Apparecchio ortodontico, disturbi ATM: cause, sintomi e rimedi

L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è il giunto a cerniera che collega la mascella inferiore (mandibola) all’osso temporale del cranio, che è davanti all’orecchio su ciascun lato della testa. Le articolazioni temporo-mandibolari, come accennato, sono dei punti di giunzione fra le ossa temporali del cranio e quelle della mandibola; sono bilaterali nel senso che abbiamo una articolazione destra e una sinistra, e si trovano anteriormente al meato acustico esterno (l’orecchio!).

L’ATM è una delle più complesse articolazioni del corpo: si apre e si chiude come una cerniera e scivola in avanti, verso il basso, indietro e lateralmente. All'interno dell'articolazione ci sono strutture complesse come un disco struttura che ammortizza l’articolazione, muscoli, legamenti e liquido sinoviale. L’ATM contiene un pezzo di denso tessuto fibroso chiamato disco articolare, che funge da cuscinetto o ammortizzatore tra cranio e mandibola, impedendo loro di sfregare eccessivamente l’uno contro l’altra.

Che cosa sono i disturbi temporo-mandibolari (DTM)?

I disturbi temporo-mandibolari (DTM) sono causati da problemi dei muscoli o delle articolazioni della mascella o del tessuto fibroso che li collega. I disturbi Atm riguardano una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare che può manifestarsi con o senza dolore. Si tratta di una problematica piuttosto comune che non deve destare eccessiva preoccupazione.

I DTM, un tempo denominati disturbi dell’ATM, sono più comuni nelle donne intorno ai 20 anni e in quelle tra i 40 e i 50 anni di età. Le disfunzioni temporo-mandibolari possono essere alla base di patologie che si accusano quotidianamente, come mal di testa, mal di denti o postura errata.

Cause dei disturbi ATM

  • Una occlusione scorretta, disfunzioni concernenti la muscolatura, oppure problemi dell’articolazione vera e propria.
  • Bruxismo: l’azione involontaria e automatica di digrignare i denti (soprattutto durante le ore notturne).
  • Stress e tensione muscolare: lo stress è un fattore che incide fortemente sulla tensione muscolare.
  • Postura scorretta: la postura della testa e del collo può influenzare notevolmente l’articolazione temporo-mandibolare.
  • Traumi, infezioni, disallineamento dei denti, masticazione frequente di gomme.
  • Malattie sistemiche: artrosi o artrite reumatoide, malattie reumatiche sistemiche o disturbi ossei genetici.
  • Alterazioni intra-articolari: incoordinazioni condilo-meniscali (dislocazione del disco), perforazione del disco, anchilosi o ipermobilità.

Sintomi più comuni

  • Dolore localizzato nell’articolazione cranio-mandibolare, spesso accompagnato da un tipico e fastidioso click quando si apre la bocca.
  • Scricchiolii, rumori o schiocchi durante il movimento della mandibola.
  • Affaticamento della mandibola al mattino e difficoltà ad aprire completamente la bocca.
  • Cefalea localizzata alle tempie, tensione nei muscoli del collo e dolore intorno al viso, alla testa e all'orecchio.
  • Pienezza nell’orecchio, acufeni, vertigini, dolore o sensazione di otturazione delle orecchie.
  • Blocco della mandibola (locking articolare acuto), situazione spesso anche molto dolorosa risolvibile con una manovra di sblocco articolare.

Tipologie di disturbi e meccanismi

La sindrome dolorosa miofasciale temporomandibolare è il disturbo più comune che interessa la regione temporomandibolare. Provoca dolore e tensione muscolare in prossimità della mascella e limitata apertura della bocca, come pure cefalea e dolore in altre zone della testa e del collo.

Leggi anche: Guida completa alla Radio Digitale

Nell’incoordinazione condilo-discale l’interno dell’ATM può subire spostamenti del disco: nella forma con riduzione il disco scivola indietro nella sua posizione normale con uno scatto sonoro; nella forma senza riduzione il disco non ritorna e quindi il grado di apertura della bocca è limitato. L’incoordinazione può essere dolorosa oppure no.

L’artrite dell’ATM può essere dovuta a osteoartrite, artrite reumatoide, artrite infettiva o lesioni; l’osteoartrite è più comune nei soggetti di età superiore ai 50 anni e può portare a cambiamenti degenerativi delle strutture articolari.

L’ipermobilità della mandibola è un allentamento della mandibola dovuto al sovrallungamento dei legamenti; l’anchilosi è la perdita del movimento articolare dovuta a fibrosi o fusione ossea tra i capi articolari.

Diagnosi: come si valuta l’ATM

Il dentista esamina le articolazioni temporo-mandibolari per il dolore o la sensibilità, rileva eventuali clic o crepitii durante il movimento della mascella; cerca movimenti limitati o blocchi della mandibola durante l’apertura o la chiusura della bocca ed esamina il morso e la funzione dei muscoli facciali. Quasi sempre il dentista o il medico formulano una diagnosi di disturbo temporomandibolare solo sulla base dell’anamnesi medica e dentale e dell’esame obiettivo.

A volte possono essere necessari esami strumentali quali l’ortopantomografia, la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (TC). La MRI permette di avere una proiezione dei tessuti molli come il disco dell’ATM nonché la loro posizione quando la mascella si muove. In caso di artrite infettiva può essere necessaria l’aspirazione di liquido; talvolta viene eseguita la polisonnografia per disturbi del sonno correlati.

Leggi anche: Soluzioni per allineare i denti

schema anatomico ATM

Trattamenti conservativi e primi interventi

Il trattamento di solito prevede misure di autoaiuto e terapie prescritte dal medico, terapia con dispositivi orali (bite) e analgesici. In presenza di sintomi non gravi, il problema tende a svanire da solo dopo qualche settimana o mese. Quando ci si accorge dell’insorgere dei primi sintomi è buona norma eliminare le abitudini che possono peggiorare i sintomi e il dolore: evitare i cibi troppo duri e croccanti, prediligere cibi morbidi e tagliati a pezzi piccoli.

Un rimedio immediato è l’applicazione di impacchi freddi sulla parte dolorante, o la pratica di esercizi che rilassano i muscoli facciali, anche attraverso massaggi rilassanti. Anche la prescrizione di antinfiammatori non steroidei o miorilassanti può essere utile, in ogni caso per pochi giorni.

Il ruolo del bite (placca di svincolo)

La soluzione passa spesso attraverso un bite che non è altro che una placca o mascherina notturna che si applica sui denti inferiori o superiori e che consente di dormire con la mandibola in una posizione più rilassata. Il bite protegge i denti, che quindi eviteranno di consumarsi in modo involontario, e poi redistribuisce le forze occlusali in modo omogeneo, evitando l’affaticamento delle articolazioni. Questo bite permette di rilassare la muscolatura e fornisce stabilità alle ATM, protezione ai denti, redistribuzione delle forze occlusali, rilassamento dei muscoli elevatori della mandibola e riduzione del bruxismo.

In caso di problemi all’ATM derivanti da bruxismo, può essere molto utile l’utilizzo di un bite notturno o diurno, che è una sorta di tutore che si applica sopra i denti per ridurre gli effetti del digrignamento. Nel nostro studio diciamo NO alla chirurgia di questi casi in quanto abbiamo riscontrato che non è mai risolutiva, oltre ad essere decisamente più invasiva delle tecniche da noi utilizzate. La terapia conservativa, infatti, viene contemplata come prima ed unica opzione e ha come obiettivo quello di rallentare l’eventuale avanzamento e peggioramento dei disturbi.

Ortodonzia e apparecchi: possono aiutare o peggiorare l’ATM?

L’ortodonzia si occupa di risolvere i problemi legati alle irregolarità dentali e, in caso di presenza di disturbi all’ATM, consente di ottimizzare il morso del paziente al fine di eliminare il più possibile il dolore o gli schiocchi. Come funziona questa tecnica ortodontica? Consiste nell’applicazione di uno specifico apparecchio per i denti (diverso a seconda del caso trattato e delle tue necessità), in grado di migliorare la disposizione dei denti all’interno delle arcate, nonché il rapporto fra mascella e mandibola, e fra mandibola e ossa temporali del cranio.

Leggi anche: Intercettazioni telefoniche: guida completa

Non esiste una risposta standard alla domanda se gli apparecchi ortodontici danneggino l’ATM: la condizione di ogni paziente è diversa. Tuttavia, nel paziente selezionato correttamente, un trattamento ortodontico ben pianificato può essere benefico a lungo termine rendendo il carico sull'articolazione più equilibrato. Quando l'affollamento dentale è corretto, il contatto tra i denti diventa più fisiologico e i muscoli lavorano in modo più simmetrico.

Cercare di risolvere il problema esclusivamente con l’ortodonzia potrebbe non essere corretto per un paziente che ha dolore molto severo, blocchi mandibolari frequenti o dislocazione avanzata del disco. In tali casi è necessario un approccio multidisciplinare che può comprendere fisioterapia, utilizzo di bite, e in casi rari chirurgia maxillo-facciale.

Apparecchi tradizionali vs allineatori trasparenti

Gli apparecchi fissi (brackets) sono molto potenti nell'eseguire tutti i tipi di movimenti dentali 3D e offrono ampie possibilità tecniche per un aggiustamento dettagliato della relazione mandibolare. Gli allineatori trasparenti possono fornire un certo grado di effetto "splint" grazie alla loro superficie che copre i denti e, quando indossati di notte, possono ridurre il contatto dentale, diminuendo gli impatti improvvisi sui muscoli e sulle articolazioni. La scelta del sistema è determinata dalle osservazioni articolari del paziente, dal tipo e dalla gravità della malocclusione, dalle aspettative estetiche e dalla conformità alla durata del trattamento.

comparazione apparecchi ortodontici e allineatori

Approccio multidisciplinare e percorso diagnostico-terapeutico

Le disfunzioni temporo-mandibolari sono il campo di elezione per l’efficace applicazione di percorsi terapeutici polispecialistici. Una soluzione definitiva la si può trovare coinvolgendo diversi esperti: dall’ortodontista all’osteopata, dall’optometrista al logopedista, dal nutrizionista all’esperto in riprogrammazione muscolare. Nel nostro studio collaboriamo con un team di specialisti a 360° al quale verrai indirizzato/a se il tuo caso lo richiede.

Il dentista effettua una valutazione dettagliata dell’articolazione, analizza il morso, ricerca le abitudini di digrignamento e controlla che non si verifichino deviazioni della mandibola nel movimento di apertura o chiusura della bocca. A volte sono necessari esami strumentali come MRI o TC per valutare la posizione del disco e lo stato delle superfici articolari.

Quando è necessaria la chirurgia?

I trattamenti dell’ATM vanno dai trattamenti più conservativi alla chirurgia. La chirurgia è usata raramente ed è riservata a casi gravi di artrosi o a situazioni in cui le terapie conservative e ortodontiche non hanno risolto il problema. Le operazioni chirurgiche possono comprendere interventi volti a reinserire in sede il disco articolare (artrotomia) o procedure più complesse, ma fra tutti i pazienti che soffrono della sindrome temporo-mandibolare solo una minima percentuale necessita dell’operazione chirurgica.

Consigli pratici e comportamentali

  • Evitare cibi spessi, duri e croccanti, ma anche quelli molto elastici come pane e pizza; è meglio prediligere cibi morbidi e tagliati a pezzi piccoli.
  • Eliminare abitudini peggiorative: masticare una sola parte della bocca, masticare gomme, serrare o digrignare i denti.
  • Applicare impacchi freddi sulla parte dolorante e praticare esercizi di rilassamento muscolare o massaggi facciali.
  • Non utilizzare metodi casalinghi e “fai da te” per alleviare il dolore: il fai da te in questi casi non funziona e al contrario può portare a gravi danni.
  • La terapia farmacologica (FANS, miorilassanti) va sempre concordata con il medico e per brevi periodi quando indicato.
esercizi di rilassamento per muscoli masticatori

Chi deve essere valutato con urgenza?

Tra i disturbi che si possono verificare, e per i quali ti consigliamo di rivolgerti di urgenza ad un dentista competente in materia, citiamo il blocco della mandibola (locking articolare acuto), situazione spesso anche molto dolorosa risolvibile con una manovra di sblocco articolare. Se si verificano blocchi, perdita della funzione masticatoria o cambi rapidi nell’allineamento dentale, è consigliata una visita tempestiva.

Tabella riassuntiva: segni, cause e rimedi

Segni/SintomiCause possibiliRimedi principali
Click articolari, scricchiolii Incoordinazione condilo-discale, disco fuori sede Bite, monitoraggio, fisioterapia, ortodonzia
Dolore alla mandibola e cefalea Sindrome miofasciale, bruxismo, stress Bite, farmaci, esercizi muscolari, gestione dello stress
Limitazione apertura bocca (blocco) Dislocazione senza riduzione, anchilosi Manovra di sblocco, fisioterapia, valutazione chirurgica
Dolore articolare con cambiamenti strutturali Artrite, artrosi Diagnostica per immagini, terapia medica, raramente chirurgia

Se senti clic dalla tua mandibola e ti stai chiedendo se gli apparecchi ortodontici o gli allineatori sono adatti per te, ricorda che un problema dell’ATM non è un ostacolo automatico per ottenere ortodonzia. Con la giusta diagnosi e un trattamento ben pianificato, è possibile migliorare sia il sorriso che la salute della mascella contemporaneamente. Il passo più corretto è pianificare un appuntamento per una valutazione dettagliata sia dell’articolazione che del morso e, se necessario, stabilire un piano congiunto con altri specialisti.

tags: #apparecchio #ortodontico #disturbi #atm #cause #e

Post popolari: