
La Provincia autonoma di Trento ha riconosciuto carattere prioritario alla prevenzione e alla cura precoce delle malattie dentarie a favore dei soggetti in età infantile ed evolutiva. Le cure odontoiatriche rappresentano un capitolo di spesa consistente nel bilancio di un individuo o di una famiglia, per questa ragione spesso si tende a rimandarle, rischiando seriamente di compromettere la propria salute.
La Provincia autonoma di Trento ha disciplinato il settore dell’assistenza odontoiatrica attraverso la legge provinciale numero 20/1991 e la legge provinciale 12 dicembre 2007, n., che riconoscono e regolano programmi di tutela della salute odontoiatrica nell’età evolutiva e prestazioni per categorie vulnerabili. Per l’attuazione di questa legge, la Giunta provinciale individua, con propria deliberazione, annualmente e per ciascuna tipologia di prestazione, condizioni, limiti e modalità di accesso, ivi inclusa l’eventuale compartecipazione degli assistiti alla spesa.
L’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) è l’ente che organizza ed eroga le prestazioni dentali pubbliche nella Provincia, tramite strutture proprie e mediante convenzioni con studi odontoiatrici privati. Ciascun Distretto sanitario dell’Azienda rende disponibile e consultabile l’elenco provinciale degli odontoiatri convenzionati con il Sistema sanitario provinciale.
Uno dei punti di partenza del nuovo assetto per l’assistenza odontoiatrica riguarda la prevenzione: crediamo che una corretta e costante azione di informazione consentirà nei prossimi anni di ridurre il numero di pazienti che devono rivolgersi alle cure. La delibera della Giunta provinciale ha ridefinito i criteri di intervento e introduce misure quali il Libretto odontoiatrico per i giovani, l’aumento delle prestazioni rimborsate dall’ente pubblico e la possibilità di convenzioni con studi privati.
I soggetti beneficiari delle misure provinciali sono:
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Le prestazioni odontoiatriche erogate dal Servizio Sanitario provinciale comprendono interventi di prevenzione primaria e cure secondarie, oltre a servizi per soggetti in condizioni di vulnerabilità sanitaria o sociale.
Tutti i minori di 18 anni presenti sul territorio provinciale hanno diritto alla prevenzione primaria (screening, fluoroprofilassi, detartraggio, istruzione all’igiene...) che è gratuita ed è fornita dalle strutture dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS). Grazie a questi programmi è possibile effettuare una diagnosi precoce delle patologie orali, attraverso visite odontoiatriche comprensive di esame radiologico, estrazioni, ablazione del tartaro, interventi chirurgici e trattamenti ortodontici.
Tutti i minori di 18 anni residenti da almeno 3 anni in provincia hanno diritto a cure secondarie (otturazioni, estrazioni, cure canalari...). Sono gratuite se effettuate presso le strutture dell’APSS o presso studi privati convenzionati.
Tutti i minori di 18 anni residenti da almeno 3 anni in provincia e in possesso di indicatore ICEF uguale o inferiore a 0,20 hanno diritto alle cure ortodontiche (apparecchi dentari fissi e mobili). Per l’ortodonzia l’accesso è subordinato a valutazione clinica con indice IOTN (gradi 3, 4, 5), oltre ai requisiti economici previsti dalla disciplina provinciale. L’attivazione delle prestazioni di assistenza protesica fissa è rinviata a successivo provvedimento in attesa della predisposizione, a cura dell’APSS, di specifiche linee guida operative.
Ai soggetti con particolari condizioni cliniche sono garantite prestazioni odontoiatriche secondo i criteri provinciali, con priorità alle condizioni di maggior complessità sanitaria. La vulnerabilità sanitaria è riconosciuta quando la presenza di condizioni rende necessario un intervento medico e prevede criteri quali il rischio di aggravamento clinico per la presenza di patologie sistemiche. Il legislatore ha individuato categorie per cui l’accesso deve essere sempre garantito: pazienti in attesa di trapianto e post-trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, pazienti con cardiopatie congenite cianogene, pazienti oncologici o ematologici in trattamento con radioterapia o chemioterapia, pazienti con emofilia grave.
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La Provincia di Trento applica la tutela sociale principalmente attraverso il criterio economico-patrimoniale (ICEF), con modulazione dell’accesso e della compartecipazione. Sono previste in particolare prestazioni per nuclei familiari a bassa condizione economico-patrimoniale (ICEF <= 0,2000), soggetti anziani con almeno 65 anni con ICEF <= 0,2000 e altre condizioni sociali/economiche individuate dalla disciplina provinciale vigente.
Indipendentemente dalle valutazioni locali, a soggetti in condizione di vulnerabilità sociale sono riconosciute prestazioni quali: visita odontoiatrica, estrazioni dentarie, otturazioni e terapie canalari, ablazione del tartaro, applicazione di protesi rimovibili (escluso il manufatto protesico), applicazione di apparecchi ortodontici ai soggetti 0-14 anni con indice IOTN = 4° o 5° (escluso il costo del manufatto) e apicificazione ai soggetti 0-14 anni.
L’accesso al servizio per cure secondarie, protesica e ortodonzia avviene tramite prima visita prenotata al CUP APSS. Per le urgenze odontoiatriche è previsto l’accesso diretto e gratuito nei punti/orari indicati dall’APSS, senza prenotazione. Il paziente potrà scegliere liberamente l’operatore sanitario tra quelli convenzionati, contattando direttamente lo studio odontoiatrico di gradimento che deve essere convenzionato.
Secondo la delibera, l’accesso del paziente implica necessariamente la prima visita che è pertanto obbligatoria. L’odontoiatra, a seguito della prima visita, elabora il piano di cura e prenota le successive sedute dell’utente. Le prestazioni disciplinate dalla legge potranno essere erogate in via indiretta presso ambulatori e studi odontoiatrici privati non convenzionati solo in caso di superamento del tempo di attesa massimo prestabilito per la prima visita, fissato al 60° giorno decorrente dalla prenotazione della prestazione presso il CUP dell’APSS.
Per le prestazioni assoggettate a compartecipazione alla spesa in funzione dell’indicatore ICEF, l’utente - che accede allo studio odontoiatrico (pubblico o privato convenzionato) - dovrà esibire la certificazione ICEF, acquisita presso i Centri di assistenza fiscale della provincia. Nella certificazione viene specificato, per ogni singola prestazione, la tariffa provinciale e la quota personale di compartecipazione alla spesa (calcolata sull’ICEF).
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La Giunta provinciale ha scelto di far concorrere alla spesa in maniera progressiva e sulla base della capacità di reddito. Con il nuovo sistema viene volutamente escluso il principio rigido di inclusione/esclusione. Il possesso dei requisiti per l’accesso alle prestazioni SSP non coincide automaticamente con l’esenzione totale: dove previsto, la quota a carico del cittadino è modulata in base all’ICEF. Con ICEF <= 0,095 le cure risultano gratuite (nessuna quota compartecipativa). Le urgenze odontoiatriche sono gratuite.
Sono escluse dalle prestazioni erogabili dal SSN i manufatti protesici e gli interventi di tipo estetico. L’assistenza odontoiatrica rappresenta il settore cui il Servizio sanitario nazionale ha dedicato tradizionalmente un impegno limitato; il nomenclatore tariffario nazionale include un elenco definito di prestazioni. In molte realtà alcune prestazioni (ad esempio implantologia, ortodonzia per adulti, chirurgia parodontale) non sono coperte o sono soggette a liste d’attesa lunghe. Il dentista convenzionato è un libero professionista che ha stipulato un accordo con l’ASL/APSS per erogare prestazioni a tariffe SSN; il dentista ASL è dipendente pubblico che lavora in strutture dell’Azienda Sanitaria.
Per una prima visita tramite il CUP i tempi di attesa possono arrivare fino al limite massimo stabilito (60 giorni). Le prestazioni non urgenti che superano il tempo di attesa possono essere erogate in via indiretta presso studi privati non convenzionati con rimborso su base tariffaria. Le urgenze (dolore acuto documentato) hanno tempi garantiti e accesso diretto.
Per le prestazioni non eseguite dalle strutture pubbliche del servizio sanitario provinciale è previsto il convenzionamento a tariffe prestabilite degli erogatori privati individuati dalla normativa provinciale. Il paziente può scegliere liberamente l’operatore sanitario cui rivolgersi tra gli studi convenzionati, contattandolo direttamente e concordando le cure. Ciascun Distretto sanitario rende disponibile l’elenco provinciale degli odontoiatri convenzionati.
Le prestazioni per disabili psichici e psicofisici includono percorsi dedicati anche per protesica e, in età evolutiva, ortodonzia secondo criteri clinici. Donne in gravidanza oltre il 3° mese e fino al parto hanno diritto a prevenzione primaria. I disabili psico-fisici residenti da almeno 3 anni hanno diritto a cure secondarie e a cure protesiche fisse e mobili secondo la disciplina provinciale.
Gli iscritti a fondi sanitari integrativi (ad esempio Fondo Asim) possono usufruire di prestazioni odontoiatriche coperte dal Piano Sanitario, come cure dentarie da infortunio, prestazioni odontoiatriche particolari e a tariffe agevolate. Per i dettagli è possibile consultare la sezione dedicata del Piano Sanitario del fondo.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo e non sostituiscono la consulenza medica o le informazioni ufficiali dell’APSS. Per chiarimenti e per ottenere la certificazione ICEF è possibile rivolgersi ai CAF presenti in Trentino o consultare i servizi online dell’APSS.
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