Prevalenza e gestione di avere tutti i 4 denti del giudizio

I denti del giudizio sono gli ultimi nelle arcate dentarie, chiamati anche ottavi o terzi molari. In particolare, in genere sono quattro, 2 nella mascella superiore e 2 in quella inferiore, uno per emiarcata dentale. Possono comparire nella maggiore età oppure rimanere all’interno dell’osso. Può capitare che si sviluppino tutti, solo alcuni o anche nessuno.

La bocca umana media, infatti, contiene 32 denti: 16 sull’arcata superiore e 16 sull’arcata inferiore. L’arrivo dei denti del giudizio corrisponderebbe all’ingresso ufficiale nel mondo degli adulti, poiché solitamente fanno la loro comparsa tra la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta. I denti del giudizio, anche chiamati terzi molari, sono gli ultimi denti a spuntare. Non c’è una regola fissa ma sono attestati anche rarissimi casi di novantenni che si vedono spuntare un dente del giudizio.

Perché esistono i denti del giudizio

I denti del giudizio sono una componente del corpo umano che abbiamo ereditato dall'antico Homo sapiens. Erano necessari ai nostri antenati per la loro diversa alimentazione: carne cruda, vegetali duri, ecc. Un tempo svolgevano un ruolo chiave nella corretta masticazione in quanto il consumo di cibi ben cotti era meno frequente. Con il tempo i cibi si sono iniziati a cuocere e sono diventati più morbidi; l’evoluzione della specie umana ha portato a una riduzione del volume delle ossa mascellari, lasciando dunque meno spazio per la crescita naturale degli ottavi.

Secondo alcuni antropologi, la comparsa degli ottavi in età tardiva avrebbe il compito di controbilanciare l'eccessiva usura degli altri denti nei soggetti che, senza cure dentarie, potevano perdere prematuramente elementi dentari. Per questo motivo molti studiosi considerano oggi i denti del giudizio strutture vestigiali: parti del corpo umano che sono diventate inutili con l’evoluzione.

Quanti sono e come possono nascere

In genere sono quattro, ma alcune persone ne hanno solo tre, altri due, altri solo uno, altri ancora non ne hanno. Ma non è raro che i denti del giudizio non compaiano per nulla. La probabilità di avere denti del giudizio aggiuntivi è piuttosto bassa: si tratta di una condizione che riguarda circa una o due persone su 100.

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Nei denti del giudizio si possono verificare le seguenti situazioni: denti erotti (spuntati fuori dalla gengiva), integri oppure spezzati per la carie; denti in semi-inclusione oppure in inclusione totale ossea (cioè posizionati sotto la gengiva). Se lo spazio a disposizione è poco, si parla di inclusione dentale.

disegno dentatura con quattro denti del giudizio

Come determinare la presenza dei quattro denti del giudizio

È possibile confermare o meno la presenza attraverso un esame radiologico. Importanti ed imprescindibili sono gli esami radiografici perché definiscono l’esatta posizione del dente e i suoi rapporti con le strutture anatomiche adiacenti. Spesso è consigliabile effettuare, oltre alle tradizionali ortopantomografie, anche la TAC-Dentascan, che permette di avere una visione tridimensionale sia degli elementi dentari che delle strutture a loro vicine.

Prevalenza: quante persone hanno tutti e quattro i denti del giudizio?

La maggioranza delle persone ha quattro denti del giudizio, ma varianti con numero diverso non sono rare. Molti individui hanno effettivamente tutti e quattro gli ottavi, mentre altri ne hanno meno o nessuno. Non esistono dati univoci universali nel testo fornito, tuttavia si ribadisce che la presenza dei quattro denti del giudizio è la situazione più frequente.

Quando è necessario estrarre i denti del giudizio

È sempre necessario estrarre i denti del giudizio? Oggi gli odontoiatri hanno assunto una posizione più conservativa in merito all’estrazione dei denti del giudizio. Se si sviluppano normalmente e sono posizionati nell'arcata con il tessuto gengivale ben formato, si tende a preservarli. Ci sono alcune condizioni favorevoli in base allo spazio in cui gli ottavi vengono lasciati e curati perché sono utili alla masticazione. Tuttavia, vi sono condizioni in cui i denti del giudizio possono produrre infiammazioni o essere causa di carie agli elementi dentari vicini; di conseguenza in questi casi si consiglia l'estrazione.

L’estrazione si consiglia in età adolescenziale o comunque quando c’è la possibilità di una fuoriuscita non corretta dei denti o la possibile loro inclusione in futuro. Lo sviluppo delle radici e l’aumento della densità ossea incidono nella difficoltà delle estrazioni dei terzi molari.

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Casi in cui è inevitabile procedere con l’estrazione

  • quando l’assenza di spazio impedisce la fuoriuscita in arcata: in questo caso si interviene con un’estrazione prima della loro comparsa;
  • a sviluppo parziale ed a completa inclusione ossea, in modo da rendere l’estrazione meno traumatica e meno invasiva;
  • quando è necessario in campo ortodontico per recuperare spazio in arcata;
  • quando in fase di sviluppo i denti del giudizio assumono un’inclinazione non corretta;
  • quando i denti compaiono in maniera parziale e una parte della corona rimane sotto la gengiva: in questi casi si possono formare ascessi o infiammazioni dovuti a un’errata pulizia e a fenomeni cariogeni che coinvolgono anche il molare vicino;
  • quando i denti del giudizio sono responsabili di tasche parodontali e dunque influiscono sul riassorbimento osseo;
  • quando sono ritenuti responsabili dell’affollamento dentale;
  • quando li si ritenga responsabili di patologie odontoiatriche.

Problemi clinici e sintomi associati

I denti del giudizio spesso sono mal posizionati e possono creare una serie di disagi: carie con dolore; difficoltà a fuoriuscire dalla gengiva (disodontiasi) con dolore, gonfiore, pus e sanguinamento; alitosi; infiammazioni e infezioni ricorrenti; cisti; malocclusione; carie a carico dei secondi molari; mal di testa; ulcere all’interno delle guance con dolore. I sintomi più frequenti sono il gonfiore in prossimità dell’angolo della mandibola. Si possono verificare ascessi anche molto importanti con la fuoriuscita di pus all’interno della bocca.

radiografia che mostra dente del giudizio incluso vicino al secondo molare

Tipi di inclusione dei denti del giudizio

Esistono quattro tipi di denti del giudizio inclusi. Ogni tipo corrisponde al posizionamento del tuo dente:

  1. Inclusione mesiale: è il tipo più comune, il dente del giudizio è inclinato verso la parte anteriore della bocca.
  2. Inclusione distale: è più rara, il dente del giudizio è inclinato verso la parte posteriore della bocca.
  3. Inclusione verticale: il dente del giudizio è nella posizione corretta per fuoriuscire, ma è ancora intrappolato sotto le gengive.
  4. Inclusione orizzontale: il dente del giudizio giace completamente su un lato, intrappolato sotto le gengive.

Come avviene l’estrazione: procedura e anestesia

L’estrazione di un dente del giudizio erotto è più semplice e avviene come una comune estrazione dei denti. L’estrazione di un dente del giudizio incluso è invece complessa, perché bisogna aprire la gengiva. La procedura si effettua in anestesia locale presso un ambulatorio chirurgico. In base alla situazione possiamo estrarre i denti del giudizio uno alla volta in anestesia locale senza che il paziente senta dolore. Se necessario può essere effettuato in anestesia locale, sedazione o anestesia generale: negli ultimi due casi si consiglia l’estrazione di tutti e quattro i denti del giudizio contemporaneamente.

Una soluzione per pazienti con ansia o per rendere l’intervento indolore è poter estrarre tutti e 4 i denti del giudizio insieme in un unico intervento in anestesia totale o con sedazione endovenosa profonda in ventilazione spontanea, estraendo tutti e 4 denti mentre il paziente dorme e assolutamente senza dolore. I punti di sutura che vengono applicati sono riassorbibili e cadono da soli in 45-60 giorni!

Complicanze e rischi dell’estrazione

Quali sono le possibili complicanze? Infezioni: è un rischio presente in qualsiasi intervento chirurgico nel cavo orale per via della ricca flora batterica presente. È opportuno fare una seduta d’igiene orale pochi giorni prima dell’intervento ed attenersi alle prescrizioni che verranno effettuate per la terapia antibiotica. Durante l’intervento può essere estratto un singolo dente per volta o entrambi i denti del giudizio dallo stesso lato per volta.

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Altre complicanze riportate sono:

  • lesioni ai denti adiacenti in casi eccezionali;
  • comunicazione con il seno mascellare per gli ottavi inclusi superiori, normalmente risolta con adeguata sutura;
  • residui radicolari: se il dente ha radici particolarmente lunghe o sottili o con curvature anomale, può essere consigliabile lasciare dei frammenti in sede; normalmente ciò non ostacola né compromette la guarigione della ferita;
  • nei pazienti anziani, o con grave osteoporosi, o con ampie lesioni cistiche vi può essere il rischio di frattura mandibolare;
  • disturbi della sensibilità, per la vicinanza al nervo linguale e al nervo alveolare inferiore: queste complicanze sensitive sono più frequenti in età adulta, in presenza di inclusioni totali o parziali con inclinazione dentale e in intimo contatto con le strutture nervose;
  • l’ago da anestesia, l’edema e l’ematoma post chirurgico, il traumatismo di strumenti possono anche determinare complicanze sensitive.

Dopo l’intervento: guarigione e raccomandazioni

Dopo l’intervento chirurgico è normale avere gonfiore nella zona interessata. In alcuni casi può risultare difficoltosa l’apertura della bocca per alcuni giorni, quindi si consiglia di non forzare l’apertura. Il dolore e il gonfiore però possono essere controllati attraverso la giusta terapia farmacologica prescritta dal dentista pre e post-intervento. La guarigione dei tessuti superficiali richiede di solito una o due settimane, mentre quella completa dell’osso richiede più tempo.

È comunque consigliabile evitare nei giorni dopo l’intervento l’attività sportiva ove vi sia la possibilità di contatto fisico. Si possono riprendere le normali attività il giorno seguente ad eccezione dell’attività fisica intensa che richiede 7-10 giorni di stop.

schematica fase post-operatoria e consigli

Domande frequenti sintetizzate

  • Perché rimuovere i denti del giudizio? Quando non hanno spazio, crescono storti, restano inclusi oppure causano dolore, infezioni, infiammazioni gengivali o danni ai denti vicini.
  • Devono essere tolti anche se non fanno male? Possono essere consigliati anche in assenza di dolore perché alcuni problemi si sviluppano in modo silenzioso; un dente incluso o parzialmente erotto può favorire infezioni e danni nascosti.
  • È meglio togliere i denti del giudizio prima che diano problemi? In alcuni casi la rimozione preventiva è utile quando gli esami mostrano che difficilmente eromperanno bene o potranno causare complicazioni nel tempo.
  • Fa male togliere i denti del giudizio? Durante l’intervento non fa male grazie all’anestesia; dopo l’estrazione possono comparire fastidio, gonfiore o dolore controllabile con farmaci.
  • C’è un’età migliore per togliere i denti del giudizio? L’estrazione è spesso più semplice in giovane età, quando le radici non sono ancora completamente formate e l’osso è più elastico.

Approccio clinico e raccomandazioni

La decisione di rimuovere o meno i denti del giudizio va presa dallo specialista dopo una valutazione clinica e radiografica accurata. L’ausilio di un supporto radiografico, associato a una dotazione strumentale adeguata, consentirà di valutare effettivamente la complessità dell’operazione. L’estrazione chirurgica dei denti del giudizio, soprattutto nelle situazioni più complesse, va necessariamente affrontata con competenza ed esperienza da un dentista altamente specializzato in chirurgia orale.

Per i pazienti con ansia da dentista la sedazione cosciente o l’ipnosi odontoiatrica possono risultare utilissime. Nel nostro ambulatorio odontoiatrico troverai un’équipe altamente specializzata che può risolvere rapidamente il problema dell’estrazione dei denti del giudizio, anche in sedazione endovenosa profonda.

video esplicativo procedura estrazione terzi molari

Tabella riepilogativa: situazioni e indicazioni all’estrazione

Situazione Indicazione all'estrazione
Dente erotto, allineato, senza sintomi Di norma conservativo, monitoraggio
Inclusione parziale o totale Spesso indicata, soprattutto se rischio infezione o danno ai vicini
Malposizionamento (orizzontale, mesiale) Indicata per rischio carie, ascessi, danno al secondo molare
Presenza di ascessi o infezioni ricorrenti Indicata
Necessità ortodontica Indicata per recuperare spazio

Ricordati che, per la corretta gestione dei tuoi denti del giudizio, è fondamentale rivolgersi a un dentista professionista e valutare la situazione mediante esami radiografici. L’estrazione dei denti del giudizio è un intervento chirurgico frequentissimo che, nella maggioranza dei casi, non presenta complicazioni, ma va eseguito da personale esperto per minimizzare i rischi.

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