
L’apparecchio fisso è un tipo di ortodonzia molto efficace per risolvere malposizioni e malocclusioni dentali. Tuttavia, uno dei principali ostacoli che i pazienti incontrano quando decidono di iniziare a indossare l'apparecchio è la paura del disagio che può verificarsi durante il trattamento.
Chi ha dovuto ricorrere all’utilizzo dell’apparecchio ortodontico si è spesso lamentato di sentire male ai denti. L’apparecchio naturalmente è quel dispositivo medico che viene impiegato dall’ortodontista per correggere un disallineamento dentale, un problema molto frequente durante l’infanzia quanto nell’età adulta, e che se non trattato in modo corretto e tempestivo può portare ad una serie di problematiche anche importanti.
Il posizionamento dell’apparecchio fisso consiste in diversi passaggi: Pulizia della superficie del dente, Applicazione di un gel mordenzante, Posizionamento della staffa composita, Posizionamento dell'arco in metallo, Fissaggio dell’arco mediante elastici ortodontici. Potresti sentire pressione durante il posizionamento o un leggero dolore alla mascella dopo aver trascorso diversi minuti con la bocca aperta, ma in linea generale mettere l’apparecchio fisso non fa male.
La sua funzione è quella di esercitare una trazione dei denti per spostarli verso la sede appropriata. Il paziente non avverte lo spostamento del dente, che è molto lento e progressivo, ma questa trazione può causare una sensazione di fastidio a livello della radice del dente stesso.
Come regola generale, durante i check-up che vengono effettuati in ambulatorio per regolare gli apparecchi ortodontici, si nota solitamente una pressione che può essere più o meno intensa. Questa pressione dovrebbe scomparire dopo alcuni giorni mentre i denti si muovono. Sebbene ci sia dolore ai denti per via dell’apparecchio fisso, la regolazione dei brackets è necessaria, poiché serve all'ortodontista per cambiare il filo e gli elastici in modo che i denti eseguano i movimenti nel modo desiderato.
Leggi anche: Guida completa alla Radio Digitale
Il dolore ai denti durante i primi giorni dopo la regolazione dell'apparecchio fisso è del tutto normale. È possibile sentire dolore ai denti dovuto alla regolazione dei brackets, specialmente durante la masticazione di determinati cibi di maggiore durezza. Tuttavia, il dolore ai denti dovuto all’apparecchio dovrebbe scomparire dopo alcuni giorni, quando la pressione iniziale diminuisce di intensità.
Il male ai denti per l’apparecchio in realtà non è un dolore univoco, ma può manifestarsi sotto forma di fastidi e dolori di vario tipo che possono interessare i denti, le gengive e persino l’interno delle guance. L’apparecchio ortodontico infatti agisce imprimendo una determinata forza sui denti, in modo da correggere i difetti di allineamento che, a loro volta, possono portare a problemi di pulizia con conseguente infiammazione delle gengive, accumulo di placca e formazione delle carie, fino ai problemi di morso con conseguente dolore diffuso a livello mascellare e mandibolare.
Come abbiamo accennato, a volte si può avvertire qualche disagio durante il trattamento, e molti pazienti si chiedono come alleviare il dolore dovuto all'apparecchio fisso. Tuttavia, ci sono una serie di rimedi che puoi applicare per ridurre questi disagi:
No! Non tutti i trattamenti ortodontici fanno male o infastidiscono tanto quanto l'apparecchio ortodontico fisso. L'ortodonzia si è evoluta nel tempo e oggi esistono altre alternative che causano meno fastidio e dolore ai denti rispetto all'apparecchio tradizionale. Tra questi, quello che offre più vantaggi e quello che causa meno problemi è l'ortodonzia invisibile con allineatori.
L’apparecchio mobile invisibile non causa dolore e non infastidisce il paziente tanto quanto altri trattamenti ortodontici. Grazie all'ortodonzia invisibile, il disagio causato dai brackets è in gran parte risolto, poiché gli allineatori vengono cambiati più frequentemente, determinando movimenti dei denti più graduali e, quindi, meno fastidiosi. Inoltre, non avendo l’arco di metallo, l’apparecchio invisibile rimovibile non provoca dolore di solito, perché c'è meno sfregamento con i tessuti molli della bocca. Infine, poiché sono rimovibili, li toglierai all'ora dei pasti, facilitando l'igiene dopo mangiato e provocando meno disagi durante i pasti.
Leggi anche: Soluzioni per allineare i denti
Il russamento notturno è una patologia molto frequente nella popolazione ma può portare ad una condizione più grave detta apnea notturna, in cui, a causa del restringimento delle vie aeree, si hanno delle pause nel respiro tale da svegliare il paziente durante il sonno, abbassando la qualità di questo. Per evitare l’evolversi della patologia, con conseguenze ben più gravi (ipertensione, depressione, patologie cardiache), si può intervenire con l’utilizzo di apparecchi ortodontici tipo il Bite di avanzamento oppure il TAP.
Il Bite è una mascherina in resina che, a volte, può essere costruita in modo che la mandibola rimanga posizionata leggermente più in avanti creando uno spazio maggiore nelle vie aeree posteriori. Il TAP si avvale di 2 bite, mascherine in resina realizzate sull’impronta dei denti del paziente, una superiore e una inferiore, i quali poi si agganciano e portano la mandibola in avanzamento. Così facendo la mandibola rimane bloccata in avanti senza mai scivolare indietro e restringere le vie aeree.
Entrambi i dispositivi vengono indossati solo durante la notte, per garantire un sonno tranquillo e senza interruzioni. Non sono invasivi e non alterano in nessun caso la qualità del nostro sonno. Una volta indossati non si percepisce alcun disturbo ma solo dei grandi benefici a livello di salute.
Spesso, si tende addirittura a pensare che tutti i bite siano uguali. In realtà, ci sono diverse tipologie di bite: Bite ad avanzamento mandibolare; Bite di stabilizzazione; Bite morbidi/rigidi; Bite a copertura parziale. Conoscere le varie tipologie di bite è importante, in quanto i possibili effetti collaterali tendono a cambiare a secondo del tipo di apparecchio indossato.
Il bite di stabilizzazione si caratterizza per avere una superficie piatta che copre tutti i denti e non interviene sulla posizione della mandibola; serve a garantire protezione ai denti in caso di bruxismo o, in presenza di dolori articolari, a ridurre le infiammazioni e le tensioni muscolari. I bite morbidi hanno la funzione di aiutare a prevenire l’usura dei denti; i bite rigidi, solitamente in resina acrilica, favoriscono il rilassamento della muscolatura masticatoria e contribuiscono alla riduzione o eliminazione di sintomi come acufeni, cefalea e dolori cervicali. I bite a copertura parziale non coprono tutti i denti e possono essere molto comodi e quasi invisibili.
Leggi anche: Intercettazioni telefoniche: guida completa
La maggior parte degli effetti collaterali del bite sono veramente lievi e transitori. È il caso, ad esempio, di:
Si tratta di sintomi non molto gravi, i quali possono affievolirsi o scomparire del tutto attraverso delle piccole modifiche all’apparecchio. Non mancano, però, effetti collaterali leggermente più complessi e da non sottovalutare, come cambiamenti significativi nell’occlusione dentale e modifiche della posizione della mandibola.
L’inserimento di un bite tra i denti tende a modificare l’equilibrio di forze tra lingua, labbra, guance e contatti dentali. A lungo termine, l’utilizzo del bite, specie se non limitato agli orari notturni ma esteso anche alle ore diurne, potrebbe arrivare a modificare la posizione dei denti, causando morso aperto inferiore o posteriore. Per i bite ad avanzamento mandibolare, la principale criticità consiste nel fatto che il paziente potrebbe abituarsi alla posizione della mandibola in avanti e fare fatica a ripristinare la posizione di partenza; per evitare ciò è fondamentale sottoporsi con una buona frequenza a una visita gnatologica.
Un’altra controindicazione non molto comune riguarda la possibile comparsa di allergie; in circostanze del genere, è molto probabile che la causa della reazione allergica sia da ricercare nel materiale utilizzato per la realizzazione del bite e, cambiando materiale, i sintomi possono scomparire.
Nell’ambito della Medicina del Sonno, il russamento e la OSA (Sindrome da Apnea Ostruttiva) sono patologie che, per quanto riguarda la diagnosi e il trattamento, interessano l’Odontoiatria. La diagnosi si serve dell’anamnesi, dell’esame clinico, della sleep endoscopy e della polisonnografia; attualmente sono in commercio polisonnigrafi semplificati, poco costosi e di facile uso, che possono essere utilizzati anche dagli odontoiatri per lo screening dei pazienti e per la valutazione dell’efficacia delle terapie. È sempre indispensabile, comunque, la collaborazione con un Centro del Sonno.
Secondo le linee guida internazionali le apparecchiature orali di avanzamento mandibolare (MAD) sono indicate per pazienti con russamento, OSA lieve/moderata e, in alcuni casi, per pazienti con OSA grave che non tollerano la CPAP. Le apparecchiature orali sono riconosciute efficaci, almeno quanto la CPAP, nel russamento e nella OSA lieve e media.
| Fastidio | Cause | Rimedi |
|---|---|---|
| Dolore ai denti dopo regolazione | Pressione dei brackets e movimento dentale | Cibi morbidi, ghiaccio, analgesici blandi |
| Irritazioni mucose | Arco metallico o brackets che sfregano | Cera ortodontica, visita ortodontista per regolare filo |
| Gengive gonfie | Accumulo di placca per igiene difficoltosa | Igiene accurata, collutori antibatterici |
| Russamento / OSA | Ostruzione vie aeree in sonno | Bite ad avanzamento, MAD, collaborazione Centro del Sonno |
In conclusione, l’apparecchio ortodontico fisso è la soluzione ideale ai problemi di malocclusione o di affollamento dentale ma può comportare effetti collaterali transitori o, più raramente, a lungo termine. È fondamentale rivolgersi al proprio ortodontista per ogni dubbio, seguire le buone pratiche igieniche e considerare, quando opportuno, alternative meno invasive come gli allineatori trasparenti o i dispositivi notturni per il russamento e la OSA.
tags: #apparecchio #dentale #causa #russamento #effetti #collaterali
