
Nella maggior parte dei casi, gli impianti dentali non sono coperti dal SSN, ma esistono situazioni particolari in cui il sistema sanitario pubblico può intervenire o prevedere forme di accesso alle cure odontoiatriche. L’implantologia dentale è una procedura chirurgica complessa che richiede tecnologie, materiali e pianificazione specialistica.
Nel linguaggio comune molte persone utilizzano ancora il termine “mutua” per indicare le prestazioni sanitarie pubbliche. Il primo passo consiste nel richiedere al medico di base una prescrizione per una visita odontoiatrica. Quando un paziente perde uno o più denti, le strutture pubbliche possono proporre soluzioni come protesi mobili o dentiere.
Le cure dentali rientrano tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi. La perdita di uno o più denti può influenzare nel tempo la masticazione, l’equilibrio della bocca e la posizione dei denti vicini. La perdita di uno o più denti non è solo una questione estetica.
Le difficoltà economiche sempre più in crescita hanno portato molti italiani a rinunciare persino alle cure odontoiatriche. Soggetti con vulnerabilità sanitaria: condizioni di tipo sanitario che rendono necessarie le cure odontoiatriche. Dentista Sociale? Oltre il SSN, un’altra valida soluzione è rivolgersi a un dentista sociale, consentito da una piattaforma nota come dentisti sociali, che permette cure dentistiche a prezzo basso per i meno abbienti.
L’implantologia dentale a carico del SSN è disponibile solo per alcune categorie di pazienti, come quelli con disabilità, malattie rare o gravi patologie orali. Per avere un’implantologia gratuita è necessario recarsi presso l’ASL di residenza presentando la richiesta ufficiale con tutta la documentazione utile (certificazioni di malattia, cartelle cliniche, reddito familiare ISEE).
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La politica del Centro di Implantologia Dentale diretto dal Dott. Il Servizio sanitario regionale garantisce cure odontoiatriche gratuite alle persone con malattie che compromettono l’integrità dei denti, persone che devono ricevere un trapianto o che presentano disabilità che determinano problemi all’apparato dentario. Le cure dentistiche sono offerte gratuitamente anche alle persone con reddito ISEE inferiore a 8.000 euro all’anno. Le cure odontoiatriche non urgenti devono essere garantite entro tempi di attesa assimilabili a quelli stabiliti per tutta la specialistica ambulatoriale: 30 giorni per la visita.
Il programma è stato avviato il 1° giugno 2005 (delibera di Giunta 2678/2004). Le cure odontoiatriche coperte dal SSN sono indicate nel testo contenente i criteri aggiornati dei livelli essenziali di assistenza. Vediamo quali sono.
Le cure odontoiatriche rappresentano un capitolo di spesa significativo, spesso spingono le persone a rimandarle. Il SSN non offre un supporto universale per tutte le prestazioni odontoiatriche, costringendo molti cittadini a rivolgersi a dentisti privati.
Vediamo insieme quali sono le cure odontoiatriche coperte dal SSN e come si articolano i programmi: programmi di tutela della salute odontoiatrica nell’età evolutiva (0-14 anni) e determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità.
La vulnerabilità sanitaria consiste nella presenza di condizioni che rendono necessario un intervento medico. Il SSN garantisce l’accesso a prestazioni odontoiatriche per cinque categorie di pazienti: pazienti in attesa di trapianto e post-trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, pazienti con cardiopatie congenite cianogene, pazienti con patologie oncologhe ed ematologhe in trattamento o a rischio di complicanze infettive, pazienti con emofilia grave o gravi patologie dell’emocoagulazione. Escluse rimangono manufatti protesici e interventi di tipo estetico.
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Sono escluse dalle prestazioni erogabili dal SSN le protesi fisse e i trattamenti prettamente estetici.
La vulnerabilità sociale tiene conto delle condizioni socio-economiche, dando priorità a chi non può permettersi cure odontoiatriche nel privato. Tre situazioni favoriscono vulnerabilità sociale: esclusione sociale, povertà e reddito medio/basso. I parametri di valutazione sono stabiliti a livello regionale tramite l’attestazione ISEE. Le prestazioni riconosciute includono: visita odontoiatrica, estrazioni dentarie, otturazioni e terapie canalari, ablazione del tartaro, applicazione di protesi rimovibili (escluso manufatto), apparecchi ortodontici 0-14 anni con IOTN 4° o 5° (escluso costo del manufatto), apicificazione per soggetti 0-14 anni.
Gli iscritti al Fondo Asim possono usufruire di prestazioni odontoiatriche coperte dal Piano Sanitario: cure dentarie da infortunio, prestazioni odontoiatriche particolari, prestazioni dentali a tariffe agevolate. Per dettagli, consultare la sezione del Piano Sanitario dedicato all’odontoiatria.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
Nota sull’impianto protesico e sul SSN: i manufatti protesici non sono coperti dal SSN, eccetto alcune categorie di interventi e condizioni cliniche specifiche. Le condizioni economiche possono influire sull’accesso alle cure e sulle scelte tra operatori pubblici e privati.
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Per accedere a cure dentali a costi contenuti, è utile richiedere al medico di base una prescrizione per una visita odontoiatrica e considerare opzioni come i dentisti sociali o i percorsi predisposti dalle ASL per casi di vulnerabilità. La detraibilità delle spese odontoiatriche in dichiarazione dei redditi resta un elemento da considerare per chi affronta spese private.
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