Sedazione cosciente in odontoiatria: come funziona, indicazioni e sicurezza per un trattamento sereno

In odontoiatria, l’impiego del protossido d’azoto insieme all’ossigeno, provoca una riduzione dello stato di coscienza del paziente: diminuendone la reattività allo stress emotivo. Grazie alla sedazione cosciente il paziente risulterà perciò reattivo alle richieste dell’odontoiatra e sarà capace di rispondere a dei semplici comandi. Al termine della seduta ricorderà l’esperienza, associandola però ad una sensazione di rilassatezza e benessere, senza riportare nessun tipo di disagio.

Accade di frequente che i pazienti che necessitano di cure odontoiatriche abbiano paura del dentista, temano di provare dolore durante la seduta o, per ragioni diverse, non siano in grado di essere sufficientemente collaborativi. Nei pazienti ansiosi, la sedazione cosciente riduce significativamente gli stati di ansia e paura derivanti, ad esempio, da interventi anche piuttosto invasivi che causano al paziente alti livelli di stress. Gli effetti della sedazione cosciente svaniscono rapidamente, consentendo ai pazienti di riprendere immediatamente le proprie attività in piena autonomia.

Tramite le azioni dell’AINOS nel 1994 (Società Italiana di Anestesia in Odontostomatologia) e dell’AIFA nel 2011, si è giunti a disposizioni ben definite sull’impiego della sedazione cosciente: confluite in un “DDL sull’uso extraospedaliero del protossido di azoto” approvato dalla Commissione Consultiva tecnico-scientifica per la valutazione dei farmaci. Il documento ha stabilito che il protossido di azoto potesse essere usato fino al 70% soltanto da esperti odontoiatri sedazionisti, con riconosciuta abilitazione. In questo modo la sedazione cosciente è divenuta una pratica anestetica di chiara competenza odontoiatrica.

Secondo il dott. Carbone M, et al. La sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto e ossigeno in odontoiatria, “La sedazione cosciente rappresenta, nella tradizione scientifica e professionale odontoiatrica, una tecnica affidabile e sicura per gestire l’ansia rispetto alle cure odontoiatriche”. Una ricerca eseguita recentemente dai miei studenti dimostra quanto i fattori ansia/paura legati al trattamento odontoiatrico siano presenti sia nei pazienti pediatrici che in quelli adulti e che queste sensazioni siano indipendenti da esperienze precedenti, essendo più frequenti in chi non mai avuto un trattamento odontoiatrico.

Le tipologie di sedazione consentite all’odontoiatra includono: la sedazione inalatoria con il protossido di azoto e la sedazione con le benzodiazepine ansiolitiche, somministrate per via gastrointestinale o per via endovenosa. La sedazione cosciente inalatoria utilizza la sedation machine, un apparecchio che permette di somministrare una miscela di protossido di azoto e ossigeno attraverso una mascherina posizionata sul naso del paziente. La sedazione cosciente enterale prevede la somministrazione di una sola dose di farmaco ansiolitico (in genere una benzodiazepina per via orale). La sedazione cosciente endovenosa prevede la somministrazione per via venosa di una sola benzodiazepina (BZD) ad azione ansiolitica.

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Durante la sedazione è richiesto il posizionamento di un catetere endovenoso e il mantenimento della pervietà della via venosa. L’effetto delle BZD è dose-dipendente e dosi elevate possono indurre un effetto sedativo, con sedazione profonda fino all’anestesia generale, per cui è necessario controllare continuamente le risposte ai comandi verbali (valutazione della coscienza). Inoltre, la grande variabilità interindividuale nella risposta ai farmaci è uno dei principali inconvenienti della sedazione cosciente per via endovenosa. La sedazione endovenosa deve essere effettuata da un odontoiatra esperto in sedazione cosciente, qualificato ed esperto nel controllo delle funzioni vitali del paziente, possibilmente con la collaborazione di una seconda persona.

Quale sedazione è da ritenersi maggiormente sicura rispetto alle altre? La tecnica più sicura è senza dubbio quella che l’odontoiatra conosce meglio e dipende dal suo livello di preparazione e di training clinico. In termini di sicurezza, possiamo però dire che la tecnica più affidabile è la sedazione cosciente inalatoria, perché garantisce il mantenimento dello stato di coscienza, non deprime l’attività respiratoria e cardiocircolatoria e permette di “adattare” il livello di ansiolisi/sedazione sia alle esigenze del paziente che a quelle dell’odontoiatra. I principali vantaggi della sedazione inalatoria sono rappresentati dalla rapida comparsa dell’effetto sedativo/ansiolitico, dalla possibilità di titolazione della dose momento per momento, dal controllo da parte dell’operatore della durata d’azione e del tempo di ripresa, molto più rapido rispetto alle altre forme di sedazione cosciente. Il termine dell’effetto delle benzodiazepine, per esempio, non può essere stabilito a priori, perché dipende dal metabolismo del farmaco, sia nella sedazione cosciente enterale che endovenosa.

Sedazione cosciente: scenari, accortezze e indicazioni

La sedazione cosciente inalatoria non va utilizzata nei pazienti che non possono respirare dal naso; psichiatrici o con grave odontofobia; obesi o con sindrome delle apnee notturne; con grave broncopatia cronico-ostruttiva; per sicurezza, nel primo trimestre di gravidanza. Le benzodiazepine non devono essere utilizzate nei pazienti con allergia a questi farmaci o con una storia di “reazione paradossa” alle BZD. La sedazione cosciente endovenosa deve essere effettuata dopo attenta valutazione dello stato fisico e dei fattori di rischio del paziente.

Nei pazienti sani e clinicamente stabili, la valutazione preoperatoria può consistere nella semplice identificazione della storia clinica e dei farmaci assunti abitualmente. Nei pazienti clinicamente instabili e in quelli affetti da importanti patologie dovrebbe essere consultato uno specialista e valutare il rischio. In questi pazienti non è consigliabile che l’odontoiatra effettui la sedazione endovenosa nello studio odontoiatrico.

La sedazione inalatoria difficilmente si accompagna a complicanze e ha poche controindicazioni. Le possibili complicanze legate alla sedazione cosciente con le benzodiazepine sono in relazione agli effetti dose-dipendenti del farmaco utilizzato. Le benzodiazepine possono indurre sedazione profonda fino all’anestesia generale. La sedazione profonda si accompagna a perdita dei riflessi di protezione delle vie aeree, con possibilità di polmonite ab ingestis, per passaggio nell’albero tracheo-bronchiale di materiale proveniente dall’apparato digerente o di liquidi di lavaggio del cavo orale. Si può avere depressione dell’attività respiratoria, con bradipnea, ipercapnia e ipossia; condizioni che possono causare alterazioni emodinamiche fino all’arresto cardiaco. Può essere necessario somministrare l’antidoto specifico delle benzodiazepine, il flumazenil. Si possono verificare condizioni di urgenze ed emergenze mediche, che richiedono il pronto riconoscimento e l’attuazione di manovre di primo soccorso come la disostruzione delle vie aeree, la somministrazione di ossigeno, la ventilazione mediante pallone autoespansibile o la rianimazione cardiopolmonare.

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Lo studio odontoiatrico deve disporre di tutte le attrezzature necessarie per affrontare le urgenze/emergenze che dovessero verificarsi durante la sedazione cosciente. Ciò include i presidi per ripristinare la pervietà delle vie aeree del paziente, gli strumenti per somministrare ossigeno e per ripristinare la ventilazione e la possibilità di accedere immediatamente all’armamentario farmacologico. Per la sedazione cosciente dei pazienti special needs a quali indicazioni bisogna attenersi? I pazienti special needs sono frequentemente poco collaboranti e spesso assolutamente non collaboranti. La scelta più idonea, nei pazienti poco o non collaboranti, è l’associazione sedazione cosciente enterale-inalatoria, che facilita la collaborazione e permette di posizionare il paziente sul riunito.

La sedazione cosciente endovenosa richiede una preparazione farmacologica più approfondita e un training clinico di maggiore durata, per cui consiglio di seguire i corsi o i master universitari post lauream in sedazione cosciente endovenosa. La sedazione cosciente è una procedura medica che combina l’uso di farmaci per indurre uno stato di rilassamento, sonnolenza e riduzione dell’ansia nel paziente, mentre rimane cosciente e in grado di rispondere agli stimoli verbali o fisici. Viene eseguita da personale medico qualificato quale è un anestesista. Durante la procedura, il paziente viene costantemente monitorato per valutare la sua risposta e la sua stabilità cardiaca, respiratoria e dei parametri vitali. È importante sapere che la sedazione cosciente non corrisponde all’anestesia generale, in cui il paziente perde coscienza e non è in grado di rispondere agli stimoli.

La sedazione cosciente è particolarmente indicata per pazienti con ansia o fobia del dentista, bambini o adulti molto sensibili al dolore, interventi lunghi o complessi (implantologia, chirurgia, estrazioni) e persone con riflesso del vomito accentuato. La sedazione non sostituisce l’anestesia locale, ma la completa e rende l’esperienza molto più serena. Il dentista valuterà, insieme al paziente, la tecnica più adatta in base al caso specifico.

Quali saranno gli effetti su di me di questa tecnica sedativa? Non ti accorgerai quando il dentista ti farà l’anestesia locale. Ti sentirai rilassato, tranquillo e mentre il dentista lavora sarai in grado di collaborare ed seguire i suoi inviti. Non avrai spiacevoli episodi o sensazioni di conati di vomito. Il tempo ti sembrerà scorrere rapidamente. Potrai appisolarti, ma sarai in grado di risvegliarti appena il dentista o il suo staff te lo chiederà. Inoltre: i tuoi parametri vitali, pressione arteriosa, ritmo cardiaco e respirazione rimarranno invariati e saranno tenuti sempre sotto controllo dal medico anestesista. Alla fine avrai la sensazione piacevole di non avere sentito dolore e di non esserti accorto di nulla. Non ti rimarranno ricordi spiacevoli.

Esistono delle controindicazioni alla sedazione, la possono fare tutti? Non esistono controindicazioni all’utilizzo della sedazione cosciente, il medico anestesista valuterà caso per caso ed aggiusterà i dosaggi dei farmaci in base alla tipologia di paziente. Il paziente stesso è tenuto a comunicare allo staff medico se soffre di allergie o intolleranze a particolari farmaci. Vi sono delle precauzioni o avvertenze? Dopo l’intervento raccomandiamo di farti accompagnare a casa e di evitare di metterti al volante di un veicolo. I farmaci ansiolitici e antidolorifici, ancora nel circolo sanguigno, potrebbero alterare in modo negativo i tuoi riflessi.

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Ma dopo l’intervento sentirò dolore? Già prima dell’intervento il protocollo terapeutico prevede per il paziente l’assunzione di antidolorifici e/o antibiotici in modo da attuare una profilassi sull’eventuale infiammazione e dolore post-operatorio. Il medico anestesista poi, finito l’intervento, nella eventualità che il paziente sentisse dolore, consiglierà dei farmaci antinfiammatori da assumere ad intervalli regolari. Ad esempio ogni 8/12 ore.

Il costo della sedazione cosciente può variare in base alla durata del procedimento. Può essere incluso nel costo complessivo dell’intervento chirurgico o della procedura medica per la quale viene utilizzata, oppure potrebbe essere addebitato separatamente. Per ottenere informazioni accurate sul costo della sedazione cosciente, ti consiglio di contattare direttamente la struttura medica o il centro odontoiatrico in cui intendi sottoporsi alla procedura. Saranno in grado di fornirti un preventivo dettagliato in base alle tue esigenze specifiche. Ricorda che il costo della sedazione cosciente è solo uno dei fattori da considerare nella valutazione di una procedura medica. La sicurezza, l’esperienza del personale medico e la qualità complessiva della cura sono altrettanto importanti nella tua decisione.

Riferimenti e scenari pratici: La sedazione cosciente dal dentista, chi la esegue, cosa si sente, quanto dura e come si distingue dall’anestesia. La sedazione cosciente è una tecnica che permette di affrontare le cure dentistiche in uno stato di rilassamento profondo, restando svegli e coscienti, ma senza paura né tensione. È particolarmente indicata durante implantologia, detartrasi, trattamenti lunghi o complessi e per pazienti odontofobici o con esigenze particolari.

Immagine di sedazione cosciente: mascherina, monitoraggio e ambiente di studio
Video esplicativo sulla sedazione cosciente in odontoiatria

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