Esercizi di allungamento del frenulo linguale breve: benefici, tecnica e percorsi terapeutici

Il frenulo linguale corto, noto anche come anchiloglossia, è una condizione congenita in cui la sottile membrana che collega la lingua al pavimento della bocca è più corta o più rigida del normale, limitando i movimenti della lingua. Si verifica quando il tessuto che collega la lingua al pavimento della bocca è più corto del normale, limitando i movimenti della lingua. Questa sorte di restrizione può arrecare non soltanto problematiche fisiche ma anche influenzare la qualità della vita incidendo sull'autostima e sul benessere emotivo del soggetto.

Perché intervenire: sintomi e conseguenze funzionali

Il frenulo linguale corto può influenzare in maniera importante attività essenziali come l’allattamento e lo sviluppo del linguaggio. Nei neonati, questo può causare difficoltà durante l’allattamento, rendendo faticosa la suzione e influenzando l’aumento di peso del bambino. La brevità del frenulo linguale impedisce una corretta suzione, poiché il neonato risulta incapace di creare una certa pressione a livello del capezzolo.

La lingua è un organo muscolare denso, in cui i muscoli intrinseci ed estrinseci formano un complesso reticolo tridimensionale, è riccamente innervata e fa parte di un sistema complesso che coinvolge lo Ioide e le strutture del collo a sua volta sottosistema dell'intero organismo; partecipa a funzioni vitali quali la respirazione, la nutrizione e la fonazione. Considerando il ruolo basilare della lingua nell'atto deglutitorio, è palese che qualunque alterazione o anomalia conformazionale della lingua potrebbe avere notevoli ripercussioni sulla sua corretta funzionalità.

Le complicanze includono difficoltà di articolazione: pronunciare correttamente certe lettere può diventare complicato; sono riportate disartrie o dislalie organiche sulle lettere L, T, Z, R, consonanti che richiedono l'innalzamento della lingua. Altro aspetto è la possibilità di problemi ortodontici e posturali: il frenulo corto linguale è in grado di alterare le interconnessioni tra le basi ossee ed il controllo posturale della lingua, dunque capace di creare anomale tensioni a livello dell'osso ioide, disturbi cervicali e problematiche posturali a carico della lingua.

Chi diagnostica e quando intervenire

La diagnosi del frenulo corto viene solitamente effettuata da un pediatra, da un odontoiatra, da un logopedista o anche da un IBCLC, attraverso l’esame della motilità della lingua e la valutazione della suzione. La diagnosi e la cura del frenulo corto spettano a professionisti del settore medico, specialmente a specialisti quali gli otorinolaringoiatri per il frenulo della lingua o i pediatri nel caso dei bambini.

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I sintomi variano in base all'età e alla gravità della condizione. Non tutti i frenuli corti necessitano di trattamento. In molti casi lievi, soprattutto nei neonati che non presentano problemi significativi di suzione, la strategia migliore è l'attesa osservazionale. Con la crescita, infatti, il frenulo può allungarsi e ridimensionarsi spontaneamente. L'indicazione è di attendere i 6-7 anni, per le forme lievi, prima di considerare un eventuale intervento.

Opzioni terapeutiche: conservative e chirurgiche

Contrariamente a quanto si pensa, non sempre è necessario ricorrere alla chirurgia. Esistono diverse opzioni conservative che possono essere efficaci, soprattutto nei casi lievi o moderati e quando il paziente è collaborante. Gli esercizi di allungamento del frenulo possono aumentare gradualmente la flessibilità del tessuto e migliorare la mobilità della lingua. Questi esercizi vanno eseguiti quotidianamente con costanza e sotto la supervisione di un logopedista o terapista specializzato.

La terapia logopedica consiste nell'allenamento del controllo motorio per facilitare una motilità sufficiente della lingua, permettendole di adattarsi alle posizioni necessarie per una corretta produzione verbale. Nei casi molto lievi, questi esercizi eseguiti con costanza per 4-5 settimane possono dare risultati duraturi. In alcuni casi, un buon lavoro logopedico può evitare la chirurgia. La logopedia è fondamentale anche dopo un eventuale intervento per evitare che la cicatrice si retragga, migliorare la forza e l'elasticità della lingua e prevenire l'instaurarsi di pattern motori compensatori errati.

La laser terapia a bassa intensità (LLLT) è un'opzione promettente e non invasiva. Utilizza laser deboli per stimolare i tessuti, rilassare il frenulo e migliorare la mobilità della lingua. Può essere utilizzata da sola o in combinazione con esercizi di stretching per potenziarne l'efficacia. La laser terapia a bassa intensità non è dolorosa ed è ben tollerata anche dai bambini.

Quando i trattamenti conservativi non portano a benefici sufficienti o se il frenulo causa un disagio evidente, si prende in considerazione la possibilità di un intervento chirurgico. L'intervento più comune è la frenulotomia, intervento semplice e rapido che consiste nell'incidere il frenulo per liberare la lingua; può essere eseguita con bisturi o laser. La frenuloplastica è una procedura più estesa che rimuove o rielabora una porzione maggiore di tessuto, seguita da sutura, per aumentare la funzionalità del frenulo. Dopo qualsiasi trattamento chirurgico può seguire una terapia antibiotica per scongiurare infezioni ed è indicato il riposo e l'astenersi da determinate attività.

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Il ruolo dell'osteopatia, della logopedia e dell'approccio multidisciplinare

Gli osteopati pediatrici possono lavorare sulla mobilità e sull'elasticità della lingua attraverso manipolazioni mirate. L’obiettivo è migliorare la funzione linguale, alleviare le tensioni muscolari correlate e correggere eventuali problemi posturali causati dalla condizione. Questo tipo di trattamento può aiutare nei casi in cui il frenulo non sia da operare o nel post intervento.

Siamo fortemente convinti dell’importanza di un approccio multidisciplinare. Collaboriamo frequentemente con pediatri, logopedisti e altri specialisti per assicurare un trattamento completo e integrato. In molti casi, affiancare l'intervento osteopatico con la logopedia si rivela fondamentale per risolvere le difficoltà di linguaggio e suzione legate al frenulo corto. Presso i nostri centri collaboriamo con logopedisti e professionisti specializzati nella valutazione e nel trattamento del frenulo linguale corto. Offriamo percorsi personalizzati che includono valutazione funzionale, terapia logopedica e programmi di esercizi domiciliari.

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Esercizi pratici: tecniche di stretching e mobilizzazione

Gli esercizi osteopatici sono una parte fondamentale del trattamento del frenulo linguale corto e rappresentano un’opportunità concreta per i genitori di contribuire al benessere del proprio bambino. Questi esercizi, se eseguiti correttamente e con costanza, possono fare una grande differenza nel migliorare la mobilità della lingua e sostenere lo sviluppo funzionale del cavo orale. Gli esercizi non sono solo fisici, ma richiedono anche un’attenta osservazione e interpretazione dei segnali del bambino. Durante le sedute, insegniamo ai genitori a riconoscere quando il loro bambino è rilassato e pronto a svolgere gli esercizi, e quando invece potrebbe essere troppo stanco o irrequieto.

La costanza è essenziale per ottenere risultati duraturi. Gli esercizi devono essere eseguiti quotidianamente, in modo graduale, ma continuo. Ciò che spesso rassicura i genitori è che questi esercizi non richiedono attrezzature speciali o molto tempo. Possono essere inseriti nella routine quotidiana del neonato, ad esempio durante il cambio del pannolino o prima del sonnellino.

Esercizi di mobilizzazione della lingua per neonati (post-frenulotomia o conservativi)

  1. Stimolazione per elevazione linguale: in risposta a queste stimolazioni il bebè dovrebbe aprire la bocca e facilitare l’approccio ai successivi esercizi. Questa stimolazione serve per far capire inconsciamente al bebè che la lingua deve stare appoggiata sul palato. La risposta infatti dovrebbe essere il seguire il movimento del nostro dito con la lingua.
  2. Protrusione linguale: con questo esercizio si stimola la protrusione della lingua (lingua fuori). In risposta il bebè dovrebbe seguire il movimento del dito con la lingua.
  3. Lateralizzazione: con questo esercizio si stimola la lateralizzazione della lingua (lingua da un lato e dall’altro).
  4. Massaggio della ferita post-operatoria: con il dito massaggio la ferita dal pavimento linguale all’apice, da destra a sinistra. Ciò aiuta a garantire una buona cicatrizzazione della ferita, evitando aderenze che comprometterebbero l’esito del trattamento.

Gli esercizi passivi devono essere iniziati il giorno dopo l'intervento. Ogni esercizio deve essere svolto per almeno 30 secondi e ripetuto dalle 4/6 volte al giorno fino a quando la ferita non è completamente rimarginata. Non preoccuparti e soprattutto non demordere se tuo figlio si mette a piangere, insisti e ricorda che lo stai facendo per il suo bene. La prima e l’unica stimolazione attiva che compie il neonato è l’atto di allattamento al seno; immediatamente post-intervento il bimbo viene attaccato al seno della madre per promuovere la suzione. Sono necessari anche dei veri e propri esercizi detti passivi perché, essendo il bebè molto piccolo e non collaborante, dovrai essere tu a eseguirli.

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Esercizi per il paziente adulto (stretching linguale e con dispositivo)

Lo Stretching linguale si fa eseguire al paziente prima della rilevazione dello spazio sublinguale con il myoprint. Si fa sedere il paziente di modo che la schiena sia diritta e la colonna allungata, per non schiacciare il diaframma e lasciare la respirazione il più libera possibile. L’esecuzione dei movimenti deve essere LENTA ed ENERGICA.

  1. ESERCIZIO 1: Bocca molto aperta, posizionare un’abbassalingua leggermente scostato dalle labbra, con la punta della lingua andare a toccare il centro dell’abbassalingua quindi ritrarre la lingua all’interno. Ripetere il movimento 2/3 volte allontanando sempre di più l’abbassalingua dalle labbra. Il movimento linguale deve seguire una traiettoria perpendicolare all’abbassalingua, non deve toccare se possibile arcate e labbra.
  2. ESERCIZIO 2: Appoggiare la punta della lingua al palato, portare la lingua indietro sino a toccare l’ugola e di nuovo in avanti posizionandola nuovamente sul punto di partenza. Ripetere 2/3 volte.
  3. ESERCIZIO 3: Bocca spalancata, appoggiare la punta della lingua sul piatto occlusale delle arcate iniziando dal 18 e in senso sequenziale arrivare al 28 proseguire dal 38 al 48 e viceversa. Ripetere 2/3 volte. Ripetere l’esercizio n.1 per concludere. Durata dello stretching 3 minuti. Il senso di maggiore fluidità e libertà del movimento linguale è subito percepito dal paziente.

ESERCIZI DA FAR ESEGUIRE AL PAZIENTE DOPO AVER INDOSSATO IL DISPOSITIVO E.LI.BA.: Bocca mantenuta aperta, seguire con la punta della lingua il profilo dell’arcata superiore, eseguire 6-7 volte. Bocca mantenuta aperta, portare la punta della lingua al palato, quindi contro la guancia dx e poi contro la guancia sx, chiudere la bocca. Ripetere 6-7 volte. A bocca chiusa premere il dorso della lingua contro il palato per 10 sec, rilassare la lingua per altri 10 sec quindi ripetere per 3 o 4 volte la sequenza.

Importante è anche parlare con il paziente, stimolarne la risata e stimolarne lo sbadiglio. Esercizio di pronuncia del seguente testo: lL Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce, sdilenca un poco e gnagio s’archipatta. È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna se lugri ti botalla e ti criventa.

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Follow-up, controlli e durata del trattamento

Noi osteopati seguiamo da vicino i progressi del bambino durante tutto il percorso terapeutico. Attraverso regolari controlli, possiamo valutare l’efficacia degli esercizi, apportare eventuali modifiche e adattare il trattamento in base alle necessità del neonato. Ogni neonato ha le sue specifiche caratteristiche, per questo il nostro trattamento è sempre personalizzato in base alle esigenze del bambino.

Gli esercizi devono essere eseguiti quotidianamente, in modo graduale, ma continuo. La costanza è essenziale per ottenere risultati duraturi. Per i casi in cui si ricorre alla chirurgia, la logopedia post-operatoria è fondamentale per garantire il successo del trattamento.

Quando la chirurgia è indicata

In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia. Negli interventi più comuni, la frenulotomia o la frenulectomia, si recide il frenulo per liberare i movimenti della lingua. La frenulotomia è una procedura semplice e rapida che consiste nella semplice recisione orizzontale del frenulo con le forbici chirurgiche o con bisturi o laser. La frenuloplastica invece è una procedura più complessa, durante la quale il frenulo viene tagliato e poi suturato così da cambiarne la configurazione e incrementarne l’elasticità.

Se necessario, l'intervento può essere eseguito già nei primi mesi di vita in caso di gravi problemi di allattamento. Per i disturbi del linguaggio, si attende generalmente fino ai 3-5 anni dopo aver valutato l'efficacia della logopedia. Le procedure chirurgiche sono per lo più semplici e vengono eseguite presso ambulatori con tempi di ripresa rapidi.

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Domande frequenti (FAQ)

  • Il frenulo corto può allungarsi da solo con la crescita? Sì, in molti casi lievi il frenulo può allungarsi e ridimensionarsi spontaneamente con la crescita; per questo, in assenza di sintomi significativi, si consiglia l'attesa osservazionale fino ai 6-7 anni.
  • La logopedia da sola può risolvere il problema? Nei casi lievi e moderati, sì. La logopedia mira a migliorare il controllo motorio e la mobilità della lingua, permettendo di compensare la limitazione anatomica. In molti casi può evitare il ricorso alla chirurgia.
  • Quanto costano valutazione e sedute di logopedia? Presso i nostri centri, la valutazione e le sedute di logopedia partono da 35€.
  • Quali esercizi posso fare a casa? Esistono esercizi di stretching e mobilizzazione, ma è fondamentale che vengano prescritti e supervisionati da un logopedista, che valuterà il caso specifico e insegnerà le tecniche corrette.
  • Il trattamento laser è doloroso? La laser terapia a bassa intensità non è dolorosa ed è ben tollerata anche dai bambini.

Dove rivolgersi

Se sospetti di avere o il tuo bambino sospetta di avere un frenulo corto, la prima cosa da fare è consultare un professionista. La diagnosi e la cura spettano a pediatri, odontoiatri, otorinolaringoiatri e logopedisti. Presso i nostri centri a Roma collaboriamo con logopedisti e professionisti specializzati per offrire percorsi personalizzati, con visite specialistiche a partire da 35€. Ti aiuteremo a valutare la migliore strategia per il tuo caso. Sono a vostra disposizione per un primo consulto per capire insieme quale sia la soluzione e metodologia migliore per risolvere il problema.

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