
Questo articolo sintetizza un approccio moderno alla gnatologia, focalizzato sui concetti morfologici e funzionali del sistema cranio-mandibolare e sulla loro applicazione pratica in clinica quotidiana: dalla diagnosi al piano terapeutico, inclusa la gestione della dimensione verticale, l’inclinazione del piano occlusale e il riposizionamento tridimensionale della mandibola.
Dal 1989 l’odontoiatria si arricchisce di una visione in cui la gnatologia si intreccia strettamente con la postura e con discipline come Osteopatia, Kinesiologia applicata e Ortodonzia funzionale. Dal 2010 l’attività si svolge in studio privato, con una crescita continua di competenze cliniche e didattiche. Dal 1996 si approfondiscono correlazioni postura-pato‑logie cranio-mandibolari; si partecipano a corsi di Osteopatia e si entra in contatto con la filosofia di slavicek e con docenti internazionali. La formazione accademica comprende laurea in Medicina e Chirurgia (Milano, 1984), specializzazione e master nell’ambito osteopatico e un percorso di psicoterapia analitico transazionale completato nel 2000.
La figura professionale esposta nel materiale si distingue per attività clinica multidisciplinare e per l’impegno a promuovere un lavoro di equipe tra gnatologi, osteopati, odontoiatri e professionisti correlati. Negli ultimi anni si è posto l’attenzione sulle relazioni tra postura mandibolare e disturbi respiratori del sonno, sulle complicanze facciali e occlusali correlate a terapie oncologiche e sulle implicazioni del bilanciamento mandibola-occlusale nelle prestazioni sportive.
Il percorso diagnostico parte da un’anamnesi gnatologica strutturata, volta a raccogliere elementi chiave: eventuali sintomatologie riferite, comorbilità posturali e funzionali, e l’evoluzione nel tempo dei disturbi cranio-mandibolari. Si individuano: diagnosi differenziale tra dolore miogeno e artrogeno, criteri di osservazione funzionale e dati raccolti tramite esami strumentali e valutazioni cliniche live.
Principi di diagnosi: gnatologia e multifattorietà. L’approccio integrato considera anatomia funzionale, disfunzioni temporomandibolari (ATM), e l’influenza di fattori posturali, psicologici e comportamentali. In quest’ottica, la dislocazione del disco temporomandibolare (TMD) viene valutata con attenzione, distinguendo tra dislocazione riducibile e dislocazione irriducibile, nonché tra artrosi e altre forme artritiche dell’ATM.
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Analisi cefalometrica e interpretazione dei tracciati: si analizzano dati cefalometrici, esami strumentali come risonanza magnetica (NMRI) delle ATM, e si costruiscono tracciati che guidano la diagnosi cefalometrica e la definizione del piano occlusale. L’esame clinico funzionale live di un paziente gnatologico aiuta a orientare l’iter diagnostico e a definire la diagnosi clinica basata su dati clinici, radiografici e strumentali con una visione confluente.
La progettazione di bite terapeutici e di altre terapie reversibili costituisce il fulcro della terapia gnatologica. Il percorso prevede:
Una parte rilevante del testo ruota attorno a percorsi formativi aperti a dentisti, protesisti e ortodontisti che desiderano introdurre l’approccio gnatologico nella pratica quotidiana. Il programma prevede:
Il materiale descrive corsi orientati al riposizionamento tridimensionale della mandibola e al bilanciamento di occlusione durante l’età evolutiva, oltre a percorsi per l’odontoiatria generale, protesisti e ortodontisti. In particolare, il programma e le sessioni disponibili (date, orari e luoghi) sono progettati per offrire una formazione intensiva, con incontri mirati su:
La gnatologia clinica, come descritto, si propone di migliorare le competenze diagnostiche e terapeutiche nei pazienti con disordini cranio-mandibolari, offrendo strumenti pratici per:
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Per i professionisti interessati, sono disponibili date di corsi e location specifiche: come ad esempio incontri a Ascoli Piceno e Torino con relatori qualificati, nonché moduli che esplorano la diagnostica, la cefalometria e la RMN delle ATM, e la pratica del bite terapeutico in contesto clinico reale.
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