
L’apparecchio ortodontico è un dispositivo medico utilizzato dall’ortodontista per allineare i denti, migliorare quindi l’estetica del sorriso, ma anche la masticazione e l’igiene orale. L’obiettivo è raddrizzare i denti storti, allargare il palato, correggere la chiusura della mandibola e assicurare o ripristinare una corretta masticazione.
L’apparecchio ortodontico è un dispositivo medico utilizzato per risolvere o prevenire una serie di problematiche legate alla dentatura. Serve per raddrizzare i denti storti e sovrapposti, allargare il palato, correggere la chiusura della mandibola e assicurare o ripristinare una corretta masticazione. In base al tipo di utilizzo, alla durata di applicazione dello strumento, all’età del paziente e alle esigenze, è possibile ricorrere a tipologie diverse di apparecchio. Prima della sua applicazione l’ortodontista effettua un’analisi dentale approfondita, studia in modo preciso gli aspetti da correggere con un apparecchio su misura per il paziente.
Nella pratica clinica, il trattamento con l’apparecchio ortodontico può essere suddiviso in due fasi:
Nella prima fase l’obiettivo principale è controllare che la permuta dentale avvenga correttamente, prevenire malposizioni e assicurare un corretto sviluppo delle ossa mascellari. Si presta particolare attenzione a malocclusioni, anomalie eruttive e abitudini viziate. L’osservazione radiografica OPT serve a evidenziare eventuali anomalie di forma, numero e posizione dei denti.
In fase 1 si impiegano dispositivi fissi o mobili. Tra le tipologie più comuni troviamo:
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La seconda fase inizia quando la permuta dentale è ultimata e i denti permanenti sono presenti. L’obiettivo è ottenere una corretta interazione tra i denti superiori e inferiori per una stabilità a lungo termine. I dispositivi utilizzati possono essere:
Quando è necessario migliorare estetica e funzione del sorriso, l’apparecchio fisso con attacchi (brackets) in metallo o ceramica è spesso la scelta più diffusa, offrendo efficacia ed efficienza. I brackets hanno uno slot in cui scorre l’arco o filo ortodontico, trasmettendo le forze necessarie per spostare i denti.
L’apparecchio linguale sfrutta bracket applicati sulla superficie interna dei denti, risultando quasi invisibile dall’esterno. Può essere più complesso da applicare e mantenere, richiedendo particolare attenzione all’igiene orale durante la masticazione.
Gli apparecchi mobili sono progettati per essere messi e tolti dal paziente, solitamente per circa 14-16 ore al giorno, e servono a correggere funzioni alterate e indirizzare la crescita. Possono includere placche acriliche con fili metallici o viti di espansione.
L’ortodonzia trasparente utilizza mascherine trasparenti, o allineatori, personalizzate e realizzate su misura grazie a una pianificazione digitale avanzata. Le mascherine sono rimovibili per mangiare e per l’igiene orale e vanno indossate circa 22 ore al giorno per essere efficaci. Il cambio delle mascherine avviene ogni 7-10 giorni secondo la prescrizione.
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Gli allineatori permettono di allineare, livellare e coordinare le arcate senza attacchi fissi. Il progetto digitale consente di pre-visualizzare gli spostamenti dentali e garantire un adattamento preciso alle arcate.
La durata del trattamento varia a seconda del caso, tipicamente da 6 mesi a 2 anni per i trattamenti completi. L’installazione di un apparecchio può provocare fastidio o dolore temporaneo nei primi giorni, gestibile con cibi morbidi, analgesici da banco e cerata ortodontica per lenire irritazioni. Alcuni problemi durante la terapia possono includere allentamenti o perdita di un attacco o l’ingestione di una parte dell’apparecchio.
È normale una lieve mobilità dentale durante il trattamento, dovuta al movimento dei denti. L’uso di un paradenti adeguato è consigliato durante attività sportive con contatto. Al termine della terapia, la fase di consolidamento prevede l’uso di un apparecchio di contenzione per mantenere i denti in nuova posizione.
Il costo varia a seconda del tipo di apparecchio, materiali e complessità. In genere, gli apparecchi fissi tradizionali hanno costi inferiori rispetto ai ceramici o agli allineatori trasparenti. Inoltre, l’età del paziente e la natura del caso influiscono su durata e prezzo. Consultare sempre un ortodontista per un preventivo personalizzato.
La contenzione è fondamentale per evitare recidive. Esistono dispositivi di contenzione rimovibili (placca in resina o mascherina trasparente) e fissi (filo o splintaggi su superfici anteriori). Il periodo di contenzione dipende dalla gravità iniziale della malocclusione e dalle abitudini viziate presenti.
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