Cosa può fare un chirurgo maxillo-facciale rispetto a un dentista

Il chirurgo maxillo-facciale è un medico altamente specializzato che ha completato una formazione specifica in questa area, la quale richiede un percorso formativo post-laurea. La chirurgia maxillo-facciale e l'odontoiatria sono due specialità mediche correlate, ma con alcune differenze importanti. La chirurgia maxillo-facciale si occupa principalmente di diagnosi, trattamento e prevenzione di patologie del volto e della bocca, che includono non solo i denti e le gengive, ma anche le ossa, i muscoli e i tessuti molli della testa e del collo. L’odontoiatria, d'altra parte, si concentra principalmente sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento di patologie dei denti e delle gengive.

Distinzione chiave tra le due specialità

Tuttavia, va sottolineato che ci sono alcune aree di sovrapposione tra le due specialità. La sovrapposizione di competenze capita in Medicina. A causa di “questioni di confine” come, con immagine giornalistica, vengono definite, avviene che gli animi si riscaldino per affermare questioni di principio che talvolta nascondono interessi corporativi. Questo succede perché, come dice giustamente una figura autorevole come Aldo Bruno Giannì, Ordinario di chirurgia maxillo-facciale all’Università di Milano «viviamo nel Paese dei Guelfi e Ghibellini in cui non esiste la certezza del diritto ma soltanto l’arroganza del proprio pensiero» e la forza dei numeri.

A livello pratico, la sovrapposizione di competenze emerge in ambiti come l’implantologia. Se per implantologia dentale «s’intende una tecnica riferita al recupero della stabilità di denti o pilastri protesici attraverso l’utilizzo di monconi o perni, non si può non essere concordi»; ma vi è implantologia e implantologia: quella dentale va distinta da quella endossea inserita anche a livello europeo nell’ambito della chirurgia oro-maxillo-facciale, essendo non una tecnica protesica ma di chirurgia orale ed extraorale. «Quindi il dr. Leonardi - conclusero - si riferiva certamente alla prima».

Come ogni tecnica chirurgica, l’applicazione di impianti endossei non è priva di complicanze (fratture patologiche dei mascellari, invasione delle cavità paranasali o della base cranica, lesioni del nervo alveolare e/o infraorbitario, ecc.) e «solo lo specialista in chirurgia maxillo-facciale e non certo l’odontoiatra viene addestrato nei 5 anni di specialità, a trattare chirurgicamente queste condizioni morbose». Quindi l’implantologia endossea dovrebbe essere eseguita solo dal laureato in odontoiatria malgrado non sia in grado di affrontarne le possibili problematiche cliniche?

Ruoli e percorsi formativi

In Italia i percorsi formativi degli specialisti in chirurgia maxillo-facciale e in chirurgia orale sono ben codificati da diversi anni e prevedono due distinti iter. Il chirurgo orale si occupa di patologie chirurgiche delle strutture anatomiche orali e periorali, mentre il chirurgo maxillo-facciale affronta le patologie di interesse chirurgico di tutto il viso, ivi compresa la regione cervicale, e deve possedere nozioni anatomo-chirurgiche anche di distretti lontani dal viso, in quanto rientrano nelle proprie competenze interventi di chirurgia ricostruttiva, soprattutto post-oncologica, che prevedono lembi microvascolari. Nella pratica clinica però, al di là dei diversi percorsi formativi, il chirurgo maxillo-facciale e il chirurgo orale hanno competenze che si sovrappongono, ad esempio nel trattamento di elementi dentari in inclusione ossea o nelle metodiche implantari in rialzi di seno o innesti ossei, o nell’implantologia zigomatica o pterigoidea.

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Corso di dissezione anatomica per collaborazione tra specialità

Proprio con lo spirito di cementare e far crescere tale collaborazione si è pensato di unire le competenze di specialisti in chirurgia maxillo-facciale e specialisti in chirurgia orale per organizzare un corso di dissezione anatomica denominato “CadLab, Corso avanzato di implantologia in sala settoria” in programma a Milano presso Multilab di Multimedica dal 18 al 20 giugno 2020, accreditato nell’ambito ECM. Il corso è eminentemente pratico e si rivolge a chirurghi maxillo-facciali, chirurghi orali e a ogni laureato in odontoiatria impegnato nella riabilitazione implantare. Durante il corso ogni partecipante imparerà le corrette tecniche di dissezione e isolerà le strutture vascolo-nervose della regione mascellare e della mandibola.

Gli organizzatori e tutor, oltre alle competenze cliniche, hanno una formazione nelle tecniche di dissezione presso l’Università Descartes Paris V. Un elemento distintivo è la sessione sull’anatomia chirurgica del collo, coordinata da tutor chirurghi maxillo-facciali, e finalizzata a prevenire complicanze vascolari durante gli interventi.

Considerazioni sulla sicurezza e responsabilità

Tutti gli interventi chirurgici, dal più semplice al più complesso, possono provocare lesioni vascolo-nervose; dunque, l’obiettivo di corsi e di formazione è fornire una perfetta conoscenza dell’anatomia e delle tecniche di dissezione per prevenire errori e gestire le complicanze. Il principio fondamentale resta il primum non nocere: la compatibilità tra competenze, collaborazione interdisciplinare e supervisione adeguata è essenziale per garantire trattamenti sicuri ed efficaci.

Riferimenti ai contesti professionali

Nel contesto odontoiatrico, l’odontoiatria comprende anche la chirurgia orale, che si occupa interventi all’interno del cavo orale, delle ossa mascellari e dei tessuti circostanti, collaborando spesso con ortodontisti, parodontologi e protesisti. Il chirurgo maxillo-facciale, invece, è un medico specializzato che interviene su patologie del viso, delle ossa facciali e del collo, con competenze che includono la chirurgia ricostruttiva post-oncologica. L’impianto dentale rientra spesso in ambiti di odontoiatria e maxillo-facciale a seconda della formazione e del contesto clinico, richiedendo una valutazione multidisciplinare per la gestione complessiva del paziente.

infografica: differenze tra chirurgia maxillo-facciale e odontoiatria
video: panoramica sulle competenze del chirurgo maxillo-facciale

In conclusione, sebbene ci siano sovrapposizioni tra le due figure, ciascuna mantiene ambiti di competenza distinti per formazione, responsabilità legale e approccio terapeutico. La collaborazione tra chirurghi maxillo-facciali e chirurghi orali è fondamentale per offrire percorsi riabilitativi completi, soprattutto nei casi complessi di implantologia e ricostruttiva.

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