Significato della collana di denti di cervo con spirale in ferro: tra arte, storia e odontoiatria antica

Una linea continua che si avvolge intorno a un punto fisso, senza mai tornare su sé stessa: così i dizionari definiscono la spirale. In realtà, non si tratta solo di un elemento della geometria: la spirale è una forma ricorrente in natura e che per questo si ritrova anche in molte culture, dalle arti alle religioni, con forti significati simbolici. Il simbolismo associato nei secoli a questa forma nasce dall’osservazione del mondo naturale. Molti sono gli esempi, nel regno animale e vegetale: i petali di molti fiori, come le rose, o le conchiglie dei molluschi seguono spesso un andamento a spirale. È una forma ricorrente anche al di fuori del nostro pianeta: nel cosmo molte galassie, come la Via Lattea, sono fatte a spirale, con bracci avvolti intorno a un nucleo centrale. C’è un legame interessante tra la natura e la matematica: spesso, infatti, le forme di piante o conchiglie sono spirali logaritmiche, che seguono una precisa serie di numeri chiamata successione di Fibonacci, dal nome del matematico italiano che la scoprì, agli inizi del 1200. Per questo motivo, lo schema a spirale che deriva dalla successione di Fibonacci è stato applicato anche da numerosi artisti. Ma la spirale nell’arte si ritrova spesso, anche in opere di epoche diverse.

La spirale nelle arti, dalla dissoluzione dei motivi decorativi al mondo odontoiatrico

Klimt, tra le forme geometriche ricorrenti nei suoi quadri, usa spesso il simbolo della spirale, legato alle forme curve del Secessionismo viennese: domina nei rami dell’Albero della Vita, tutti composti da volute di diverse dimensioni, ma ritorna spesso nei dettagli decorativi degli abiti dei suoi personaggi femminili, come nel Bacio o in Giuditta. Nelle culture antiche la spirale era usata negli edifici sacri, come nei capitelli ionici che ornavano i templi greci, o in manufatti dedicati ai riti funerari. Le filosofie e le religioni orientali associano la spirale al concetto di rinascita e del ciclo eterno della vita. Uno dei simboli del Buddismo è la conchiglia (Sankha in sanscrito), che rappresenta la forza e la protezione dal male ed è usata anche come strumento musicale, all’inizio delle cerimonie buddiste.

La collezione Spirali è un grande classico tra i gioielli Daverio1933. Perché la storia ci spiega il presente. Viaggio al centro della storia con il dottor Giacomo Lorello, tra usanze di civiltà antiche, ritrovamenti archeologici e testimonianze artistiche dell’arte odontoiatrica. Per arrivare a comprendere oggi, come si può essere dei bravi dentisti. Lo sapevate che le tribù di aborigeni, le più antiche civiltà della storia, dagli Egizi ai Persiani, a proposito di denti e cavo orale, ci tramandano una storia affascinante? Lo sapevate che il primo dentista egizio è sepolto nella piramide a gradoni di Saqqara a sud del Cairo, perché così volle il faraone che lì è sepolto?

I denti nella simbolica classica e la funzione sociale dei pendenti

Esiste la tomba del dentista reale capo dei dentisti con i suoi colleghi, comprovata dai geroglifici sulle pareti della piramide, un occhio e un dente appuntito. Inoltre, dai papiri ritrovati sull’arte medica, si sa per certo che già gli antichi Egizi si erano specializzati nell’alleviare il dolore provocato dai denti. Sono documentati da reperti archeologici di dentature che riportano ponti, intersezioni con fili di ferro e denti tenuti uniti da fili d’oro e d’argento. Si legge nei papiri che per il dolore provocato dalla carie, si utilizzava un pezzo di lino imbevuto di olio di cedro e succo di fico. La cera d’api era utilizzata come pasta per otturazioni e ancora nell’Ecuador precolombiano, si hanno tracce di interventi e di cura dei denti. Gli Etruschi erano famosi per la produzione di protesi fatte di osso intagliato, le genti mesoamericane avevano messo a punto gli incastonamenti nei denti di pietre singole e multiple, bellissime pietre preziose che venivano intarsiate nei denti (non solo per i Maya).

Nell’ambito della mia professione, la storia dell’odontoiatria e il significato simbolico dei denti, sono particolari che mi hanno sempre affascinato molto. Che l’odontoiatria fosse un’arte antica è risaputo. Dopo le grandi civiltà, in epoca romana le grottesche ci tramandano una rappresentazione singolare dell’arte medica e odontoiatrica. Mandibole lussate, tentavi di estrazione o di cura. La dentatura dell’uomo ha avuto un’evoluzione particolare. L’uomo primitivo si cibava di ciò che trovava per terra, quindi semi, frutta, erbe, piccole radici. Non abbiamo una dentatura propriamente da ‘carnivori’. Se poi pensiamo alle tradizioni di saggezza contadina, la conoscenza di piante particolari, di metodi e di usanze, non fa che rispolverare una ricchezza antica.

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Il dente, la vita e la collana maddaleniana

La collana di denti di cervo rosso risalente al periodo maddaleniano è entrambe le cose, ma anche di più: è il simbolo di un’idea di società coesa e relazionata al mondo naturale. Era glaciale, Europa, circa 20.000/13.500 anni fa. Siamo in Maddaleniano: il clima sta migliorando, vegetazione e fauna cambiano, e gruppi di cacciatori-raccoglitori creano una cultura ricca di strumenti, arte rupestre, gioielli, collane e molto altro. A Saint-Germain-La-Rivière, nel sud-ovest della Francia, una tomba di una donna adulta datata circa 19.000 anni fa presenta una collana di 70 denti di cervo rosso perforati, decorati con ocra rossa, offrendo una finestra privilegiata sulle relazioni sociali dell’epoca.

Ogni perlina è forata e decorata in modo unico; una riproduzione 3D suggerisce che perforare ogni dente richiederebbe circa un’ora, e le variazioni delle perforazioni indicano un talento o una preferenza artistica. Le linee incise nello smalto, evidenziate con ocra, indicano che le perle erano create intenzionalmente per distinguersi, forse per riflettere la moltitudine di persone all’interno della società Maddaleniana. Unire le perline in una collana potrebbe simboleggiare l’unione di molte persone e di molti cervi, incarnati in un unico oggetto. Nonostante l’imponente lavoro, è possibile che la collana non sia mai stata indossata prima di depositarla in sepoltura, suggerendo un uso rituale legato ai riti funerari.

Valorizzare i simboli: pendenti, ciondoli e collane

La parola pendente deriva dal francese pendant, che significa appeso, e indica un oggetto attaccato a una collana o a un bracciale. I ciondoli sono stati tra i primissimi ornamenti dell’uomo, con reperti che mostrano pietre, denti, ossa o conchiglie forati per far passare strisce di pelle o tendini. Gli Egizi indossavano pendenti a forma di animali, simboli o geroglifici. Con l’arte metallurgica, i ciondoli si sono diffusi enormemente, diventando comuni anche in ambito religioso. I pendenti con significato religioso sono ancora molto diffusi: è tradizione donare ai neonati piccoli ciondoli raffiguranti immagini sacre, medagliette o crocifissi. I pendenti, spesso sobri ma preziosi, sono considerati unisex, indossati da uomini e donne. I portafortuna classici includono cornetti, quadrifogli, coccinelle e ferri di cavallo; i pendenti possono avere forma di animali, lettere, simboli o elementi naturali, ma anche essere semplici o arricchiti con pietre preziose. Anche se a volte l’uso precipuo è estetico, i pendenti hanno storicamente uno scopo protettivo o scaramantico, come amuleti o talismani.

Ogni gioiello, perfino la collana di denti di cervo rosso Maddaleniano, è un oggetto di arte e di significato sociale: rinvia a una società coesa, strettamente legata al mondo naturale. In copertina: una foto di D von Petzinger, Collection MNP Les Eyzies (France). Era glaciale, periodo Maddaleniano, e l’insieme di perle di cervo racconta non solo abilità artigianale, ma relazioni umane e scambi tra diverse regioni d’Europa.

Immagine: collana di denti di cervo maddaleniana

La spirale: una chiave di lettura universale per i denti e per gli ornamenti

La spirale logaritmica, costruita attraverso il rapporto aureo e i numeri di Fibonacci, si presta a una lettura universale: la spiralità è una metafora di crescita, rigenerazione, interrelazioni tra specie e culture. L’evoluzione della dentatura umana e l’uso di denti come ciondoli mostrano come i simboli possano mediare relazioni tra uomo, animale e paesaggio. Le descrizioni delle spirali nelle decorazioni Ioniche, Eoliche e in mosaici religiosi attestano una comune sensibilità simbolica che attraversa epoche e continenti.

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La terza dimensione dell’oggetto emerge anche attraverso la tecnica: la perforazione dei denti, le incisioni nello smalto e l’applicazione di ocra rossa trasformano i denti in segni di identità. La collana maddaleniana diventa così una biografia di molte persone unite in un unico ornamento, una testimonianza della cooperazione tra gruppi e della relazione profonda tra esseri umani e cervi.

Video esplicativo: significato simbolico della spirale nelle culture antiche

Riassunto pratico degli elementi principali

  • Spirali, Fibonacci e nascita di forme artistiche nelle culture antiche.
  • Uso della spirale nei capitelli ionici ed eolici, nelle decorazioni architettoniche e nelle opere d’arte.
  • Odontoiatria antica: trattamenti, protesi e materiali usati dagli Egizi, Etruschi e civiltà mesoamericane.
  • La collana maddaleniana: 70 denti di cervo rosso, perforazioni uniche e decorazioni con ocra rossa.
  • Interpretazione sociale: la collana come simbolo di relazioni tra gruppi, scambio e identità collettiva.
  • La funzione dei pendenti: protezione, estetica e portafortuna, con esempi di materiali e forme.
ElementoDescrizioneRischi/Significato
SpiraliForma logaritmica legata a FibonacciSimbolo di crescita, rinascita, cicli
DentaturaUso terapeutico e ornamentaleIndicatore di salute e stato sociale
Collana maddaleniana70 denti di cervo rosso con ocraRelazioni interregionali e identità collettiva

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