Colangite e Ascesso Epatico: Cause, Sintomi e Trattamento

Le patologie epatiche di natura infiammatoria e infettiva rappresentano un importante capitolo della medicina interna ed epatologia. Tra queste, la colangite e l’ascesso epatico si distinguono per la complessità diagnostica e terapeutica. Questo articolo offre una panoramica dettagliata su cause, sintomi e opzioni di trattamento di entrambe le condizioni, tenendo conto delle più recenti evidenze scientifiche.

Colangite: Definizione e Patogenesi

La colangite è un’infiammazione acuta della via biliare, i canali che trasportano la bile dal fegato all’intestino. Questa condizione si manifesta tipicamente quando si verifica un'infezione batterica a causa dell’ingresso di microrganismi nella via biliare, normalmente sterile. I batteri possono risalire dalla papilla di Vater, situata nel duodeno, verso l'alto, fenomeno che dà origine alla cosiddetta colangite ascendente.

Le cause principali di colangite includono calcoli biliari che ostruiscono le vie biliari, stenosi da neoplasie (come il colangiocarcinoma o tumori del pancreas), manipolazioni endoscopiche (CPRE o ERCP), o anastomosi bilio-digestive post-chirurgiche. Inoltre, la congestione biliare, o colestasi, rappresenta un meccanismo chiave che favorisce lo sviluppo dell’infezione.

Tipi di Colangite e Meccanismi

  • Colangite acuta infettiva: infiammazione e infezione delle vie biliari extraepatiche causate da ostruzione meccanica, spesso da calcoli o tumori.
  • Colangite sclerosante primitiva (CSP): patologia autoimmune che interessa sia i dotti biliari intraepatici sia quelli extraepatici, con progressiva fibrosi e restringimento delle vie biliari.
  • Colangite biliare primitiva (CBP), oggi definita colangite biliare primitiva: malattia immunitaria cronica che interessa prevalentemente le donne, causando distruzione dei dotti biliari intraepatici e progredendo verso la cirrosi.
Schema della via biliare e colestasi

Sintomi della Colangite

I sintomi principali della colangite includono:

  • Febbre alta con brividi
  • Ittero, con colorazione giallastra di sclere e pelle
  • Dolore addominale localizzato nell’ipocondrio destro
  • Sensazione generale di malessere

La combinazione di febbre, ittero e dolore addominale costituisce la cosiddetta triade di Charcot, un segno clinico caratteristico della colangite. Nei casi più gravi, può evolvere in shock settico con ipotensione e alterazione dello stato mentale.

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Diagnosi della Colangite

La diagnosi si basa su criteri clinici, laboratoristici e strumentali. Gli esami ematici mostrano spesso:

  • Emocromo con leucocitosi neutrofila
  • Aumento delle transaminasi (AST, ALT)
  • Elevata GGT e fosfatasi alcalina
  • Aumento della bilirubina, soprattutto coniugata
  • Indici di infiammazione quali proteina C reattiva e procalcitonina

Gli esami di imaging sono fondamentali:

  • Ecografia addominale per valutare dilatazione delle vie biliari, presenza di calcoli o segni di infiammazione
  • TC addominale con mezzo di contrasto per indagare ascessi ed estensione dell’infezione
  • CPRE (Colangio Pancreatografia Retrograda Endoscopica) o Colangio-RMN per definire le alterazioni anatomiche delle vie biliari, soprattutto in caso di colangite sclerosante
Immagine TC addominale con dilatazione delle vie biliari

Terapia della Colangite

Il trattamento della colangite acuta si basa su:

  1. Terapia antibiotica: antibiotici ad ampio spettro, inizialmente empirici e successivamente mirati a seconda delle emocolture, seguendo le Linee Guida di Tokyo 2018.
  2. Decompressione biliare urgente: tramite drenaggio endoscopico (ERCP) o radiologico per risolvere l’ostruzione;
  3. Trattamento della causa ostruttiva: rimozione dei calcoli o trattamento delle stenosi maligne o benigne.

Nei pazienti non trattati o con trattamento ritardato, il rischio di sepsi e danno multiorgano è elevato. Talvolta è necessario intervenire chirurgicamente per complicanze o per asportare vie biliari infette in casi di colangiti ricorrenti.

Ascesso Epatrico: Definizione e Cause

Un ascesso epatico è una raccolta focalizzata di pus all’interno del parenchima epatico causata da un’infezione. Può dipendere da infezioni batteriche (ascesso piogenico), parassitarie (come l’Entamoeba histolytica) o fungine.

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Le cause più frequenti di ascesso epatico includono:

  • Infezioni delle vie biliari, come la colangite
  • Infezioni addominali con disseminazione tramite vena porta (appendicite, diverticolite, malattie infiammatorie intestinali)
  • Trauma diretto o interventi chirurgici epatici

Spesso si riscontrano fattori di rischio quali cirrosi, diabete e neoplasie sottostanti.

Immagine TC di ascesso multiloculato nel fegato

Sintomi e Diagnosi dell’Ascesso Epatico

Il quadro clinico dell’ascesso epatico è caratterizzato da:

  • Febbre alta con brividi
  • Dolore localizzato all’ipocondrio destro o alla spalla destra
  • Nausea, vomito, perdita di appetito
  • Sudorazioni notturne e calo ponderale

Gli esami ematici mostrano tipicamente aumento degli indici infiammatori (globuli bianchi, PCR, procalcitonina) e alterazioni della funzionalità epatica.

La diagnostica per immagini è essenziale, con l’ecografia come primo approccio, seguito dalla TC addominale:

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  • L’ecografia può mostrare masse ipoecogene o iperecogene con setti interni
  • La TC definisce dimensione, posizione e caratteristiche dell’ascesso, oltre agli eventuali processi infiammatori circostanti

Trattamento dell’Ascesso Epatico

Il trattamento standard prevede:

  1. Drenaggio percutaneo: posizionamento di un catetere sotto guida ecografica o TC per evacuare il pus; per ascessi di piccole dimensioni (<5 cm) possono essere sufficienti aspirazioni ripetute;
  2. Terapia antibiotica mirata: adattata in base agli esiti colturali del materiale drenato o emocolture;
  3. Trattamento chirurgico: riservato a casi di peritonite, rottura dell’ascesso o fallimento del drenaggio percutaneo.

L’adeguato trattamento riduce significativamente la mortalità, che rimane però stimata tra il 2,5% e il 19%. Frequentemente si osserva recidiva negli ascessi secondari a colangite.

Procedura di drenaggio ecoguidato dell’ascesso epatico

Colangite Sclerosante Primitiva e Colangite Biliare Primitiva

La colangite sclerosante primitiva (CSP) è una malattia autoimmune rara che causa infiammazione e fibrosi sia dei dotti biliari intraepatici sia di quelli extraepatici, colpendo prevalentemente i maschi fra i 25 e i 45 anni. È fortemente associata a malattie infiammatorie intestinali come la rettocolite ulcerosa.

La CSP si manifesta con prurito, ittero, febbre e dolori addominali, e si diagnostica tramite esami di laboratorio (aumento di fosfatasi alcalina, gamma-GT e bilirubina) e imaging (colangio-RMN o CPRE che mostrano restringimenti e dilatazioni alternate a “catena di rosario”).

La colangite biliare primitiva (CBP), oggi chiamata colangite biliare primitiva, è invece una malattia autoimmune intraepatica che colpisce maggiormente le donne, caratterizzata dalla distruzione progressiva dei dotti biliari intraepatici con fibrosi conseguente e possibile evoluzione in cirrosi. Il prurito è spesso il primo sintomo, seguito da ittero e manifestazioni di insufficienza epatica avanzata.

La CBP viene diagnosticata attraverso la dimostrazione di anticorpi antimitochondrio (AMA) positivi, alterazioni biochimiche della colestasi e, talvolta, biopsia epatica.

Il trattamento più efficace per la CBP è l’acido ursodesossicolico (UDCA), che migliora il flusso biliare e rallenta la progressione della malattia. Nuovi farmaci come l’acido obeticolico sono in uso per casi resistenti o intolleranti all’UDCA. Nei casi avanzati, è indicato il trapianto di fegato.

Immagini radiologiche di colangite sclerosante primitiva con restringimenti biliari

Prevenzione e Supporto Terapeutico

Per entrambe le patologie croniche (CSP e CBP), è importante monitorare la funzionalità epatica nel tempo, supportare il paziente con terapie sintomatiche (ad esempio antistaminici per il prurito), e correggere eventuali carenze vitaminiche e osteoporosi con supplementi di calcio e vitamina D.

Un ruolo cruciale è svolto dalla diagnosi precoce e dal trattamento tempestivo, al fine di prevenire complicanze gravi come la cirrosi e l’insufficienza epatica.

Tabella riassuntiva cause, sintomi e trattamento di colangite e ascesso epatico
Patologia Cause Sintomi Trattamento
Colangite acuta Ostruzione biliare (calcoli, tumori), infezione batterica Febbre, ittero, dolore addominale, triade di Charcot Antibiotici, decompressione biliare (ERCP), trattamento causa
Ascesso epatico Infezioni batteriche, parassitarie, post-traumatiche Febbre, dolore ipocondrio destro, nausea, sudorazione Drenaggio percutaneo, antibiotici, talvolta chirurgia
Colangite sclerosante primitiva Malattia autoimmune, associata a malattie intestinali Prurito, febbre, ittero, epatomegalia Nessuna cura definitiva, gestione sintomi, trapianto fegato
Colangite biliare primitiva Malattia autoimmune intraepatica Prurito, ittero, segni di cirrosi Acido ursodesossicolico, nuovi farmaci, trapianto fegato

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