Approfondimento di gnatologia con focus sull’approccio della dott.ssa Christiane Bodin

Lo studio della dottoressa Bodin Christiane è specializzato nell'ambito della gnatologia in età pediatrica, evolutiva e adulta. Grande esperienza e professionalità sono alla base del lavoro della dottoressa Bodin e l'utilizzo di strumentazioni all'avanguardia consente la risoluzione di qualsiasi problema il paziente presenti.

Lo studio si occupa in particolare delle algie cranio-facciali, problemi di disfunzione masticatoria, occlusione, diagnosi RM e patologie dell'articolazione temporomandibolare, patologie articolari reumatoidi, acufeni di origine gnatologica. Molto spesso ci si rivolge a uno Gnatologo quando si fa fatica ad aprire e chiudere la bocca a causa di disturbi dell'articolazione temporomandibolare o per la mandibola bloccata.

Schema funzionale del distretto cranio-cervico-mandibolare e sue connessioni posturali

Che cosa significa gnatologia e perché è centrale per la salute globale

Gnatologia o scienza del morso. La gnatologia nel corso del tempo ha acquisito conoscenze rilevanti e dettagliate.

La Gnatologia etimologicamente indica lo studio delle mascelle dalle parole greche γνάθος, gnàtos = mascella, λόγος, lògos = argomento, discorso. Il termine, tuttavia, è usato estensivamente a tutte le strutture che partecipano alla funzione gnatologica: masticare, ingoiare, parlare, cantare, assumere espressioni mimiche, occludere i denti in modo funzionale.

  • Il complesso dento parodontale, inteso come unità anatomica, funzionale e propriocettiva
  • Ee due articolazioni temporomandibolari
  • La muscolatura masticatoria e mimica dello splancnocranio, con la sua innervazione periferica motoria e sensitiva e le sue correlazioni col Sistema Nervoso Centrale
  • Le ossa mascellari e l’osso Joide
  • Una catena cinetica che si distribuisce dalla bocca a tutto il corpo.

Alcuni scienziati a metà dell'Ottocento hanno iniziato a studiare la gnatologia cercando di capire come funziona l'organo masticatorio e le implicazioni che la malocclusione può avere su tutto il corpo. Nel Novecento sono fiorite numerose teorie ed effettuati svariati studi sulla masticazione che però ancora oggi è sconosciuta per l'Odontoiatria dato che mancano sistemiche misurano la funzione masticatoria in modo affidabile.

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Nel corso degli ultimi 15 anni i concetti gnatologici si sono estesi arrivando a un'entità nuova della moderna medicina: la postura. Si è infatti arrivati alla conclusione che una malocclusione può generare uno squilibrio posturale a danno della colonna lombare e cervicale. Lo Gnatologo è diventata quindi una figura professionale molto richiesta e ritenuta fondamentale per risolvere problemi legati agli organi della masticazione.

Introduzione alla gnatologia clinica e correlazioni con la postura

Gnatologia e postura: correlazioni cliniche e impostazione olistica

Gnatologia e Postura sono collegate tra loro?

Le problematiche gnatologiche in visione olistica possono emergere spesso da un disordine dell’atteggiamento posturale globale corporeo per “disordine neuromuscolare disadattativo” dovuto ad incoerenza tra Input e Output sensoriali oltre che per una insufficienza o deficienza recettoriale.

Questo tipo di intervento si effettua in prima istanza con manovre reflessologiche proprie della medicina manuale di tipo fisioterapeutico e/o con acquietamento mentale indotto da procedure psicoterapeutiche dirette o indirette come per esempio meditazione, training autogeno, autoipnosi, biofeedback.

Ogni trattamento è del tutto personale ed è individuato secondo il principio dell’intervento minimo efficace che migliori l’ergonomia neuromuscolare comportando la conseguente riduzione della sovratensione muscolare e del sovraccarico articolare. Durante la visita vengono effettuati dei trend test di kinesiologia applicata a comprovazione sperimentale immediata della corretta intuizione diagnostica.

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E’ infatti la buona postura una perfetta sintesi concettuale di cosa significhi per un Sistema avere le maggiori possibilità di adattamento e NON una norma sempre uguale di allineamento e collimazione perfetta dei segmenti corporei attraverso parametri scolastici di supposta regolarità.

La postura corretta o scorretta sia gnatologica che globale è quindi una funzione assolutamente individuale in quanto espressione peculiare della modalità di relazione psicosomatica dell’individuo con la propria interiorità e con l’ambiente esterno e come tale dipendente da molte variabili.

Infatti, vi sono casi di disordine temporomandobolare (Temporo Mandibular Disorders in inglese) in cui è possibile ottenere un miglior equilibrio e adattamento intervenendo a livelli diversi del Sistema, anche con un bite ma non solo: la scelta va effettuata riflettendo tra i fattori causativi predisponenti, scatenanti e perpetuanti nell’ottica dei comportamenti di vita del paziente nella sua sfera biopsicosociale.

A titolo esemplificativo, per coloro che anche se studiosi della materia gnatologica non sono pronti a cogliere la pienezza della correlazione posturale-gnatologica, cito una frequente connessione posturale sistemica con disturbo gnatologico riguarda la posizione prona nell’addormentamento. La posizione prona, spesso soprattutto in persone molto stanche, viene mantenuta poi a lungo durante il prosieguo del sonno provocando una torsione corporea per via della necessità di torcere il capo per necessità respiratoria, sforzando l’articolazione scapolo omerale e la colonna cervicodorsale: in tali casi può bastare una seduta di deprogrammazione propriocettiva e educare il paziente all’addormentamento supino con una o due sedute di autoipnosi.

Infografica: relazioni tra occlusione, ATM e catena posturale

Disordini temporomandibolari: definizione, cause e classificazioni

È la denominazione sotto la quale vengono raggruppate le condizioni che evocano segni e sintomi che coinvolgono isolatamente o congiuntamente le Articolazioni Temporo Mandibolari e la muscolatura masticatoria. Sono distinte in due grandi gruppi: articolari e muscolari.

Gruppo articolare

  • Aplasia (mancata crescita del condilo mandibolare), ipoplasia, iperplasia e displasia condilare, neoplasia (per fortuna rare)
  • Spiazzamento del disco articolare, con riduzione o senza riduzione ovvero senza o con ricattura in chiusura del disco sfuggito in apertura il cui tipico reperto acustico è un click reciproco.
  • Lussazione o dislocamento: quando il condilo mandibolare ha un’escursione superiore alla norma.
  • Sinoviti e capsuliti: possono essere dovute a traumi o infezioni e necessitano di terapia farmacologica e riposo articolare.
  • Artriti: reumatologiche, psoriatiche,infettive ed autoimmuni
  • Artrosi primaria o secondaria, in genere conseguente a periodi prolungati di sovraccarico e remittenti in cessazione di questo.
  • Anchilosi, in pratica un blocco articolare successivo a trauma o infezione ripetuta la cui risoluzione è solo chirurgica
  • Frattura: conseguente a trauma diretto condilare o indiretto perché primariamente mandibolare. Cessa col riposo

Gruppo muscolare

  • Dolore miofasciale:presente a riposo, frequente causa di lamentela ai consulti gnatologici, associato a facile aumentata dolorabilità alla pressione di punti grilletto
  • Mialgia cronica ad imput centrale
  • Miospasmo : simile al trisma o al crampo, è una improvvisa condizione acuta. Piuttosto raro
  • Miosite: vera e propria infiammazione muscolare dovuta ad infezione o trauma
  • Contrattura miofibrotica: accorciamento cronico indolore dovuto a fibrosi dei tendini, legamenti o raramente delle fibre muscolari, spesso occorrente dopo prolungata immobilizzazione. Può essere risolta con forzata estensione
  • Neoplasia. Va confermata con biopsia o esame strumentale per immagine.

Va segnalata una seconda classificazione. SI sviluppa su due assi di cui il primo ricalca in parte la precedente e, molto interessantemente, il secondo esamina i fattori psicosociali come la depressione, le somatizzazioni, la disabilità. Spesso piccoli dolori o rumori mandibolari possono essere un segnale di allerta.

Sintomi chiave nei disturbi gnatologici e segnali di allarme

Nella gnatolgia e postura, i sintomi più frequenti sono quelli relativi a tutti i disturbi che in genere riguardano l’apparato osteolocomotore: rumore articolare, dolore articolare o muscolare, infiammazione e limitazione funzionale della masticazione o dell’apertura della bocca.

Sono spesso rilevati disturbi concomitanti o concorrenti come vertigini soggettive, ronzìo o fischi detti acufeni, cefalea, pulpalgie, dolori al collo detti cervicalgie, mal d’orecchio o otodinìa, difficoltà alla deglutizione, instabilità posturale, ovattamento e diminuzione dell’udito, formicolìo alle mani e debolezza del braccio, dolore alle spalle, nausea, torcicollo. Da talune fonti viene dichiarato come sintomo il bruxismo che è in realtà piuttosto una causa.

Comunemente detto cefalea da malocclusione è una sintomatologia piuttosto comune, molto spesso però viene confusa con un comune mal di testa e non trattata in modo corretto. Il mal di testa da malocclusione deriva da un occlusione scorretta che, stimolando l'apparato muscolare del viso causa sintomi simili a una comune cefalea.

Mappa dei sintomi TMD: dolore, rumori, limitazioni funzionali, vertigini e acufeni

Occlusione dentale: ruolo causale e criticità interpretative

Tra le varie possibili cause l’occlusione dentale è ritenuta oggi meno influente che nel passato almeno quando non presenti dei veri e propri deficit strutturali.

In base a questa desunzione dalla metanalisi della letteratura esistente l’attenzione eziologica si è spostata sul sovraccarico neuromuscolare ed articolare, le cui principali cause sono rintracciabili in disordini posturali globali e nello stress e tensione nervosa. Gnatologia e Postura sono peraltro divenute un luogo troppo comune di discussione e di proposte terapeutiche.

È facile accorgersi del rischio che attraverso opinioni di sedicenti esperti presso il pubblico profano e soprattutto verso pazienti che hanno sintomi collegabili a deficit gnatologico-posturale possa svilupparsi piuttosto che una cultura Gnatologica e Posturale una vera e propria confusione. Non è facile per un lettore profano, curioso ma impreparato, approdare ad una corretta visione complessiva dell’argomento.

Un esempio di problema di occlusione e occlusione corretta.

Mandibola bloccata, incoordinazione condilo-discale e lussazioni

La mandibola bloccata, data la sua rilevanza clinica, merita la dovuta considerazione. Per aprire la bocca serve il movimento coordinato di due articolazioni: il disco sui tutti e due i lati e il condilo. Se c'è incoordinazione condilo-discale, cioè i due elementi non lavorano in modo armonico, può verificarsi il locking, cioè un blocco che non consente di aprire la bocca.

Il blocco del condilo mandibolare può essere dovuto a due tipologie di dislocamento: discale o con aderenze. Nel primo caso è sufficiente eseguire una manipolazione di "distrazione condilare", cioè l'abbassamento del condilo in modo manuale, in seguito bisogna stabilizzare le ATM con l'utilizzo di un dispositivo detto Placca di Farrar che serve per far avanzare la mandibola.

Se si ha una lussazione mandibolare che provoca una masticazione non corretta, senso di instabilità e acufeni, lo Gnatologo effettua manovre specifiche per riportare il condilo nella sua posizione corretta. In seguito verranno applicati dei tutori specifici per la stabilizzazione definitiva del condilo. Le vertigini, gli acufeni e la sensazione d'instabilità tende a sparire rapidamente, in genere dalla prima seduta.

Sequenza illustrata: locking mandibolare, manovra di distrazione condilare, stabilizzazione

Bite, sovraccarico occlusale e riabilitazione occlusale

La prima cura, in questi casi, consiste nella riduzione del carico attraverso dei bite ortotici. È quindi necessario che il dentista sia esperto in gnatologia affinché il bite funzioni, non solo a breve termine, e esegua una riabilitazione occlusale ortodontica e di conservazione.

In alcuni casi specifici si usano bite atti a riposizionare la mandibola, il disco e il condilo, per i denti superiori si usano dispositivi notturni, per gli inferiori diurni. Intervenire nel breve termine con una corretta terapia e con un bite su misura, migliora lo stato di salute generale nel lungo termine.

Bruxismo, serramento e disturbi correlati

Conosciuto anche come "serramento dei denti", si tratta di un fenomeno piuttosto in crescita. Le cause del Bruxismo sono molte e soggettive.

La causa principale però sembrerebbe essere legata a problemi odontoiatrici che causano un contatto non corretto tra l'arcata dentale superiore e quella inferiore, magari causato da un'otturazione mal eseguita. Lo Gnatologo eseguirà un'attenta valutazione e procederà alla sistemazione del contatto occlusale.

Vertigini, acufeni e instabilità: quando lo Gnatologo è centrale

Problemi alle mandibole e vertigini sono spesso legati. Le vertigini sono considerate un sintomo multifattoriale, i campi di pertinenza principali sono due: Vestibologo e Gnatologo.

Lo Gnatologo si occupa di postura. Il contatto tra i denti e la posizione della mandibola hanno un ruolo fondamentale nei disordini posturali. In questi casi è necessaria una collaborazione di più specialisti oltre allo Gnatologo: fisiatra, otorino, fisioterapista, osteopata e chinesiologo devono lavorare in perfetta sintonia al fine di risolvere il problema.

Collaborazione interdisciplinare: gnatologia, vestibologia e fisioterapia

Quando intervenire sui denti e quando no

Ovviamente, in presenza di evidenti e ben diagnosticate patologie primitive sulle strutture fisiche che comportino una inadeguatezza alla funzione, occorre intervenire in modo riduzionistico: per esempio se mancano dei denti e per questo le articolazioni temporomandibolari vanno in sovraccarico funzionale comportando disturbi come dolore, infiammazione e deficit funzionale bisognerà “rimettere i denti” con intervento protesico.

In presenza invece di problematiche dolorose e/o disfunzionali che non evidenzino deficit strutturali importanti nessuno schematismo generalizzante riferito a “norme” con ampie deviazioni standard può avere un valore se non indicativo, nessuna tecnica è precodificata, nessuna “bacchetta magica è per tutti” ed occorre osservare la disfunzione e intervenire con atteggiamento olistico. La gnatologia moderna dovrebbe astenersi, salvo in casi di problemi strutturali, in prima battuta da interventi invasivi sui denti e sull’occlusione in modo permanente e cercare di stimolare un adattamento diverso.

Asimmetrie occlusali e mascellari

Le asimmetrie occlusali e mascellari sono causa di Disordini temporo mandibolari?

Dipende dal contesto psicosomatico e biopsicosociale del paziente. Asimmetrie occlusali.

La valutazione clinica delle asimmetrie mascellari, che possono essere scheletriche o posizionali, per un intervento finalizzato alla prevenz...

Osteopatia e trattamento manuale a supporto della gnatologia

Spesso una malocclusione dentale porta a disturbi come mal di testa , mal di schiena, vertigini , sintomi che possono incidere significativamente sulla nostra quotidianità. Le cause, non così semplici da riconoscere, possono essere molteplici, ma una volta individuata l’origine, l’osteopatia e il trattamento manuale possono aiutarti a risolvere queste problematiche.

Grazie alla palpazione e a specifiche manovre, l’osteopata riuscirà a inquadrare al meglio il problema e a creare un percorso osteopatico adeguato che risponda alle specifiche esigenze personali del paziente. In occasione della prima visita infatti, dopo un’attenta anamnesi, l’osteopata procederà con una valutazione posturale globale per poi giungere alla valutazione della sfera cranica.

Il trattamento osteopatico potrà concentrarsi , in base alla problematica, su manipolazioni a livello della colonna vertebrale, muscolari e fasciali , manipolazioni viscerali e del sistema cranio-mandibola per eliminare quelle disfunzioni che creano un disequilibrio del corpo. Sarà importante indirizzare il paziente nella quotidianità insegnando, nel caso in cui l’osteopata lo ritenga opportuno , degli esercizi da poter effettuare a casa.

Schema delle manovre osteopatiche su colonna, cranio e sistema cranio-mandibolare

Diagnostica per immagini e RM nell’ATM

Lo studio si occupa in particolare delle algie cranio-facciali, problemi di disfunzione masticatoria, occlusione, diagnosi RM e patologie dell'articolazione temporomandibolare.

Malocclusioni selezionate e indicazioni chirurgiche

Malocclusione caratterizzata dal non contatto tra i denti. Lo Gnatologo per curare questa problematica deve ricorrere ad un intervento maxillo-facciale per riportare la mascella in posizione ottimale.

La distrazione osteogenica mandibolare (MDO) è stata introdotta da Rosenthal nel 1927, il quale si avvalse dell'utilizzo di un'apparecchiatura ancorata scheletricamente che veniva attivata gradualmente per un mese. Questa tecnica è stata adottata poichè permette di ottenere buoni risultati nel trattamento chirurgico delle ipoplasie mandibolari comprese tra i 15 e i 50 millimetri.

La valutazione della qualità degli articoli inclusi nella revisione è stata effettuata con una scala a 3 valori, ideata dal Swedish Council on Technology Assessment in Health Care (SBU). Sono stati selezionati otto articoli, il cui livello di qualità varia da basso a moderato. Pertanto le conclusioni risultanti dal campione avranno un livello di evidenza limitato.

La dimensione verticale scheletrica aumenta significativamente tra i 5 e i 10 mm (p<0.05), mentre la dimensione sagittale aumenta tra 5 e 8 mm, mediamente il 10% della lunghezza mandibolare (p<0.05). Tuttavia, è da segnalarsi una recidiva media considerevole, soprattutto sul piano vertical (2,5 mm). Infine, a lungo termine si conferma una significativa diminuzione dell'overjet rispetto alla situazione pre-trattamento, confermando l'efficacia della correzione ottenuta mediante MDO.

Servizi di implantologia integrabili nel percorso del paziente gnatologico

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Se effettuata con elementi fissi avvitati in ceramica il costo sarà di €11.000

Esempi di dispositivi e modelli

Un esempio di Bite di ultima generazione. Un esempio di problema di occlusione e occlusione corretta.

Collaborazione interdisciplinare nello studio della dott.ssa Bodin

In questi casi è necessaria una collaborazione di più specialisti oltre allo Gnatologo: fisiatra, otorino, fisioterapista, osteopata e chinesiologo devono lavorare in perfetta sintonia al fine di risolvere il problema. Lo studio della dottoressa Bodin Christiane è specializzato nell'ambito della gnatologia in età pediatrica, evolutiva e adulta.

Team interdisciplinare: gnatologo, fisiatra, otorino, fisioterapista, osteopata

Percorso del paziente: dalla valutazione alla stabilizzazione

  1. Valutazione clinica dei sintomi e degli eventuali segnali di allerta.
  2. Diagnosi strumentale quando indicato (diagnosi RM e indagini delle ATM).
  3. Riduzione del carico e gestione del dolore con bite ortotici o manovre specifiche.
  4. Rieducazione posturale e psico-corporea con approcci olistici personalizzati.
  5. Stabilizzazione a lungo termine con follow-up e, se necessario, riabilitazione occlusale.
Percorso diagnostico-terapeutico del paziente con disturbi temporomandibolari

Quadro sinottico: sintomi e correlati clinici

Sintomo Possibile correlato gnatologico Intervento indicativo
Rumori articolari (click) Spiazzamento disco articolare Bite ortotici, stabilizzazione
Mandibola bloccata Locking condilo-discale Distrazione condilare, Placca di Farrar
Cefalea Malocclusione, sovraccarico muscolare Valutazione occlusale, bite
Vertigini, acufeni Disordine ATM e postura Team interdisciplinare
Dolore miofasciale Punti grilletto, mialgia Fisioterapia, deprogrammazione

Molto spesso ci si rivolge a uno Gnatologo quando si fa fatica ad aprire e chiudere la bocca a causa di disturbi dell'articolazione temporomandibolare o per la mandibola bloccata. Lo studio della dottoressa Bodin Christiane è specializzato nell'ambito della gnatologia in età pediatrica, evolutiva e adulta.

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