Guida completa agli articolatori per odontotecnici: tipologie e utilizzo

L’articolatore odontotecnico o articolatore dentale è uno strumento meccanico che serve a riprodurre e mettere in relazione tridimensionale le articolazioni temporo-mandibolari e a simulare tutti i rapporti di natura statica e dinamica che avvengono tra le due arcate dentarie. Mediante tale simulazione dei movimenti mandibolari del paziente sarà anche possibile realizzare in laboratorio una protesi dentaria personalizzata e costruita ad hoc sul paziente.

Struttura e componenti fondamentali

L’articolatore odontotecnico presenta un elemento superiore e un elemento inferiore. Nell’elemento superiore abbiamo tipicamente le ceste condilari, il piatto incisale e la basetta per modello superiore. Nell’elemento inferiore dell’articolatore odontotecnico invece abbiamo l’asta incisale, le sfere condilari e la basetta per modello inferiore. La simulazione presentata dall’articolatore odontotecnico ha la caratteristica peculiare di possedere un piatto incisale regolabile e delle ceste condilari a curvatura intercambiabile così da rendere l’articolatore odontotecnico completamente regolabile.

La funzione dell’articolatore odontotecnico dovrebbe essere quella di offrire al tecnico la possibilità di studiare in modo dettagliato, e in ambiente extra-orale, l’occlusione del paziente. Detto in altre parole possiamo identificare l’articolatore dentale come uno strumento che riproduce in modo artificiale la cinematica mandibolare, ovvero simula le escursioni delle articolazioni temporo-mandibolari che sono esterne alla bocca.

schema elementi articolatore (ceste condilari, piatto incisale, aste)

Caratteristiche di un buon articolatore

Innanzitutto deve essere dotato di una serie di accessori che riproducono anatomia e movimenti della bocca per simulare la funzione masticatoria dei mascellari. Le curvature delle ceste condilari, ad esempio, sono disponibili già inserite nelle ceste e hanno la funzione di simulare i tragitti condilari orizzontali. Abbiamo poi la cosiddetta scala delle guide condilari che consente di regolare l’inclinazione condilare orizzontale e le guide di Bennett che sono disponibili come inserti e consentono di simulare i movimenti trasversali.

La scala di Bennett consta di un’apposita vite che consente di variare l’angolazione di lavoro delle guide di Bennett a piacimento. L’articolatore odontotecnico deve avere poi inserti o viti di protrusiva che consentono di simulare i movimenti in protrusione e un piatto incisale regolabile che consente di simulare le guide anteriori.

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Tipologie e classificazione

Gli articolatori hanno diverse classificazioni che variano in base a diversi criteri. Ad esempio abbiamo l’articolatore odontotecnico di tipo Arcon in cui le sfere condilari sono situati nella struttura inferiore che simula la mandibola. La struttura superiore invece simula la cavità glenoidea e porta le ceste condilari. Gli articolatori di tipo non Arcon, invece, hanno dei condili che sono fissati alla struttura superiore dell'arcata, mentre le strutture che simulano le fosse glenoidee si trovano in quella inferiore.

Gli articolatori di I classe sono degli strumenti semplici che consentono tanto l’apertura quanto la chiusura intorno a un asse trasversale che viene posizionato in modo casuale. Gli articolatori di II classe, invece, offrono rispetto agli occlusori maggiore stabilità della dimensione verticale. I Classe II permettono movimenti sul piano orizzontale e verticale, ma non possono riprodurre la relazione dell'articolazione temporo-mandibolare naturale del paziente - vengono considerati il passaggio intermedio al tipo seguente.

Abbiamo poi anche gli articolatori di III e IV classe con i primi che riescono a riprodurre i movimenti mandibolari e i secondi che consentono prestazioni molto precise essendo a valore individuale. Gli articolatori di II classe permettono movimenti sul piano orizzontale e verticale, ma non possono riprodurre la relazione dell'articolazione temporo-mandibolare naturale del paziente - vengono considerati il passaggio intermedio al tipo seguente.

Articolatori a valori medi, semi-individuali e individuali

Articolatori a valori medi: Simula i movimenti dell’A.T.M. con valori medi preimpostati. Articolatori a valori semi individuali: in questo caso la trasmissione ai modelli in relazione alle articolazioni temporo-mandibolari del paziente avviene per trasferimento con l’arco facciale del paziente. Articolatori completamente regolabili o a valore individuale: questi sono in grado di riprodurre traiettorie condiloidali, utilizzando valori equivalenti a quelli del paziente per quasi tutti i movimenti della mascella.

Sono in grado di simulare traiettorie condiloidali, utilizzando valori equivalenti a quelli del paziente per quasi tutti i movimenti della mascella. Possiedono un movimento condiloidale dell'articolazione uguale all'articolazione umana, con la cavità glenoidea situata sul ramo superiore e il condilo sul ramo inferiore.

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tabella comparativa tipi articolatori

Uso pratico e impiego in laboratorio

L’articolatore odontotecnico è composto da due porzioni: una superiore corrispondente al mascellare e una inferiore che riproduce la mandibola. L’articolatore odontotecnico può ricreare i movimenti della mandibola del paziente e fornire le relazioni statiche e dinamiche per poter osservare eventuali malocclusioni o disfunzioni.

La funzione dell’articolatore odontotecnico dovrebbe essere quella di offrire al tecnico la possibilità di studiare in modo dettagliato, e in ambiente extra-orale, l’occlusione del paziente. Dovrà essere usato unicamente dallo specialista che potrà anche studiare in modo illimitato i trattamenti da eseguire sul paziente.

fotografia laboratorio odontotecnico con articolatore

Articolatori speciali e pantografi

Questi strumenti, utilizzati insieme ai pantografi, permetto di registrare e misurare l'asse di rotazione esatta attraverso un ricostruttore cinematico e la distanza anatomica intercondilare. A causa della sua grande complessità di apprendimento, il suo utilizzo è quasi limitato ai casi più gravi e difficili di malocclusione, in quanto il suo corretto utilizzo consente la preparazione di restauri esattamente adattati alle esigenze occlusali del paziente.

Si ottiene così un rapporto interocclusale stabile e anatomico. Tuttavia, presenta anche alcuni inconvenienti, tra cui il fatto che è molto più costoso e richiede più tempo per trasferire correttamente le informazioni sui pazienti. Allo stesso modo, il suo utilizzo in semplici restauri non ne giustifica l'uso.

dimostrazione registrazione arco facciale e montaggio modelli

Storia e sviluppo

Nel corso della storia si sono succedute molte soluzioni tecniche: nel 1756 troviamo il dentista tedesco Phillip Pfaff; nel 1805 si hanno ulteriori sviluppi e nel frattempo si era arrivati al Barn Door Hinge Articulator; vennero inventati strumenti come l’Ante-Litteram chiamato anche «Olied Board» o Slab Articulator, e poi il Barn Door Hinge Articulator; nel 1850, con Tomas W., si diffuse l’occlusore.

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Scelta e prezzo

I prezzi dell’articolatore odontotecnico variano molto a seconda dei casi, in genere comunque oscillano tra i 50 e i 130 euro a seconda dei casi ma ci sono anche modelli che costano molto di più. L'articolatore Archimede PRO semi-regolabile è stato creato dopo uno studio delle esigenze delle protesi moderne. La sua robusta struttura in alluminio garantisce un'elevata stabilità. Il suo peso leggero lo rende facile da maneggiare. La sua forma aperta offre una grande visibilità del modello qualunque sia l'angolo di studio di questo.

L'articolatore simula i movimenti mandibolari del paziente; rappresenta le relazioni statiche e dinamiche per poter osservare quelle malocclusioni o disfunzionalità di forma extra-orale. La scelta del tipo di articolatore dipenderà da molti fattori, in ogni caso è diversa, quindi la capacità del clinico, conoscere i vantaggi o i limiti del sistema articolatore o la pianificazione o l'identificazione dei principali fattori determinanti dell'occlusione del paziente come la relazione centrica, la massima intercuspidazione, la guida precedente ed altri.

Accessori e consumabili

Esistono piastre per articolatore, archi facciali, perni di blocco, bottone superiore per varie piattaforme e molle di ricambio. Un esempio commerciale: Fag Dentaire Piastre per articolatore Quick Master 24pz QM1400, Arco Facciale Quick, Perno di blocco 10pz, Bottone sup. per Quick Master, Articolatore Quick Master B2M e altri accessori.

Indicazioni d'uso e limiti

Il tempo di montaggio per alcuni tipi di articolatore è molto più breve, tuttavia non riproduce movimenti eccentrici e le relazioni occlusali possono non essere precise. Le serrature a cerniera o cerniere, sono semplicemente strumenti di supporto e non possono essere considerate articolatori veri e propri.

Gli articolatori non possono mancare negli studi odontoiatrici e si sono evoluti molto rispetto al passato. Sono i più raccomandati e richiesti nelle pratiche protesiche universitarie grazie alla loro adattabilità e facilità d'uso.

Tipo Caratteristica Uso tipico
Classe I Asse trasversale casuale Studio base apertura/chiusura
Classe II Maggiore stabilità verticale Montaggi rapidi senza movimenti eccentrici
Semi-regolabile Trasferimento con arco facciale Protesi comuni e casi universitari
Individuale (IV) Valori individuali, molto preciso Casi complessi e restauri altamente personalizzati

La scelta del tipo di articolatore dipenderà da molti fattori: la complessità del caso clinico, la necessità di precisione occlusale, le risorse economiche e la familiarità del tecnico con l'apparecchio.

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