Come alleviare il dolore e le tensioni causate dall’apparecchio ortodontico

Non giriamoci attorno, ogni anno milioni di persone, non solo adolescenti e giovani, al momento dell’applicazione dell’apparecchio provano del fastidio, dolori e piccole infiammazioni, quasi sempre durante i primi giorni. Un sorriso bello e sano ci permette di sentirci bene con noi stessi e col nostro corpo, oltre a metterci a nostro agio nelle quotidiane relazioni sociali. Per sfoggiare il proprio sorriso con una maggiore serenità e sicurezza, però, è fondamentale sentirsi a proprio agio con i propri denti.

Perché l’apparecchio provoca dolore

L’apparecchio tradizionale è essenzialmente costituito da una serie di faccette incollate sulla superficie dei denti attraverso le quali passa un filo metallico che viene periodicamente teso dall’ortodontista. L’apparecchio fisso è composto da bracket incollati sulla superficie dei denti e da un arco metallico che esercita una forza continua. Quando si applica una forza meccanica, come quella esercitata da fili, bande e attacchi, i denti iniziano lentamente a spostarsi all’interno dell’osso alveolare. Questo movimento stimola una risposta biologica da parte del parodonto (l’insieme di legamenti, osso e gengiva che sostiene i denti).

Il dolore dentale dopo l’installazione dell’apparecchio è una conseguenza fisiologica del processo di riallineamento dei denti. Questa fase di adattamento provoca una sensibilità naturale, che può interessare un singolo dente o un’intera zona dell’arcata. Il dolore può manifestarsi sotto forma di fastidi e dolori di vario tipo che possono interessare i denti, le gengive e persino l’interno delle guance.

Il metallo (oggi titanio) di cui è composto l’apparecchio, infatti, tende a sfregare contro guance e gengive provocando piccole abrasioni o irritazioni. Tutto bene se non fosse che le pareti interne delle guance e delle labbra iniziano subito a sfregare contro le faccette e le estremità del filo metallico, provocando dolore o piccole abrasioni. Il fastidio nasce proprio dall’adattamento dei denti alla nuova direzione di spostamento e dallo sfregamento di parti metalliche sulle mucose orali.

Quanto dura il dolore e quando preoccuparsi

Dopo la prima applicazione o le regolazioni periodiche, può comparire un dolore fastidioso, un senso di pressione o addirittura un vero e proprio mal di denti. La sensibilità tende a intensificarsi nelle prime 24-48 ore e poi diminuisce gradualmente, fino quasi a scomparire. Dopo la prima applicazione: il dolore può durare da 2 a 5 giorni. In genere segue questo schema: 1-3 giorni: fastidio più intenso; 4-7 giorni: calo significativo; dopo una settimana: ritorno alla normalità.

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È utile parlarne al medico quando: il dolore persiste oltre 10-12 giorni; il fastidio aumenta invece di diminuire; compaiono gonfiori importanti o difficoltà ad aprire la bocca; un bracket si è staccato e irrita la gengiva; l’arco ortodontico punge la guancia o la lingua.

Rimedi immediati e domiciliari

Esistono diversi rimedi efficaci per alleviare il dolore causato dall’apparecchio dentale. Il freddo, com’è noto, ha il benefico effetto di aiutare a ridurre dolori, gonfiori e infiammazioni che si manifestano presso qualsiasi parte del nostro corpo. Il freddo, intorpidendo le terminazioni nervose che trasmettono il segnale del dolore, ha un lieve effetto anestetico che può portare sollievo. Uno dei migliori modi per alleviare dolori legati a gonfiori e infiammazioni è il freddo. Applicare del ghiaccio sulla parte interessata dal dolore permette, infatti, di diminuirne la sua intensità. In alternativa, può aiutare anche fare uso di bevande e cibi freddi.

Sembra il classico rimedio della nonna ma la sua efficacia è attestata. Sciogliete 1 o 2 cucchiaini di sale in un bicchiere di acqua tiepida e sciacquate vigorosamente la bocca. Il sale ha un’azione prosciugante e fa uscire l’acqua contenuta nei tessuti infiammati, accelerandone la guarigione. Il sale aiuta a curare eventuali ferite e piccoli tagli causati dall’apparecchio.

Vi sono, tra i gel da banco, alcuni che hanno effetto come anestetico e analgesico locale. Se il dolore è troppo intenso, oppure tutti i precedenti consigli non hanno dato i benefici sperati, si può prendere in considerazione la possibilità di ricorrere ad antidolorifici da banco, come l’ibuprofene. Paracetamolo o ibuprofene possono aiutare a ridurre dolore e infiammazione.

Bevanda fredda e ghiaccio per sollievo dolore apparecchio

Rimedi specifici per irritazioni da sfregamento

Il dentista che vi ha applicato l’apparecchio ha sicuramente a disposizione della cera ortodontica. In farmacia è possibile trovare questi anelli, che, sebbene comunemente si credono utili solo per i bambini in fase di dentizione, in realtà risultano molto utili per affrontare i dolori causati dall’apparecchio. La cera ortodontica, infatti, lenisce le irritazioni non solo delle gengive, ma anche delle guance e delle labbra. Non si tratta altro che di una comune cera malleabile da ridurre in piccole palline ed applicare sulle protuberanze dell’apparecchio.

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Per i fastidi legati alle guance e causati dallo sfregamento delle placchette si può ricorrere alla cera ortodontica, una speciale pasta da sovrapporre nei punti in cui i ganci o i bracket danno più fastidio. Se il dolore proviene da abrasioni gengivali, a carico della lingua o delle guance, l’ortodontista deve intervenire per correggere la posizione e gli attacchi di determinati ganci o bracket, in modo da minimizzare il problema e il disagio.

Igiene orale e prodotti consigliati

Come prima cosa, è fondamentale curare al meglio la propria igiene orale. Quando si mangia, infatti, aumenta la probabilità che residui di cibo possano rimanere incastrati nelle componenti in metallo dell’apparecchio intensificando irritazioni e fastidi che possono anche sfociare in dolore. La scienza ortodontica, ad oggi, consente a tutti di intraprendere un personale percorso di trattamento per mezzo dell’apparecchio ortodontico, al fine di raggiungere i migliori risultati possibili; percorso che, tuttavia, può rivelarsi lungo, ed essere causa di disagi e di dolore.

Sul mercato esiste una vasta scelta di dentifrici per denti sensibili che sarebbe opportuno preferire a quelli standard. Una corretta igiene orale migliora il comfort e riduce l’infiammazione. È importante: usare uno spazzolino a setole morbide, posizionato con un angolo di 45°; pulire delicatamente attorno ai bracket; usare scovolini nelle zone più strette; utilizzare eventualmente un idrogetto se indicato dal medico; pulire la lingua per ridurre la carica batterica.

Spazzolino a setole morbide e scovolino per apparecchio

Alimentazione consigliata

Se si è appena di ritorno dal proprio dentista, sarebbe meglio evitare di sottoporre ad ulteriore stress denti e gengive, masticando cibi croccanti o duri. Uno dei consigli pratici è preferire cibi morbidi: purè, pasta ben cotta, yogurt, vellutate, pesce tenero. Da preferire: zuppe e vellutate, pasta morbida, uova, pesce tenero, verdure cotte, yogurt e formaggi morbidi. Da evitare: crostini, pane duro, frutta molto croccante, caramelle appiccicose, chewing gum, cibi che richiedono “strappi”, come bistecche molto dure.

Com’è intuibile, le sostanze acide non hanno un buon effetto quando entrano in contatto con le infiammazioni, inasprendo la sensazione di dolore. Anche i cibi particolarmente acidi come bevande gassate, alcolici e agrumi, potrebbero causare irritazioni alla cavità orale.

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Quando rivolgersi al professionista

Il dolore non è costante durante tutta la giornata: tende a comparire soprattutto quando si morde o si esercita pressione sui denti. In caso di male ai denti causato dall’apparecchio non bisogna mai sottovalutare il problema, ma rivolgersi sempre al proprio ortodontista che deciderà se intervenire sull’apparecchio stesso o se consigliare qualche trattamento o qualche piccolo trucco per alleviare il male ai denti.

Se il dolore persiste e risulta essere insopportabile o i precedenti metodi non hanno dato risultati soddisfacenti, rivolgersi al proprio dentista o medico di famiglia è la miglior soluzione. È buona norma sottoporsi a rigorosi controlli periodici durante tutta la durata di utilizzo dell’apparecchio ortodontico, riferendo al proprio medico dentista qualsiasi dolore, problema o male ai denti causato dall’apparecchio.

Video: come applicare la cera ortodontica e gestire i primi giorni

Riepilogo pratico dei rimedi

  • Ghiaccio o bevande fredde per intorpidire e ridurre il gonfiore.
  • Sciacqui con acqua tiepida e sale per accelerare la guarigione di piccole ferite.
  • Cera ortodontica per proteggere guance, labbra e lingua dagli sfregamenti.
  • Analgesici da banco (paracetamolo, ibuprofene) se necessario, previo consiglio medico.
  • Dieta morbida nei giorni successivi all’applicazione o alla regolazione.
  • Igiene orale accurata con spazzolino morbido, scovolini e dentifricio per denti sensibili.
  • Consultare l’ortodontista se il dolore persiste o compaiono segni di infezione o irritazioni importanti.

Tabella: durata tipica del dolore dopo applicazione o regolazione

Periodo Intensità tipica Comportamento consigliato
1-3 giorni Fastidio più intenso Ghiaccio, cibi morbidi, analgesici se necessario
4-7 giorni Calo significativo Continuare igiene e protezione con cera
>7 giorni Ritorno alla normalità o residui lievi Visita se il dolore persiste oltre 10-12 giorni

Il mal di denti da apparecchio è un passaggio naturale nel percorso ortodontico, un segnale che i denti stanno rispondendo alle forze applicate e che il trattamento sta procedendo nella direzione corretta. Conoscere le cause del dolore, saper interpretare i segnali del proprio corpo e adottare piccoli accorgimenti quotidiani permette di vivere questo periodo con maggiore tranquillità. Grazie a un monitoraggio costante e a un approccio attento al benessere della persona, è possibile affrontare il trattamento con maggiore serenità.

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