Ciclo lavorativo nella produzione di protesi dentarie e apparecchi ortodontici

Alla realizzazione di una protesi o di un apparecchio ortodontico contribuiscono diverse figure professionali, ognuna con competenze specifiche e ruoli ben definiti: se quella del dentista viene facilmente riconosciuta dai pazienti, quella dell’odontotecnico, può invece risultare meno identificabile nella sua funzione.

Chi è l'odontotecnico e qual è il suo ruolo

L’odontotecnico è un esperto specializzato nella progettazione, realizzazione e riparazione di protesi dentarie, apparecchi ortodontici e altri dispositivi utilizzati in odontoiatria.

Grazie a competenza tecnica e precisione artigianale, svolge un ruolo cruciale nel garantire soluzioni personalizzate per il ripristino della funzionalità e dell’estetica della bocca.

Le associazioni di categoria riconoscono l’odontotecnico come l’unico professionista autorizzato alla progettazione tecnica, alla fabbricazione e alla riparazione delle protesi dentali.

Sebbene non si occupi direttamente della gestione clinica del paziente, il suo contributo è indispensabile per il successo dei trattamenti odontoiatrici, lavorando in sinergia con il dentista.

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L’odontotecnico è un professionista a cui sono richieste conoscenze in anatomia dell’apparato boccale, in biomeccanica, in fisica e in chimica.

Vista la particolarità e le dimensioni ridotte dei manufatti su cui lavora, è richiesta precisione, manualità e dimestichezza nell’utilizzo di tecnologie e strumenti per costruire, levigare e rifinire diversi tipi di protesi (provvisoria, fissa e mobile).

Qualunque siano le indicazioni trasmesse del dentista, l’odontotecnico ha il compito di costruire dispositivi medici che restituiscano funzionalità ed estetica al cavo orale, personalizzando le protesi per rispondere alle diverse esigenze dei pazienti.

All’odontotecnico spetta la progettazione tecnica e la realizzazione della protesi che deve essere conforme alla prescrizione del medico dentista e conforme a quanto previsto dall’allegato 1 del MDR UE 2017/45.

All’odontotecnico è fatto assoluto divieto di operare a contatto con il paziente.

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Il rapporto tra odontotecnico e odontoiatra

L’odontotecnico e l’odontoiatra sono due figure professionali distinte, ma complementari.

L’odontotecnico è un collaboratore dell’odontoiatra che è l’unico ad avere la responsabilità del trattamento clinico.

L’odontoiatra è l’unico professionista abilitato a diagnosticare e trattare le malattie della bocca e dei denti.

L’odontoiatra ha una responsabilità diretta nella cura dei pazienti ed è l’unica figura che può eseguire interventi chirurgici, trattamenti conservativi e inserire in bocca protesi e apparecchi ortodontici.

A differenza dell’odontotecnico, l’odontoiatra ha un rapporto diretto con il paziente, dalla diagnosi alla terapia.

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Fasi del ciclo lavorativo: dalla prescrizione alla finalizzazione

  1. Valutazione e pianificazione

    L’odontoiatra esamina il paziente, diagnostica la condizione orale e pianifica il trattamento, individuando l’eventuale necessità di dispositivi protesici o ortodontici.

  2. Impronte e indicazioni

    L’odontoiatra rileva le impronte dentali, fornendo all’odontotecnico tutte le informazioni necessarie per la progettazione e la realizzazione del manufatto.

  3. Sviluppo del modello

    L’odontotecnico progetta e realizza la protesi o l’apparecchio ortodontico seguendo le indicazioni ricevute dall’odontoiatra.

  4. Prove sul paziente

    A questo punto torna in azione l’odontoiatra, effettuando alcune prove sul paziente.

  5. Adattamento e finalizzazione

    In base al risultato ottenuto e ai feedback ricevuti dal paziente, se necessario, l’odontotecnico apporta modifiche o interventi migliorativi e procede alla finalizzazione del manufatto.

  6. Applicazione e monitoraggio

    Dopo la finalizzazione, l’odontoiatra posiziona in bocca il dispositivo e monitora il paziente nel tempo, assicurandosi che il manufatto produca i risultati desiderati e funzioni correttamente.

Workflow tradizionale e digitale in laboratorio

Oggi vorremmo fare luce su una delle fasi lavorative quotidiane in laboratorio da questo punto di vista: la produzione di modelli dentali.

Innanzitutto, si prende un'impronta della situazione orale del paziente: viene creata una forma negativa di questa situazione.

Riempiendo l'impronta, si crea la forma positiva della situazione della bocca: il modello maestro.

Le impronte spesso arrivano nel laboratorio odontotecnico con residui di saliva e sangue, che devono essere rimossi prima di essere colati.

Quindi si miscela il gesso.

È importante assicurarsi che non vi siano bolle che influirebbero sulla qualità della superficie del modello.

Ora l'impronta può essere riempita con gesso.

Per fare in modo che il gesso riempia completamente l'impronta e scorra anche nelle parti più profonde dell'arcata dentale, questo processo avviene con l’aiuto di un apparecchio vibratore.

Una volta che il gesso si è indurito, l'impronta e il modello in gesso devono essere separati.

modello in gesso e attrezzature di laboratorio odontotecnico

Si registra la situazione orale digitalmente con l'ausilio di uno scanner intraorale.

I dati della scansione sono quindi trasmessi al laboratorio odontotecnico.

Qui i dati vengono elaborati dagli odontotecnici con il software di modellazione.

I dati salvati in formato STL, ad esempio, vengono ora trasmessi alla stampante 3D e il modello viene creato utilizzando il processo di stampa 3D.

Dopo aver completato il processo di stampa 3D, si libera il modello dal materiale di supporto aggiuntivo, si pulisce e infine viene polimerizzato.

La lunghezza della descrizione del processo da sola mostra quanto tempo il processo digitale consente di risparmiare nella produzione di modelli.

Per i pazienti, prendere un'impronta con uno scanner intraorale è sicuramente più piacevole che prendere un'impronta con il composito, che porta non solo a una sensazione sgradevole in bocca per molti pazienti, ma anche a un riflesso di rigurgito.

I dati di scansione vengono trasmessi virtualmente al laboratorio odontotecnico in tempo reale.

In passato gli studi dentistici si assicuravano di lavorare con un laboratorio nelle vicinanze per non perdere tempo negli spostamenti.

Questo non è più necessario grazie al trasferimento di dati virtuali.

Lavorando con dati virtuali, la preparation del lavoro diventa un lavoro pulito.

Nella migliore delle ipotesi, i dati della scansione devono essere digitalmente liberati da sangue e saliva.

Viene eliminato anche il lavoro disordinato con il gesso.

Un altro vantaggio dell'impronta digitale è che si può proseguire il lavoro direttamente sul modello creato digitalmente.

Il modello fisico è necessario solo per l'adattamento della struttura progettata per corone e ponti realizzata con un processo di produzione CAD/CAM.

Ultimo ma non meno importante, il modello può essere riprodotto in qualsiasi momento grazie ai dati memorizzati.

C'è anche uno svantaggio nella produzione digitale di modelli, che non vogliamo nascondervi: il modello digitale può essere accurato solo quanto il file di scansione.

Ad esempio, l'adattamento del bordo può essere verificato solo in misura limitata.

dimostrazione flusso di lavoro digitale CAD/CAM e stampa 3D in odontotecnica

Qualità, normativa e responsabilità

Entro il 2028 tutti i dispositivi medici dovranno essere ricertificati secondo il Regolamento UE 2017/745.

Il Regolamento UE 2017/745 si applica automaticamente in tutti i paesi e disciplina la produzione, la commercializzazione e la sorveglianza dei dispositivi medici all’interno dell’Unione Europea.

Lo scopo del nuovo iter di certificazione è quello di stabilire un quadro normativo per i dispositivi medici che garantisca un elevato livello di sicurezza, supportando al contempo l’innovazione.

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