Cause e prevenzione della perdita dei denti negli adulti

La perdita dei denti è un evento che, in passato, veniva considerato essenzialmente normale - specialmente con l’avanzare dell’età. Affrontare la caduta dei denti è qualcosa di molto spiacevole, che può rovinare estetica e funzionalità della bocca. Ritrovarsi senza un dente, infatti, rovina l’estetica del sorriso ma compromette anche la masticazione, con conseguenze a catena che possono interessare tutto il corpo. La perdita dei denti in età adulta può avere significative implicazioni sulla salute orale, ma anche su quella generale della persona.

Perché i denti possono cadere: cause principali

La perdita dei denti è il risultato di molteplici accadimenti, cattive abitudini e concause. Tra le cause principali possiamo trovare una serie di fattori e malattie come carie, parodontite, traumi o incidenti. Rientrano tra le cause più diffuse, le infezioni dentali non curate come carie e gengiviti. All’origine della perdita dei denti, quando non interviene un trauma esterno (come una caduta o il colpo di un corpo contundente), c’è quasi sempre un’infezione dentale non curata.

La parodontite, conosciuta anche con i nomi di parodontite o piorrea, è una malattia multifattoriale che colpisce i tessuti che sostengono il dente, ossia il parodonto. La parodontite non è affatto una malattia poco comune: si stima infatti che colpisca oltre il 40% delle persone che vivono nei Paesi industrializzati e che, nel 10% di questi casi, raggiunga stadi di estrema gravità. La malattia inizia spesso con la gengivite, una condizione caratterizzata da gengive rosse, gonfie e sanguinanti causate dall’accumulo di placca batterica. Se questa condizione non viene trattata si arriva al secondo stadio, irreversibile, in cui si sviluppa la parodontite e si può arrivare alla perdita del dente.

Le carie dentali non trattate possono progredire fino a coinvolgere la struttura interna del dente, indebolendolo e rendendolo suscettibile alla frattura o all’infezione. In caso di infezione i batteri che attaccano il dente perforano lo smalto dentale e la dentina fino ad arrivare, in profondità, alla polpa. Una di queste è la pulpite, ossia un’infezione a carico della polpa dentale, specialmente quando giunge a uno stadio cronico. In questi casi, può risultare difficile trattare l’elemento dentale colpito con la devitalizzazione e il rischio di perdita diventa concreto.

Anche condizioni di malnutrizione o denutrizione possono portare alla caduta dei denti. La prima è l’eccesso o il difetto nell’assunzione dei nutrienti necessari a un corretto stato di salute dell’organismo, e quindi uno stato di squilibrio tra nutrienti ed energia che il corpo riceve relativamente al suo fabbisogno quotidiano, mentre la seconda è in pratica una nutrizione insufficiente. Una dieta squilibrata, priva di vitamina C, incide negativamente sul benessere di tutto l'apparato orale e delle gengive in particolare.

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Altri fattori di rischio e concause includono abitudini alimentari scorrette, scarsa igiene orale e fumo. Il fumo contribuisce sempre all’incremento di placca e tartaro e può mascherare i sintomi dei disturbi gengivali e peggiorare la condizione. A lungo andare, senza che si adottino contromisure, anche lo stress ed il bruxismo possono essere causa della perdita dei denti.

I traumi dentali, causati da incidenti o lesioni, rappresentano un’altra causa significativa di perdita dei denti negli adulti. Un impatto violento può danneggiare gravemente il dente, compromettendone la struttura e la stabilità.

Meccanismi che portano alla perdita

  • Accumulo di placca e tartaro che provoca gengivite e poi parodontite.
  • Formazione di tasche gengivali e recessione che espone l’osso e favorisce l’infezione.
  • Progressione dell’infezione fino alla compromissione dell’osso alveolare che sostiene il dente.
  • Indebolimento della struttura dentale per carie avanzate o fratture dovute a bruxismo.

Segnali di allarme da non ignorare

Quando non è accompagnata da dolore e fastidio, è possibile percepire un'insolita mobilità dei denti al contatto con la lingua, o durante la masticazione. Le gengive possono arrossarsi e gonfiarsi e possono anche sanguinare quando ti lavi i denti e usi il filo interdentale. Questi sono i segni del primo stadio dei disturbi gengivali, la gengivite. A mano a mano che l’osso alveolare viene eroso, i denti perdono il loro sostegno naturale, diventando mobili e, talvolta, cadendo.

Dal momento che il paziente parodontale riscontra molto spesso anche un peggioramento delle sue condizioni di salute generale, è essenziale non trascurare nessuno di questi sintomi. Fare controlli regolari presso il tuo dentista è importante, in quanto, a differenza del mal di denti o della sensibilità dentale, i disturbi gengivali non sono sempre dolorosi. Infatti, all'inizio, potresti persino non accorgerti della loro presenza, ma una visita di un professionista può individuarne i segni iniziali in modo che tu possa prendere provvedimenti per trattare il disturbo gengivale prima che peggiori.

schema tasche parodontali e perdita ossea

Prevenzione: abitudini quotidiane e controlli professionali

Alla luce di quanto detto in merito alle cause, appare evidente che l’unica e più sicura strada per prevenire la caduta dei denti consiste nel curare con attenzione l’igiene orale e nell’adottare abitudini alimentari e di vita corrette. Innanzitutto effettuare una corretta e quotidiana igiene orale è indispensabile. Spazzolare i denti almeno tre volte al giorno, o comunque dopo ogni pasto, aiuta a ridurre la placca e il tartaro e ad eliminare i batteri che portano alla formazione di carie e che sono la causa della maggior parte delle patologie gengivali.

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Lo spazzolamento va abbinato a un frequente utilizzo del filo interdentale per rimuovere i residui di cibo e la placca che si accumula tra i denti. In caso di gengiviti e sensibilità dentale, è utile utilizzare spazzolini con setole medie, o morbide, e dentifrici specifici per i denti sensibili. È altrettanto importante recarsi periodicamente dal proprio dentista di fiducia per una visita e per eseguire le consuete sedute di igiene almeno due volte l’anno.

Il principale rischio di sviluppo per la parodontite è sempre l’inadeguata, assente o scorretta igiene orale - fattore che è spesso a monte anche di tante delle altre condizioni che abbiamo finora elencato. La chiave per prevenire la perdita dei denti a causa della parodontite è non arrivare mai fino a questo punto. Ciò è particolarmente importante se fumi, perché il fumo può mascherare i sintomi dei disturbi gengivali e peggiorare la condizione.

Interventi professionali per prevenire la progressione

Intervenire tempestivamente con trattamenti specifici mira a fermare la progressione della malattia e a preservare i tessuti di supporto dei denti. I trattamenti includono pulizie dentali profonde, conosciute come levigature radicolari, e terapie laser per eliminare le infezioni batteriche. Effettuare controlli regolari presso il dentista permette di individuare i segni iniziali e intraprendere tempestivamente le cure necessarie.

immagine pulizia professionale levigatura radicolare

Soluzioni quando il dente è già perso o irrimediabilmente compromesso

Se non si riesce o non si può prevenire la caduta del dente, è fondamentale riabilitare tempestivamente l’assenza dei denti mancanti. L’impianto è una radice artificiale utilizzata per sostituire gli elementi dentali mancanti. La branca dell’odontoiatria che si occupa di questa specialità è l’implantologia. Il singolo impianto è realizzato in materiale biocompatibile (titanio) e viene posizionato, attraverso un piccolo intervento chirurgico, al di sotto della gengiva in corrispondenza dell’osso mascellare in cui è assente il dente naturale.

L’impianto è la soluzione più veloce, sicura e stabile che ti permetterà di riavere i tuoi denti fissi. Sopra l’impianto vengono successivamente realizzati dei manufatti protesici (corone) identiche e indistinguibili dai denti naturali. Si sente spesso parlare erroneamente del rischio di rigetto dell’impianto: questo rischio è inesistente poiché il materiale col quale è realizzato l’impianto è il titanio, un materiale biocompatibile che non provoca rigetto. Può invece succedere che l’intervento fallisca: in alcuni casi l’impianto potrebbe non integrarsi nell’osso. In altri casi il fallimento può essere causato da traumi o infezioni. A lungo termine invece le cause sono legate a una scarsa igiene orale o dall’assenza di controlli periodici.

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Se non si volesse decidere per l’inserimento di un impianto, la protesi dentale fissa è una valida alternativa per riabilitare i denti persi. La protesi dentale fissa è composta da un dente artificiale che viene “ancorato” ai denti naturali, con delle corone per denti singoli oppure con i ponti nel caso mancassero più denti. Esistono diverse tipologie di protesi dentali fisse. Le protesi dentali, incluse dentiere complete e protesi parziali, offrono una soluzione pratica e meno invasiva per chi ha perso più denti.

video spiegazione impianto dentale e procedura

Conseguenze della perdita dei denti non trattata

La perdita dei denti può compromettere la masticazione, la fonetica e può intaccare la propria autostima. Perdere i denti in età adulta può comportare forte insicurezza perché rovina l’estetica del sorriso, soprattutto se sono interessati i denti davanti. La perdita dei denti può causare problematiche all’interno della bocca anche ai denti sani presenti: i denti rimasti possono subire degli spostamenti per riempire il vuoto lasciato dai denti persi. Questo può comportare un disallineamento e problemi alla masticazione.

Nella parte in cui la gengiva rimane vuota perché non svolge più la sua funzione di supporto al dente perso, si può verificare una perdita di volume osseo, ovvero una riduzione della quantità ossea. Ciò avviene perché, a causa della mancanza di alcuni denti, si potrebbe modificare la propria dieta rendendola meno equilibrata. In realtà la perdita dei denti compromette e indebolisce lo stato di salute generale della persona.

Approccio clinico e consigli pratici

Affrontare la perdita dei denti necessita di un approccio attento e personalizzato. La scelta della metodica più appropriata verrà effettuata dall’implantologo sulla base di un’attenta valutazione delle condizioni cliniche del paziente. Prima di procedere con l’intervento di implantologia il chirurgo deve assicurarsi che, oltre a non esserci delle problematiche a livello medico, il paziente segua uno stile di vita sano e corretto.

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Brevi raccomandazioni pratiche

  1. Spazzolare i denti almeno tre volte al giorno e usare il filo interdentale quotidianamente.
  2. Effettuare sedute di igiene professionale e visite di controllo almeno due volte l’anno.
  3. Aderire a una dieta equilibrata, riducendo zuccheri e assicurando vitamine e minerali.
  4. Smettere di fumare o ridurre fortemente il fumo per migliorare la salute gengivale.
  5. In caso di bruxismo, consultare il dentista per protezioni occlusali o terapie mirate.
  6. Intervenire tempestivamente ai primi segnali di gengivite o mobilità dentale.
Problema Conseguenza Intervento consigliato
Gengivite Gengive arrossate, sanguinamento Igiene domiciliare, igiene professionale
Parodontite Perdita ossea, mobilità dentale Levigature radicolari, terapie parodontali
Carie profonda / pulpite Infezione profonda, possibile perdita del dente Otturazione, devitalizzazione, estrazione se irreversibile
Trauma Frattura o perdita del dente Trattamento d’urgenza, ricostruzione o impianto

La perdita di denti in età adulta è abbastanza frequente ed è una situazione che si affronta spesso in odontoiatria: può essere un evento traumatico e può influenzare non solo la funzionalità orale ma anche la fiducia e l’autostima. La bellezza dei denti e il benessere delle gengive sono strettamente legate alla salute del cavo orale e non solo. Allora, che aspetti?

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