Tecnica di Clark in radiologia endorale: principi, tipi e indicazioni

La radiografia endorale è una tecnica di imaging fondamentale in odontoiatria, utilizzata per ottenere immagini dettagliate dei denti, delle ossa mascellari e delle strutture circostanti. In odontoiatria la radiologia rappresenta è usata per le stesse ragioni diagnostiche. La radiologia è quella branca medica che si occupa della produzione e dell’interpretazione di immagini radiologiche con fini diagnostici o terapeutici. Per tale ragione si parla anche di radiologia diagnostica o radiodiagnostica.

Principi fondamentali della radiografia endorale

Prima di addentrarci nelle specifiche indicazioni, è cruciale comprendere i principi alla base di questa tecnica. La radiografia endorale si avvale di un piccolo sensore (digitale o analogico) posizionato all'interno della bocca del paziente, direttamente a contatto con i denti da esaminare. Un fascio di raggi X viene quindi direzionato attraverso i denti verso il sensore, creando un'immagine che mostra la densità dei tessuti. I tessuti duri, come lo smalto e l'osso, appaiono più chiari (radiopachi), mentre i tessuti molli, come la polpa dentale e le gengive, appaiono più scuri (radiolucenti).

La tecnica endorale serve per studiare in modo mirato un dente o un gruppo ristretto di denti (massimo 3). Questa tecnica prevede l’utilizzo di una lastra di piccole dimensioni (30 mm x 40 mm) posizionata all’interno del cavo orale e di una sorgente radiogena posta a contatto con il viso del paziente. L’esame si svolge in pochissimi minuti nello studio odontoiatrico utilizzando la poltrona dentistica alla quale è annesso il tubo a raggi x. Anche in questo caso, prima di iniziare occorre togliere eventuali oggetti metallici ed indossare dispositivi di radioprotezione.

Schema posizionamento sensore endorale e fascio RX

Tipi di radiografie endorali

Si possono distinguere:

  • Endorali periapicali: mostrano l’interno dell’elemento dentario in esame, dalla corona fino alla radice. Sono indicate per valutare le condizioni di un granuloma o di un ascesso dentale.
  • Bite-wings: consentono di osservare bene le corone e le superfici degli elementi dentari e sono particolarmente indicate per verificare la presenza di carie interprossimali spesso non visibili.
  • Endorali occlusali: servono per studiare il tetto e/o il pavimento orale, i denti soprannumerari o inclusi, le fratture della mandibola, le cisti, gli ascessi o per valutare la presenza di un corpo estraneo.
  • Full endorale (status parodontale): consiste nello studio delle intere arcate dentali con una serie di 14-21 radiogrammi endorali. È indicata per studiare la malattia parodontale nei soggetti più anziani.

Indicazioni per radiografie endorali focalizzate su due elementi

La decisione di eseguire una radiografia endorale su una zona limitata a due elementi dentali dipende da una serie di fattori clinici. Ecco alcune delle indicazioni più comuni:

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  1. Sospetto di carie interprossimale: una radiografia bite-wing focalizzata sui denti adiacenti può rivelare la presenza di carie anche in fase iniziale, quando sono ancora piccole e trattabili con procedure conservative.
  2. Valutazione di trattamenti endodontici precedenti: dopo un trattamento canalare è fondamentale monitorare la guarigione dell'osso attorno all'apice radicolare mediante una radiografia periapicale focalizzata.
  3. Dolore o sensibilità localizzata: una radiografia endorale può aiutare a identificare la presenza di una carie profonda, una frattura dentale, una pulpite o un'infezione periapicale.
  4. Valutazione della salute parodontale: le radiografie endorali, in particolare le bite-wing, possono essere utilizzate per valutare l'altezza dell'osso alveolare attorno ai denti.
  5. Anomalie dentali localizzate: denti inclusi, denti sovrannumerari o anomalie di forma o dimensione possono essere analizzati con radiografie endorali dettagliate.
  6. Trauma dentale: per valutare fratture dentali, lussazioni o danni all'osso alveolare dopo un trauma.
  7. Pianificazione di interventi odontoiatrici: per impianti, estrazioni di denti inclusi e per informazioni sulla posizione dei denti e sulla quantità di osso disponibile.
  8. Controllo post-operatorio: dopo apicectomia o estrazioni per monitorare la guarigione e rilevare eventuali complicanze.
Radiografia periapicale e bite-wing a confronto

Tecnica di esecuzione e strumenti

Durante l'esame, il paziente viene fatto sedere su una poltrona odontoiatrica. Il dentista o l'igienista posiziona un piccolo sensore o una pellicola all'interno della bocca, in corrispondenza dei denti da esaminare. Il paziente deve mordere delicatamente un supporto di plastica per mantenere il sensore o la pellicola in posizione. Successivamente, viene emessa una breve emissione di raggi X. L'esame dura pochi secondi e non è doloroso.

Lo studio esegue l’esame con Tecnica a Scanner Laser Digitale e Film a Fosfori: un apparecchio radiografico specifico (endorale) impressiona un piccolo sensore ai fosfori posizionato nella bocca del paziente in corrispondenza del dente interessato. Un apposito centratore aiuta a trattenere in posizione la lastrina (entrambi inseriti in una speciale protezione igienica monouso) e a posizionare correttamente il tubo del radiografico in modo di mantenere più corretta e parallela possibile la proiezione dei raggi. Il paziente chiudendo il morso manterrà il centratore fermo nella posizione stabilita dall’operatore.

Radiografia endorale digitale vs tradizionale

La radiografia endorale può essere eseguita con tecniche tradizionali (utilizzando pellicole radiografiche) o digitali (utilizzando sensori elettronici). L’esposizione ai raggi X è decine di volte inferiore poiché il sensore digitale è in grado di catturare ed elaborare le immagini con un livello di precisione nettamente superiore a quello delle pellicole radiografiche. Le immagini digitali possono essere facilmente archiviate, condivise e manipolate per migliorare la diagnosi.

Sensor digitale intraorale e pellicola tradizionale a confronto

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

  • Alta risoluzione: Le radiografie endorali offrono un livello di dettaglio superiore rispetto ad altre tecniche radiografiche, come le radiografie panoramiche.
  • Bassa dose di radiazioni: Le moderne apparecchiature radiografiche digitali utilizzano dosi di radiazioni molto basse.
  • Costo contenuto: Le radiografie endorali sono generalmente meno costose rispetto a CBCT.
  • Facilità di esecuzione: Relativamente semplice e veloce, non richiede particolari preparazioni da parte del paziente.
  • Specificità: Permette di concentrarsi su aree di interesse specifico, evitando l'esposizione a radiazioni di zone non rilevanti.

Svantaggi

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  • Area di visualizzazione limitata: non forniscono una visione d'insieme dell'intera arcata dentaria.
  • Sovrapposizione di strutture: le immagini sono bidimensionali e possono presentare sovrapposizioni anatomiche.
  • Discomfort per il paziente: posizionamento del sensore all'interno della bocca può causare disagio.

Alternative e ruolo della CBCT

In alcuni casi, possono essere disponibili tecniche di imaging alternative alla radiografia endorale, come la radiografia panoramica e la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). La CBCT (Cone Beam Computer Tomography) produce immagini tridimensionali delle strutture dentali e ossee, offrendo un livello di dettaglio ancora maggiore rispetto alla radiografia endorale. Tuttavia, la CBCT comporta una dose di radiazioni più elevata e un costo maggiore.

In alcuni casi di riabilitazioni complesse con impianti o in situazioni endodontiche, in cui l’anatomia valutata con radiologia tradizionale non fornisca dati certi, è ormai d’uso ricorrere a indagini tridimensionali come la cone beam. La CBCT è importantissima se si vuole valutare con precisione lo stato di salute orale del paziente, nonché l’adeguatezza del suo supporto osseo in vista di eventuali operazioni di implantologia o di estrazione.

Immagine 3D CBCT per pianificazione implantare

Appropriatezza, radioprotezione e frequenza degli esami

Tutte le procedure mediche che comportino l’esposizione a radiazioni ionizzanti devono essere giustificate e ottimizzate e devono essere regolarmente riviste e aggiornate alla luce del progresso tecnico-scientifico e in conformità con il principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable): solo le informazioni necessarie all’uso clinico; la più ragionevole bassa dose possibile; tutte le radiografie devono essere ottimizzate e giustificate. L’indagine RX è da prescrivere solo quando ciò possa condizionare la terapia. Mai ai fini della documentazione iconografica o a scopo promozionale.

La frequenza con cui è necessario eseguire radiografie endorali varia a seconda delle esigenze individuali del paziente. Non esiste una regola fissa che stabilisca quando è necessario eseguire una radiografia ogni due elementi dentali. La decisione deve essere presa dal dentista, in base a una valutazione completa della storia clinica del paziente, dei risultati dell'esame obiettivo e della presenza di eventuali fattori di rischio.

Le donne in gravidanza dovrebbero evitare di sottoporsi a radiografie, a meno che non siano strettamente necessarie. In tal caso, è importante utilizzare una protezione addominale per proteggere il feto.

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Qualità dell’esame e competenze

Nonostante la moderna introduzione di tecniche diagnostiche sempre più accurate, le linee guida radiologiche concordano che la radiografia endorale rappresenta tuttora l’indagine di primo livello cui il dentista deve ricorrere nella maggior parte dei casi. Malgrado ciò gli studi rivolti a valutare la qualità di esecuzione di tali radiografie da parte dei dentisti generici concludono che una grande percentuale di esse è di qualità inaccettabile e che l'errore più comune consiste in un errato posizionamento del recettore, e ciò indifferentemente dal fatto che si tratti di rivelatori analogici o digitali. Scopo del presente aggiornamento monografico è l’analisi dettagliata delle variabili che possono influenzare la qualità delle immagini radiologiche endorali.

Dimostrazione pratica posizionamento sensore endorale e tecniche di centratura

Tabella riepilogativa: tipi di radiografia endorale e indicazioni principali

Tipo Area visualizzata Indicazioni
Periapicale Intero dente dalla corona all'apice Ascessi, granulomi, valutazione endodontica
Bite-wing Corone di denti superiori e inferiori Carie interprossimali, controllo osso alveolare
Occlusale Ampia porzione di arcata Denti inclusi, fratture, cisti
Full endorale Tutte le arcate (serie di 14-21 radiogrammi) Valutazione parodontale completa

Ruolo clinico e decision making

La radiologia in ambito odontoiatrico riveste un ruolo fondamentale sia per la diagnosi che per la programmazione ed il controllo dei trattamenti che riguardano il cavo orale. Essa consente di individuare carie, lesioni, traumi ed altre condizioni che altrimenti non sarebbero visibili nel corso di un regolare esame clinico. Solitamente, in seguito ad una prima visita, è possibile che l’odontoiatra ricorra ad esami radiologici dentali tra cui la panoramica dentale, tac ai denti, ed endorale. Esse sono in grado di fornire immagini digitali di altissima qualità grazie all’avanguardia delle apparecchiature odierne.

Nel complicato processo di decision making molte scelte terapeutiche si basano sull’interpretazione dei radiogrammi bidimensionali e questo può comportare una grande variabilità di scelta tra diversi clinici legata al know-how, alla loro diversa esperienza e alla sua specialità di competenza. La CBCT ancora una volta può giocare un ruolo da protagonista nel decision making del trattamento dei fallimenti endodontici e in tutti quei casi dubbi dove la raccolta delle informazioni, l’esame clinico e le tecniche di radiologia bidimensionale, non permettono una diagnosi certa.

Flusso decisionale: quando usare radiografia endorale vs CBCT

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