Tecnica implantare BAnP: approcci mini-invasivi e soluzioni protesiche avanzate

Le ultime tecniche di implantologia dentale hanno contribuito a rendere i calchi dentali estremamente più precisi, facendo sì che a fronte della perdita di un dente, la situazione non venga considerata più così traumatica, come invece accadeva qualche anno addietro. Immagina di poter ottenere un impianto dentale senza incisioni, senza bisturi, senza gonfiore e con un recupero quasi immediato. Sembra fantascienza, ma è realtà.

Materiali e principi biologici

Il titanio è il materiale più apprezzato, essendo biocompatibile. La nuova generazione di impianti dentali è contraddistinta dall’inserimento eseguito direttamente nella mandibola o nell’osso mediante una tecnica mini invasiva, tutt’altro che dolorosa ed in grado perfettamente di rimpiazzare al meglio le radici dentali, garantendo massima funzionalità e perfezione nell’ancoraggio, senza rinunciare affatto alla componente estetica.

Tipologie di impianti e indicazioni

Cos’hanno di tanto speciale? Trattasi di differenti modelli chirurgici. Possono essere zigomatici, corti, pterigoidei e inclinati.

  • Impanti zigomatici: Gli impianti dentali zigomatici sono contraddistinti da una lunghezza compresa fra i 30 e i 50 millimetri.
  • Impanti corti: Gli impianti dentali corti hanno una lunghezza che non oltrepassa gli 8,5 millimetri. Sono pratici nei casi con poco osso, dove si registra una limitata altezza dell'osso residuo, nota come atrofia ossea verticale. Il suddetto scenario si verifica di frequente nelle aree posteriori di entrambe le arcate.
  • Impanti pterigoidei: Gli impianti dentali pterigoidei raggiungono il processo pterigoideo, dopo essere stati inseriti nell’area molare dell’arcata superiore.
  • Impanti inclinati: Gli impianti dentali inclinati, nel caso dell’arcata inferiore, bypassano quello stato di emergenza che ha per protagonista il nervo alveolare inferiore; nel caso dell’arcata superiore, gli impianti dentali inclinati vanno ad evitare che il seno mascellare vada incontro al recesso mesiale.

Strategie protesiche: OnlyOne, All-on-4 e protesi avvitata

Le riabilitazioni protesiche sono sì innovative, ma a supporto occorre una tecnica di intervento. Tecnica OnlyOne la mission principale di questa tecnica ruota tutta attorno alla conservazione della morfologia gengivale.

All-on-4: nota come barra di Toronto, trattasi di una riabilitazione che a differenza della precedente è incentrata sulla creazione di una gengiva artificiale. E’ la soluzione migliore con i pazienti con poco osso. Il motivo? La tecnica va a sfruttare appieno tutto l’osso rimanente, mediante l’inclinazione, fondamentale per il corretto posizionamento degli impianti dentali. Nella procedura All-on-Four, è previsto l’inserimento di quattro impianti dentali.

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Sia essa provvisoria o definitiva, la protesi deve essere sempre avvitata. No tassativo alla cementificazione. Il motivo? A fronte di controlli sull’impianto o di frattura di un dente, il dentista può svitarla in quattro e quattr’otto, ricorrendo a cacciaviti del settore.

Tecnica flapless e chirurgia guidata

Si chiama tecnica flapless, ed è una delle innovazioni più importanti dell’implantologia estetica moderna. La tecnica flapless consiste nell’inserimento dell’impianto dentale senza dover incidere e sollevare un lembo di gengiva. Eliminando il taglio e il sollevamento della gengiva, la tecnica flapless riduce il trauma chirurgico, il rischio di infezioni e le complicazioni post-operatorie.

Un grande vantaggio della flapless è la preservazione dell’architettura gengivale. La mancanza di incisioni comporta una drastica riduzione del sanguinamento, del gonfiore e del dolore. La prima fase consiste in una valutazione clinica e radiografica avanzata. La tecnica flapless non è adatta a tutti. Un’attenta valutazione pre-operatoria è fondamentale. La chirurgia guidata è la vera chiave del successo della flapless.

schema tecnica flapless e chirurgia guidata

Riabilitazioni del mascellare superiore: rialzo del seno e alternative

Si tratta di una manovra che permette l’impianto nel mascellare superiore, in una situazione in cui non c’è presenza di una quantità sufficiente d’osso. Questa tecnica può essere svolta con l’inserimento di materiali biocompatibili. Nel 90% dei casi, questa tecnica scongiura la necessità di dover provvedere al grande rialzo del seno mascellare, riducendo così molte delle problematiche postoperatorie.

L’intervento chirurgico è molto veloce ed è meno invasivo rispetto al grande rialzo del seno mascellare. Quest’operazione si svolge in anestesia locale, non servono grosse incisioni. È possibile completare tutta l’operazione in una sola seduta: così facendo i tempi di recupero si restringono notevolmente. L’obiettivo di questa tecnica è quello di aumentare la quantità di osso adoperabile per posizionare gli impianti nella regione posteriore del mascellare superiore.

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illustrazione rialzo del seno mascellare vs tecniche alternative

Indicazioni, controindicazioni e rischio chirurgico

Tieni a mente che quando decidi di affidarti all’implantologia, ti sottoponi a quello che è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, non esente da rischi. Per i soggetti con problemi di cuore (insufficienza cardiaca o infarti recenti), tumori, malattie di tipo immunologico, diabete o in età giovanile, con la mascella non ancora consolidata, l’innesto osseo dentale presenta controindicazioni. Per questo motivo, nei suddetti casi, si privilegia il ricorso a tecnico micro-invasive.

Risultati estetici e cura dopo l’intervento

Per ciò che concerne in primo luogo le riabilitazioni dell’arcata superiore, i risultati estetici sono a dir poco strabilianti. Sulla stessa falsariga di quanto avviene con la dentatura naturale, anche su quella in questione vengono eseguite le stesse manovre di igiene orale. I pazienti notano miglioramenti immediati nell’aspetto del sorriso.

testimonianza trattamento flapless e All-on-4

Implantologia computer-guidata e futuro della personalizzazione

L’implantologia a computer ricoprirà un ruolo essenziale anche a lungo termine, dato che con i nuovi sistemi di tipo tridimensionale la costruzione dell’arcata dentale sarà sempre più un progetto all’insegna della personalizzazione.

Applicazioni cliniche e centri specializzati

Odontobi è un centro odontoiatrico specializzato in implantologia dentale, a pochi chilometri da Bellinzago Novarese e Cameri. In questa parte è possibile trovare le spiegazioni delle varie tecniche utilizzate dal nostro Studio Dentistico ad Albano sulle tecniche di impianti utilizzate negli interventi di implantologia avanzata.

Vantaggi principali delle tecniche BAnP e affini

  1. Riduzione del trauma chirurgico e dei tempi di recupero.
  2. Preservazione della morfologia gengivale (tecnica OnlyOne, flapless).
  3. Possibilità di riabilitazioni immediate e protesi avvitate facilmente rimovibili.
  4. Soluzioni specifiche per atrofia ossea verticale e scarsa quantità di osso residuo (impianti corti, zigomatici, pterigoidei, inclinati, All-on-4).
  5. Personalizzazione pianificata mediante chirurgia guidata tridimensionale.

Tabella riepilogativa delle tipologie di impianti

Tipologia Caratteristica principale Indicazione
Zigomatici Lunghezza 30-50 mm Scarsa disponibilità ossea nel mascellare superiore
Corti Lunghezza ≤ 8,5 mm Atrofia ossea verticale, aree posteriori
Pterigoidei Raggiungono il processo pterigoideo Area molare dell’arcata superiore
Inclinati Bypassa strutture anatomiche Evita nervo alveolare inf., evita seno mascellare
All-on-4 Quattro impianti, barra di Toronto Edentulismo, poco osso residuo

Non c’è proprio nulla di cui disperarsi, a seguito della caduta di un dente. Vuoi avere finalmente il sorriso che hai sempre desiderato? La tecnica flapless in implantologia estetica rappresenta una svolta epocale nel mondo della chirurgia orale.

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