
Nella progettazione di un ambulatorio veterinario occorre prevedere spazi e attrezzature adeguate alle diverse attività cliniche e chirurgiche, compresa la realizzazione di arredi specialistici come il tavolino per odontoiatria veterinaria per conigli.
Per ambulatorio veterinario si intende quella struttura avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma, in cui vengono fornite prestazioni professionali, da uno o più medici veterinari, generici o specialisti, senza ricovero di animali oltre a quello giornaliero (24 ore).
L’ambulatorio, così definito, è dotato dei seguenti locali: sala d’attesa; locale per l’attività professionale (clinica e/o chirurgica); locale per prestazioni chirurgiche di tipo ortopedico; servizi igienici; spogliatoio di dimensioni adeguate al numero dei professionisti che operano nella struttura; locale o un’area per gli adempimenti amministrativi; locale per la degenza giornaliera, dotato di gabbie o box.
Il nucleo centrale dello spazio d’ingresso è occupato da un corpo con angoli stondati e rivestito con sottili lamelle in legno.
Il rivestimento rende maggiormente leggibile il volume centrale rispetto all’intero ambiente completamente bianco. Tale blocco centrale contiene i locali per le prestazioni professionali (ovvero il luogo effettivo in cui si svolgono le visite ai pazienti e i piccoli interventi) e i servizi igienici per il pubblico e per il personale, compreso il bagno per diversamente abili e lo spogliatoio per i dipendenti dell’ambulatorio.
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I locali per lo svolgimento delle attività professionali, hanno dotazioni minime strumentali e, nello specifico, il locale per la chirurgia semplice deve avere: tavolo da chirurgia; set di ferri chirurgici; frigorifero; sistema di sterilizzazione o apparecchio similare; microscopio ottico; armadietto per la detenzione dei farmaci.
Per la chirurgia ortopedica devono impiegarsi: anestesia gassosa oppure erogatore di ossigeno; apparecchio radiologico oppure, se non in sede, occorre avere accordo con struttura vicina.
Le informazioni generali sulle dotazioni minime sono utili al progettista per dimensionare correttamente gli spazi in relazione anche all’ingombro della strumentazione medico/chirurgica prevista.
La scelta dei materiali e delle finiture è stata fatta per rendere l’ambiente facilmente pulibile.
Anche gli angoli stondati delle sedute e di alcuni tramezzi rendono più semplice la pulizia.
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In tutti i locali in cui accedono gli animali, i pavimenti e le pareti (fino all’altezza di a 1,80 m) devono essere lisci, facilmente lavabili e disinfettabili, e nella sala d’attesa e nei locali operativi deve essere assicurata un’adeguata illuminazione e ventilazione.
Tutti gli ambienti accessibili agli animali, come previsto dalla normativa, sono stati trattati con resine colorate che, oltre a connotare gli ambienti, rendono facilmente lavabili e igienizzabili le superfici verticali e orizzontali.
Per un tavolino odontoiatrico per conigli è fondamentale prevedere superfici lisce e disinfettabili, angoli arrotondati, e materiali resistenti ai detergenti e alle resine disinfettanti; è consigliabile evitare fughe e giunzioni che possano accumulare germi e batteri.
Le strutture sanitarie veterinarie, pubbliche e private, si declinano in diverse tipologie: studio veterinario esercitato in forma sia singola che associata; ambulatorio veterinario esercitato in forma sia singola che associata; clinica veterinaria - casa di cura veterinaria; ospedale veterinario; laboratorio veterinario di analisi.
I locali per la chirurgia semplice devono prevedere tavolo da chirurgia; per l’odontoiatria su conigli il tavolo deve permettere ergonomia per l’operatore e stabilità per il piccolo paziente; il tavolo da chirurgia è uno degli elementi fondamentali per l’efficacia dell’intervento.
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Nell’esempio pratico dell’ambulatorio di circa 140 mq, il nucleo centrale contiene i locali per le prestazioni professionali: alle spalle della sala per le visite, si sviluppano la sala per le prestazioni chirurgiche e i locali per la degenza giornaliera degli animali, attrezzata con gabbiette e box.
Alle spalle della sala per le visite, si sviluppano la sala per le prestazioni chirurgiche e i locali per la degenza giornaliera degli animali, attrezzata con gabbiette e box.
Per progettare un ambulatorio veterinario e, in particolare, l’impianto elettrico, occorre consultare la norma CEI 64-8.
La norma precisa i requisiti per la progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico utilizzatore di bassa tensione e costituisce il riferimento normativo CEI per eseguire impianti elettrici a regola d’arte, come richiesto dalla Legge 186/68 e dal D.M. 37/08 sulla sicurezza degli impianti tecnici all’interno degli edifici.
Specifichiamo subito che gli ambienti veterinari vengono classificati dalla Variante 1 alla Guida CEI 64-56 in: locali di gruppo 0 (clinica e diagnostica non strumentale); locali di gruppo 1 (clinica e diagnostica strumentali e terapia chirurgica); locali di gruppo 2.
Rientrano in questa categoria i locali di degenza ad uso veterinario e tutti quei locali in cui non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate.
In tali ambienti veterinari gli animali vengono sottoposti a diagnosi o trattamenti (esclusa la zona cardiaca) con l’ausilio di apparecchi elettromedicali con parti applicate.
Si consiglia di prevedere impianti che garantiscano la continuità dell’alimentazione (alimentazione di sicurezza) in caso di mancanza dell’alimentazione di rete delle apparecchiature elettromedicali utilizzate.
L’alimentazione tramite trasformatore d’isolamento, garantisce la continuità del servizio in caso di primo guasto a terra, limita le correnti di dispersione delle apparecchiature elettromedicali, aumentando la sicurezza del paziente.
È consigliabile prevedere un’alimentazione di sicurezza per le apparecchiature elettromedicali utilizzate, almeno per la lampada scialitica.
Nei locali del gruppo 2 si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate per interventi intracardiaci, oppure apparecchiature dalle quali dipende la sopravvivenza del paziente: si raccomanda, quindi, di adottare anche per i locali veterinari, provvedimenti analoghi a quelli previsti per i locali ad uso medico di gruppo 2.
Alla base dell’edificio devono essere previsti i collegamenti equipotenziali principali (EQP), e nei locali del gruppo 1 è sempre necessario effettuare i collegamenti equipotenziali supplementari (EQS).
Nel locale deve essere approntato un nodo equipotenziale al quale devono essere connesse tutte le masse a portata di mano e le masse estranee poste ad un’altezza inferiore a 2,5 m dal piano di calpestio.
Le masse estranee sono elementi metallici, non facenti parte dell’impianto elettrico, in grado di introdurre il potenziale di terra (tubazione idrica, tubi dei termosifoni, del gas, condotte dell’aria, ferri del cemento armato, ecc.) o altro potenziale (ad esempio una finestra metallica comune ad altri ambienti che si estende al di fuori del locale).
L’accordo n. 1868 della Conferenza Stato - Regioni (23 novembre 2003) con oggetto "Accordo tra il ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private", definisce la classificazione delle strutture sanitarie, i requisiti e la modalità di applicazione.
Dall’accordo si evince che non sono ammesse strutture veterinarie mobili ad eccezione di quelle per il soccorso di animali feriti o gravi, ed utilizzate per lo svolgimento di attività organicamente collegate ad una o più strutture.
Tutte le tipologie di strutture sono sottoposte ad autorizzazione sanitaria secondo modalità di rilascio stabilite dalle Regioni. La verifica della permanenza dei requisiti minimi viene effettuata almeno ogni cinque anni.
Per progettare un ambulatorio veterinario, oltre che alla normativa nazionale e alle norme CEI, è necessario far sempre riferimento alle prescrizioni delle Asl di competenza, ai piani e ai regolamenti comunali.
Il tavolino per odontoiatria veterinaria per conigli deve essere integrato nel layout della sala per le prestazioni professionali e nella sala chirurgica, con facilmente accesso alla strumentazione minima: tavolo da chirurgia; set di ferri chirurgici; sistema di sterilizzazione; microscopio ottico quando previsto per procedure diagnostiche di precisione.
È utile prevedere supporti per strumenti endodontici o per strumenti rotanti a bassa velocità, punti di fissaggio per immobilizzazione delicata del paziente, e superfici che facilitino l’igiene e la sterilizzazione.
La lampada scialitica o sorgente luminosa dedicata deve avere alimentazione di sicurezza per garantire la continuità dell’illuminazione durante le manovre odontoiatriche.
In questo focus vedremo come progettare un ambulatorio veterinario attraverso un excursus tecnico completo, corredato di immagini e di elaborati tecnici, e fornendo un esempio pratico da utilizzare quale suggerimento progettuale, mediante elaborati grafici in DWG, file 3D da scaricare gratuitamente e slide riassuntive dell’intera trattazione.
Progetto di ambulatorio veterinario | Render realizzato con EdificiusProva gratis Edificius, il software per la progettazione architettonica.
Progetto di ambulatorio veterinario | Render sala d’attesa.
Progetto di ambulatorio veterinario | Render sala chirurgia.
Progetto di ambulatorio veterinario | Sezione trasversale.
| Locale | Dotazioni minime |
|---|---|
| Chirurgia semplice / odontoiatria | tavolo da chirurgia, set di ferri chirurgici, frigorifero, sistema di sterilizzazione, microscopio ottico, armadietto per farmaci |
| Chirurgia ortopedica | anestesia gassosa o erogatore di ossigeno, apparecchio radiologico o accordo esterno |
| Impianto elettrico | alimentazione di sicurezza, trasformatore d’isolamento, collegamenti equipotenziali |
L’accesso all’ambulatorio avviene dal fronte stradale. Ci si immette in un ambiente luminoso e ampio in cui si sviluppa la sala per d’attesa, organizzata con ampie sedute su cui poter alloggiare anche i box, o i trasportini, con il proprio animale domestico.
Nella sala d’attesa si trova anche il desk per la ricezione dei clienti con comode postazioni lavoro per le pratiche amministrative dell’ambulatorio (accettazione, accoglienza, pagamento della prestazione, ecc…).
Tutti i locali sono dotati di grandi aperture vetrate apribili verso l’esterno, che assicurano un sufficiente ricambio di aria e illuminazione naturale.
Le condizioni di salubrità e igiene sono uno degli aspetti fondamentali nella progettazione di un ambulatorio veterinario.
La scelta dei materiali e delle finiture è stata fatta per rendere l’ambiente facilmente pulibile. Sono state evitate pavimentazioni e rivestimenti con le fughe, per evitare acculi di germi e batteri.
Tutti gli ambienti accessibili agli animali, come previsto dalla normativa, sono stati trattati con resine colorate che, oltre a connotare gli ambienti, rendono facilmente lavabili e igienizzabili le superfici verticali e orizzontali.
Le informazioni generali sulle dotazioni minime sono utili al progettista per dimensionare correttamente gli spazi in relazione anche all’ingombro della strumentazione medico/chirurgica prevista.
Per progettare un ambulatorio veterinario, oltre che alla normativa nazionale e alle norme CEI, è necessario far sempre riferimento alle prescrizioni delle Asl di competenza, ai piani e ai regolamenti comunali.
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