Bolle gengivali nel neonato: cause, sintomi e rimedi

La dentizione nei bambini è un processo naturale che inizia solitamente tra i 6 e gli 8 mesi e porta alla comparsa dei denti da latte. Con la comparsa dei primi dentini, le gengive si infiammano specialmente intorno alla zona in cui inizia l’eruzione del dentino e il bimbo sente il naturale bisogno di mordere e succhiare ciò che ha a disposizione per avere un po’ di sollievo. L’eruzione dei dentini è una fase fondamentale nella crescita di un bambino, segnando una delle prime esperienze dolorose che deve affrontare.

Quando aspettarsi i primi dentini e durata della dentizione

L’eruzione dei denti “decidui” (termine medico utilizzato per indicare la comparsa dei denti provvisori, i cosiddetti “denti da latte”) inizia normalmente intorno ai 6-8 mesi di vita e si completa intorno ai 26 mesi. La comparsa dei primi dentini nei neonati è un processo che varia da bambino a bambino. Ogni tempistica all’interno di questo intervallo, rientra nella norma. A un anno di età, un bambino può avere già tra 6 e 8 denti, a seconda della comparsa o meno degli incisivi laterali inferiori. La formazione dei dentini ha inizio quando il bimbo è nel grembo materno, più precisamente tra il 4° e il 7° mese di gravidanza. La dentizione può raramente avvenire nel feto e quindi il neonato nascere con un dente, oppure, sempre molto raramente, la dentizione iniziare nei primi 30 giorni di vita.

Cause delle bolle e del gonfiore gengivale

Le gengive gonfie del neonato sono uno dei sintomi più ricorrenti durante la prima dentizione. Le gengive gonfie e infiammate del neonato sono uno dei principali sintomi che avvisano dell’inizio della prima dentizione. L’infiammazione delle gengive non è il solo sintomo che segnala l’inizio della dentizione nel neonato. L’infiammazione e il gonfiore delle gengive nel neonato andranno a scomparire una volta terminata l’eruzione del dentino.

È importante notare che il momento di inizio della dentizione coincide spesso con il periodo in cui le difese immunitarie del bambino, acquisite dalla madre durante la gravidanza, iniziano a diminuire, lasciando il sistema immunitario del bambino più vulnerabile alle infezioni minori. Pertanto, i sintomi della dentizione possono talvolta essere confusi con quelli di un raffreddore o di altre malattie lievi, e viceversa. Va specificato che sono molti i casi in cui questi sintomi non sono associati ai denti.

Segnali che non sono dovuti alla normale dentizione

  • Febbre alta e diarrea intensa: la comparsa dei dentini può comportare un lieve aumento termico (febbricola sotto i 38 °C), ma non febbre alta né diarrea intensa.
  • Sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito: occorre contattare il pediatra in questi casi.
  • Se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età è opportuno consultare il pediatra.

Sintomi tipici della dentizione

Uno o più di questi sintomi sono stati riportati dal 70-80% dei genitori, come evidenziato da un articolo pubblicato sul British Dental Journal. L’eruzione dei dentini è accompagnata da gengive arrossate, irritabilità, aumento della salivazione e sonno disturbato, anche se non tutti i bambini manifestano fastidi. L’eccessiva produzione di saliva fa sì che i bambini tendano a sbavare più del solito in questa fase. I disturbi tendono a essere più evidenti nei giorni immediatamente precedenti l’eruzione e a diminuire quando il dente “rompe” la gengiva.

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Altri problemi gengivali nei bambini (quando le bolle indicano altro)

Gonfiore, sanguinamento, recessione gengivale, parodontite… i problemi che si possono manifestare nelle gengive dei bambini sono molti ed è importante riconoscerli in tempi brevi. La presenza di escrescenza gengivale nei bambini, guancia gonfia e dolorante, bolla sulla gengiva, denti neri o grigi: questi sono segnali di un possibile ascesso alla bocca del bambino.

  1. Arrossamento delle gengive

    Il primo dei sintomi più comuni è l’arrossamento delle gengive, un problema scambiato spesso per gengivostomatite o infiammazione delle gengive. Non è detto in realtà che ci sia alcuna correlazione fra gengive arrossate e patologie più serie. A volte potrebbe trattarsi di un fenomeno passeggero legato ad esempio a cattiva alimentazione o pulizia errata dei denti e della lingua.

  2. Sanguinamento gengivale

    Se le gengive sanguinano, ci potremmo trovare in uno scenario più complesso rispetto al semplice arrossamento. Una gengiva sanguinante è infatti in uno stato di sofferenza maggiore rispetto a una gengiva arrossata: non a caso succede a volte che dal gonfiore e dal rossore si passi poi al sanguinamento.

  3. Gonfiore e cause possibili

    Il gonfiore delle gengive rientra nei problemi che possono colpire il bambino fin dalla tenera età. Potrebbe darsi ad esempio che il gonfiore sia causato da una reazione allergica a qualche alimento, o dalla masticazione sbagliata, o ancora da un dente da latte che preme sulla gengiva.

  4. Recessione gengivale

    La recessione gengivale è uno dei problemi che più preoccupano i genitori. Niente paura: la buona notizia è che le gengive possono ricrescere da sole, purché si riesca a eliminare la causa che ha provocato la recessione. Nella peggiore delle ipotesi, dovremo ricorrere all’impiego del laser, per un trattamento cosiddetto di laser terapia breve e indolore.

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  5. Ascesso dentale e pus nelle gengive

    L’accumulo di pus sulle gengive e intorno ai denti è un altro problema che può spaventare il bambino, provocandogli dolore e fastidio. L’ascesso dentale, ovvero l’accumulo di pus legato ad infezione batterica nei tessuti vicini al dente, è una delle principali cause di mal di denti nei bambini. La carie è la prima causa di ascesso dentario.

    Di norma la terapia comincia con la somministrazione di antibiotici per combattere l’infezione e con piccola incisione per far fuoriuscire il pus. Gli antibiotici per ascessi vanno presi quando necessario e sotto prescrizione del medico che ne decide tipo, tempi e modalità di somministrazione. In linea generale, per i casi di ascesso al dente di un bambino, gli antibiotici più utilizzati sono lo zimox e l’augmentin specifico per i piccoli.

  6. Fistola gengivale

    Per fistole si intende un pallino di pus racchiuso all’interno di un foruncolo o bolla nella gengiva. È uno dei problemi più rilevanti che si possano manifestare, giacché è il segnale di una carie o peggio ancora di un dente in necrosi. La cura in questo caso sarà di tipo canalare, e prevederà l’accesso ai canali radicolari con appositi strumenti.

  7. Afta gengivale

    L’afta è una piccola lacerazione o piaga all’interno delle labbra e fino alla gengiva, fonte di dolore specie in fase di masticazione. Le possibili cause sono molte, ma fra le più ricorrenti troviamo senz’altro l’infezione batterica. Anche i funghi e il mughetto compaiono sul banco degli imputati come fattori scatenanti dell’afta.

Rimedi sicuri e pratici per le bolle gengivali e il dolore da dentizione

I rimedi per la dentizione bambini dovrebbero privilegiare sicurezza ed efficacia. I primi, di cui abbiamo già parlato, consistono in un semplice massaggio alle gengive, da effettuare con un panno, con un dito pulito, con un cucchiaio, o con un apposito strumento in gomma in vendita presso farmacie e parafarmacie. Puoi massaggiare delicatamente le gengive con un dito pulito, offrire al piccolo cibi freschi e morbidi se è già svezzato. Piccoli sorsi d’acqua, purè o brodi freddi sono altri elementi utili per ridurre l’irritazione.

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Anelli refrigeranti: giochi contenenti liquidi che, raffreddati in frigorifero, donano una piacevole sensazione di freschezza alle gengive. Raffreddare l’anello nel freezer può portare ulteriore sollievo, ma non dovresti mai ghiacciarlo. Questi speciali massaggia gengive sfruttano l’azione del freddo che aiuta a disinfiammare i tessuti e a diminuire momentaneamente la sensazione di dolore. Vanno tenuti in frigorifero perché contengono all’interno un liquido refrigerante atossico.

anello di dentizione refrigerante

Gli anelli di dentizione sono un rimedio sperimentato con successo per la dentizione bambini, poiché l’azione di masticazione provoca una pressione alle gengive capace di donare sollievo. Tieni a mente, comunque, che non tutti gli anelli di dentizione sono fatti allo stesso modo. Assicurati di cercare anelli fatti in plastica solida e BPA free. I BPA possono infatti essere tossici e causare problemi di sviluppo, riproduttivi, neurologici e immunologici, così come altri disturbi. Raccomando invece giochi in legno piuttosto che in plastica, perché la loro solidità favorisce la corretta masticazione e lo sviluppo facciale, senza il rischio di tossicità.

Nonostante la loro crescente popolarità, dovresti invece evitare braccialetti e collane per la dentizione bambini pensati per essere indossati. Questi sono solitamente costituiti in un materiale troppo soffice per creare davvero benefici allo sviluppo orale e preparare la mandibola per l’eruzione dei denti. E quando nient’altro funziona, la distrazione è una tecnica ben sperimentata dai genitori!

Prodotti da usare e prodotti da evitare

  • Evita prodotti contenenti benzocaina: le associazioni si raccomandano di evitare i prodotti contenenti benzocaina - elemento presente in moltissimi gel: dovrebbe infatti essere usata molto raramente.
  • Gel naturali o omeopatici: se il dolore persiste, si possono valutare gel dentari lenitivi con proprietà anestetiche e antisettiche a base naturali; avvalersi di prodotti omeopatici per alleviare il fastidio è una scelta praticata da alcuni genitori.
  • Non usare alcoolici o liquori sulle gengive: mentre i genitori una volta spesso sfregavano brandy o altri liquori sulle gengive dei bambini per addormentarle, sappi che questa non è certo una pratica saggia.
come usare anello di dentizione e massaggiare gengive

Igiene orale e prevenzione

Anche se il tuo bambino non conserverà per sempre i denti appena spuntati, conosciuti anche come denti decidui, è importante prendersene cura. E poiché la caduta può avvenire anche prima del previsto è importante iniziare a prendersi cura dei denti non appena spuntano. Le manovre di igiene orale domiciliare iniziano non appena cominciano ad erompere i primi dentini: i genitori con l’ausilio di una semplice garza di cotone inumidita devono detergere i denti e le gengive. Inizialmente si tratta solo di sfregare sui denti del bambino un panno per tenerli puliti. Dopo il primo anno di età, invece, si può cominciare a usare uno spazzolino specifico per bambini con setole molto morbide.

Presso lo studio FACEKIDS, raccomandiamo ai genitori di introdurre fin da subito l’abitudine alla pulizia dei dentini, utilizzando uno spazzolino dalle setole morbide e di piccole dimensioni. Oltre a mantenere la bocca pulita, lo spazzolino esercita un leggero massaggio sulle gengive.

Un ultimo presidio utile è l’assunzione di una soluzione a base di fluoro dalla nascita fino ai 6-7 anni così da rendere i denti più resistenti agli acidi prodotti dai batteri e meno inclini allo sviluppo della carie. Per evitare la formazione di ascessi, e possibili fistole ai denti da latte, bisogna limitare il più possibile la formazione di carie o intercettarle tempestivamente.

Alimentazione e abitudini che influenzano la dentizione

Un fattore su cui si può invece intervenire è l’alimentazione: è stato visto infatti che i bambini con carenza di calcio e/o vitamine possono avere un ritardo nella comparsa dei primi denti. La suzione del dito per brevi periodi non rappresenta un problema e, idealmente, il bambino dovrebbe abbandonare l'uso del ciuccio entro i tre anni di età. È preferibile optare per una tettarella del biberon che favorisca il corretto sviluppo della mandibola, evitando abitudini viziate come la suzione del pollice, che possono portare a malocclusioni dentali.

Un'abitudine potenzialmente dannosa per la salute dentale infantile è l'uso prolungato del biberon, soprattutto se contenente bevande zuccherate o acide. Pertanto, per prevenire la carie dentale, è fondamentale adottare una dieta povera di zuccheri e garantire un adeguato apporto di fluoro, oltre a instaurare una corretta igiene orale fin dalla comparsa dei primi denti.

Quando rivolgersi al pediatra o al dentista

Occorre contattare il pediatra se il bambino presenta sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito, (tutti sintomi certamente non ascrivibili all’eruzione dentaria) o se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età. Se il dolore persiste, si possono valutare gel dentari lenitivi con proprietà anestetiche e antisettiche a base di ingredienti naturali. Se invece il problema è legato a traumi o malattie specifiche, ecco che allora potrebbe rendersi indispensabile l’intervento di altri specialisti.

Prevenzione a lungo termine e cura dei denti da latte

I denti da latte svolgono un ruolo essenziale nel determinare la salute e l'aspetto dei denti permanenti del bambino. Le basi per una corretta salute orale vengono poste già durante l'allattamento al seno, poiché il neonato apprende il corretto movimento di suzione, che favorisce lo sviluppo della mandibola e della cavità orale, preparandolo alle funzioni future di crescita dentale, alimentazione e linguaggio, nonché a creare il giusto spazio ai denti definitivi. Raccomandiamo sempre ai genitori di lasciar perdere le voci che consigliano di non curare i denti da latte cariati perché tanto destinati ad essere sostituiti.

La dentizione decidua, in particolare durante la fase eruttiva, risulta particolarmente a rischio di insorgenza di patologie cariose e infiammatorie, correlate a una scarsa igiene orale. Pertanto, si raccomanda di detergere denti e gengive del neonato quotidianamente, utilizzando una garza inumidita o appositi ditali in gomma.

Supporto professionale e programmi di prevenzione

In seconda battuta dobbiamo affidarci all’esperienza di un dentista specializzato in pedodonzia (odontoiatria pediatrica), il referente migliore per darci supporto e controllare lo sviluppo dei denti nel bambino. IL PROGRAMMA SORRISI GARANTITI: PREVENZIONE SICURA. Sorrisi Garantiti ha messo a punto un programma di prevenzione sicura rivolto ai bimbi e ragazzi dai 3 a 14 anni. Grazie a un percorso collaudato, ognuno viene seguito in maniera certosina durante l’anno, con la garanzia di prevenire placca, tartaro e problemi gengivali. Una soluzione all’altezza delle aspettative per tutti i genitori che cercano un valido supporto in età pediatrica.

Se hai bisogno di prenotare il tuo primo appuntamento, puoi farlo online utilizzando il calendario interattivo. Il nostro studio in provincia di Vicenza è pronto per accogliere tuo figlio o tua figlia e seguirlo passo passo in un percorso di cura e benessere pensato apposta per i più giovani.

Problema Segnali Rimedio immediato
Gengive gonfie Arrossamento, irritabilità, salivazione Massaggio gengive, anello refrigerante, cibi freschi
Sanguinamento Sanguinamento gengivale Igiene orale, visita dal dentista
Ascesso/fistola Pus, gonfiore, possibile febbre Antibiotici prescritti, incisione, trattamento dentale
Afta Piccola piaga dolorosa Gel o pomate consigliate, igiene

Un gesto semplice come una coccola può essere uno dei rimedi più efficaci per confortare il bambino in questo momento di difficoltà. Abbiamo capito che la dentizione è un periodo durante il quale il bambino soffre, anche se non eccessivamente. Purtroppo non possiamo essere in grado di capire l’intensità del dolore soltanto dal suo pianto! In ogni caso, l’istinto primario di ogni genitore è quello di cercare di far stare meglio il bimbo.

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