
Ciao Valdo, complimenti per l’immenso lavoro di informazione che svolgi con questo preziosissimo blog. Volevo qualche informazione su come evitare la carie o quantomeno l’ingiallimento dei denti, non avendo trovato ancora questo argomento tra i tuoi scritti.
Nella nostra funzionalità organica, i denti svolgono un compito di importanza fondamentale essendo essi indispensabili per una buona masticazione e per una buona digestione, e dunque per una formazione di buon sangue. Il dente è formato da uno spesso involucro di dura sostanza ossea chiamato dentina, coperta all’esterno da uno strato sottile di smalto durissimo di colore bianco-azzurro. La parte del dente che sporge dalla gengiva si chiama corona e continua nella radice mediante una sfrondatura detta colletto.
Non esiste una malattia locale del dente. La causa che conduce al decadimento è sempre relativa al sistema. La carie è la conseguenza precisa di uno sbilancio calcio-fosforico nel corpo. Qualsiasi malattia ossea è sempre conseguenza dell’alterazione del sangue, la quale deriva da cattive digestioni, da cronici stati costipativi.
Gli alimenti carnei, e quelli cotti in particolare, favoriscono le putrefazioni intestinali, veri focolai di intossicazione del sangue. L’iperacidità dello stomaco, causata dalle carni e dai latticini, dal fumo e dal caffè, è forte causa di sgretolamento dei denti. L’eccesso di calorie nella nutrizione può derivare pure nel male di denti e nel sanguinamento gengivale.
Il troppo stress, il lavorare a contatto con troppe sostanze chimiche, il fare poco esercizio e la poca traspirazione, portano a minare il benessere in generale, ma anche la salute orale. Lo smalto e la dentina assorbono e scambiano sostanze con la saliva: la dentina è lo strato intermedio del dente, ed è più spessa dello smalto. Il suo colore è giallo con varie sfumature dipendenti da persona a persona.
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La gengivite è una infiammazione della mucosa molle delle arcate dentarie. Le infiammazioni in zona gengivale possono essere causate da qualche problema dentale o anche da congestione sanguigna per i soliti miasmi intestinali risalenti da colon stitico e disbiotico. È accompagnata da iperemia locale (eccesso di sangue) e da scialorrea (aumento della secrezione salivare).
La placca è formata da un accumulo di batteri e residui di cibo. Altro possibile segno di gengivite è la discolorazione dei denti dovuta al deposito di placca dentale e tartaro. Nella fase moderata i sintomi sono sanguinamento gengivale, dolore attorno ai denti e recessione delle gengive. Nella parodontite avanzata il tessuto e i legamenti del periodonto cominciano a deteriorarsi, con perdita di tessuto osseo, gengive e altri tessuti a supporto del dente.
Alla base della piorrea ci sono fattori di tipo locale e di ordine generale. Fra i locali possiamo avere quelli infiammatori rappresentati dalla placca batterica. Anche il tartaro può esserne causa. Quando, poi, è presente sotto gengiva, si ha anche un’azione irritativa meccanica. Irritanti, tartaro calcificato che scalza il dente, protesi e ponti, traumi, malconformazioni, ne sono le cause più frequenti. L’alimentazione con cibi troppo teneri, lavorati, raffinati, alto-proteici entrano pure tra i fattori causanti.
L’individuo che si nutre fin da piccolo con frutta, agrumi, semi d’albero, insalata cruda ricca di vitamina C naturale e minerali organicati, cioè con un’alimentazione vegana-crudista varia e completa (non di sole mele o altre amenità del genere), non soffre di carie dentaria. Una dieta intelligente di questo tipo, inclusiva di mandorle, noci e pinoli, senza troppi compromessi e troppe deviazioni, garantisce una prevenzione del 95% da ogni intervento dentistico.
Servono tonnellate di arance e di frutta cosiddetta acida, perché è la frutta acida che fa da alcalinizzante numero uno contro l’acidificazione. Il frutto che più contrasta il latte, la carne, la B12, i farmaci e gli integratori, è proprio l’arancia! Gli acidi deboli degli agrumi portano alla formazione di basilari aggregazioni chimiche (carbonati, fosfati e solfati) e rilasciano in ogni caso ceneri alcaline in sede duodenale, le quali alcalinizzano il sangue e rinforzano le ossa e la dentina.
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L’unica dieta al mondo capace di garantirti la salute dei denti nel breve e nel lungo periodo è quella a base di vegetali crudi e di frutta matura, agrumi in primis. Il dr Weston Price, medico e dentista-ricercatore, girò il mondo in lungo e in largo per investigare sul rapporto tra dieta e salute dentale e trovò che i popoli con diete naturali, non lavorate e non cotte, avevano bocche sane.
L’importante è masticare, perché è la funzione attiva a fare l’organo. Oltre alla dieta serve esercizio. Esercizio corporale ma soprattutto esercizio masticatorio, in questo caso. Un modo per tenere i denti in forma è sgranocchiare spesso delle mele, o anche delle carote e dei sedani. Gli anziani che vantano denti originari in bocca, prediligono la masticazione di bastoncini legnosi di liquirizia, nonché di foglie di salvia e di menta.
Fare in modo che non manchi mai il sole e l’attività fisica. Il troppo stress è un fattore fondamentale nel nostro benessere. Lo stress cronico è inoltre associato a peggioramento della periodontite. Evitare il fumo, il caffè, i latticini e le cole.
Ovvio che i denti vanno curati anche con l’igiene dentale. Risciaquare i denti e pulirli con uno spazzolino o col filo dentale alla fine dei pasti è sicuramente un fatto positivo. Lavarsi i denti minimo due volte al giorno, possibilmente con spazzolino elettrico di qualità, scegliendo setole morbide, più delicate su denti e gengive. Meglio ricorrere a prodotti virtuosi e selezionati.
Attenzione però ai dentifrici aggressivi. Il dr Maury Massler, professore di dentistica infantile all’Università dell’Illinois, ha messo in evidenza i danni dei dentifricio e degli spazzolini. Più male fanno i colluttori commerciali; molto meglio un risciacquo con acqua di rubinetto e un pizzico di sale.
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C’è poi una serie di rimedi naturali in grado di restituire alla dentatura il candore originario. Il sistema più noto è a base di bicarbonato e sale. Prendi un recipiente e riempilo di acqua, bicarbonato e sale. Dopo aver lavato regolarmente i denti con lo spazzolino, esegui un ulteriore lavaggio mediante lo spazzolino immerso nella miscela di acqua, bicarbonato e sale.
Certi tipi di frutta svolgono un’azione sbiancante per i nostri denti. Chi l’avrebbe mai detto che la buccia di arancia, strofinata contro i denti, contribuisse a sbiancarli? Pure le fragole, strofinate sulla dentatura possono regalare nuovo smalto e splendore. Metodo da usarsi con parsimonia evitando che l’acido corroda lo smalto.
Come collutorio, non usare quelli commerciali. Collutorio a base di acqua ossigenata al 3% - mescolare acqua e perossido di idrogeno in parti uguali e aggiungere qualche goccia di olio essenziale di menta, dalle proprietà antibatteriche. Soluzione di acqua e sale - sciacquarsi la bocca più volte al giorno con una soluzione di acqua e sale è un metodo facile ed efficace per migliorare la salute orale.
Gel di aloe vera - Il gel ottenuto dalle foglie di aloe vera ha dimostrato di essere utile per disinfiammare gengive in casi di parodontite. Per effettuare l’oil pulling è sufficiente prendere un cucchiaio di olio e tenerlo in bocca per una ventina di minuti facendolo passare bene tra i denti. È stato verificato che questa pratica aiuta a rimuovere placca batterica e ridurre i sintomi della gengivite nel giro di una decina di giorni.
Nel caso si tratti di semplice gengivite, viene considerato sufficiente effettuare regolari (1 volta all’anno minimo) pulizie dentali e praticare una adeguata igiene dentale casalinga, con spazzolino, filo interdentale e collutorio. Nel caso di periodontite nei primi stadi, il trattamento convenzionale prevede una pulizia dentale profonda, effettuata al di sotto delle gengive, fino a raggiungere la radice del dente.
Seguite generalmente una condizione di gengivite non risolta e, con l’avanzare della patologia, è caratterizzata da sanguinamento gengivale, dolori masticatori, progressivo distacco dei denti rispetto all’alveolo dentario, ascessi e infezioni gengivali causati da residui di cibo e accumulo di batteri nelle tasche parodontali dovute alla mobilità dentale. Trapianto di mucosa orale da donatore o dal palato sulle gengive in ritiro può essere indicato in casi selezionati.
Nel caso di mal di denti e infiammazioni gengivali, è utile fare dei bagni freddi ai piedi, per richiamare sangue alle estremità e decongestionare la testa. Il ricorso a un sacchetto di ghiaccio sulla guancia, dalla parte del dente dolorante, aiuta pure ad abbassare il dolore. Un risciacquo locale con del whiskey o con dell’acqua e sale, porta pure a dei risultati.
Un modo per tenere i denti in forma è sgranocchiare spesso delle mele, o anche delle carote e dei sedani. L’importante è masticare, perché è la funzione attiva a fare l’organo. Aumentare il crudismo può servire a rinforzare le gengive e a riportare i denti al loro posto? Adottare una dieta vegana crudista tendenziale, ricca di acqua biologica con antiossidanti e vitamine, ricca di fibre, assicura un apporto adeguato di vitamina C, la cui carenza può portare a irritazione gengivale e carie.
Il consumo di omega3, presente in abbondanza in alimenti come semi di chia e portulaca, è stato associato a una riduzione dell’infiammazione gengivale, riduzione delle tasche parodontali, riduzione del sanguinamento e maggiore attaccatura del dente ai tessuti parodontali.
Attenzione ai dentifrici aggressivi e ai colluttori commerciali. Evitare il fumo, il caffè, i latticini e le bibite gassate-dolcificate-cocacolizzate. Per diluire un singolo bicchiere di cola, servirebbero 38 bicchieri di acqua. I due peggiori nemici dei denti sono tutte le carni di terra e di acque, cariche del micidiale acido urico, e le bibite gassate, cariche del micidiale acido fosforico.
La monodieta delle arance a volontà è una cannonata per la salute in generale e per quella dei denti. La dieta di soli agrumi invece, va bene per un tempo limitato. Non dare ai bambini merendine, dolcetti e bibite gasate-dolcificate-cocacolizzate, e non portare i piccoli ai fast-food, ma piuttosto alle bancarelle della frutta.
Quanto a elementi preziosi che si trovano nell’acqua, stiamo attenti a non dire spropositi. L’acqua vale in quanto liquido solvente e ripulente, in quanto sostanza pura rispondente alla formula H2O. Ogni sostanza aggiuntiva che si trova nell’acqua rappresenta materiale inquinante e dannoso, e questo vale soprattutto per i minerali inorganici e non assimilabili che stanno in tutte le acque dure. Buoni per calcificare e calcarizzare, per creare stalattiti e stalagmiti, non certo per mineralizzare il sangue. La caraffa filtrante non ha colpa.
C’entra pure il ceppo razziale. Il fattore decisivo, nel suo caso, è quello di provenire dal ceppo razziale cinese, dove per tradizione non si consumano latte e latticini. La persona più importante per la cura dentale non è il dentista, ma la mamma che ci ha fatto. Spesso la predisposizione genetica gioca un ruolo importante nella salute delle gengive e nella tendenza alla piorrea.
| Problema/Causa | Meccanismo | Rimedio naturale consigliato |
|---|---|---|
| Acidificazione da carni e latticini | Sgretolamento osseo e dentale per sbilancio acido | Ridurre proteine animali, aumentare frutta/verdura crude |
| Placca e tartaro | Accumulo batterico e irritazione gengivale | Igiene quotidiana, pulizia professionale, risciacqui acqua-sale |
| Stress cronico | Peggioramento della periodontite | Riduzione stress, attività fisica |
| Scarsa masticazione | Ipotrofia dell’apparato masticatorio | Consumare alimenti fibrosi e masticare spesso |
La verità non è mai umile o presuntuosa. È verità e basta. Non chiedo di credere a me, ma solo a voi stessi. Non credete alle storielle e alle baggianate, alle bufale e alle frottole.
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