
La gola arrossata è un sintomo molto comune che può manifestarsi in persone di tutte le età e rappresentare il primo segno di diverse condizioni, dalle più benigne alle più serie. Il processo infiammatorio che porta all'arrossamento è una risposta naturale dell'organismo a diversi stimoli. Durante l'infiammazione, i vasi sanguigni si dilatano per permettere l’arrivo di cellule del sistema immunitario e sostanze antinfiammatorie nella zona colpita. L’arrossamento può variare in intensità, da un lieve rossore appena percettibile fino a un rosso intenso e uniforme che coinvolge ampie aree della gola.
Il mal di gola, o odinofagia, è il sintomo più comunemente associato all’arrossamento. Questo dolore può variare da un lieve fastidio a un dolore intenso che rende difficile la deglutizione di saliva, liquidi o cibi solidi. I sintomi della faringite sono molteplici e includono principalmente il mal di gola, spesso descritto come dolore, bruciore o un senso di prurito nella parte posteriore della gola. A questi si associano comunemente difficoltà o dolore alla deglutizione e secchezza. Possono comparire anche arrossamento della mucosa faringea, tonsille gonfie e arrossate, e linfonodi del collo ingrossati e infiammati.
Ti ammali spesso e non sai come mai succede? Al mattino spesso capita di svegliarsi molto assonnati o di fretta perché bisogna andare a lavoro, e non si fa molta attenzione a quale spazzolino viene preso dal contenitore, confondendoli più di una volta con quelli di altri componenti della famiglia. Non tenere lo spazzolino vicino al water: può sembrare strano, ma non lo é: molti bagni, infatti, hanno il gabinetto vicino al lavandino per esigenze di spazio. Quando si tira lo sciacquone del water, questo diffonde nell’aria germi e batteri che possono facilmente depositarsi sullo spazzolino da denti.
Pulisci regolarmente il portaspazzolino: tra la polvere ed i residui che si formano alla base dello spazzolino e del portaspazzolino, sono tantissimi i batteri che colonizzano queste superfici: ti consigliamo di pulire regolarmente anche il contenitore per ridurre le probabilità di ammalarti. Non tenere tutti gli spazzolini all’interno dello stesso contenitore: uno degli errori più comuni è quello di tenere gli spazzolini di ogni componente della famiglia all’interno dello stesso portaspazzolino.
Sostituisci lo spazzolino entro i 3 mesi di utilizzo: gli spazzolini usati non vanno tenuti a lungo, massimo per tre mesi, poiché diventano un ricettacolo di batteri. Cambia spazzolino dopo un periodo di malattia: dopo essere stati male, lo spazzolino avrà sicuramente più batteri del dovuto, ed alcuni di questi sono proprio la causa della malattia. Questi sono i consigli che noi del Centro Odontoiatrico IDEA riteniamo indispensabili per una corretta igiene orale ed una manutenzione appropriata dello spazzolino.
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Una scarsa igiene orale può, tra le altre complicanze, essere causa di problemi respiratori nelle persone anziane. È quanto scoperto dai ricercatori dell'Università di Kyushu, in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica mSphere. Nello studio, che ha coinvolto 506 persone tra i 70 e gli 80 anni, si è evidenziata una correlazione tra la presenza massiccia di microbi disbiotici e la polmonite, spesso causa di morte negli anziani. I soggetti senza denti, con più placca o con molte carie, infatti, ingeriscono quotidianamente un numero di microbi molto più elevato rispetto alla norma, mettendo a serio rischio la propria salute.
Il rapporto tra gola, naso e denti infatti è più stretto di quanto si possa pensare: d’altronde l’apparato respiratorio e quello dentale e masticatorio si trovano molto vicini. Nel caso specifico della gola poi, si tratta anche di apparati comunicanti, dunque non deve stupire che un problema ai denti - che può essere di varia natura - possa riflettersi sulla gola o, viceversa, che un problema legato alle vie respiratorie possa coinvolgere anche i denti.
Non è proprio semplice individuare un mal di gola causato da problemi dentali, a meno che questi non siano più che evidenti. Sicuramente ogni qual volta si pensa di avere un mal di gola scatenato da un’infezione o da un’infiammazione dentale, è buona norma recarsi immediatamente dal proprio medico dentista di fiducia che, attraverso un’attenta anamnesi, saprà individuare le cause e prescrivere la terapia più adatta.
In molti casi il mal di gola, così come un’infiammazione ai seni paranasali, può essere causata da un’infezione ai denti, specie ai molari superiori. Se un’infezione dentale colpisce un molare o un primo molare superiore, può estendersi - soprattutto se non curata tempestivamente - anche ai seni paranasali procurando al paziente una sinusite mascellare odontogena. In questo caso il dentista è l’unico in grado di valutare la situazione e trovare la terapia più adatta, andando in primis a curare l’infezione dentale.
Il mal di gola può avere origine anche da altri problemi ai denti, come ad esempio una carie trascurata che raggiunge la polpa dentale complicandosi fino a determinare un ascesso dentale il cui dolore può irradiarsi fino alla gola. Stessa cosa per pulpiti, cisti o granulomi non adeguatamente curati. Altra volte la causa del mal di gola non è prettamente dentale, ma deriva dalla presenza di afte. Queste lesioni della mucosa possono originarsi a causa di un uso maldestro dello spazzolino da denti che, durante la consueta pulizia quotidiana, può causare piccole abrasioni che evolvono in alcuni casi in afte.
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Se le afte interessano le gengive e il cavo orale, come nel caso di una stomatite aftosa, ecco che può scatenarsi anche il mal di gola. Molto strano, si rivolga al suo dentista: si faccia visitare da un dentista perché non spazzolare i denti provoca una gengivite sicura che a sua volta le ostacola ancora di più. Pulisca e controlli la situazione: per qualche giorno può compensare con gel o sciacqui alla clorexidina ma la pulizia meccanica è indispensabile.
Buongiorno, non riesco più ad utilizzare lo spazzolino che utilizzo da anni. Da quando l ho ricomprato nuovo mi brucia gengive e denti. È come se rilasciasse una sostanza fortemente acida e corrosiva. Ne ho acquistati già due in due farmacie differenti , pensavo fosse un prodotto difettoso non so che pensare sono disperata è l unico spazzolino che potevo usare perché in setole ultra morbide vista la mia sensibilità dentale. Ora mi viene il dubbio , mi sarò sensibilizzata anche allo spazzolino oppure è un lotto di prodotti difettosi? Se mi lavo con gli spazzolini vecchi non ho bruciore ...!
E' francamente strano... provi a cercare in farmacia gli spazzolini in pelo di tasso; fino a qualche anno fa si trovavano... al limite può ordinarli. Alternativa: spazzolini con setole ultra morbide, magari chiedendo consiglio al farmacista. Cambi marca, se si verifica ancora, il problema non sono gli spazzolini. Non succede con quelli usati probabilmente perché le setole hanno perso la loro rigidità essendo ultramorbidi la loro azione dura molto poco.
Si faccia visitare dal suo dentista perché non spazzolare i denti provoca una gengivite sicura che a sua volta le ostacola ancora di più. Il dentista potrà eventualmente consigliarle anche un trattamento desensibilizzante per i suoi denti; nel frattempo usi almeno tali dentifrici. La cosa migliore da fare è farsi visitare dal suo dentista per verificare lo stato delle gengive e del parodonto. Potrebbe forse avere una gengivite che con le setole vecchie e consumate del suo spazzolino non viene evidenziata, mentre con le setole nuove e funzionanti si manifesta appieno.
Per alleviare l’irritazione della gola e accelerare il processo di guarigione si possono adottare diverse strategie: il riposo vocale è fondamentale quando è presente arrossamento della gola; evitare di parlare ad alta voce, sussurrare o cantare può ridurre l’irritazione meccanica delle mucose infiammate. L’idratazione adeguata è essenziale per mantenere le mucose umide e facilitare la guarigione. Bere abbondanti liquidi, preferibilmente tiepidi o a temperatura ambiente, aiuta a prevenire la secchezza della gola e può fornire sollievo temporaneo dal dolore.
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I gargarismi con soluzioni saline o antisettiche possono aiutare a ridurre l’infiammazione e rimuovere irritanti dalla superficie delle mucose. Una soluzione salina può essere preparata sciogliendo un cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida. L’umidificazione dell’ambiente può essere molto utile, soprattutto durante i mesi invernali quando l'aria tende ad essere più secca. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o naprossene possono essere molto efficaci nel ridurre sia il dolore che l’infiammazione della gola; il paracetamolo può essere efficace per il controllo del dolore e della febbre. Le pastiglie o spray per la gola contenenti anestetici locali come benzocaina o lidocaina possono fornire sollievo temporaneo dal dolore.
Qualsiasi tipo di mal di gola che non si accompagna a sintomi influenzali o parainfluenzali, come un raffreddore o simili, va sempre attentamente valutato, soprattutto se comporta anche un rialzo di temperatura e dolori che interessano la zona dei denti, della mascella, della zona mandibolare e del collo. La difficoltà respiratoria o la sensazione di ostruzione delle vie aeree rappresenta sempre un’emergenza medica. L’incapacità di deglutire liquidi per più di 24 ore può portare a disidratazione e richiede attenzione medica immediata.
Distinguere tra un’infezione batterica e virale è importante per guidare il trattamento appropriato, poiché solo le infezioni batteriche traggono beneficio dalla terapia antibiotica. Le infezioni batteriche, particolarmente quelle da Streptococcus pyogenes, tendono a presentarsi con un esordio più acuto e sintomi più intensi; l’esame fisico nelle infezioni batteriche spesso rivela tonsille molto arrossate e gonfie, frequentemente con presenza di essudato purulento o placche biancastre. Le infezioni batteriche, se trattate appropriatamente con antibiotici, mostrano generalmente un miglioramento entro 24-48 ore dall’inizio della terapia.
| Comportamento | Rischio | Rimedio consigliato |
|---|---|---|
| Mantenere spazzolino oltre 3 mesi | Accumulo batteri, ricettacolo di microbi | Sostituire ogni 3 mesi |
| Conservare spazzolini vicino al water o insieme | Contaminazione crociata | Non tenere vicino al WC, separare i portaspazzolini |
| Non pulire portaspazzolino | Colonizzazione batterica | Pulire regolarmente il contenitore |
| Usare spazzolino nuovo che provoca bruciore | Irritazione o reazione locale | Consultare il dentista, cambiare marca o tipo di setole |
In sintesi, la relazione tra spazzolino vecchio o contaminato e mal di gola è riconducibile al ruolo dello spazzolino come possibile serbatoio e veicolo di batteri e agenti patogeni, nonché alla possibilità che un’igiene orale scorretta faciliti infezioni dentali che si riflettono sulle strutture respiratorie. Per ridurre il rischio è fondamentale una corretta manutenzione dello spazzolino, una buona igiene orale e la tempestiva valutazione odontoiatrica in presenza di sintomi sospetti.
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