Come lavarsi i denti correttamente: guida pratica

Lavare i denti correttamente è una pratica quotidiana importante per mantenere un’igiene orale sana e per prevenire la formazione di placca e carie. La domanda sembra banale e scontata ed in effetti un po’ lo è, ma spesso sono proprio le cose più scontate a cui prestiamo meno attenzione. Sapere come lavare i denti correttamente fa la differenza tra un sorriso sano e problemi dentali che potrebbero richiedere cure costose dal dentista.

Perché dobbiamo lavarci i denti

Quando ci si lava i denti correttamente, non si rimuovono solo i residui di cibo, ma anche e soprattutto la placca. La placca è una sottile pellicola di batteri e altri germi che si attacca al dente. Se non si rimuove regolarmente la placca, questa si indurisce in tartaro e non si riesce a spazzolarla via, nemmeno dopo un lungo lavaggio. Il pericolo: nel tartaro si nascondono milioni di batteri. Se le gengive si infiammano, le conseguenze possono essere gravi: il primo segno di parodontite è spesso il sanguinamento delle gengive, ad esempio dopo aver lavato i denti o morso una mela succosa. Seguono arrossamento e gonfiore delle gengive. L'infiammazione si estende poi alle gengive, causando la parodontite, ovvero l'infiammazione dell'apparato di sostegno dei denti. Nel peggiore dei casi, l'infiammazione può estendersi al cuore e al cervello, aumentando il rischio di infarto e ictus. Anche le carie sono causate dai batteri presenti nella placca dentale.

Frequenza e tempistiche consigliate

La regola generale è spazzolare i denti per due minuti, lavandoli almeno 2 volte al giorno, preferibilmente dopo aver mangiato. Per una corretta igiene orale, consigliamo di lavare i denti dopo ogni pasto principale: colazione, pranzo e cena. Se non è possibile lavarli tre volte al giorno, raccomandiamo di farlo almeno due volte, al mattino dopo colazione e la sera prima di dormire. La sera è particolarmente importante lavarsi i denti. È in questo momento che è necessario spazzolare accuratamente i denti e pulire gli spazi tra i denti. Altrimenti, i batteri della placca hanno tutta la notte per attaccare i denti e le gengive. Inoltre, la produzione di saliva che protegge lo smalto dei denti diminuisce durante la notte, rendendo più facile per i batteri attaccare i denti indifesi.

Ma dopo quanto tempo bisogna lavare i denti dopo il pasto? È preferibile aspettare tra i 20 e i 30 minuti dopo i pasti, periodo in cui si riequilibra il pH della bocca e il nostro smalto riacquista le sue difese naturali. In generale, gli esperti suggerirebbero di aspettare dai 20 ai 60 minuti dopo i pasti per lavarsi i denti. Attenzione però agli zuccheri: se si mangiano caramelle, cioccolata, succhi di frutta o bibite gasate, è bene non attendere molto tempo prima di lavarsi i denti.

Durata e ordine dello spazzolamento

Per un risultato ottimale, lo spazzolino deve essere inclinato a circa 45 gradi rispetto alla gengiva. Per la maggior parte delle persone, la durata ottimale dello spazzolamento è di 2-3 minuti per sessione. La quantità ideale di tempo per lavarsi i denti è di due minuti ogni sessione, due volte al giorno, e comunque dopo ogni pasto principale. Come regola pratica, seguire un ordine preciso: utilizzare il metodo di spazzolamento del quadrante: in alto a sinistra, in alto a destra, in basso a sinistra e in basso a destra. In ogni quadrante, spazzolare le superfici esterne, quindi le superfici interne e, infine, le superfici masticatorie.

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Tecnica con spazzolino manuale: passo dopo passo

Applicazione del dentifricio. Aprire il tubetto di dentifricio al fluoro e versarne una piccola quantità sulla testina dello spazzolino, leggermente inumidita. La quantità ideale corrisponde a una “pallina” grande quanto un pisello. È importante che solo una parte delle setole venga coperta dalla pasta dentifricia, da un lato per evitare sprechi e dall’altro per favorire la pulizia in profondità.

Posizionare lo spazzolino contro il margine gengivale inclinandolo di 45 gradi, quindi allontanarsi dal margine stesso con un movimento oscillante o rotatorio. Inclinare lo spazzolino con un angolo di 45 gradi in modo da poter pulire il bordo gengivale con le setole. Spazzolare delicatamente l’esterno, l’interno e la superficie di ogni dente con movimenti veloci avanti e indietro, senza però metterci troppa forza. Spazzolare gruppi di 2-3 denti ripetendo il movimento almeno 5 volte, sia nelle zone interne che in quelle esterne, cercando di raggiungere anche i punti più nascosti, come le zone dietro agli ultimi molari. Per spazzolare le superfici esterne, tenere lo spazzolino in orizzontale.

Sulle superfici linguali e palatine dei denti anteriori è consigliato tenere lo spazzolino in posizione verticale, introducendo tutta la testina all’interno della bocca. Spazzolare le superfici masticatorie con attenzione: lo spazzolamento occlusale è necessario per pulire le superfici masticatorie. Non dimenticare di spazzolarti la lingua: molti batteri responsabili dell’alitosi e di problemi gengivali si accumulano sulla superficie della lingua. Dopo avere utilizzato lo spazzolino, il filo interdentale o lo scovolino, e dopo avere usato il collutorio, si può passare la lingua su tutte le superfici dentali per verificare la pulizia.

schema tecnica spazzolamento 45 gradi

Tecniche di spazzolamento riconosciute

Esistono molte tecniche diverse per lavarsi i denti. Secondo uno studio scientifico del London University College, la tecnica di Bass modificata è la più consigliata. Tecnica Bass: prevede uno spazzolamento sulculare, che consiste nell’introdurre le setole dello spazzolino all’interno del solco gengivale, mantenendo un’inclinazione di circa 45° rispetto all'arcata. Si effettua una leggera pressione e vibrazione, così da disgregare i batteri della placca annidati all’interno del solco stesso. Tecnica Stillman modificata: lo spazzolino si posiziona in parte sulla gengiva e in parte sulle aree cervicali del dente con direzione apicale, quindi si effettuano una leggera pressione e vibrazione. Tale tecnica è solitamente associata a quella a rullo ed è utile per massaggiare e stimolare le aree cervicali. Tecnica a rullo: si esegue posizionando lo spazzolino apicalmente sulle gengive, parallelamente all’asse verticale del dente, quindi si effettua una rotazione in direzione coronale, esercitando una moderata pressione.

Spazzolino elettrico: come usarlo

Per molti una buona alternativa è costituita dallo spazzolino elettrico, che può risultare più efficace soprattutto se si hanno difficoltà a lavarsi i denti in profondità o una limitata destrezza manuale. A differenza dello spazzolino manuale, che richiede circa due minuti complessivi, lo spazzolino elettrico va utilizzato per circa 40 secondi su ogni arcata. Gli spazzolini sonici creano una sorta di mini-tornado di saliva, dentifricio e acqua, che rimuove la placca anche nei punti non raggiungibili con le setole. Come regola generale, quando si usa uno spazzolino elettrico: non esercitare pressione e usare colpi lenti. Tenere lo spazzolino in verticale per pulire dietro i molari e all'interno. Come per lo spazzolino manuale, seguire un ordine preciso: iniziare dalla parte inferiore interna di uno dei molari posteriori e procedere dente per dente verso l'altro lato.

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spazzolino elettrico uso corretto

Scelta dello spazzolino e del dentifricio

È preferibile usare spazzolini con la testina piccola, poiché possono raggiungere più facilmente tutte le zone della bocca, inclusi i denti posteriori. Molti credono che setole più dure garantiscano una pulizia migliore, ma in realtà potrebbero recar danno allo smalto e alle gengive. Uno spazzolino morbido pulisce in realtà tre volte più efficacemente di uno spazzolino duro. Perché? Perché le setole morbide sono molto più flessibili e possono quindi pulire tutto intorno ai denti. Inoltre, più setole o filamenti ha uno spazzolino, più morbido può essere. Lo spazzolino dovrebbe essere sostituito quando inizia a rovinarsi o comunque ogni tre mesi.

È importante utilizzare un dentifricio adatto alla propria bocca. Per la maggior parte delle persone, un dentifricio con fluoro è la scelta migliore, in quanto aiuta a rinforzare lo smalto e a prevenire le carie. Alcuni dentifrici contengono fluoruro amminico, che contribuisce a proteggere i denti dalle carie e a rafforzare lo smalto. A meno che non si viva in una zona in cui il contenuto di fluoro nell'acqua del rubinetto è molto alto, il dentifricio dovrebbe contenere fluoro - fino a 1.500 ppm per scolari, adolescenti e adulti, e fino a 1.000 ppm per i bambini piccoli. Quando si sceglie un dentifricio, bisogna anche assicurarsi che non contenga agenti nocivi come microplastiche, SLS e triclosan. L'SLS (Sodium Lauryl Sulfate) è un composto chimico che produce una forte schiuma, ma secca la mucosa orale e può causare ulcere alla bocca.

Un buon spazzolamento significa anche utilizzare un dentifricio che non aggredisca lo smalto. I dentifrici sbiancanti spesso contengono potenti abrasivi che, con il tempo, erodono lo smalto dei denti. È possibile verificare facilmente se il dentifricio rappresenta un pericolo per lo smalto osservando l'abrasione dentinale relativa (RDA). I valori RDA più bassi sono compresi tra 20 e 70 e sono considerati ideali. I dentifrici con un valore RDA pari o superiore a 100 sono considerati molto abrasivi e non sono adatti all'uso quotidiano.

Strumenti complementari: filo interdentale, scovolino e raschietto lingua

Per mantenere una buona igiene orale, è fondamentale non solo spazzolare i denti, ma anche utilizzare il filo interdentale e un collutorio apposito quando necessario. Il filo interdentale dovrebbe essere utilizzato almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera. Prendi circa 45 cm di filo e arrotola gran parte del filo al dito medio di ogni mano, lasciando libero qualche centimetro con cui lavorare; tenendo il filo tra il pollice e l’indice, fallo scivolare delicatamente su e giù tra i denti; curva delicatamente il filo intorno alla base di ogni dente, assicurandoti di andare al di sotto del margine gengivale.

La pulizia degli spazi interdentali è parte integrante di una buona pulizia dei denti. Come procedere? Preferibilmente con uno scovolino interdentale. Con quale frequenza? Una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a letto. In una meta-analisi, gli scienziati dell'Università di York hanno scoperto che gli scovolini interdentali puliscono gli spazi interdentali meglio del filo interdentale. Inoltre, gli scovolini interdentali non incidono le gengive, il che li rende un metodo di pulizia più delicato. C'è però un'eccezione. Per alcune persone, gli spazi tra gli incisivi sono troppo stretti per gli scovolini interdentali.

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Sapevate che circa il 60% dei batteri presenti in bocca si trova sulla lingua? E che quasi il 90% dei batteri che causano cattivi odori si trova sul retro della lingua? Quindi, se volete fare qualcosa contro la carie e l'alito cattivo, dovreste pulire regolarmente la lingua con un raschietto. Sebbene gli scovolini interdentali puliscano gli spazi interdentali in modo accurato e delicato, è normale che all'inizio le gengive sanguinino se non sono state pulite regolarmente. Questo è il segno di una piccola infiammazione causata dai batteri e il motivo per cui è assolutamente necessario continuare.

scovolino interdentale e filo

Uso del collutorio e altri consigli

Il collutorio non sostituisce lo spazzolamento o il filo interdentale, ma rappresenta un complemento efficace alla routine quotidiana quando necessario. L'uso del collutorio fa parte di una buona routine di spazzolamento dei denti? No, se la bocca è sana, non è necessario usare il collutorio. Esistono tuttavia casi eccezionali: in alcune situazioni è necessario utilizzare un collutorio medico con clorexidina, ad esempio prima o dopo un intervento di chirurgia orale o in caso di parodontite. Ma c'è anche un rovescio della medaglia: la clorexidina può causare lo scolorimento dei denti e compromettere il senso del gusto.

Per una piacevole sensazione di freschezza tra i pasti, non esitate a masticare una gomma per l'igiene dentale. Dopo il pranzo in ufficio o quando si è fuori casa e non si ha a portata di mano lo spazzolino, si può stimolare il flusso di saliva masticando una gomma da masticare per eliminare batteri e residui di cibo. La saliva neutralizza anche gli acidi che potrebbero attaccare lo smalto dei denti. Importante: la gomma da masticare non sostituisce ovviamente il lavaggio corretto dei denti ogni mattina e sera.

Igiene orale in situazioni specifiche

Come lavare i denti con l’apparecchio? Lavare i denti, quando si indossa un apparecchio ortodontico fisso, richiede uno apposito spazzolino ortodontico, che va posto a perpendicolo rispetto alla superficie dentale. Bisogna quindi spostare lo spazzolino con movimenti che creino piccoli cerchi. Bisogna quindi tenere lo spazzolino parallelo, rispetto ai denti, strofinando al di sotto e al di sopra delle piastrine, sciacquando un’ultima volta.

Spazzolare correttamente i denti da latte è importante quanto spazzolare i denti permanenti. I denti da latte non sono solo più vulnerabili. Possono anche trasmettere i batteri che causano la carie ai denti permanenti, in modo che questi ultimi siano già danneggiati quando spuntano. Tuttavia, se i denti da latte rimangono privi di carie, non c'è motivo per cui i denti non possano rimanere sani per tutta la vita.

Errori comuni da evitare

  • Applicare il dentifricio, strofinare rapidamente le superfici esterne e masticatorie e terminare dopo 30 secondi: le superfici interne, il bordo gengivale e gli spazi interdentali non vengono spazzolati.
  • Spazzolare troppo forte può danneggiare lo smalto e irritare le gengive, provocando recessione gengivale e apertura dei colli dentali.
  • Usare uno spazzolino duro pensando di pulire meglio: gli spazzolini duri non riescono a pulire adeguatamente il bordo gengivale e possono causare danni irreversibili alle gengive.
  • Non sostituire lo spazzolino ogni tre mesi o quando le setole sono consumate: le setole piegate non riescono più a penetrare nelle fessure e negli spazi angusti.
  • Usare dentifrici troppo abrasivi per motivi estetici: i dentifrici sbiancanti con RDA elevato possono erodere lo smalto.

Strumenti consigliati e cura professionale

Per uno spazzolamento efficace, utilizzare sempre uno spazzolino a setole morbide. Per i denti molto ravvicinati, provare uno spazzolino progettato per una pulizia profonda, con setole affusolate per aiutarti a entrare negli spazi più stretti. Gli spazzolini elettrici possono offrire vantaggi in termini di efficacia, soprattutto per persone con limitazioni manuali o scarsa manualità.

Sebbene l’igiene domiciliare rappresenti il pilastro fondamentale della salute orale, la pulizia professionale dal dentista costituisce un complemento indispensabile che va oltre le possibilità dello spazzolamento casalingo. Anche se seguite tutte le raccomandazioni e vi lavate i denti correttamente ogni giorno, non dovreste saltare le visite di controllo dal dentista. Placca e tartaro possono ancora comparire in punti difficili. L'Associazione dentale tedesca raccomanda ai pazienti con una bocca sana di sottoporsi a una pulizia professionale dei denti una o due volte l'anno, mentre i pazienti affetti da patologie orali possono sottoporsi a una pulizia più frequente. La pulizia dal dentista dovrebbe essere effettuata ogni 6 mesi per la maggior parte delle persone. La durata della pulizia dei denti professionale varia generalmente tra 45 e 60 minuti.

visita dal dentista e pulizia professionale

Consigli pratici finali

  • Siate delicati con i denti: sfregare troppo forte con uno spazzolino duro non solo è inefficace, ma è addirittura dannoso.
  • Dopo aver usato lo spazzolino, è consigliabile sputare il dentifricio senza sciacquare la bocca con troppa acqua per permettere al fluoro di agire più a lungo.
  • Sostituire lo spazzolino ogni tre mesi circa.
  • Se avete dubbi su come prendervi cura della vostra igiene orale o volete una consulenza personalizzata, rivolgetevi al vostro studio dentistico di fiducia.
dimostrazione tecnica di spazzolamento e uso filo interdentale
Elemento Consiglio
Durata spazzolamento 2-3 minuti per sessione
Frequenza 2-3 volte al giorno (idealmente dopo i pasti)
Intervallo dopo pasto 20-60 minuti (circa 30 min consigliati)
Tipo di setole Morbide
Sostituzione spazzolino Ogni 3 mesi o quando le setole sono consumate
Filo/interdentale Almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera
Collutorio Solo come complemento o su indicazione medica

Una corretta igiene orale domiciliare, combinata con controlli professionali regolari, rappresenta la migliore strategia per mantenere denti e gengive in salute per tutta la vita. L’investimento quotidiano in una corretta pulizia dei denti ripaga con benefici duraturi sulla salute orale e generale, prevenendo patologie complesse e costose da trattare.

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