
Come riutilizzare gli avanzi delle saponette e limitare così gli sprechi? Ora che saponette e sapone solido sono tornati in auge in nome della riduzione dei rifiuti, come riuscire a limitare anche gli sprechi di prodotto e utilizzarli fino all’ultimo pezzettino? Non sempre consumare la propria saponetta fino alla fine risulta semplice. In realtà non sono esperta di saponi. So che fare il sapone è un’arte che richiede il rispetto di regole, ingredienti, dosi ben precise. Al di là dal fatto che vale la pena consumare sempre tutte le saponette fino alla fine, è anche vero che molte persone non ci riescono e di fronte a piccoli rimasugli, sono tentate di gettarle via.
Questi insignificanti resti nascondono un enorme potenziale. Oggi ti sveliamo 7 segreti che ti permetteranno di dar loro nuova vita, risparmiare denaro e fare del bene al pianeta. Gli avanzi di sapone non sono spazzatura, ma vero oro in ottica Zero Waste. Il sapone liquido fatto in casa è privo di sostanze chimiche inutili, conservanti e microplastiche che spesso si trovano nei prodotti commerciali. Hai il controllo completo sugli ingredienti e puoi adattarli esattamente alle tue esigenze. Utilizzare un sapone solido per il lavaggio delle mani o del corpo è un’ottima pratica, votata alla sostenibilità e allo zero waste, in quanto si possono evitare packaging inutili e limitare gli sprechi di prodotto.
Questo è probabilmente il metodo più popolare e semplice. Raccogli tutti i piccoli pezzi di sapone, grattugiali finemente o tagliali a pezzetti. Mettili in un barattolo e versaci sopra acqua calda (circa 1 parte di sapone per 3-4 parti di acqua). Aspetta che il sapone si sciolga (potrebbe volerci qualche ora o addirittura una notte). Mescola di tanto in tanto. Per una consistenza perfetta del tuo sapone liquido fatto in casa, puoi aggiungere un pizzico di gomma xantana naturale (circa la punta di un coltello per barattolo) - addensa il sapone senza comprometterne le proprietà detergenti.
Calcolate di dover utilizzare da due a tre cucchiai di scaglie di sapone ogni 500 ml d’acqua. Versate le scaglie di sapone in acqua bollente, mescolate, spegnete il fuoco ed attendente fino a quando non si saranno sciolte. Mettendo a “macerare” le scaglie di sapone in sufficiente acqua calda, si può produrre del sapone liquido in crema per dispenser da usare in cucina o in bagno. Una volta ottenuta una consistenza uniforme, versalo in un dispenser. Voilà! Il tuo sapone liquido fatto in casa è pronto!
Attenzione però: la pulizia è fondamentale. Usa sempre utensili e contenitori puliti. Poiché i prodotti fatti in casa spesso non contengono conservanti sintetici, la loro durata è più breve. Conservali in un luogo fresco e asciutto e consuma i saponi liquidi idealmente entro 2-3 settimane. Se non usate i conservanti rischiate di ritrovarvi con una bella colonia di germi che prolifica nel vostro sapone liquido. Aggiungendo un po’ di alcool già si allunga di molto la conservazione.
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La soluzione più semplice e comoda è quella di unire gli avanzi della vostra saponetta al nuovo sapone solido che state per utilizzare. Provate a creare una saponetta completamente nuova dopo aver accumulato alcuni pezzetti avanzati dalle saponette precedenti. Una volta messa da parte una certa quantità di pezzetti di sapone, scioglieteli a bagnomaria in un pentolino e in seguito versateli in uno stampino di metallo, in un portasapone o in un piccolo contenitore in tetra-pak di recupero. Iniziate tagliuzzando il più finemente possibile i rimasugli delle vostre saponette. Le scagliette di sapone così ottenute vanno inserite in un pentolino e messe a scaldare sul gas a bagnomaria per almeno una decina di minuti.
Trascorsi dieci minuti potete procedere aggiungendo (poco alla volta e mescolando sempre) dell’acqua al composto. Continuate in questo modo (aggiungendo acqua e mescolando) fino a che il composto nel vostro pentolino non raggiunge una consistenza densa e pastosa. Una volta sciolto il composto dovrete trasferirlo all’interno degli stampi per dargli una nuova forma. Se non ne avete in casa però, potete utilizzare in alternativa un tappo di qualche vasetto (meglio se in plastica perché più flessibile) oppure tagliare il fondo di un cartone del latte e dare alle vostre saponette la classica forma quadrata del sapone di Marsiglia.
Lasciate solidificare i saponi per almeno 24 ore. Il sapone così ottenuto deve riposare negli stampi per almeno due ore. Una volta solidificato avremo la nuova saponetta. Dopo il raffreddamento il gioco è fatto! Sformiamo con delicatezza le nostre saponette, sono subito pronte all’uso! Se ne abbiamo ottenute diverse, possiamo conservarle in un bel contenitore di recupero in vetro e con coperchio.
Questo è il metodo più veloce e semplice per sbarazzarsi dei piccoli pezzi! Quando hai una nuova saponetta, inumidisci semplicemente il vecchio avanzo e "incollalo" delicatamente al nuovo pezzo. Con l'acqua e l'uso, le due parti diventeranno una sola. Affinché l'unione tra il vecchio e il nuovo pezzo di sapone tenga saldamente, assicurati che entrambe le superfici siano ben inumidite e pressate delicatamente l'una contro l'altra. Successivamente, conserva il sapone unito in un luogo che ne permetta una rapida asciugatura, ad esempio su un portasapone magnetico di SAVONT.
Riducete in scaglie i rimasugli di sapone ed utilizzateli per riempire un guanto per la doccia in spugna o in microfibra. Otterrete, così, un ottimo guanto saponato che sprigionerà della schiuma dopo che lo avrete inumidito e mentre lo passerete sulla pelle. Basta prendere un pezzo di yuta o cotone grezzo e confezionare un sacchettino (si può fare anche come ha fatto Alessia, con le retine di aglio), dove mettere dentro tutte le scaglie di sapone. Chiudere poi il sacchetto e usarlo come spugna durante il bagno o la doccia. Il sapone uscirà attraverso i fori e lo scrub sarà bello schiumoso.
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Basta raccogliere gli avanzi di saponette dentro ad una vecchia calza di nylon (collant pulito) e appendere questo sacchetto vicino alla fontanella del giardino o accanto al lavandino che è in garage. Il nostro pianeta ha bisogno di un’informazione libera e indipendente. Anche da te ci sono sempre piccoli pezzi di sapone difficili da usare che giacciono sul fondo del portasapone? Li butti via? STOP! Questo è puro spreco!
I resti di sapone sono un fantastico, naturale deodorante per ambienti! Inseriscili in piccoli sacchetti traspiranti (ad esempio, di organza, lino o cotone) e mettili nel tuo armadio, nei cassetti o persino in auto. I tuoi vestiti e il tuo ambiente profumeranno meravigliosamente, e ti libererai delle tarme in modo naturale. Per un effetto rinfrescante e anti-tarme potenziato, puoi aggiungere qualche chicco di riso al sacchetto con i resti di sapone. Il riso assorbe l'umidità in eccesso, in modo che il profumo del sapone duri più a lungo e il sapone nel sacchetto non si agglomera.
Vuoi uno scrub naturale? Facilissimo! Raccogli i tuoi avanzi di sapone e scioglili in una piccola quantità di acqua calda fino a ottenere una pasta densa. Aggiungi ingredienti esfolianti naturali, come caffè macinato, farina d'avena, semi di papavero, zucchero o sale marino. Mescola bene. Puoi versare questo composto in un piccolo vasetto. Usalo sotto la doccia massaggiando delicatamente la pelle. Il risultato? Sapevi che i fondi di caffè macinato, oltre a un eccellente effetto esfoliante, contengono anche caffeina, che può aiutare a ridurre la cellulite e migliorare la circolazione sanguigna?
Gli avanzi di sapone, in particolare quelli a base di olio d'oliva, sono ottimi come base per saponi da barba fatti in casa. Sciogli il sapone in acqua calda, aggiungi qualche goccia del tuo olio preferito (ad esempio olio di mandorle, olio di jojoba) e un goccio di glicerina. Mescola fino a ottenere una consistenza densa e cremosa. Puoi anche aggiungere un tocco di olio essenziale di menta piperita per una nota rinfrescante. Conserva in un barattolo sigillabile. La glicerina, spesso aggiunta ai saponi da barba, non solo migliora la consistenza della schiuma, ma agisce anche come umettante, attirando l'umidità sulla pelle.
I resti di sapone sono un fantastico detergente naturale! Grattugiali finemente e scioglili in acqua calda. Puoi aggiungere un po' di bicarbonato di sodio o aceto per potenziarne l'effetto. Una soluzione del genere è ottima per pulire pavimenti, piani di lavoro e persino il WC. Sapevi che il bicarbonato di sodio (bicarbonato di sodio) non solo potenzia l'effetto pulente del sapone, ma è anche un assorbitore naturale di odori?
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La chiave è la secchezza. Lascia che gli avanzi di sapone si asciughino completamente prima di riporli in un contenitore traspirante (ad esempio, un barattolo aperto, un sacchetto di stoffa o una piccola ciotola). L'umidità li farà sciogliere o ammuffire. Sì, in generale puoi mescolare diversi avanzi di sapone. Fai attenzione, però, che non abbiano profumi troppo diversi, a meno che tu non voglia creare un aroma completamente nuovo e unico. Per il sapone liquido fai da te o i detergenti, mescolare è solitamente privo di problemi.
Il mixer è utile per ridurre in polvere i pezzetti di sapone, questo faciliterà non poco la fase successiva di scioglimento. Il mio consiglio è quello di evitare la corsa all’acquisto di stampini pensati per questo scopo, tipo quegli invitanti con la scritta hand made, che sono tanto carini e d’effetto ma, diciamocelo, se già ne possediamo di diverso tipo sarebbero una spesa inutile e a lungo termine un futuro rifiuto. Io per ovviare al problema ho utilizzato quelli per i muffin, che non si danneggiano nella procedura.
Il riciclo sta alla base di tantissime sfumature di arte e fare saponi fai da te con vecchie saponette è un modo intelligente per riciclare, e allo stesso tempo un’opportunità per esprimere la tua creatività, stupire chi ami con regali personalizzati e dare un tocco unico alla tua casa. Da stampi classici a quelli più originali, dalle piccole forme alle scritte di design. Ce n’è per ogni gusto e ogni progetto. Se notate, la saponetta colorata ha una striscia bianca sul fondo: per ottenerla basta aggiungere uno strato di crema di sapone non colorata.
Colorate, profumate, o puramente decorative, le saponette sono tra i prodotti più diffusi per l’igiene personale. Così belle ed apprezzate da nuove e così detestate quando stanno per finire! Se vuoi uno scrub più deciso puoi aggiungere zucchero o sale marino; se preferisci qualcosa di più delicato, usa fiocchi d'avena. Sii creativo! Puoi aggiungere caffè macinato per un effetto energizzante, fiocchi d'avena per un'esfoliazione delicata e lenitiva, semi di papavero per uno scrub fine o semplicemente zucchero o sale marino per un'esfoliazione più forte.
Assolutamente no! Gli avanzi di sapone sono tutt'altro che spazzatura. Raccogliendoli, non solo riduci gli sprechi, ma risparmi anche denaro. Immagina di poter creare prodotti utili per la tua casa da questi piccoli pezzi - questa è la forma più pratica di Zero Waste! Sì, decisamente! Ogni pezzo di sapone che utilizzi completamente e i cui avanzi ricicli, prolunga il ciclo di vita del prodotto e riduce la necessità di consumare nuove risorse per la produzione di nuovi prodotti.
Sì, in generale puoi mescolare diversi avanzi di sapone. Fai attenzione, però, che non abbiano profumi troppo diversi, a meno che tu non voglia creare un aroma completamente nuovo e unico. Per le amanti del genere sono sicuramente utili! Quando non c’era il gessetto da sarta e c’era bisogno di disegnare il modello sulla stoffa, i pezzettini di sapone erano usati proprio come gesso d’emergenza.
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