
SALVE MI CHIAMO FILIPPO, FACENDO UNA TAC ALL' ARCATA DENTARIA SUPERIORE E' RISULTATO UNA GROSSOLANA CISTI MUCOSA A LIVELLO DEL PAVIMENTO DEL SENO MASCELLARE SINISTRO SUL VERSANTE POSTERIORE. IL MIO DENTISTA MI HA DETTO CHE E' DA TOGLIERE, MI HA ILLUSTRATO CHE DOPO AVER TOLTO I DUE DENTI CHE IMPEDIREBBERO ALL' OTORINO DI INTERVENIRE MI FACEVA CAPIRE CHE OTORINO CHE DOVRA' OCCUPARSI DI TALE OPERAZIONE SAREBBE MEGLIO CHE ENTRASSE DAL NASO PER ASPORTARE LA CISTI ALTRIMENTI SE ENTREREBBE DA SOTTO IL LABRO LUI POI NON POTREBBE PIU' INSERIRMI IMPIANTO NUOVO. VOLEVO DELUCITAZIONI IN MERITO A QUESTO TIPO DI INTERVENTO.
I seni mascellari sono delle piccole cavità che si possono trovare al di sopra dell’osso mascellare. Si tratta di fori, che insieme alle altre cavità localizzate nello scheletro facciale, formano i seni paranasali. I referti possono menzionare ispessimento mucosale, una cisti da ritenzione, un focolaio polipoide, fluido mastoideo o alterazioni infiammatorie dei seni paranasali. Questo articolo ha finalità informative generali, non è una diagnosi. I reperti di imaging devono essere interpretati insieme ai sintomi, all’esame clinico, alla storia medica e al referto radiologico ufficiale.
Una cisti mucosa da ritenzione è una piccola tasca arrotondata di muco sotto il rivestimento del seno paranasale. Si osserva spesso nel seno mascellare. Una cisti è una cavità riempita di liquido o di una sostanza simile alla polpa, separata dal tessuto circostante da una membrana di tessuto connettivo. Le cisti mucose del seno mascellare sono presenti in circa il 7% della popolazione adulta e rappresentano circa il 90% di tutte le cisti presenti nei seni paranasali. Si distinguono due tipologie di cisti mucose mascellari: le cisti mucose secernenti, o cisti da ritenzione, e le cisti non secernenti, o pseudocisti antrali.
Molte vengono trovate per caso e non richiedono trattamento se non ci sono sintomi corrispondenti. Una piccola cisti da ritenzione non è la stessa cosa di un tumore. Diventa più rilevante se è grande, blocca il drenaggio del seno, continua a crescere agli esami di follow-up o corrisponde a sintomi persistenti da un solo lato.
La sede può essere importante. L’infiammazione del seno mascellare può essere avvertita alle guance o ai denti superiori. La malattia dei seni paranasali può interessare l’area oculare in situazioni non comuni ma importanti, di solito quando un’infezione si diffonde o causa un’infiammazione significativa intorno all’orbita.
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L’imaging preoperatorio (TC cone-beam/CBCT o TC standard) è indispensabile per valutare il rapporto con il pavimento del seno mascellare, i canali neurovascolari e la presenza di infezione. Molti reperti lievi dei seni paranasali alla RM o alla TC sono comuni reperti accessori. La domanda chiave non è solo che cosa mostra l’esame, ma se i sintomi sono compatibili con una condizione dei seni paranasali o dell’orecchio.
La sinusite odontogena nasce dopo un’infezione del canale radicolare. La patologia della sinusite odontogena ha questa particolarità, ovvero che non causerà mai febbre ma sarà sempre presente una secrezione monolaterale. Questa situazione è dovuta a una reazione periapicale che porta alla perdita della vitalità del dente e alla rottura dell’osso periapicale con comunicazione tra processo infettivo e seno mascellare.
In primo luogo troviamo le cisti esterne al seno mascellare, che però lo coinvolgono perché sono vicine. Inoltre, potrebbe addirittura trovarsi all’interno del seno, dando difficoltà nello sviluppo della diagnosi. La decisione chirurgica dipende da: dimensione e crescita della cisti, relazione con denti e radici, integrità delle cortecce ossee, coinvolgimento del seno mascellare e sintomi (dolore, infezione, fistola oro-antrale).
Generalmente, in assenza di una sintomatologia clinica persistente, non è necessario alcun trattamento, ma solo controlli periodici: in una consistente percentuale dei casi (30% circa) tali lesioni tendono infatti a regredire spontaneamente. Al contrario, nei pazienti candidati a una procedura di rialzo del seno mascellare, la presenza di una cisti di grandi dimensioni, che occupi un terzo o più del lume sinusale, può costituire un ostacolo allo scollamento del pavimento sinusale e può determinare l’ostruzione dell’ostio in seguito all’intervento.
Autori: Matteo Chiapasco David Palombo - Obiettivi. L’obiettivo di questo lavoro è quello di presentare una nuova tecnica chirurgica micro-invasiva, con approccio intra-orale, che consente l’enucleazione di grandi cisti mucose del seno mascellare contestualmente all’elevazione del pavimento sinusale, al fine di evitare l’ostruzione dell’ostio sinusale, preservando l’integrità del periostio schneideriano.
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Risultati riportati: nessuna complicanza intra- o post-operatoria né recidive delle lesioni cistiche; follow-up medio dopo la finalizzazione protesica di 50 mesi con successo degli impianti e della riabilitazione protesica pari al 100%.
Le principali complicanze includono infezione/recidiva cistica, fistola oro-antrale, sinusite cronica, danno ai denti adiacenti e perdita ossea eccessiva. Durante estrazione dentale, una frattura del pavimento del seno può avvenire, manifestando una comunicazione oro-antrale. In questo caso può quindi succedere che avvenga un prolasso del seno nella cavità orale, che la fistola oro-antrale radiograficamente possa ricordare un processo maligno per la perdita di continuità del seno mascellare.
Controllo della cavità naso-antrale: irrigazioni saline nasali e istruzioni per evitare sforzi (soffiare il naso, viaggi aerei) nelle prime 2-3 settimane se il seno è stato comunicato. L’uso di strumenti piezoelettrici è cresciuto per la rimozione ossea in prossimità di strutture delicate: la letteratura suggerisce riduzione del sanguinamento intraoperatorio, dolore e gonfiore post-operatorio rispetto agli strumenti rotanti convenzionali.
I reperti incidentali dei seni paranasali devono essere ricontrollati solo se i sintomi lo richiedono o se il reperto è monolaterale o insolito. Il follow-up è di solito guidato dai sintomi, dal fatto che il reperto sia monolaterale o insolito, e dall’esame del medico. Parla con il tuo medico o con uno specialista ORL se hai pressione facciale persistente, ostruzione nasale, secrezione densa, riduzione dell’olfatto, infezioni ricorrenti dei seni paranasali, dolore all’orecchio, cambiamenti dell’udito, acufene, capogiri o sintomi che non corrispondono a un esame rassicurante.
In virtù delle considerazioni descritte, qualora sia programmato un intervento di rialzo del seno mascellare, vi è indicazione alla rimozione preliminare o contestuale delle cisti mucose di dimensioni medio-grandi, perché una cisti che occupi almeno un terzo del volume sinusale può ostacolare lo scollamento e determinare ostruzione dell’ostio dopo l’intervento, con rischio di stasi del secreto e infezioni secondarie.
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La scelta terapeutica resta comunque individuale e deve basarsi su valutazione clinica, radiologica e sul bilancio tra completezza della rimozione e conservazione delle strutture funzionali. Quando parlare con il medico: rivolgersi urgentemente in caso di perdita improvvisa della vista, visione doppia, forte dolore oculare, nuova debolezza del volto, perdita improvvisa dell’udito, vertigine intensa, febbre alta, gonfiore o arrossamento intorno all’occhio o dietro l’orecchio, confusione o sintomi simili a ictus.
| Situazione | Approccio suggerito |
|---|---|
| Cisti piccola, asintomatica | Osservazione e follow-up radiologico |
| Cisti grande (>1/3 del seno) in paziente candidato a rialzo | Rimozione preliminare o contestuale (approccio intra-orale micro-invasivo o endoscopico) |
| Cisti associata a infezione odontogena | Trattamento endodontico/estrattivo + rimozione cistica se necessario |
Per domande o richieste più specifiche, rivolgersi al proprio dentista o a uno specialista ORL/Chirurgia Maxillo-Facciale per discutere le opzioni terapeutiche più adatte al caso clinico individuale.
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