Alice Parma: biografia e attività professionale

Alice Parma è nata nel 1988 e ha 36 anni. Ha frequentato il Liceo Scientifico ‘A. Einstein’ a Rimini e già dai tempi della formazione scolastica si è avvicinata alla politica, portando avanti un impegno che da subito ha vissuto come un servizio per mettersi a disposizione delle persone.

Percorso politico e incarichi istituzionali

Eletta sindaca di Santarcangelo di Romagna (Rimini) nel 2014 a 26 anni e riconfermata nel 2019 con ampio consenso per un secondo mandato, ha ricoperto incarichi nelle istituzioni sovracomunali con deleghe sulla sanità, il lavoro, la legalità e la cultura. È stata assessora al Bilancio presso l’Unione dei Comuni della Valmarecchia e consigliera delegata presso la Provincia di Rimini. Ha avuto l'onore di coordinare per ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) il territorio di Rimini ed è attualmente presidente regionale di ALI (Autonomie locali italiane).

Impegno civico e valori

Già dai tempi della formazione scolastica si è avvicinata alla politica, portando avanti un impegno che da subito ha vissuto come un servizio per mettersi a disposizione delle persone. La citazione di Zygmunt Bauman riportata nel materiale - “Il lavoro sociale è l’atto morale di farsi carico dell’inestirpabile responsabilità che abbiamo per la sorte e il benessere dell’Altro...” - coinvolge la professione dell’Igienista Dentale come autore di “interventi sociali oltre che sanitari”, previsto dalle sue competenze. Questo concetto deve far parte del percorso di crescita del professionista che, oltre ad ampliare le possibilità di intervento per costruire una popolazione integra e sana, costituisce un valore aggiunto sul piano sociale, e, se vogliamo, etico.

Ruolo e formazione dell'Igienista Dentale

L'Igienista Dentale è una figura sanitaria primaria che svolge attività di educazione alla salute dentale e partecipa a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico. Il Corso di Laurea prepara gli studenti a diventare Igienisti Dentali che forniscono assistenza incentrata sul paziente a diverse popolazioni di pazienti in una varietà di contesti sanitari. Il corso è organizzato in 3 anni accademici, 180 ECTS, comprensivi di 3 periodi all'anno con una sessione d'esami dopo ciascun periodo. Ciò consentirà agli studenti di essere esposti ai fondamenti teorici e scientifici della professione e di acquisire abilità nella pratica clinica all'interno dell'ambiente professionale del Centro Universitario di Odontoiatria.

Al termine del corso gli studenti laureati saranno in grado di valutare le condizioni del paziente e di offrire servizi preventivi ed educativi specifici per il paziente per promuovere e mantenere una buona salute orale e generale. Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso l’apprendimento e l’applicazione della valutazione orale, dentale e parodontale dei pazienti, della raccolta e dell’interpretazione dei dati per delineare un piano di trattamento odontoiatrico preventivo.

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Aree di apprendimento e formazione clinica

  • Scienze Preparatorie
  • Scienze Mediche Interdisciplinari
  • Scienze Tecniche Applicate insieme alla formazione clinica

All’interno del Dipartimento di Medicina e Chirurgia è attiva la Commissione Paritetica Docenti Studenti (CPDS). Lo “Sportello segnalazioni studenti” è un importante strumento per promuovere il coinvolgimento degli studenti nei processi di miglioramento della qualità della didattica, in qualità di fruitori dei percorsi di formazione e dei servizi a supporto.

Igienista Dentale: intervento sanitario e sociale

La citazione di Bauman sottolinea che la professione dell'Igienista Dentale è anche un atto sociale. Questo concetto sottolinea l’importanza di includere la dimensione etica e sociale nella formazione e nell’attività professionale, poiché l’igienista contribuisce non solo alla cura ma anche alla promozione della salute nella comunità.

Educazione alla salute e prevenzione in età evolutiva

In origine il principale proposito dell’educazione sanitaria, basato sul modello medicalizzato, era quello di combattere la malattia. Più recentemente invece si è attuato e concretizzato lo sforzo di recuperare il vero scopo della Medicina, fornendo all’individuo il potere e i mezzi necessari affinché sia in grado di gestire la propria salute. I servizi di Igiene Dentale, ad esempio, sia in Italia che all’estero, hanno troppo spesso privilegiato l’approccio curativo rispetto a quello della prevenzione.

Dai documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricaviamo una definizione di “Scuola promotrice di salute” come l’insieme di “processi, azioni e interventi che mettono in grado la comunità scolastica di sostenere e migliorare la condizione di salute e benessere di tutti i suoi membri: studenti, insegnanti e tutti coloro che ruotano sistematicamente attorno a questo ambiente di lavoro, inclusi i genitori...”. I momenti ottimali per un intervento di educazione alla salute sono i periodi in cui i bambini afferiscono alle scuole dell’obbligo, iniziando precocemente, addirittura già in età prescolare alla scuola materna chiaramente con metodi e strumenti adeguati alle varie età.

Le informazioni possono essere date inizialmente, come tali e rielaborate e costruite a scuola, con lo scopo di trasformarle in conoscenze adatte a sorreggere la capacità di condurre scelte individuali e collettive favorevoli alla salute. L’educazione sanitaria si pone così l’obiettivo di influire positivamente sulla salute e sul benessere di una popolazione: questo contribuirà a promuovere condizioni ambientali favorevoli alle scelte di salute e formerà individui consapevoli e capaci di compiere le azioni più utili per la propria condizione di vita.

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Ruolo della famiglia e della scuola

Gli interventi di promozione della salute indirizzati ai bambini non possono però tenere conto della condizione di dipendenza degli stessi dalla famiglia. Pur rimanendo il principale protagonista dell’intervento, il bambino non ha la possibilità di produrre autonomamente situazioni favorevoli per la sua salute. Ecco perché diventa di fondamentale importanza attivare livelli di comunicazione e collaborazione stabili con la famiglia e tutti quelli che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini.

In pratica è importante educare non solo i bambini, ma anche i loro insegnanti e i loro genitori. L’educazione sanitaria è una fase del processo educativo che riesce a suscitare consapevolezza nei confronti di situazioni rischiose e dannose per la salute e partecipazione alla ricerca di soluzioni. Educare significa fornire informazioni sulla salute della bocca, sul significato di una corretta igiene orale, sull’uso di fluoro, sulla corretta alimentazione.

Progetti concreti: prevenzione dentale nelle scuole

Si è progettato così un percorso nelle scuole della Provincia di Bolzano con l’intervento della S.S.S Claudiana di BZ (sede staccata dell’Università Cattolica di Roma) e la partecipazione di tutor e studenti, approvato dalle autorità provinciali e ancora in atto. Ai bambini e adolescenti vengono comunicati in modo semplice - ai bambini sotto forma di gioco, agli adolescenti tramite diversi media - modalità con cui poter intervenire sulla salute della propria bocca, essendo convinti che le nozioni acquisite si trasformeranno in stili di vita nel loro futuro.

Attività educativa in classe con modelli di denti

Lo schema del progetto prevede alcuni incontri con tutti gli operatori per stabilire tempi e modalità del progetto. È inoltre previsto un incontro con i genitori per illustrare brevemente il progetto ed ottenere la loro collaborazione. Stabilite le linee guida comuni, si svolgono due incontri con i bambini e/o adolescenti.

Nella prima lezione vengono fornite ed elaborate informazioni semplici, adeguate ad ogni fascia di età, di anatomia e fisiologia del cavo orale, di nozioni e motivazioni per una sana alimentazione, spiegazione di fluoro profilassi e modi e metodi per poter effettuare un’efficace igiene orale quotidiana: tutto questo sotto forma di gioco per i più piccoli, cercando invece di suscitare la curiosità e attenzione dei più grandi. Tutto questo con l’ausilio di sussidi didattici (cartelloni, disegni, modelli tridimensionali di denti e bocche).

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Tra il primo e il secondo incontro esiste una settimana d’intervallo, dove gli insegnanti possono rielaborare in classe tutte le nozioni fornite. La seconda lezione è dedicata alla ripetizione dei concetti esposti nella prima, per una rielaborazione e un approfondimento, verificandone l’apprendimento, la memorizzazione, gli eventuali cambiamenti nelle abitudini quotidiane delle manovre d’igiene e del tipo di alimentazione.

Progetto di prevenzione dentale nelle scuole

Materiali, metodo e risultati organizzativi

In base alle risorse disponibili, sono state contattate due scuole materne della città di Bolzano, che si sono dimostrate molto interessate agli intenti e agli obiettivi dell’iniziativa, garantendo totale collaborazione. La prima è stata nel 2003, una scuola inserita in un istituto comprensivo privato l’“Istituto Comprensivo di Cultura e Lingue Marcelline” situato in via delle Marcelline 1 a Bolzano. La scuola materna era costituita da 3 sezioni per un totale di 80 bambini. La seconda era una scuola materna pubblica “Città dei bambini” situata in Viale Venezia 45 a Bolzano, costituita da 3 sezioni per un totale di 58 bambini.

Il progetto pilota si è ampliato coinvolgendo tutte scuole della Provincia autonoma di Bolzano fino al raggiungimento dello stato attuale. Lo schema del progetto prevedeva alcuni incontri tra tutti gli operatori e una volta stabilite le linee guida comuni, sono stati svolti due incontri con i bambini. Gli interventi in classe sono stati strutturati rispettando i ritmi fisiologici dell’attenzione di questa fascia d’età. L’attenzione raggiunge il massimo durante le prime ore della mattina e rimane costante per un tempo limitato: per questo motivo gli incontri sono stati pianificati nelle prime ore del mattino e hanno avuto una durata media di 1 ora.

Dimostrazione di attività educativa di igiene orale per bambini

Considerando l’età dei bambini, non ancora in grado di leggere o scrivere, per facilitare la comprensione e la memorizzazione dei messaggi educativi, si è reso necessario adoperare un linguaggio semplice, arricchito di esempi pratici, ripresi dalle abitudini di vita quotidiana. Come preparazione iniziale si è organizzato un incontro tra tutti partecipanti cioè tra i responsabili del progetto, gli igienisti dentali, gli operatori e assistenti scolastici, in modo da poter condividere le modalità e concordare i tempi e l’esecuzione del progetto educativo.

Prevenzione delle patologie dentarie: principi e livelli

Nel decennio passato è stata attribuita una particolare attenzione alla prevenzione piuttosto che al trattamento della malattia. È pertanto importante essere consapevoli che la prevenzione delle malattie dentali gioca un ruolo rilevante nella cura globale della salute dei pazienti. L’odontoiatria moderna, come tutta la medicina, si fonda sull’assioma che “prevenire sia meglio che curare”. Per prevenire le più importanti malattie odontoiatriche è necessario conoscere le cause che le determinano, dopodiché è necessario agire con decisione a controllare.

Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno riconoscono cause ben individuate e controllabili. La carie dentaria e la parodontopatia vedono la placca batterica come principale fattore responsabile; la malocclusione, invece, è frequentemente determinata, o comunque aggravata, dall’abitudine che si protrae oltre tempo a succhiare, ad esempio il dito o il ciuccio, ed alla tendenza del bambino ad assumere atteggiamenti a bocca aperta.

I tre livelli di prevenzione

Livello Obiettivo Interventi tipici
Prevenzione primaria Controllare le cause per evitare la comparsa della malattia Educazione all'igiene orale, alimentazione corretta, uso del fluoro, sigillature dei solchi
Prevenzione secondaria Intercettare il danno in fase iniziale e renderlo reversibile Visite periodiche, diagnosi precoce di gengivite o carie iniziali, interventi tempestivi
Prevenzione terziaria Limitare il danno già avvenuto Trattamenti odontoiatrici per arrestare la progressione della malattia

In questo elaborato si descrive specialmente la prevenzione primaria. Per un’adeguata prevenzione dalle patologie dentarie l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce quattro punti: un’adeguata igiene orale; un’alimentazione equilibrata; l’utilizzo del fluoro; visite professionali periodiche e sigillature.

Progetto di prevenzione dentale rivolto ai bambini della scuola d’infanzia

In considerazione del fatto che molte delle malattie a carico del cavo orale si potrebbero evitare con uno stile di vita corretto, da assumere già nel corso dei primi anni di vita a iniziare dalla nascita, un gruppo di igienisti dentali laureandi presso la Scuola superiore di Sanità Claudiana, il dirigente Medico del Servizio di Odontostomatologia del Comprensorio Sanitario di Bolzano Dott.ssa Monica Gavatta, il coordinatore del Corso di Laurea in Igiene Dentale Claudiana Dott. Marco Padovan e la Psicologa Dott.ssa Tanja Corazza hanno elaborato un progetto di educazione alla salute orale per i bambini di due scuole d’infanzia di Bolzano. La scuola è un posto privilegiato per la realizzazione di interventi educativi sulla salute ed inoltre consente di raggiungere una fascia d’età fondamentale per una crescita sana.

Per svolgere un progetto di questo tipo serve una stretta collaborazione di tutti i partecipanti, che devono essere coinvolti non solo nell’elaborazione di messaggi informativi, ma anche nella partecipazione ad attività stimolanti. Anche il coinvolgimento dei genitori è un atto molto importante, per il loro ruolo fondamentale nell’aiutare il bambino ad assumere stili di vita favorevoli per la salute e il benessere.

È stata perciò creata una linea diretta anche con i famigliari tramite una lettera in cui venivano fornite tutte le informazioni necessarie per poterli coinvolgere e interessare al progetto: notizie quindi riguardanti in primo luogo la figura professionale dell’igienista dentale, il suo ruolo e le sue competenze, il significato del progetto, le modalità e i suoi obiettivi. In allegato è stato proposto anche un questionario anonimo in cui venivano richieste informazioni specifiche su abitudini e stili di vita, in modo da poter elaborare un’importante statistica su questo campione di soggetti.

Il passo successivo, cioè l’intervento educativo è stato svolto attraverso animazione in classe con il coinvolgimento attivo dei bambini, racconti, giochi, cartelloni, modelli tridimensionali di bocca per istruirli a una corretta igiene orale e all’igiene alimentare. Nella fase finale sono stati distribuiti gadget, adesivi e uno spazzolino da denti, nonché brochure informative da consegnare ai genitori.

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