
La visita odontoiatrica per una protesi dentale mobile è il primo passo fondamentale per valutare la soluzione protesica più adatta al paziente e per pianificare correttamente tutto il percorso terapeutico. La visita prevede la raccolta di tutte le informazioni utili a comprendere nel migliore dei modi la storia clinica del paziente, che è alla base della diagnosi.
Il primo passo per valutare l'utilizzo di una dentiera è una visita approfondita presso lo studio odontoiatrico, durante la quale verrà eseguito un esame dettagliato della bocca. La visita odontoiatrica prevede la raccolta di tutte le informazioni utili a comprendere nel migliore dei modi la storia clinica del paziente, che è alla base della diagnosi. Il paziente deve fornire informazioni su eventuali dolori, fastidi, abitudini, precedenti interventi, allergie e terapie in corso.
In seguito, il paziente deve sottoporsi a esami strumentali specifici che consentono al medico di valutare la situazione tenendo conto di tutto ciò che non è visibile a occhio nudo. Ciò include radiografie e un'analisi dello stato di salute orale per determinare la migliore strategia terapeutica. La TC, quando necessaria, serve per analizzare al meglio la situazione; la procedura prevede la costruzione di una guida per l'operatore che inserirà eventuali impianti, grazie a un software dedicato.
Il dentista è un esperto della progettazione e della realizzazione delle protesi dentarie mobili (dentiera), grazie alla sua competenza, all’esperienza e alla precisione che ne fanno la migliore risorsa professionale alla quale ricorrere per sostituire al meglio i denti naturali che non esistono più. Esistono diversi tipi di protesi mobili, ognuna indicata per esigenze specifiche di ciascun paziente. Una protesi dentale mobile è un dispositivo protesico dentale rimovibile che sostituisce i denti mancanti e i tessuti gengivali circostanti.
Le protesi possono essere totali (sostituendo tutti i denti) o parziali (sostituendo solo alcuni denti), offrendo una soluzione personalizzabile per vari gradi di perdita dentale. Le protesi dentali sono comunemente fatte di resina acrilica o di una combinazione di acrilico e metallo. Tipicamente le protesi totali (dentiere) sono totalmente in resina acrilica, mentre le protesi parziali tipo scheletrato hanno una struttura metallica.
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Il dentista in primo luogo prende un’impronta della bocca poi verifica l’articolazione, cioè la relazione tra la gengiva superiore e quella inferiore. Il modello è in genere fatto da una striscia di cera sulla quale il dentista sposta a volontà i denti artificiali fino a raggiungere un’estetica ideale che permette di riprodurre i denti naturali con la maggior esattezza possibile. Si tratta in questo caso di una protesi di prova, concepita per essere adattata direttamente nella bocca; il margine di errore tra la protesi di prova e quella definitiva è così ridotto al minimo.
Avete bisogno di una protesi ma non vi piace l’idea di passare dei mesi senza denti per aspettare la guarigione delle gengive? Le protesi immediate sono un’ottima soluzione. Prima ancora dell’eventuale estrazione di uno o più denti residui, la protesi immediata preparata dal dentista è già pronta per essere inserita. In questo modo potrete tornare rapidamente al lavoro e alla vita sociale. La protesi immediata protegge i tessuti della bocca, limita i sanguinamenti, contribuisce a una guarigione uniforme e aiuta a parlare e a masticare meglio.
Nel mondo dell'odontoiatria moderna, due termini spesso entrano in gioco quando si parla di soluzioni per la sostituzione dei denti: protesi e impianto. L'impianto dentale rappresenta una soluzione a lungo termine e consiste in un perno in titanio inserito nell'osso mascellare, sul quale viene poi fissata una corona o un'overdenture. Le overdenture offrono stabilità e la capacità di mangiare tutti i tipi di cibi, che è la ragione più comune per cui un paziente sceglie gli impianti dentali al posto di una protesi mobile.
Dopo la consegna della protesi, il dentista effettua controlli e piccoli ritocchi necessari per eliminare punti di pressione e garantire il comfort. La protesi mobile necessita della cosiddetta ribasatura, operazione che il dentista effettua per ridare stabilità all’apparecchio. La ribasatura è cruciale per mantenere la stabilità e il comfort delle protesi: nel tempo, l'osso e i tessuti gengivali subiscono cambiamenti (riassorbimento osseo), e i pazienti si ritrovano con protesi che si adattano male. In genere, si consiglia ai pazienti con protesi mobili di far controllare e possibilmente ribasare le loro protesi ogni due anni, per garantire una vestibilità aderente e prevenire disagio o problemi di salute orale.
Ricevere una nuova protesi mobile può migliorare estetica e funzione, ma richiede quasi sempre un periodo di adattamento. Nei primi giorni o settimane possono comparire fastidi, difficoltà nella masticazione o sensazioni insolite. È normale sentirla strana all’inizio: nei primi giorni si possono percepire ingombro, corpo estraneo, difficoltà a parlare, aumento della saliva, lieve instabilità o fastidio durante la masticazione. Vi renderete conto abbastanza in fretta che la protesi inferiore è meno confortevole di quella superiore, ma ancora una volta, è un fenomeno normale.
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I primi pasti consumati dopo la prima dentiera saranno con ogni probabilità abbastanza critici. Inizialmente è consigliato mangiare cibi morbidi e tagliati a piccoli pezzi; masticare su entrambi i lati della bocca può aiutare a distribuire la pressione in modo uniforme. Alcuni pazienti avvertono una sensazione di nausea nei primi momenti, che in linea di principio dovrebbe scomparire entro qualche ora o qualche giorno dall’inserimento.
Chi dice protesi dentaria dice igiene orale. La manutenzione ottimale delle protesi dentarie prevede una scrupolosa cura igienica. Per una buona cura delle protesi, usare uno spazzolino per protesi e un detergente delicato per protesi. Lo spazzolino ideale per la dentiera è dotato di setole morbide che consentono di raggiungere tutte le parti della dentiera. Dopo ogni pasto, spazzolare delicatamente tutta la superficie della protesi, con particolare attenzione agli spazi interdentali e alle parti che vengono a contatto con le gengive.
Evitate dentifrici abrasivi o spazzolini a setole dure che compromettono la dentiera in quanto provocano perdita di lucidità, usura prematura e peggior adattamento della dentiera alla bocca. Spazzolate delicatamente anche la lingua, le gengive e il palato con uno spazzolino morbido e umido. Prima di rimetterla in bocca, sciacquate sempre la protesi a fondo sotto un getto di acqua tiepida. Le protesi, dopo essere state spazzolate, vanno mantenute in un ambiente umido per prevenire la disidratazione della resina.
La disinfezione con pastiglie o soluzione a base di ossigeno nascente, usato periodicamente, inibisce la crescita di batteri. Associare la spazzolatura della dentiera e l'uso di soluzioni pulenti comporta notevoli vantaggi ed assicura un’igiene ottimale. Dopo averla immersa nella soluzione pulente, prima di rimetterla in bocca, sciacquate sempre la protesi a fondo sotto un getto di acqua tiepida. Quando non viene indossata, la protesi va riposta in un luogo sicuro e coperta d’acqua.
Se la protesi provoca dolore o ferisce malgrado sia stata minuziosamente controllata, la gengiva si sta ritirando e sta assumendo una forma più stretta anche se a occhio nudo tutto sembra invariato. È il fenomeno detto “atrofia della gengiva”. In questo caso, un tipo di protesi può risolvere il problema grazie a una base morbida, che aderisce meglio alla gengiva e irrita meno le mucose. La base morbida non è però in grado di arrestare il processo di ritiro della gengiva; per mantenere un comfort costante la protesi dovrà essere controllata tutti gli anni e la base sostituita secondo necessità.
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Altri problemi comuni sono l'allentamento della protesi dovuto al riassorbimento osseo, l'accumulo di placca e tartaro sulla protesi con conseguenti irritazioni e stomatite batterica, e l'usura dei denti artificiali. Se la protesi si muove in modo significativo o provoca dolore, è importante consultare il dentista: potrebbero essere necessari aggiustamenti, ribasatura o valutazione per protesi supportate da impianti.
In linea di principio, la protesi deve essere cambiata ogni 5 anni, soprattutto a causa del riassorbimento di gengiva e osso e dell’usura. Come abbiamo detto, la protesi dentale ha in media un’attesa di vita di circa 5 anni, ma solo il dentista, grazie a una visita almeno annuale, è in grado di prevenire i problemi o di porvi rimedio. Più viene ritardato il momento del cambiamento, più l’aspetto e il comfort vengono gradualmente compromessi.
Mentre le protesi possono offrire una soluzione rapida ed economica, tendono a essere meno stabili e possono richiedere aggiustamenti periodici. L'impianto dentale rappresenta invece una soluzione a lungo termine che migliora stabilità, durata e qualità di vita. In molti casi la scelta tra dentiera e impianti dipende dalla condizione dell'osso mascellare; grazie alla grande esperienza, i professionisti possono proporre soluzioni efficaci anche in presenza di poco osso, utilizzando tecniche avanzate come gli impianti zigomatici o procedure di rigenerazione ossea.
| Fase | Cosa avviene |
|---|---|
| Accoglienza e anamnesi | Raccolta storia clinica, sintomi, allergie, farmaci |
| Esame obiettivo | Controllo delle gengive, mucose, denti residui |
| Esami strumentali | Radiografie, eventuale TC, analisi strutturale ossea |
| Pianificazione | Scelta del tipo di protesi, preventivo, tempi |
| Impronte e prova | Impronte, modelli in cera, protesi di prova |
| Consegna e adattamento | Regolazioni, istruzioni igiene, appuntamenti di controllo |
Affidarsi a professionisti esperti nel settore delle protesi dentarie è fondamentale per ottenere una protesi di qualità. In questo contesto, l'esperienza clinica e la capacità di proporre soluzioni personalizzate fanno la differenza nel percorso che va dalla visita iniziale alla consegna e ai controlli successivi.
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