
Helga Dentale è una pedagogista teatrale e autrice che ha ideato il Metodo Teatro in Gioco®, una pratica educativa che mette al centro il bambino e la sua crescita attraverso la pluralità dei linguaggi espressivi. Il testo qui presentato esplora la filosofia del metodo, la centralità del gioco e della voce, del corpo e delle emozioni, nonché le applicazioni pratiche nel contesto della scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria.
Fare teatro non significa fare la recita; a scuola fare teatro si riduce spesso alla preparazione e messa in scena di una recita. Il gioco del teatro è qualcosa di molto diverso: è un mediatore didattico caratterizzato da una ricchezza di linguaggi e di codici simbolici che ci consentono di esplorare la voce, il corpo, le emozioni e il pensiero. È un’attività laboratoriale che consente di sviluppare le molteplici intelligenze del bambino, creando una rete di connessioni fra esperienze, tematiche e saperi.
Il metodo parte dal linguaggio teatrale e dai suoi elementi fondamentali: voce, corpo ed emozioni. È centrale il concetto di gioco: tutta l’esperienza espressiva nel laboratorio parte dal gioco e nello specifico dal gioco teatrale che declina i suoi linguaggi, voce corpo ed emozioni, a misura di bambino. Il bambino è libero di esprimersi in un ambiente facilitante, grazie alla figura dell’operatore, attraverso il gioco e attraverso la pluralità dei linguaggi espressivi.
Il punto fondamentale del metodo è educare i bambini affinché possano prendersi tempo e spazio per conoscersi profondamente. Il laboratorio crea una rete di esperienze che integra emozioni, ascolto e inclusione, valorizzando le esigenze del bambino e il suo percorso di crescita e di scoperta. L’esperienza laboratoriale permette di esplorare non solo la funzione del corpo ma anche la sua espressività attraverso danze, movimenti, passeggiate mimiche e percorsi di alfabetizzazione emotiva.
La scuola può trasformarsi in uno spazio dove l’infanzia è rispettata, dove si privilegia l’esperienza piuttosto che il prodotto finale. L’insegnante e l’operatore facilitano l’espressione dei bisogni e delle emozioni del bambino, accompagnandolo in un percorso che riconosce i diversi canali comunicativi e li valorizza.
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Voce, corpo ed emozioni sono i pilastri su cui si costruisce il percorso:
Il laboratorio si avvale di fiabe interattive, narrazione partecipata e percorsi didattici mirati a sviluppare competenze sociali, empatia e capacità di ascolto. La bibliografia del metodo cita autori come Bruno Munari e Gianni Rodari, accompagnando le attività con riferimenti educativi e teatrali. Le fiabe interattive, nate dall’incontro tra racconto orale e animazione teatrale, guidano i bambini in esperienze semplici ma ricche di significato, offrendo una cassetta degli attrezzi per condurre incontri di narrazione partecipata.
Il testo di Helga Dentale presenta numerosi percorsi e fiabe interattive. Alcuni esempi includono:
Una parte significativa del lavoro di Dentale è dedicata alla pubblicazione e diffusione di fiabe interattive e di quaderni didattici. Le opere come Prendiamoci il tempo per stare con noi, Il corpo narratore di storie e Lo Spazio Teatro Gioco strutturano percorsi per bambini tra 3 e 6 anni, offrendo strumenti concreti agli operatori e agli insegnanti per condurre laboratori teatrali in contesti educativi diversi. Il metodo invita a una ristrutturazione della scuola partendo dalle emozioni e dalla relazione, promuovendo una pedagogia dell’ascolto, della gentilezza e della co-costruzione del sapere.
La filosofia del Metodo Teatro in Gioco® è una risposta all’esigenza di un cambio metodologico nelle scuole. L’autrice sostiene che una formazione basata sull’esplorazione dei linguaggi espressivi, sulla narrazione dal vivo e sull’esperienza diretta possa contrastare l’eccessiva flattening della “adultizzazione” e valorizzare la ricchezza sensoriale e cognitiva dell’infanzia. La visione educativa di Dentale riflette pensieri ispirati a Maria Montessori e alla Pedagogia della lumaca di Zavalloni, proponendo un approccio che privilegia l’esperienza concreta, l’ascolto empatico e la partecipazione attiva dei bambini.
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Secondo la autrice, le fiabe interattive e il racconto teatrale sono strumenti fondamentali per costruire una grammatica emotiva sana nei bambini. Il libro Ancora Racconto mette in luce l’importanza di narrazione dal vivo e di pratiche di laboratorio che permettono ai bambini di accedere ai concetti teatrali di base in modo semplice e giocoso. Dalla lettura emerge l’idea che “si può insegnare a essere felici” attraverso storie che accolgono la diversità delle emozioni e stimolano la creatività e l’immaginazione.
Gli interventi didattici di Helga Dentale hanno dato vita a una collana di Quaderni Didattici Teatro in Gioco, pensati come strumenti operativi per insegnanti e educatori. Ogni quaderno si concentra su un tema specifico e propone percorsi pratici per fornire agli studenti esperienze di apprendimento integrate tra corpo, voce e narrazione. Tra le proposte più recenti, la fiaba Samuel e Gaia nel paese della fantasia illustra come la fantasia possa guidare i bambini in un viaggio nel Regno del Corpo, della Voce e dei Colori, con un richiamo finale agli adulti per coinvolgersi nelle attività di narrazione in famiglia e a scuola.
La presenza di testimonianze di educatori e genitori che hanno sperimentato il metodo in contesti reali rafforza l’efficacia educativa delle fiabe interattive e delle pratiche teatrali volte a promuovere l’ascolto, l’empatia, la collaborazione e la creatività. Il lavoro di Dentale invita a ripensare la scuola come spazio di relazione, dove i bambini non sono semplici osservatori ma protagonisti attivi di un processo di conoscenza e scoperta continua.
Tra i concetti centrali ritroviamo:
In sintesi, il Metodo Helga Dentale propone una trasformazione dell’approccio educativo dalla recita tradizionale all’esperienza teatrale partecipata, in cui il bambino è al centro e la scuola diventa un laboratorio di linguaggi, emozioni e relazioni. L’approccio invita insegnanti e genitori a mettere al primo posto l’esperienza, il tempo per l’esplorazione e la scoperta, per educare alle emozioni, all’ascolto, all’empatia e alla felicità attraverso il gioco teatrale e la narrazione vivente.
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| Elemento del metodo | Obiettivo | Esempi di attività |
|---|---|---|
| Voce | Risorsa espressiva; ritmo e tonalità | Giochi di respirazione, ritmo, vocalizzazioni |
| Corpo | Espressione corporea; movimento creativo | Danze espressive, passeggiate mimiche |
| Emozioni | Alfabetizzazione emotiva | Fiabe interattive, narrazione dal vivo |
| Gioco | Governare l’esperienza espressiva | Laboratori teatrali, giochi simbolici |
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