
Un dolore intenso con gengive gonfie e arrossate può essere sintomo di un’infezione batterica chiamata “ascesso gengivale”. L’ascesso gengivale - noto anche come ascesso parodontale - è uno dei due tipi di ascessi dentali che possono colpire il cavo orale. Nei casi più gravi l'ascesso può causare un gonfiore dei linfonodi del collo, tale da essere visibile anche sul viso e sulla guancia. L’infezione, infatti, non si risolverà da sola e non si può eliminare senza un trattamento con farmaci antibiotici prescritto dal medico. Inoltre, se non curata, l’infezione può danneggiare i denti e l’osso circostante e può anche diffondersi al flusso sanguigno, provocando complicazioni ben più gravi sino a causare infezioni sistemiche.
La causa che scatena un ascesso è un’infezione batterica, dovuta a un calo di difese del sistema immunitario. Quando la mucosa orale risulta compromessa, dunque, le tasche si riempiono di batteri che portano allo sviluppo dell'ascesso gengivale. Nei primi momenti di un’infiammazione giocano un ruolo importante l'igiene e la pulizia dentale. In questo caso è necessario fare sciacqui con acqua e bicarbonato, oppure utilizzare un collutorio disinfettante con clorexidina, come GUM PAROEX 0,12 CHX+CPC che unisce l’azione antisettica della clorexidina a quella del Cetilpiridinio Cloruro. La clorexidina è un agente antibatterico utilizzato sia per uso interno, per disinfettare le mucose e le gengive sanguinanti, sia per uso esterno, quindi per pulire la pelle lesa o in fase di sanguinamento. Anche le abitudini alimentari andranno modificate.
Se invece la produzione di pus è abbastanza abbondante e l’ascesso gengivale è più esteso, il dentista potrebbe procedere a un piccolo intervento di chirurgia orale, ossia un’incisione e drenaggio della tasca gengivale; si tratta di un intervento in genere poco invasivo e di durata limitata. Il medico effettuerà poi un'incisione e un drenaggio dell’ascesso al fine di rimuovere la formazione di pus racchiuso all'interno del rigonfiamento e curare così l’infezione in profondità, alleviando il dolore. Talvolta, nella bocca si sviluppa una fistola attraverso l’osso e la pelle per consentire il drenaggio del pus.
A seguito di questa procedura di drenaggio, potrebbero essere necessari un trattamento di devitalizzazione e un’otturazione del dente o l’applicazione di una corona. Il consiglio è quello di pulire bene anche lingua, utilizzando un raschietto puliscilingua o uno spazzolino ad hoc pensato per ridurre la proliferazione dei batteri in bocca. Spazzolate poi i denti con uno spazzolino a setole morbide e non dimenticate di applicare sempre un dentifricio indicato per gengive sensibili. In seguito, potete sciacquare la bocca con dell’acqua e passare all'utilizzo del filo interdentale per rimuovere ulteriori residui di cibo e placca.
Una delle cause principali del gomito gonfio è la borsite. Si tratta di un’infiammazione della borsa sinoviale (situata in prossimità dell’olecrano, la prominenza ossea facente parte dell’articolazione del gomito). Si tenga presente che la borsite, pur essendo la causa più diffusa di gonfiore al gomito, non è la sola. Motivo per cui, in presenza di un rigonfiamento, anche di pochi centimetri, è sempre opportuno consultare il proprio medico di medicina generale. Come detto, il gonfiore o quel che comunemente si definisce “bozzo o pallina sul gomito”, potrebbe non derivare da uno stato infiammatorio come la borsite. Se il gonfiore al gomito è la conseguenza di una borsite non infettiva, di norma, si contempla un trattamento di tipo conservativo.
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L’approccio terapeutico per le borsiti infettive, invece, dipende dal tipo di infezione che ha provocato l’insorgenza del disturbo o dalla condizione clinica che l’ha favorita. L’ascesso gengivale (o parodontale) è una patologia parodontale dovuta ad un’infezione batterica. Gli ascessi possono coinvolgere qualsiasi tessuto del nostro organismo. La rottura dell’ascesso può far diminuire il dolore, ma è comunque sempre necessario un consulto specialistico per la risoluzione del problema. Come viene diagnosticato? Possono rendersi necessari, in alcuni casi, anche esami strumentali per immagini come la radiografia, per capire quanto sia estesa l'infiammazione.
Quali sono le cause di un ascesso gengivale? La causa della formazione di un ascesso è un’infezione. In assenza di un’igiene orale adeguata e costante, batteri e residui di cibo possono formare delle placche in grado di danneggiare sia i denti sia le gengive e causare, sul lungo termine, carie e patologie parodontali. Quali sono i sintomi di un ascesso gengivale? Gli ascessi gengivali si manifestano tipicamente con sintomatologia dolorosa che può peggiorare progressivamente. Come curare un ascesso gengivale? Il trattamento di un ascesso gengivale consiste principalmente nel contrastare l’infezione eliminando il patogeno che l’ha causata. Nella maggior parte dei casi, il drenaggio dell’ascesso si rivela risolutivo.
Quanto tempo ci vuole per guarire da un ascesso? Come prevenire un ascesso gengivale? È importante anche che gli strumenti utilizzati per lavare i denti vengano sostituiti regolarmente per garantire una corretta igiene. Come accennato in precedenza, anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale per la salute della bocca. La borsite al gomito è una situazione dolorosa, localizzata all’apice del gomito, che si manifesta soprattutto in quelle situazioni in cui premiamo il gomito contro superfici dure, avvertendo un forte fastidio. Spesso questa condizione si manifesta con un evidente gonfiore che è ben visibile sull’articolazione. La borsa riguarda un cuscinetto viscoso che ha diverse funzioni proteggere le superfici ossee dell’articolazione proteggere i tendini e i legamenti tra di loro per evitare che possano lesionarsi sfregando tra di loro proteggere la capsula articolare del gomito.
Il gomito è costituito da diverse ossa che sono: l’OMERO, che rappresenta l’osso del braccio, RADIO e ULNA che sono le ossa che formano l’avambraccio. L’omero ha due zone, un epicondilo mediale e un epicondilo laterale, che lo uniscono alle due ossa dell’avambraccio. Infatti attraverso l’epicondilo mediale l’omero si articola con l’ulna, mentre l’epicondilo laterale è più in prossimità del radio.
La borsa dell’articolazione del gomito si trova all’apice del gomito. Questo cuscinetto purtroppo può infiammarsi a causa di diversi fattori: traumi diretti sul gomito o sull’apice del gomito, compressionI prolungate sulla borsa (come con i gomiti sulla scrivania), infezioni; punture insetti, tagli e ferite, artrite reumatoide. Tutti questi eventi possono determinare un’infiammazione con un accumulo al suo interno di liquido e successivamente di gonfiore. Questi eventi possono dare luogo a differenti tipologie di borsiti al gomito.
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Quali sono i sintomi e segni di una borsite al gomito? Gonfiore, dolorabilità intensa alla strofinamento e alla compressione della borsa, arrossamento, aumento della temperatura cutanea, pus all’interno della borsa.
Come fare diagnosi di borsite al gomito? È importante fare una corretta anamnesi e un esame obiettivo sul paziente. Una lastra del gomito può essere utile per le borsiti traumatiche, mentre il controllo del siero può essere utile in caso di borsiti da infezione, per procedere con un eventuale trattamento farmacologico.
Quali trattamenti? La fisioterapia risulta essere uno dei trattamenti più indicati nel trattamento delle borsiti del gomito: ultrasuoni, laserterapia, TECAR terapia, terapia manuale ed esercizi di rinforzo. In pochi casi può essere considerato il trattamento chirurgico di asportazione della borsa sierosa. I farmaci includono FANS, corticosteroidi (iniezioni) solo se inefficaci i FANS, e talvolta terapia chirurgica per rimozione della borsa infiammata.
In conclusione, la borsite del gomito può essere affrontata con un programma di fisioterapia mirato e con trattamento conservativo. Il recupero completo dell’articolazione è possibile, riducendo dolore e rigidità. La riformazione della borsa sinoviale è lenta e può richiedere mesi.
Dr. È fondamentale distinguere l’ascesso gengivale da quello dentale. L’ascesso gengivale nasce primariamente nelle gengive, spesso a causa di problemi parodontali. Se non trattato tempestivamente, l’ascesso parodontale può progredire e coinvolgere il dente, portando a un ascesso dentale, che interessa l’interno del dente stesso (polpa). La fistola appare spesso come una piccola bollicina sulla gengiva, da cui può periodicamente fuoriuscire del pus. Il suo drenaggio indica infezione cronica attiva, anche se il dolore può diminuire.
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Riconoscere i sintomi dell’ascesso gengivale è cruciale per una diagnosi e un trattamento precoci. Gonfiore e arrossamento delle gengive sono segnali chiave. Il trattamento principale consiste nel drenaggio dell’ascesso e nello sciacquo con acqua tiepida e sale. Questi rimedi sono temporanei; la prevenzione e l’intervento dentistico sono fondamentali.
Il trattamento dell’ascesso dentale di solito prevede cura antibiotica e gestione del dolore, ma la cura definitiva richiede drenaggio professionale e possibile devitalizzazione o estrazione se la polpa è compromessa. È fondamentale evitare l’automedicazione: antibiotici e antidolorifici non risolvono la causa, e drenaggi fai-da-te possono peggiorare la situazione.
Quali alimenti sono raccomandati durante un ascesso dentale? Scegli alimenti morbidi e non irritanti: purè di patate, yogurt, vellutate, zuppe tiepide, pesce e carne macinata, riso e pasta ben cotti. Evitare cibi zuccherati e acidi che possono aumentare l’infiammazione e la carie.
Se hai un ascesso dentale, è essenziale rivolgersi subito al dentista. Il tempo di guarigione dipende dalla gravità e dal trattamento ricevuto. Dopo drenaggio o terapia antibiotica, i sintomi tendono a migliorare entro 48-72 ore, ma la guarigione completa potrebbe richiedere settimane.
Una fistola gengivale indica infezione cronica e attiva e potrebbe fuoriuscire pus periodicamente. In caso di dinamiche gravi, potrebbero essere necessari esami radiografici per valutare estensione e complicanze.
La diagnosi si basa sull’esame obiettivo e sull’anamnesi; raramente servono esami avanzati. La prevenzione include igiene orale regolare, detartrasi professionale, visite odontoiatriche periodiche, e alimentazione equilibrata.
Ascesso gengivale e borsite al gomito richiedono diagnosi accurata e trattamenti mirati: drenaggio, antibiotici se necessario, fisioterapia per la borsite, e interventi dentali per l’ascesso. La prevenzione e le visite regolari sono essenziali per evitare complicazioni.
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