
Al fine di poter dare a tutti il diritto di sentire, il Servizio Sanitario Nazionale eroga a favore degli aventi diritto un contributo a copertura parziale o totale finalizzato all’acquisto di un apparecchio acustico.
In tali casi, non essendo possibile procedere con una richiesta di aggravamento dello stato invalidante, dovrà richiedersi l’inserimento dell’ipoacusia tra le cause di invalidità, ai fini dell’accesso alla fornitura.
Una volta accertato il fatto cher si rientra in una di queste categorie, si passerà agli altri step.
In questa prima fase è previsto il controllo dell’udito nel centro acustico di riferimento.
Nella seconda fase, ottenuto il certificato di invalidità, l’utente dovrà richiedere al medico di base l’impegnativa per una visita ORL (Otorinolarigoiatra) con esame audiometrico e prescrizione dell’apparecchio acustico.
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Nella terza fase, il richiedente deve prenotare l’esame audiometrico e la prescrizione degli apparecchi acustici in una struttura pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale. Sarà inoltre necessario presentare allo sportello: Impegnativa del medico di base - Copia del certificato di invalidità - Tessera sanitaria.
Nella quarta fase, seguirà la scelta della soluzione acustica con l’Audioprotesista del centro di riferimento con preventivo di spesa formulato dall’audioprotesista.
Nella quinta fase prevede l’ottenimento dell’autorizzazione alla fornitura dell’apparecchio a carico dell’ASL. Per ottenerla, bisogna inoltrare all’Ufficio Protesi dell’ASL competente, tutta la documentazione raccolta: Prescrizione dell’apparecchio con esame audiometrico in originale, Preventivo compilato dall’Audioprotesista, Fotocopia del verbale di invalidità, Fotocopia della tessera sanitaria, Certificato di residenza (o autocertificazione), Verifica della congruità della fornitura dell’apparecchio.
Ottenimento dell’autorizzazione entro 20 giorni dall’inoltro della domanda, via posta.
Nella sesta fase prevede l’applicazione dell’apparecchio acustico presso il centro di riferimento. Con l’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Protesi, il richiedente si rivolge all’Audioprotesista del Centro Acustico che si occuperà di ordinare l’apparecchio.
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Sarà responsabilità dell’audioprotesista, dopo aver ascoltato le specifiche esigenze del cliente, la scelta della marca e del modello dell’apparecchio e la sua regolazione, coerentemente alle indicazioni dell’otorino.
La settima e ultima fase è quella inerente al collaudo. Entro 20 giorni dalla consegna dell’apparecchio acustico, il cliente deve fissare un appuntamento per effettuare il collaudo che rappresenta una garanzia per il paziente.
Sentir bene è importante soprattutto per comunicare al meglio con chi è intorno a noi.
La perdita dell’udito è una condizione che può influire notevolmente sulla qualità della vita, limitando la capacità di comunicare, socializzare e svolgere attività quotidiane.
Poter sentire bene per vivere meglio è un diritto di tutti e, per raggiungere questo obiettivo, i cittadini aventi diritto possono contare sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per ottenere apparecchi acustici senza costi aggiuntivi o con un contributo economico.
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Progetto Udire, con i suoi sei centri acustici in provincia di Varese, è a disposizione di chi desidera accedere a questi benefici.
Il SSN fornisce, tramite le aziende convenzionate, apparecchi acustici di base alle persone con invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 34%.
Qualora venga richiesto un apparecchio acustico digitale con prestazioni superiori, di alto livello, è possibile pagare una cifra a parte, oltre il contributo offerto dal SSN.
Quali apparecchi acustici possono essere forniti?
Normalmente vengono forniti quelli “base” anche se l’assistito può scegliere un apparecchio più sofisticato rispetto a quanto previsto dal Nomenclatore e sostenere il conguaglio.
Gli apparecchi acustici disponibili includono endoauricolari e retroauricolari con più di 4 regolazioni, programmabili o digitali.
Come ottenere l’autorizzazione alla fornitura a carico dell’ASL? Occorre presentare all’Ufficio Protesi dell’ASL competente tutta la documentazione raccolta: prescrizione dell’apparecchio con esame audiometrico in originale, preventivo compilato dall’Audioprotesista, fotocopia del verbale di invalidità, fotocopia della tessera sanitaria, certificato di residenza (o autocertificazione).
Con l’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Protesi, il richiedente si rivolge all’Audioprotesista del Centro Acustico, che si occuperà di ordinare l’apparecchio. Entro 20 giorni dalla consegna dell’apparecchio, il cliente deve fissare un appuntamento per il collaudo.
Il collaudo serve a verificare la conformità dell’apparecchio e a valutare la soddisfazione del paziente.
Se emergono discrepanze rispetto alla prescrizione, il fornitore deve adeguare il prodotto.
La ASL si riserva la facoltà di decidere se concedere o meno il rinnovo allo scadere dei 5 anni.
Il rinnovo del contributo può essere previsto ogni cinque anni, salvo peggioramenti clinici documentati e in presenza di condizioni particolari.
Per richiedere il rinnovo, l’utente deve rivolgersi a una struttura pubblica o convenzionata per una nuova visita audiologica; se mutano le condizioni, verrà rilasciata una nuova prescrizione.
È importante conservare la documentazione relativa all’apparecchio precedente, come la fattura e la dichiarazione di conformità.
In alcune regioni italiane, le ASL potrebbero applicare regolamenti aggiuntivi o tempi di attesa diversi.
Esistono differenze regionali nei rimborsi e nelle modalità operative delle ASL. Pertanto, è consigliabile consultare la propria ASL territoriale per informazioni specifiche.
In Toscana, il sistema sanitario regionale garantisce la copertura integrale delle protesi acustiche, anche per ausili aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal SSN.
La Liguria è stata una delle prime regioni italiane a introdurre la fornitura gratuita di apparecchi acustici di ultima generazione.
Nel 2025, la Regione Emilia-Romagna ha attivato una gara regionale per la fornitura gratuita di apparecchi acustici tramite le proprie ASL.
I residenti affetti da ipoacusia bilaterale, adulti e minori, possono accedere a dispositivi di alta qualità senza alcun costo, tramite le strutture ASL regionali.
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