
La mandibola, o mascella inferiore, è l'osso della faccia a forma di U che ospita l'arcata dentaria inferiore e costituisce, con la mascella superiore, la bocca. Impari, simmetrico e assai resistente, è l'unico elemento osseo facciale dotato di una certa mobilità. Questa mobilità - che è frutto dell'articolazione temporo-mandibolare - permette all'essere umano di masticare i cibi, parlare e muovere lateralmente la mandibola.
La mandibola possiede una porzione orizzontale, che prende il nome di corpo o base, e due porzioni verticali, situate ai lati del corpo, chiamate rami. Corpo e rami presentano caratteristiche anatomiche specifiche, che, nell'essere umano, variano (anche in maniera consistente) nel corso della vita.
Il corpo ha la forma di un ferro di cavallo con la concavità rivolta all'indietro. Gli anatomisti vi riconoscono 4 regioni:
I rami della mandibola sono quadrilateri e appiattiti trasversalmente, rivolti dall'avanti al dietro e dal basso all'alto; uno a destra e uno a sinistra, rappresentano le continuazioni verticali del corpo che si dirigono verso l'alto e all'indietro. La zona in cui il corpo comincia a piegarsi e a formare i rami prende il nome di angolo mandibolare (gonion), il punto di giunzione tra il corpo orizzontale e il ramo verticale.
Il nervo trigemino (V paio di nervi cranici) possiede una divisione mandibolare; il nervo alveolare inferiore entra nel foro mandibolare e percorre il canale mandibolare fino a sbucare dal foro mentoniero. Lungo il tragitto stabilisce contatti con i denti dell'arcata inferiore; quasi in corrispondenza del mento si suddivide nel nervo mentoniero, che fuoriesce dal foro mentoniero e raggiunge il labbro inferiore, e nel nervo incisivo, che innerva gli incisivi inferiori.
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La mandibola deriva da un processo di ossificazione che coinvolge la cartilagine di Meckel e inizia circa alla sesta settimana di vita fetale. All'inizio consta di due barre cartilaginee con centri di ossificazione che generano gradualmente le varie parti ossee; alla nascita la mandibola è un osso divisibile in due semimandibole che si fondono durante la fanciullezza formando la sinfisi mentoniera.
La conformazione della mandibola cambia con l'età:
Grazie alla sua mobilità, la mandibola consente di masticare, parlare e muovere la bocca. L'osso mandibolare è una struttura molto importante per le inserzioni muscolari: i muscoli temporali si inseriscono sull'apofisi coronoide, i muscoli pterigoidei si ancorano nella fossetta pterigoidea, i genioglossi e genioioidei si attaccano alle spine mentoniere, e il massetere si applica lungo il margine esterno dell'angolo e del ramo.
Le patologie e le lesioni che interessano l'angolo della mandibola possono avere diverse origini: trauma fisico, patologie odontogene (es. pericoronite correlata ai terzi molari) e fattori biomeccanici come il bruxismo e l'ipertrofia del massetere. L'angolo è spesso soggetto a traumi, processi infettivi e lesioni neoplastiche o cistiche. In caso di trauma o frattura, il paziente manifesta gonfiore, ecchimosi e spesso trisma (difficoltà ad aprire la bocca).
La sede tipica delle fratture mandibolari in termini percentuali è: condilo 30%, angolo mandibolare 25%, corpo 25%, sinfisi mentoniera 15%, rami 3%, processo coronoideo 2%. Tra le circostanze traumatiche che causano fratture mandibolari le più frequenti sono gli incidenti automobilistici (40%), le aggressioni (40%), le cadute (10%) e i colpi durante sport di contatto (5%).
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Il processo diagnostico inizia con anamnesi ed esame obiettivo; l'ortopantomografia (panoramica dentale) è l'esame di primo livello. La TC valuterà l'entità del danno in caso di fratture complesse. In caso di frattura dell'angolo mandibolare, l'approccio standard è la riduzione e fissazione interna (ORIF) con placche e viti in titanio per stabilizzare l'osso. Per le patologie infettive la terapia prevede antibiotici e, se necessario, l'estrazione del dente coinvolto. La prognosi è generalmente eccellente se il trattamento è tempestivo; possibili complicanze includono parestesie labiali o lievi asimmetrie facciali.
Il contorno mandibolare è uno degli aspetti che più influiscono sulla forma e sulla definizione dell'ovale facciale. Ciò che determina un bell’aspetto del viso è l’armonia, la simmetria e l’equilibrio volumetrico tra le sue strutture (zigomi, mento, mandibola e naso). Classicamente, una mandibola e lineamenti forti sono associati a un simbolo maschile, ma la ricerca estetica si rivolge a tutti i generi; con il passare degli anni si perdono le proporzioni ideali del viso e si ottiene un aspetto invecchiato e deperito.
Quando rimodelliamo il contorno della mandibola, non solo miglioriamo la flaccidità del viso, ma possiamo anche migliorare l’aspetto del collo e ottenere una definizione che separa il viso dal collo, producendo un aspetto giovane e sodo.
Esiste un’alternativa alla chirurgia, rappresentata dai filler all’acido ialuronico. Il filler mandibolare viene utilizzato per aumentare la proiezione della mandibola, creare un contorno più definito e migliorare l’aspetto del mento. È un trattamento estetico non chirurgico, veloce, sicuro e praticamente indolore; la sensazione di dolore dipende dal soggetto e può essere mitigata con crema anestetica locale. I rischi principali includono gonfiore, rossore o piccoli edemi che tendono a risolversi in pochi giorni. In genere la durata dell’acido ialuronico varia dai 6 agli 8 mesi a seconda dei casi.
Le protesi mandibolari custom-made sono dispositivi personalizzabili sullo scheletro del paziente per ottenere risultati estetici stabili; la procedura è generalmente intraorale con inserimento della protesi nell'osso mandibolare. La tecnica Chin Wing è una procedura di chirurgia maxillo-facciale per il rimodellamento del mento e della mandibola: permette di aumentare la proiezione del mento e enfatizzare gli angoli della mandibola per un viso con più forza e personalità. L'intervento consiste nel praticare un taglio nell'osso del mento e lungo la mandibola per riposizionare il segmento.
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Per ridurre un eccessivo angolo mandibolare si esegue un'osteotomia intraorale dell'angolo con possibile riduzione del muscolo massetere e riduzione dello spessore su tutta la mascella; spesso si associa una mentoplastica per ottenere un viso più ovale e armonioso. I risultati possono essere sorprendenti: con un approccio chirurgico mirato si ottengono tratti più morbidi e dolci.
Il professionista specializzato nella ridefinizione del contorno mandibolare è il chirurgo maxillo-facciale specializzato in armonizzazione del volto. Durante la visita il chirurgo valuterà la situazione individuale del paziente e determinerà la tecnica più adatta: filler, protesi custom, osteotomia o un approccio combinato.
| Problema | Opzioni terapeutiche |
|---|---|
| Mandibola sottosviluppata | Filler mandibolare, protesi custom, chin wing |
| Angolo mandibolare troppo pronunciato | Osteotomia di riduzione dell'angolo, riduzione massetere |
| Frattura dell'angolo | Riduzione e fissazione interna (ORIF) con placchette in titanio |
| Infezione odontogena | Antibiotici e rimozione del dente responsabile |
È importante ricordare che la scelta terapeutica tiene conto delle aspettative estetiche e della funzionalità masticatoria: l'obiettivo è ottenere armonia, simmetria e preservare o ripristinare la funzione dell'articolazione temporo-mandibolare e l'integrità del canale mandibolare con il nervo alveolare inferiore.
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