
Bases per una buona salute dentaria si pongono ancor prima che spuntino i denti. L’igiene della bocca va infatti curata già dalle prime poppate, passando una garza di cotone (avvolta attorno all’indice) sulle gengive del lattante. Questa prassi ha due scopi importanti: detergere il cavo orale dai residui di latte e abituare nostro figlio all’idea che qualcuno si prenda cura della sua bocca. Spazzolino e dentifricio sono solo una parte (per quanto fondamentale) della routine ottimale della salute dei denti, che si basa su tre pilastri: attenzione all’igiene orale, flora batterica sotto controllo e una dieta adeguata.
Da quando i molari da latte si toccano, è il caso di iniziare a utilizzare ogni sera il filo interdentale. All’inizio è facile, possiamo tenere il piccolo in braccio mentre usiamo la garza sulle gengive o gli laviamo i primi dentini. Dai 6 ai 12 anni si passa a 1.400 ppm, e dai 12 anni in su a 1.450 ppm. Salvo casi particolari, le stesse linee guida non consigliano l’utilizzo delle gocce di fluoro. Il fluoro attivo aiuta a proteggere i denti dagli effetti acidi dello zucchero, prevenendo la carie dei denti da latte.
Lo scoglio più grande è legato al fatto che i bambini non percepiscono l’importanza della pulizia dei denti, e dunque per loro spazzolare pochi secondi o diversi minuti è la stessa cosa. Il trucco dunque è fargli “vedere” i batteri, proprio nella loro bocca e dopo il lavaggio dei denti, usando pastiglie rivelatrici di placca che evidenziano le zone non perfettamente pulite. Facile, con le pastiglie rivelatrici di placca. Si tratta di compresse colorate da far sciogliere in bocca dopo aver lavato i denti: il colorante evidenzia le parti rimaste impure.
Quando iniziare a lavare i denti ai bambini? I denti da latte si formano già nell’utero ma iniziano a spuntare solo durante i primi mesi di vita. In tutto sono 20, 10 per arcata: 4 incisivi, 2 canini e 4 molari, e il loro processo di eruzione dura circa 2 anni. Dai 6 ai 12 anni si passa a una progressiva autonomia, ma fino ai 6 anni circa è necessario che i genitori guidino e supervisino le operazioni di spazzolatura.
Lo spazzolino ideale deve avere una consistenza morbida e delicata, una testina piccola e rotondeggiante, e possibilmente un design che incentivi il bambino a scegliere il colore o la fantasia preferita. Cambiare lo spazzolino ogni 2-3 mesi è importante perché i bambini lo mordicchiano spesso e l’usura accelera la perdita di efficacia. Un dentifricio adatto ai bambini - dal gusto gradevole e contenente fluoro in concentrazioni adeguate all’età - è altrettanto fondamentale per facilitare la pulizia senza scivolare nell’ingestione accidentale.
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Fino ai 6 anni è utile utilizzare una quantità di dentifricio pari alla dimensione di un pisello verde, e dai 6 ai 12 anni una quantità corrispondente a mezzo pisello; dai 12 anni in su, si può arrivare a una quantità pari a un pisello intero, sempre sotto controllo e supervisione. Per i denti da latte e per i bambini in età prescolare si preferiscono dentifrici con formulazioni delicate, con fluoro attento a non eccedere. Spesso è consigliato far scegliere al bambino lo spazzolino per aumentare l’impegno nella routine.
Organizzate una routine quotidiana comune: lavare i denti tutti insieme, allo stesso orario, in modo da trasformare la pulizia in un momento di famiglia. Proponete attività ludiche: canzoni, storie e giochi che coinvolgano la bocca e i denti. Per esempio, raccontare una storia durante la spazzolatura o utilizzare un percorso di premi per ogni giorno in cui si mantiene la routine. L’imitazione è uno degli strumenti più potenti: se i genitori lavano i denti in presenza del bambino, egli tenderà a imitare i gesti in modo spontaneo.
Fai a turno: lavare i denti in sequenza con il bambino aiuta a dare un senso di controllo e impone una buona tecnica. Premiare il buon comportamento, ad esempio con elogi, adesivi o una piccola ricompensa, stimola la continuità. Stimolare l’apprendimento attraverso letture dedicate all’igiene orale, cartoni o video può rendere il momento meno gravoso e più interessante.
Quando il bambino è pronto, può iniziare a lavarsi i denti in autonomia, ma è essenziale che i genitori ripetano l’igiene completa per assicurarsi che non manchino zone particolari. Per i bambini di 6-9 anni, uno spazzolino come il GUM JUNIOR 6-9 può aiutare a consolidare l’abitudine con testina morbida e indicatore di dose di dentifricio, fino a diventare completamente autonomi. Per i più grandi, strumenti avanzati come lo spazzolino sonico GUM Playbrush possono rendere lo spazzolamento “smart” grazie a un’app interattiva.
Da quando i molari da latte iniziano a toccarsi, è opportuno iniziare a utilizzare il filo interdentale. Può essere utile introdurre il filo interdentale dal momento in cui compaiono i primi denti permanenti o quando la manualità del bambino lo permette. Nei periodi successivi, è utile associare al lavaggio l’uso del collutorio specifico per bambini dai 6 anni in su, come GUM JUNIOR 6+, che contribuisce a rafforzare lo smalto e facilitare la conversazione sulla salute dentale. Il risciacquo va eseguito per circa 30 secondi prima di sputare.
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La protezione dello smalto passa anche da una dieta adeguata: limitare cibi zuccherati, evitare dolci e bevande acide frequenti, e non lasciare al bambino una bottiglia o biberon contenente latte o liquidi zuccherati durante il sonno. Se si deve assumere farmaci, preferire formulazioni senza zucchero, previo consiglio del pediatra. È fondamentale iniziare la routine fin dalla prima comparsa dei dentini e mantenere una regolare visita dal dentista, di solito entro il primo anno di età o ai primi controlli di crescita.
La chiave per vincere sul lungo termine è la ripetizione, non la perfezione. Creare una routine e seguirla, insegnare ai bambini a lavarsi i denti due volte al giorno per 2 minuti, con strumenti adeguati, garantisce una base solida per una salute dentale duratura. Con l’avanzare dell’età, introducendo strumenti più sofisticati e autonomie progressive, i bambini svilupperanno competenze utili per una cura proattiva della loro bocca, e saranno meno soggetti a patologie dentarie in futuro.
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