
L'arco saldato è un componente fondamentale in numerosi dispositivi ortodontici fissi e rimovibili; comprendere le tecniche di fabbricazione, le applicazioni cliniche e le integrazioni con apparecchiature funzionali aiuta a pianificare trattamenti stabili ed efficaci.
Gli archi saldati fondamentalmente sono costituiti da un filo di acciaio con diametro variabile modellato in base alle indicazioni del professionista e brasato alle bande posizionate sui denti. In ortodonzia, la forma dell’arco è considerata importante soprattutto per stabilità, occlusione ed estetica. L’arcata tende a ritornare verso la forma di pretrattamento dopo la ritenzione.
SALDATURA è la tecnica di laboratorio atta ad unire porzioni metalliche attraverso l’apporto di materiale specifico. Per la realizzazione dell'arco saldato l'odontotecnico salda arco preventivamente modellato alle bande. Quando si pianifica la progettazione di un apparecchio ortodontico è importante seguire le seguenti regole: le caratteristiche di progettazione e gli adattamenti del dispositivo sono progettati per garantire lo sviluppo di una forza sufficiente e la sua applicazione nella giusta direzione.
Per poter svolgere le loro funzioni in modo rapido ed efficiente, i dispositivi rimovibili per la correzione del morso devono avere un fissaggio affidabile nella bocca del paziente. Il dispositivo principale per fissare l'apparecchio ortodontico è la chiusura. Lo scambio di informazioni tra clinico e laboratorio prevede che si prendano le impronte delle due arcate, si effettui una registrazione occlusale in occlusione abituale e si invii al laboratorio odontotecnico; dopo aver sviluppato i modelli realizza le bande sui molari, vengono rimandate al professionista che le prova nella cavità orale e prende una impronta di precisione, lo rimanda in laboratorio dove odontotecnico salda arco preventivamente modellato alle bande.
Gli archi vestibolari sono realizzati in filo di acciaio di 0,6-0,9 mm di diametro. Gli archi saldati fondamentalmente sono costituiti da un filo di acciaio con diametro variabile modellato in base alle indicazioni del professionista. Per la realizzazione di una chiusura rotonda, è possibile utilizzare grezzi standard, prodotti con un diametro di 0,5-1,2 mm.
Leggi anche: indicazioni cliniche per l'arco di intrusione
Gli archi vestibolari sono necessari per stabilizzare l'apparato stesso, nonché per spostare i denti anteriori. L'arco vestibolare con pieghe semidiritte è una struttura costituita da una parte centrale e due curve semicircolari simmetriche; la parte centrale dell'arcata fissa l'apparecchio rimovibile e, nel processo di compressione delle pieghe, garantisce il trasferimento della pressione ai denti in direzione orale. In ortodonzia, la forma dell’arco è considerata importante soprattutto per stabilità, occlusione ed estetica.
Il arco linguale è un'appliance ortodontica fissa usata in odontoiatria; è costituito da un filo che è attaccato alle superfici linguali dei molari e si estende attraverso l'arco dentale. L'arco linguale è un prezioso apparecchio ortodontico che svolge un ruolo cruciale nella manutenzione dello spazio, nella stabilizzazione dell'arco dentale e nell'applicazione della forza ortodontica. L’arco linguale non esercita necessariamente una forza attiva sui denti ma fornisce stabilità all'arcata dentale, specialmente nei casi in cui i denti posteriori sono deboli o instabili.
Tutti gli apparecchi ortodontici sono una combinazione di alcuni elementi strutturali, ognuno dei quali è necessario per svolgere la sua specifica funzione. Alcuni aiutano a fissare l'apparecchio sui denti, altri sono direttamente necessari per lo spostamento dei denti e altri ancora sono parti ausiliarie, senza le quali l'apparecchio ortodontico non può essere assemblato in un unico sistema. L'M.F.D.A. (Apparecchiatura Funzionale Modificata per la Distrazione dell’ATM) è un sistema funzionale per la distrazione condilare i cui elementi distintivi sono sia le molle, realizzate con un numero di elici variabili in base alla gravità della patologia, che il loro sistema di ancoraggio allo splint.
La placca scheletrata modulare è in grado di limitare al massimo il discomfort per il paziente e la sua applicazione è indicata in fase di contenzione, in ortodonzia intercettiva e come ausilio mioterapeutico finalizzato alla disfunzione del paziente. L’applicazione della placca scheletrata modulare è indicata in fase di contenzione, in ortodonzia intercettiva e come ausilio mioterapeutico finalizzato alla disfunzione del paziente. L'arco saldato può essere integrato con accessori utili per coadiuvare l'azione della placca.
Ancor oggi la molla rimane il miglior elemento attivo poiché esercita sul dente una pressione sempre costante e poco traumatica. Le molle ortodontiche vengono utilizzate per spostare singoli denti o gruppi di denti in qualsiasi direzione e il materiale utilizzato è un filo ortodontico di diametro 0,2-1,2 mm. La forza della molla è determinata da caratteristiche fisiche e meccaniche del metallo, il diametro del filo, la lunghezza dell'estremità libera della molla, il numero e la larghezza delle pieghe e il grado di attivazione.
Leggi anche: Materiali e forme degli archi ortodontici
Si distinguono molle in grado di esercitare pressione sui singoli denti (a forma di dito, serpentino, con un ricciolo), molle per gruppi di denti (a forma di otto, ovale) e molle capaci di restringere o espandere la dentatura (Koller, Coffin Springs). Oltre alle molle che il tecnico realizza autonomamente in laboratorio, esistono anche spirali standard e molle a spirale già pronte che possono essere immediatamente inserite nell'apparecchio ortodontico. Gli elementi che lo contraddistinguono sono sia le molle, realizzate con un numero di elici variabili in base alla gravità della patologia, sia il loro sistema di ancoraggio allo splint.
Il dispositivo principale per fissare l'apparecchio ortodontico è la chiusura. Il metallo di cui sono realizzati i fermagli non deve essere soggetto ad ossidazione sotto l'influenza del fluido orale e avere elevate proprietà elastiche. La chiusura Adams è considerata la più efficace e versatile, superiore a quella rotonda nelle sue proprietà di fissaggio; grazie alla sua posizione puntuale sulla superficie vestibolare della corona nella regione gengivale, il gancio Adams garantisce un buon fissaggio dell'intero apparato.
L'intera gamma di chiusure è divisa in tre categorie: chiusure la cui spalla è adiacente alla corona lungo l'intero piano; chiusure la cui spalla è linearmente adiacente alla corona del dente; chiusure la cui spalla è puntualmente adiacente alla corona del dente. La progettazione del fissaggio deve garantire un supporto stabile e un fissaggio accettabile nella cavità orale del paziente.
In caso di perdita prematura dei denti primari, un arco linguale può aiutare a mantenere lo spazio richiesto per l'eruzione di denti permanenti. L'arco linguale fornisce stabilità all'arco dentale, specialmente nei casi in cui i denti posteriori sono deboli o instabili. L'arco saldato e gli archi vestibolari trovano impiego nella stabilizzazione dell'apparato, nella mesializzazione e nella chiusura di spazi quando integrati con dispositivi come il Mesial Jet o la Family Jet.
L’ortodonzia linguale è una tecnica ortodontica che consente di riallineare i denti tramite l’apparecchio linguale: un apparecchio fisso posizionato sul lato interno dei denti. L’apparecchio linguale, solitamente, è composto da fili metallici e brackets e può lavorare molto bene con tutti gli ausiliari ortodontici, per garantire il controllo di tutti i movimenti necessari alla correzione della malocclusione e l’ottenimento di un risultato estetico e funzionale.
Leggi anche: applicazioni cliniche della banda ortodontica saldata
Quando si pianifica la progettazione di un apparecchio ortodontico è importante includere elementi che possano alleviare cattive abitudini del paziente (succhiarsi il pollice, masticare la matita, mordersi le labbra). Considerando la direzione di applicazione della forza e il compito da svolgere, il dispositivo deve fornire un supporto stabile e un fissaggio accettabile nella cavità orale del paziente. Se si riscontrano anomalie nella posizione dei denti e mancanza di spazio nell'arcata dentale, in fase di progettazione è importante selezionare gli elementi che aiutino a risolvere questi problemi.
Gli apparecchi ortodontici possono prevedere accessori come ganci di ritenzione, sistemi telescopici (Family Jet), molle a balestra, viti trasversali e moduli di inserzione per scudi di avanzamento mandibolare. L’applicazione della placca scheletrata modulare è indicata in fase di contenzione e come ausilio mioterapeutico; la particolarità che contraddistingue tale dispositivo è rappresentata dalla possibilità di aggiungere all’apparecchio accessori utili per coadiuvare l’azione della placca.
La forza della molla diminuisce gradualmente, ciò è dovuto alla perdita delle qualità elastiche, al grado di attivazione della molla e alle caratteristiche del suo design. La terza fase del trattamento ortodontico prevede la realizzazione ed il controllo da parte dell’ortodontista di tutte le fasi precedentemente programmate. Per eseguire correttamente il ritrattamento ortodontico è necessario effettuare una prescrizione del Medico Odontoiatra, valutare la presenza di allergie ai vari metalli e seguire protocolli precisi di rilievo e verifica.
La placca scheletrata modulare è in grado di limitare al massimo il discomfort per il paziente, aspetto fondamentale per salvaguardare la funzionalità delle connessioni neuro-muscolari del sistema stomatognatico e per garantirsi una fattiva collaborazione. È preferibile che i bordi periferici del presidio non superino la linea miloioidea poiché, al di sotto di essa, la mucosa orale si presenta molto sottile.
La mandibola ha un corpo arcuato a ferro di cavallo ed è costituita da una spessa lamina ossea a decorso orizzontale, sul cui bordo superiore si trovano gli alveoli dell’arcata dentaria inferiore. All’estremità posteriore si prolunga in due rami che rappresentano il processo coronoideo ed il processo condiloideo; quest’ultimo si articola nella fossa mandibolare costituendo l’articolazione temporo-mandibolare. Il mascellare superiore è un osso pari, protagonista nella formazione delle regioni più importanti dell’apparato orofacciale.
| Tipo di arco | Materiale/diametro | Finalità |
|---|---|---|
| Arco saldato | Filo acciaio, diametro variabile | Fissaggio a bande, stabilità e trasferimento forze |
| Arco vestibolare | 0,6-0,9 mm acciaio | Stabilizzazione apparecchio rimovibile, spostamento denti anteriori |
| Arco linguale | Filo acciaio adattato ai molari | Mantenimento dello spazio, stabilizzazione arcata |
L'integrazione tra arco saldato, molle, chiusure e dispositivi funzionali pianificata a livello clinico e di laboratorio consente di ottenere risultati prevedibili e duraturi, garantendo allo stesso tempo comfort e sicurezza per il paziente.
tags: #arco #saldato #ortodonzia #tecniche #e #applicazioni
