Costo TAC dentale Cone Beam (CBCT): guida completa

La TAC 3D Cone Beam, conosciuta anche con l’acronimo CBCT (Cone Beam Computed Tomography), è una tecnica di imaging diagnostico che utilizza un fascio di raggi X a forma di cono per acquisire immagini tridimensionali delle strutture cranio-facciali. Questa tecnologia rappresenta oggi lo standard di riferimento per pianificare interventi implantari, valutare denti inclusi, studiare patologie sinusali e molto altro.

Cos'è la TAC Cone Beam 3D?

La TAC 3D Cone Beam è una speciale macchina a raggi X adoperata in situazioni in cui le normali radiografie dentali non sono sufficienti. La TC a fascio conico o CBCT (Cone Beam Computed Tomography) è un’apparecchiatura dedicata allo studio delle arcate dentarie. Il termine “cone beam” si riferisce proprio alla geometria del fascio radiante: anziché essere piatto o sottile, il fascio assume una forma conica che permette di catturare simultaneamente centinaia di immagini bidimensionali.

Un software dedicato elabora poi questi dati per ricostruire un volume tridimensionale composto da voxel isotropici, ovvero elementi volumetrici di dimensioni identiche in tutte le direzioni. Grazie a questa ricostruzione tridimensionale il clinico può esplorare il modello in tutte le sezioni - assiale, coronale, sagittale - per valutare strutture impossibili da analizzare con le radiografie bidimensionali convenzionali.

macchinario CBCT in sala radiologica

A cosa serve la TAC Cone Beam?

La TAC 3D Cone Beam aiuta a posizionare in maniera accurata un impianto dentale ma non solo. Questa procedura è utile anche per:

  • Pianificazione chirurgica dell'inclusione dentale;
  • Diagnosi di disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM);
  • Pianificazione di trattamenti ortodontici;
  • Valutazione approfondita delle condizioni di mascella, seni paranasali, canali nervosi e cavità nasale;
  • Diagnosi e trattamento di tumori della mascella;
  • Determinazione della struttura ossea e dell'orientamento dei denti;
  • Analisi cefalometrica;
  • Chirurgia ricostruttiva;
  • Endodonzia: valutare lesioni apicali, fratture radicolari e morfologia canalare;
  • Ortodonzia: studiare denti soprannumerari ed ectopici e i loro rapporti con le cavità mascellari.

La TAC 3D ha rappresentato un significativo miglioramento nella progettazione di un impianto dentale. Grazie a questi dati il dentista è in grado di progettare e scegliere con accuratezza gli impianti con una precisione mai vista prima. È, infatti, possibile stabilire anche l'inclinazione da dare all'impianto dentale. Questa è una delle ragioni per la quale la Cone Beam è diventata uno strumento indispensabile in implantologia.

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Vantaggi e caratteristiche tecniche

L'alta definizione e la risoluzione spaziale millimetrica fanno della CBCT il miglior ausilio diagnostico in ambito odontoiatrico. Le immagini ottenute permettono ricostruzioni multiplanari su qualsiasi piano di osservazione: sagittale, coronale, assiale o obliquo. Tra i vantaggi principali spicca l’esposizione ridotta alle radiazioni ionizzanti: rispetto a una TAC convenzionale, la Cone Beam può ridurre la dose radiante fino all’80%, rendendola più sicura e ripetibile quando necessario.

La CBCT si distingue per diverse caratteristiche tecniche che la rendono particolarmente adatta all’ambito odontoiatrico. Grazie alla sua particolare conformazione del fascio di raggi X, unitamente all'uso di rilevatori digitali di immagine altamente performanti di ultima generazione, la CBCT è in grado di generare esami bi e tri-dimensionali estremamente dettagliati.

ricostruzione 3D arcata dentale

Come funziona e come si svolge l'esame?

Il funzionamento del Cone Beam per il paziente è semplicissimo. Prima della scansione, al paziente viene chiesto di rimuovere qualsiasi oggetto metallico, come gioielli o protesi dentarie, che potrebbero interferire con l’acquisizione delle immagini. La scansione vera e propria richiede solo pochi secondi.

Dopo aver rimosso eventuali oggetti metallici che potrebbero interferire con l’acquisizione delle immagini, al paziente verrà chiesto di posizionarsi correttamente all’interno del macchinario. A seconda della tipologia di macchinario utilizzato, al paziente potrebbe essere chiesto di sedersi, restare in piedi o di sdraiarsi sul lettino. La testa del paziente potrebbe essere stabilizzata con appositi supporti per evitare movimenti durante la scansione.

Il braccio rotante dell’apparecchio si muove attorno alla testa del paziente, emettendo un fascio conico di raggi X. La scansione dura in genere tra i 10 e i 40 secondi, a seconda dell’area da esaminare e della qualità dell’immagine richiesta. In una singola rotazione, è possibile generare tra le 150 e le 700 immagini bidimensionali (2D) ad alta risoluzione. I dati acquisiti vengono elaborati dal software del dispositivo che provvederà a ricostruire un’immagine tridimensionale delle strutture ossee e dentali.

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I dati vengono elaborati da un computer per creare un’immagine tridimensionale delle strutture orali. Tutte le immagini vengono anche refertate dal medico radiologo che emetterà un referto firmato. Il radiologo o il dentista analizza le immagini da diverse angolazioni per ottenere informazioni dettagliate sulla condizione ossea, sulla posizione degli impianti dentali nonché sulla presenza di lesioni o altre problematiche.

Preparazione all'esame

Dal punto di vista pratico, la TAC Cone Beam è un esame estremamente semplice per il paziente. Non richiede alcuna preparazione particolare: non serve essere a digiuno né sospendere eventuali terapie farmacologiche. L’unica richiesta è mantenere la lingua a contatto con il palato e non muoversi durante i pochi secondi della scansione. Eventuali movimenti comprometterebbero infatti la qualità delle immagini rendendo necessaria la ripetizione.

Prima dell'esame, potrebbe essere necessario rimuovere qualsiasi cosa possa interferire con l'imaging, come ad esempio oggetti metallici, gioielli, occhiali, forcine per capelli e apparecchi acustici. Se hai delle protesi dentali rimovibili, ti consigliamo di portarli con te il giorno dell'esame. Le donne incinte o con sospetto di gravidanza dovrebbero sempre avvertire lo specialista prima di sottoporsi alla TAC 3D.

paziente posizionato nella macchina CBCT

Durata, dolore e rischi

No, la TAC Cone Beam 3D è una procedura assolutamente indolore, oltre che di brevissima durata. Non è necessaria la somministrazione di un mezzo di contrasto. Il paziente dovrà semplicemente restare il più possibile fermo durante il movimento dello scanner. Al termine dell'esame, il paziente potrà immediatamente tornare alle normali attività quotidianamente svolte.

L'esposizione alle radiazioni potrebbe comportare l'aumento del rischio di sviluppare un cancro. In ogni caso, il vantaggio di una diagnosi accurata, garantito da questo esame, supera di gran lunga i rischi ad esso connessi. Poiché sono più sensibili alle radiazioni, i bambini dovrebbero sottoporsi alla TAC 3D solo se strettamente necessario per finalità diagnostiche. È, inoltre, consigliabile svolgere l'esame con tecniche a basso dosaggio.

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La dose di radiazioni della CBCT è significativamente inferiore a quella della TAC medicale tradizionale. Una scansione small FOV espone a una dose paragonabile a quella di 2-3 radiografie panoramiche. Generalmente, la TAC Cone Beam 3D viene sconsigliata alle donne in gravidanza, eccezion fatta per casi particolarmente gravi o urgenti.

Tipologie di esame e ambito di utilizzo

La distinzione eventuale riguarda l’estensione dell’area acquisita. TAC Arcata Singola: esame che genera immagini 3D di una sola arcata dentale (superiore o inferiore), utile per pianificazioni implantari e diagnosi dettagliate. TAC Arcata Doppia: versione più estesa che acquisisce immagini 3D di entrambe le arcate dentarie, offrendo una visione completa per valutazioni complesse.

Questa apparecchiatura altamente performante e flessibile permette di studiare il distretto odonto-maxillo-facciale in maniera completa e/o mirata. Si possono eseguire infatti degli ampi studi ad esempio dei seni paranasali così come degli studi mirati ad un solo dente o ad una singola emiarcata. Questa operazione è resa possibile dalla grande varietà di FOV (Field of View, campi di vista) messi a disposizione dall’apparecchiatura.

esempi di FOV e ricostruzioni CBCT

Dove eseguire la TAC Cone Beam?

La TAC Cone Beam 3D potrebbe essere effettuata direttamente presso lo studio dentistico, qualora sia presente l'apparecchiatura necessaria. Le prestazioni possono essere offerte da centri radiologici dedicati, studi odontoiatrici con apparecchiatura propria e ospedali pubblici; tali strutture applicano tariffe diverse.

Tutti gli studi eseguiti saranno poi revisionati e refertati da un esperto team di medici specialisti in radiologia in grado di sfruttare appieno le potenzialità diagnostiche dell'apparecchiatura. Il formato DICOM è lo standard internazionale e garantisce la compatibilità con qualsiasi software di pianificazione.

Quanto costa una TAC 3D Cone Beam?

Il costo di una TAC dentale (cone beam CT o CBCT) in Italia oscilla generalmente tra 50 e 250 euro, a seconda della struttura, dell'ampiezza del volume scansionato e dell'eventuale refertazione radiologica inclusa. La TAC 3D Cone Beam ha un costo che può variare mediamente tra 50 euro e 200 euro. Le tariffe potrebbero variare in base alla tipologia di centro in cui viene effettuato l'esame ma anche in base all'area geografica in cui si trova la struttura.

Nel caso in cui la Cone Beam 3D sia necessaria per la progettazione di un intervento di implantologia, il costo della TAC dentale potrebbe essere incluso direttamente nel preventivo dell'impianto. Chi cerca online "TAC dentale prezzo" di solito ha già ricevuto dal proprio odontoiatra la richiesta di eseguire l'esame, ma non sa bene cosa aspettarsi - né dal punto di vista economico, né da quello pratico.

Tipo di esame Prezzo indicativo (Italia)
TAC Arcata singola (small FOV) 50 - 120 €
TAC Arcata doppia / estesa (large FOV) 100 - 250 €
TAC con referto specialista incluso 120 - 250 €

Confronto con altre indagini radiologiche

L'ortopanoramica (OPT) resta l'esame di screening più utilizzato in odontoiatria: rapida, economica, con una dose radiante molto contenuta. La CBCT non sostituisce la radiografia panoramica: la integra nei casi in cui le informazioni bidimensionali non sono sufficienti. Le radiografie endorali ai denti vengono effettuate con macchine diverse in base alla necessità: ideale avvalersi di nuovo macchinario per radiografie digitali al singolo dente con il minimo dosaggio di radiazioni.

La sistematica radiografica è un insieme di 16 radiografie endorali che analizzano nel modo più dettagliato e preciso possibile tutti gli elementi dentari. Queste radiografie per quanto precise sono comunque indagini bidimensionali. In certi casi la radiografia odontoiatrica è indispensabile; in altri casi, per informazioni tridimensionali e per valutare spessore e densità ossea, è necessaria la CBCT.

video esplicativo sul funzionamento della CBCT e ricostruzioni 3D

Domande frequenti

L'esame è doloroso?

No. L'esame è completamente indolore. Il paziente resta fermo per 10-30 secondi mentre l'apparecchio ruota intorno alla testa senza alcun contatto fisico.

Serve una prescrizione medica?

Sì. In Italia la CBCT è classificata come esame radiologico e richiede prescrizione.

Le radiazioni fanno male?

La dose di radiazioni della CBCT è significativamente inferiore a quella della TAC medicale tradizionale. Tuttavia è importante rispettare il principio radioprotezionistico ALARA (As Low As Reasonably Achievable). Per i bambini e le donne in gravidanza l'esame va valutato con molta attenzione e limitato ai casi strettamente necessari.

Qual è il formato del file?

Il formato DICOM è lo standard internazionale e garantisce la compatibilità con qualsiasi software di pianificazione.

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