Cause e rimedi per gengiva bruciata: come riconoscere, trattare e prevenire il bruciore gengivale

L’ustione alla lingua, al palato o alle mucose della bocca può essere davvero dolorosa. Infatti, le scottature in bocca non sono solo molto fastidiose quando avvengono, ma rendono difficili anche i gesti quotidiani più normali come mangiare, bere e parlare.

Che cosa significa «gengiva bruciata» e come si manifesta

Le gengive che bruciano possono dipendere da cause locali - prodotti irritanti, protesi mal adattata, trauma da spazzolino - oppure da condizioni sistemiche come la Burning Mouth Syndrome, il lichen planus orale o carenze di vitamine del gruppo B. Il bruciore alle gengive è un sintomo che molte persone sottovalutano, attribuendolo allo spazzolino o al dentifricio usato. In certi casi questa intuizione è corretta. In altri, però, lo stesso sintomo segnala patologie del cavo orale che necessitano di attenzione clinica.

La sindrome della bocca bruciante è una condizione cronica caratterizzata da bruciore, pizzicore o dolore urente del cavo orale - incluse le gengive - in assenza di lesioni visibili all'esame clinico. Dal punto di vista patofisiologico, la BMS è oggi considerata una neuropatia: studi sulla microcircolazione gengivale hanno mostrato alterazioni vascolari periferiche nei pazienti affetti, suggerendo una componente di disfunzione neurovascolare locale.

schema anatomico della bocca e gengive

Cause locali più comuni

  • Spazzolamento vigoroso con setole dure: il trauma meccanico ripetuto irrita il tessuto gengivale e può provocare arrossamento e sensazione di calore.
  • Sodio lauril solfato e aromi nel dentifricio: il sodio lauril solfato (SLS), presente come schiumogeno in molti dentifrici commerciali, può irritare la mucosa orale in soggetti sensibili. Alcuni aromi - menta piperita, cannella, eucalipto - possono causare reazioni simili.
  • Collutori a base di clorexidina usati a lungo: un utilizzo prolungato può alterare il microbioma orale e causare bruciore, pigmentazione dei denti e desensibilizzazione temporanea del gusto.
  • Protesi mal adattate, ganci metallici o bracket ortodontici che creano microtraumi ripetuti.
  • Reazioni di ipersensibilità a materiali dentali (nichel, resine acriliche, amalgama) o a cibi acidi e speziati.

Cause sistemiche e patologiche

La bocca non è fatta soltanto di denti e di gengive, ma è un insieme di mucose che possono infiammarsi e dare luogo a varie tipologie di problemi. La stomatite è un’infiammazione della mucosa interna della bocca che può risultare molto fastidiosa e che si manifesta con arrossamenti, piccole lesioni ulcerate e dolorose afte (stomatite aftosa). Queste manifestazioni possono intaccare le gengive, l’interno delle guance, il palato, la faccia interna delle labbra e la lingua.

La sindrome della bocca urente si presenta come un bruciore diffuso del cavo orale in assenza di lesioni a carico della mucosa o di altre patologie sistemiche solitamente associabili a secchezza della bocca, come il diabete. Secondo recenti studi la sindrome della bocca urente è associabile a disordini di tipo neuropatologico come la degenerazione delle fibre trigeminali periferiche orali, l’alterazione dei meccanismi percettivi del gusto e la perdita dei meccanismi inibitori sul controllo del dolore.

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Il lichen planus orale è una malattia infiammatoria cronica a mediazione immunologica che può coinvolgere le gengive, la mucosa buccale, la lingua e il palato. Il lichen planus orale non va ignorato: alcune varianti erosive sono associate a un modesto ma documentato rischio di trasformazione maligna, e richiedono follow-up periodico con biopsia se le lesioni cambiano aspetto.

La carenza di vitamina B12 e di ferro - sia isolata sia nel contesto di un'anemia sideropenica - può causare glossite atrofica, bruciore diffuso al cavo orale e afte ricorrenti. La riduzione della produzione salivare - causata da farmaci (antidepressivi, antistaminici, diuretici), radioterapia del distretto testa-collo o sindrome di Sjögren - priva le gengive del film protettivo naturale della saliva. Il risultato è una mucosa secca, irritata e facilmente bruciante.

Altre condizioni che possono causare bruciore orale

  • Herpes labiale e herpes zoster: l’herpes è un’infezione dolorosa di tipo virale che si manifesta soprattutto nella parte esterna della bocca sotto forma di piccole vesciche; la forma erpetica chiamata fuoco di Sant’Antonio può risultare particolarmente insidiosa quando colpisce il viso.
  • Reflusso gastroesofageo e gastrite: il reflusso può provocare bruciori ed irritazioni all’interno del cavo orale, così come la gastrite.
  • Fumo e alcolici: sigarette e affini oltre che secernere sostanze estremamente dannose riscaldano le mucose orali deteriorandole; gli alcolici ad alta gradazione determinano disidratazione e secchezza.
infografica: fattori di rischio per bruciore gengivale

Sintomi associati al bruciore gengivale

  • Arrossamento e gonfiore gengivale.
  • Gengive sanguinanti durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale.
  • Alitosi persistente e uno strano sapore in bocca.
  • Gengive ritirate con esposizione delle radici dentali e, nei casi avanzati, mobilità dentale.
  • Secchezza della bocca (xerostomia) che peggiora la sensazione di bruciore.

Quando preoccuparsi e quando rivolgersi al dentista

Il criterio fondamentale è la durata: qualsiasi lesione bianca, rossa o mista che persiste oltre le due settimane senza causa apparente va biopsata per escludere displasia epiteliale o carcinoma orale in stadio iniziale. Dovresti prenotare una visita senza attendere se il bruciore dura più di due settimane senza una causa identificabile, se è accompagnato da lesioni bianche, rosse o erosive sulla mucosa, se compaiono afte ricorrenti o ulcere che non guariscono, o se si associa a difficoltà nella deglutizione o sensazione di bocca secca persistente.

La valutazione clinica di un episodio di bruciore gengivale richiede pochi minuti, non è invasiva e consente di categorizzare il sintomo con precisione. Le gengive infiammate devono essere sempre sottoposte all’attenzione del dentista, soprattutto quando il problema tende a persistere nel tempo, dal momento che potrebbero essere il sintomo di una patologia, anche severa, a carico del cavo orale.

intervista con il Dott. Giuseppe Genzano su cause e rimedi delle gengive infiammate

Rimedi domiciliari utili (ma non sostitutivi della visita medica)

Per alleviare rapidamente il disagio causato da gengive infiammate, è possibile adottare una serie di misure efficaci. Uno sciacquo casalingo con acqua salata può lenire le gengive infiammate, alleviare il dolore e ridurre i batteri. Un impacco fatto con bustine di tè o tisane può aiutare a lenire il dolore alle gengive: il tè nero ha proprietà antibatteriche, mentre menta piperita, camomilla e tè verde hanno un effetto antinfiammatorio.

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  • Aloe vera: da utilizzare sotto forma di gel applicandola direttamente sulla gengiva infiammata e gonfia.
  • Argilla verde: è possibile creare un dentifricio fai da te molto utile per disinfettare le gengive in profondità che può essere utilizzato anche per la normale igiene orale quotidiana.
  • Mirra: da utilizzare sotto forma di collutorio o di estratto alcolico per disinfettare le gengive infiammate. Contrasta la presenza di batteri ed offre un azione lenitiva.
  • Propoli: la propoli è utilizzata per moltissime problematiche grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie cicatrizzanti ed anestetiche.
  • Curcuma: una pasta fatta con curcuma e acqua può essere applicata sulle gengive per sfruttare le sue note proprietà antinfiammatorie.
  • Bicarbonato di sodio: creare una soluzione con bicarbonato e acqua calda e applicarla sulle gengive per sfruttare le sue proprietà alcalinizzanti e antibatteriche.
  • Tea tree oil: aggiungi fino a tre gocce di olio di tea tree in una tazza di acqua calda, sciacqua la bocca per 30 secondi e poi sputa per sfruttare le sue proprietà antibatteriche.
  • Collutorio alla salvia: per ottenere un collutorio alla salvia, aggiungi due cucchiai di salvia fresca o un cucchiaio di salvia essiccata all'acqua bollente.

Ricordati che nessuno dei rimedi casalinghi per la gengivite qui elencati può sostituire una visita dal dentista. È da sottolineare, tuttavia, che i rimedi naturali hanno effetti molto blandi e che non sostituiscono in nessun modo un trattamento medico. Affidarsi esclusivamente a soluzioni naturali può ritardare la diagnosi e il trattamento corretto.

Trattamenti medici e farmaci

Per ridurre l’infiammazione gengivale e prevenire complicazioni, è importante adottare una corretta igiene orale. Nei casi più gravi, il dentista potrebbe prescrivere farmaci per ridurre il dolore e l’infiammazione delle gengive. Tra le opzioni più utilizzate:

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS): Farmaci come il ketoprofene o l’ibuprofene sono efficaci nel ridurre rapidamente dolore e infiammazione.
  • Collutori alla clorexidina: per coadiuvare il trattamento delle gengive infiammate, contrastando i batteri e dando una sensazione di freschezza.
  • Corticosteroidi topici: in caso di infiammazione gengivale persistente come nel lichen planus.
  • Antibiotici (amoxicillina o metronidazolo): se l’infiammazione è legata a un’infezione batterica; gli antibiotici devono essere sempre assunti solo sotto stretta supervisione medica.
  • In casi specifici come la gengivite ulcerativa necrotizzante acuta (ANUG), il trattamento può includere antibiotici, FANS e lidocaina topica per il sollievo dal dolore.

Igiene orale e prevenzione

Anche se in parte conta la predisposizione genetica, dare la giusta importanza a una corretta cura orale è lo strumento migliore per prevenire le infezioni gengivali e proteggere i nostri denti dalla placca batterica, che se non eliminata in tempo può accumularsi e proliferare, creando gengiviti, parodontiti e altre infezioni. È noto, per esempio, che le donne in gravidanza e i pazienti con diabete e problemi alla bocca sono in genere più soggetti alle infezioni gengivali e alle malattie parodontali.

Le gengive infiammate sono spesso causate dall’accumulo di placca batterica e tartaro, che irritano i tessuti gengivali. Ignorarli può peggiorare la situazione, quindi è fondamentale intervenire il prima possibile. Le misure preventive includono:

  1. Spazzolare delicatamente i denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide.
  2. Utilizzare il filo interdentale per rimuovere placca e residui di cibo negli spazi difficili da raggiungere.
  3. Effettuare regolari pulizie professionali dal dentista per eliminare il tartaro.
  4. Evita fumo, alcolici e cibi molto acidi o piccanti che possono peggiorare la mucosa orale.
  5. Mantenere una dieta ricca di vitamine (C, E) e omega-3 per le loro proprietà antinfiammatorie.
tabella preventiva: igiene orale quotidiana

Alimentazione consigliata e cosa evitare

Per favorire la guarigione delle gengive infiammate, è consigliato consumare alimenti ricchi di omega-3, come pesce e frutta secca, per le loro proprietà antinfiammatorie; frutta e verdura ricca di vitamine C ed E, che rafforzano il sistema immunitario e contrastano l’infiammazione; latticini e yogurt con fermenti lattici attivi, utili per riequilibrare la flora batterica orale.

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Al contrario, è bene evitare fritture e cibi grassi, cibi croccanti o troppo duri, alimenti ricchi di zuccheri e bevande alcoliche e gassate, che possono aumentare l’irritazione gengivale.

Quando è necessaria la chirurgia

Quando l'infiammazione gengivale raggiunge lo stadio avanzato di gengivite, la situazione del nostro cavo orale può aggravarsi con la recessione gengivale. Per evitare lo spostamento e la perdita dei denti, in molti casi l'unica soluzione è un intervento di chirurgia parodontale.

Nota pratica

La bocca è la parte iniziale dell’apparato digerente e, in quanto tale, le sue infiammazioni possono essere legate anche a difficoltà di digestione o a piccoli incidenti come ustioni da cibi troppo caldi. Se l’ustione è molto estesa, profonda o dolorosa, rivolgiti subito a un medico o al dentista. In caso di ustioni leggere, in genere guariscono da sole nel giro di una settimana. Tuttavia, per favorire la guarigione e ridurre il dolore, puoi usare dei rimedi casalinghi oppure dei prodotti specifici.

Se hai le gengive infiammate o senti dolore alla bocca contatta la clinica Ireos Dental. Se presenti i sintomi di una gengivite consulta il tuo dentista: la prevenzione è la soluzione migliore.

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