
La regolazione degli apparecchi acustici è una procedura cruciale, soprattutto nelle prime fasi di utilizzo dei dispositivi. La regolazione degli apparecchi acustici non è un passaggio tecnico secondario, ma un momento essenziale per personalizzare la tecnologia in base alle reali difficoltà del paziente.
Un apparecchio acustico efficace non si limita ad amplificare tutti i suoni, ma deve saper distinguere, selezionare e adattarsi all’ambiente circostante. Al contrario, una regolazione inadeguata può causare fastidi, amplificazioni innaturali o addirittura compromettere la riuscita del trattamento uditivo. Una taratura sbagliata può causare numerosi disagi: volume eccessivo o insufficiente, fischi o ritorni acustici, difficoltà nel riconoscere le voci, affaticamento uditivo.
L’assistenza a distanza (teleaudiologia) consiste nella fornitura di servizi audiologici via telefono o Internet. Questa modalità di assistenza permette all’audioprotesista di regolare a distanza gli apparecchi acustici, senza la presenza fisica del paziente. La visita in studio non è più necessaria. La consulenza è virtuale ma la regolazione è reale. L’audioprotesista può intervenire sugli apparecchi acustici in tempo reale, come se fosse davanti a voi.
In genere per questa operazione si usano le piattaforme di videochiamate. Lo strumento che permette di svolgere questi servizi è sicuramente lo smartphone. Spesso, è necessario scaricare l'applicazione specifica predisposta dal produttore di apparecchi acustici. È poi necessario autorizzare l’audioprotesista per poter fornire l’assistenza remota.
Chi lo desidera, potrà valutare anche un professionista lontano ma che magari convince di più. L’assistenza a distanza rappresenta sicuramente una comodità anche per chi non è del tutto indipendente o ha problemi di mobilità.
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In sintesi, regolare a distanza gli apparecchi acustici permette prestazioni migliori, una maggiore soddisfazione e un minore investimento di tempo. L’interazione con l’audioprotesista è maggiore. Grazie a questo, un professionista può fornire consigli più precisi sulle prestazioni degli apparecchi che si indossano.
Naturalmente questa novità nasconde anche dei limiti. Il principale riguarda il test dell’udito iniziale. I test online non hanno la stessa efficacia di misurazione delle valutazioni audiometriche svolte in presenza. Inoltre alcune persone, soprattutto all’inizio, hanno difficoltà ad inserire correttamente gli apparecchi acustici nelle orecchie. A distanza, non si può dare il supporto necessario. Le spiegazioni sulla gestualità corretta sono più difficili da capire.
Non tutti i modelli di apparecchi acustici consentono l’assistenza da remoto. Se per voi è una caratteristica importante, parlatene con l’audioprotesista. Trattandosi di una novità, vi saprà guidare sull’apparecchio acustico più adatto per voi.
La regolazione degli apparecchi acustici è un processo graduale e altamente personalizzato, che comincia immediatamente dopo la fase di adattamento iniziale. Dopo la prima taratura, seguono una serie di controlli successivi programmati, che servono ad ottimizzare ulteriormente le prestazioni del dispositivo. Non va dimenticato che la regolazione non è un intervento “una tantum”, ma un servizio continuo che garantisce all’utente un ascolto sempre ottimale.
L’audioprotesista non si limita a regolare i parametri acustici: accompagna il paziente in tutte le fasi del percorso, con empatia, chiarezza e disponibilità. Il lavoro più importante sugli apparecchi acustici lo fa infatti una buona regolazione.
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Inserire un apparecchio acustico è una questione di pratica, e non richiede attrezzature e oggetti particolari in fase preparatoria. Sarà sufficiente seguire le istruzioni lasciate dall’audioprotesista e ripetere più volte l’operazione per prendere confidenza con i diversi passaggi.
Per rimuoverlo: afferrare l’apparecchio acustico che sporge e rimuoverlo. Per i modelli intrauricolari: afferrare la chiocciola con il pollice e l’indice e, ruotando delicatamente, sfilarla verso l’esterno. In alternativa, afferrare il cavo all'apertura del condotto uditivo con il pollice e l'indice e rimuovere l'apparecchio acustico.
Pulire periodicamente l’apparecchio acustico è fondamentale. Un’adeguata pulizia ne assicura il corretto funzionamento oltre ad una vita media degli apparecchi più lunga. Asciuga sempre l’apparecchio acustico dopo averlo pulito.
Dopo circa 84 ore, e per un massimo di 140 ore di funzionamento, i dispositivi acustici della serie CIC smettono di funzionare poiché la pila inserita si è esaurita. Per farla ritornare al suo normale funzionamento inserire una nuova pila e buttare quella esaurita negli appositi raccoglitori per lo smaltimento.
Dopo circa 180 ore, e per un massimo di 240 ore di funzionamento, i dispositivi acustici della serie ENDO smettono di funzionare poiché la pila inserita si è esaurita. Per farla ritornare al suo normale funzionamento inserire una nuova pila e buttare quella esaurita negli appositi raccoglitori per lo smaltimento.
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Dopo circa 180 ore, e per un massimo di 240 ore di funzionamento, i dispositivi acustici della serie RETRO MICRO smettono di funzionare poiché la pila inserita si è esaurita. Per farla ritornare al suo normale funzionamento inserire una nuova pila e buttare quella esaurita negli appositi raccoglitori per lo smaltimento.
Viste le dimensioni ridottissime e la minore occlusione rispetto alla ENDO, non permette l’utilizzo della CIC per ipoacusie elevate. Lo spazio disponibile all’interno del guscio di una protesi serie ENDO, permette un distanziamento del ricevitore e del microfono utile a prevenire l’effetto Larsen. Anche il guscio di una protesi serie RETRO MICRO, permette un distanziamento del ricevitore e del microfono utile a prevenire l’effetto Larsen.
Se sospetti di avere una perdita uditiva, prenota un test gratuito dell’udito presso Acustica Trentina. Che abbiate bisogno di un test dell'udito GRATUITO o di una regolazione dell'apparecchio acustico, i nostri audiologi vi forniranno una consulenza esperta e professionale. Con oltre 3.000 centri Amplifon in Italia, garantiamo il nostro supporto per le vostre esigenze.
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Affidarsi ad Acustica Trentina per la regolazione, ma anche per la manutenzione degli apparecchi acustici, significa scegliere un percorso su misura, basato sull’ascolto autentico del paziente e sull’uso delle migliori tecnologie disponibili. Il valore aggiunto di Acustica Trentina sta nell’unione tra attenzione continua, approccio umano e precisione tecnica. Inoltre, tutti i dispositivi proposti sono supportati da strumenti di calibrazione di ultima generazione, capaci di adattarsi automaticamente a diverse situazioni sonore o di essere personalizzati fin nei minimi dettagli.
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