
Articolo aggiornato il 17 novembre 2025
La recessione gengivale è una condizione in cui il margine della gengiva si ritira, esponendo la radice del dente.
Questo problema, noto anche come gengive ritirate o gengive retratte, può iniziare in età giovanile e manifestarsi in modo più evidente dopo i 40 anni.
Oltre a compromettere l’estetica del sorriso, causando l’impressione di avere denti più lunghi e dal colore non uniforme, la recessione gengivale può portare a sensibilità dentale e aumentare il rischio di altre patologie.
Una delle cause più comuni è uno spazzolamento scorretto e troppo energico, spesso eseguito con spazzolini a setole dure.
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La nostra esperienza clinica presso Clinica Villa, sotto la supervisione del Dott. Gabriele Villa, consente di affrontare queste condizioni con le tecniche più avanzate e una particolare attenzione alle esigenze individuali dei pazienti.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio le cause, i sintomi e i rimedi per le gengive ritirate, fornendo una guida completa per affrontare e risolvere il problema.
Le cause che portano alle gengive ritirate sono diverse e possono essere raggruppate in quattro categorie principali.
Predisposizioni fisiologiche
Gengiva sottile: un biotipo gengivale fine è più suscettibile al trauma.
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Radici sporgenti: la posizione delle radici può rendere la gengiva più vulnerabile.
Denti ruotati: un allineamento non corretto può creare tensioni sul tessuto gengivale.
Frenulo: un frenulo labiale con un’inserzione troppo vicina al margine gengivale può ostacolare l’igiene e tirare la gengiva.
Cause traumatiche
Spazzolamento scorretto: l’uso di spazzolini con setole dure o una tecnica di spazzolamento orizzontale può danneggiare le gengive.
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Filo interdentale usato male: un uso aggressivo può ledere il tessuto gengivale.
Piercing: i piercing su labbra o lingua possono causare traumi meccanici continui (leggi i rischi dei piercing orali).
Malocclusione dentale: un contatto errato tra i denti può generare forze anomale (rimedi per malocclusione).
Trattamenti ortodontici: in alcuni casi, lo spostamento dei denti può favorire la recessione (leggi tutto sull’ortodonzia).
Restauri dentali incongrui: corone, ponti o otturazioni con margini imprecisi possono irritare la gengiva.
Recessione gengivale ed abrasione dei colletti dei denti
Cause virali
Herpes Simplex: può causare lesioni che, guarendo, lasciano una recessione.
Cause batteriche
Placca batterica: l’accumulo di placca sul bordo gengivale provoca infiammazione (approfondisci la placca batterica).
Parodontite (piorrea): questa malattia, causata da placca e tartaro, porta alla distruzione dei tessuti di supporto del dente, inclusa la gengiva (scopri tutto sulla malattia parodontale).
I segnali che indicano la presenza di una recessione gengivale sono spesso chiari.
Riconoscerli è il primo passo per intervenire tempestivamente.
I sintomi e i segni clinici più comuni includono:
La scelta del trattamento per le gengive retratte dipende dalla gravità della condizione e dai sintomi associati.
Trattamento non chirurgico
Se la recessione è minima, non causa problemi estetici né sensibilità e l’igiene è facile, l’approccio conservativo è la scelta migliore.
Questo include: Migliorare l’igiene orale domiciliare con tecniche corrette; Programmare sedute di igiene professionale più frequenti; Monitorare la situazione con misurazioni e fotografie periodiche.
Trattamento chirurgico
Presso Clinica Villa, il Dott. Gabriele Villa è riconosciuto come uno dei principali esperti a livello nazionale nell’ambito della chirurgia mucogengivale, applicando le tecniche più moderne e mini-invasive per la cura della recessione gengivale.
Si ricorre alla chirurgia quando la recessione gengivale causa problemi estetici significativi, ipersensibilità, difficoltà di pulizia o precede un trattamento ortodontico.
L’obiettivo è ricoprire la radice esposta con un innesto di tessuto.
Le moderne tecniche microchirurgiche sono mini-invasive e permettono di trattare più denti in una sola seduta con un disagio post-operatorio minimo.
Tecnica Pinhole®: il Dott. Gabriele Villa è stato tra i primi professionisti in Europa a implementare questa tecnica innovativa che non usa bisturi né suture, ma riposiziona la gengiva esistente attraverso un piccolo foro.
È indicata per recessioni multiple, ma meno predicibile per casi singoli o su impianti.
Tecnica a Tunnel: permette di inserire un innesto attraverso un “tunnel” creato sotto la gengiva, senza grandi incisioni e lasciando intatte le papille.
Tecniche tradizionali (lembo spostato coronalmente): considerate le più predicibili, prevedono lo scollamento di un lembo di gengiva, l’inserimento di un innesto di tessuto connettivo prelevato dal palato e il riposizionamento del lembo per coprire la radice.
Il prelievo dal palato è doloroso?
Il prelievo del palato, se non si usano delle coperture particolari nella zona del prelievo, è doloroso.
Dal 2020 stiamo utilizzando un doppio strato protettivo colla+cerotto medico per garantire una protezione ancora migliore: quasi nessun paziente ha riferito fastidio postoperatorio.
Il dolore e gonfiore post-operatorio sono ormai ridotti al minimo.
Quando è possibile noi evitiamo il prelievo dal palato ma ricorriamo a connettivi sintetici.
Gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che si ottengono ottimi risultati con prelievi di tessuto palatale molto ridotti.
Il prelievo dal palato, quindi, anche per questa ragione, è divenuto quasi asintomatico.
Innesto di gengiva sintetico: grazie ai moderni biomateriali (matrici in collagene), oggi è spesso possibile evitare il prelievo dal palato, rendendo l’intervento più veloce e confortevole.
Tutte queste tecniche sono state approfondite in corsi e congressi internazionali a cui il Dott. Gabriele Villa ha partecipato, aggiornandosi costantemente sulle ultime innovazioni per offrire ai pazienti i risultati migliori.
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