Raffaele Iandolo dentista biografia e specializzazioni: dall’impegno professionale alla leadership in CAO

Intervista a Raffaele Iandolo sullo stato di salute dell’odontoiatria oggi in Italia anche in relazione al nuovo documento OMS European Health Report presentato a Roma. In virtù di questa frase, secondo me il ruolo dell’odontoiatra diventa importante nel riconoscere al paziente un ruolo centrale. Oggi bisogna avere rispetto nei confronti del paziente, il dentista ha il dovere di mettersi nei panni di chi è seduto dinanzi a sé, e fare ciò che farebbe a sé stesso.

Contributo etico e scientifically oriented della professione

A livello scientifico, bisogna rivolgersi agli scienziati, senza nessuna appartenenza politica, ma verso la ricerca della verità. Oggi la pubblicità sanitaria selvaggia deve tornare ad essere una vera informazione e quindi non soggetta a dinamiche commerciali. Parallelo è il discorso delle grandi società e della ricerca di un utile che non può andare a ledere l’interesse del paziente. Inoltre recenti studi hanno dimostrato delle correlazioni tra alcune malattie sistemiche o cardiovascolari con le patologie del cavo orale.

Italia come punto di riferimento in odontoiatria

In Odontostomatologia sembra che un Paese di riferimento sia anche l’Italia? È dimostrabile da due punti di vista, l’odontoiatria svolta negli studi privati italiani è tra le migliori del mondo, per le prestazioni effettuate. Non solo, i nostri ricercatori sono famosi in tutti il mondo, in alcuni paesi sono delle vere e proprie star. L’odontoiatria che esportiamo all’estero la esportiamo a livelli altissimi. Questo avviene perché oggi buona parte della professione è esercitata a livello privato con un bisogno costante di tenersi al passo con i tempi. Nel campo della chirurgia, dell’implantologia, della protesi, ci sono dei maestri assoluti in Italia. In generale tutte le branche dell’odontoiatria sono ai massimi livelli. Direi che in Italia l’implantologia sia a livello chirurgico che protesico ha raggiunto un livello di eccellenza. Per i pazienti dal punto di vista parodontale e protesico c’è un apprezzamento, nonostante la crisi della riduzione dei consumi, essendo ovviamente legato alla stessa libera professione dell’odontoiatria.

Aspetti socioeconomici e accesso alle cure

In Italia esiste una medicina a “macchia di leopardo”, la stessa cosa vale per l’odontoiatria? Se parliamo della capacità di spesa del singolo paziente, ossia il costo di base dell’odontoiatria fatta ad un certo livello, esiste un discorso a macchia di leopardo in rapporto alle possibilità economiche. È un fenomeno simile a quello medico, che però ha cause totalmente diverse. Per migliorare questa situazione bisogna fare uno sforzo comune per andare incontro alle fasce deboli della popolazione, collaborando con progetti tra pubblico e privato. Sia con la diffusione sulla prevenzione, sia agevolando la detrazione fiscale, sia nel dare alla odontoiatria una dignità professionale che di certo merita.

Ruolo di Raffaele Iandolo e politica professionale

Il dentista avellinese Raffaele Iandolo è stato eletto presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale. «Ringraziando Anelli per la fiducia - ha dichiarato Iandolo -, devo ricordare la responsabilità altissima che abbiamo sulle spalle, quella di tener fede alla lezione che abbiamo avuto da un grande dell'Odontoiatria italiana. Questo da una parte ci spaventa, dall’altra ci stimola a dare il massimo». Una soddisfazione enorme non solo per l'apprezzato medico avellinese ma per tutta la comunità che vede un professionista locale alla guida nazionale degli odontoiatri dopo essersi per anni occupato della tesoreria della federazione.

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Temi di sviluppo professionale e formazione continua

Continuano le audizioni alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati per l’indagine conoscitiva sul riordino delle professioni sanitarie. Tra queste la piena attuazione della Legge Lorenzin sull’autonomia ordinistica dell’Albo degli odontoiatri, la riforma della CCEPS, oggi sottodimensionata con il rischio di non poter pronunciarsi in tempi brevi sui ricorsi. Iandolo ricorda che circa 50 di questi interessano la radiazione di medici ed odontoiatri per fatti gravi e che presentando ricorso in CCEPS possono continuare ad esercitare. Oltre a queste, Iandolo sottolinea la necessità di regolamentare le società di capitale operanti nel settore, trasformandole in realtà più etiche e deontologicamente orientate, nonché di contrastare fenomeni come il turismo odontoiatrico, che spesso mette a rischio la salute dei pazienti. Tra gli altri temi evidenziati il lavoro che la CAO sta svolgendo con le Università per adeguare i percorsi di aggiornamento professionale alle esigenze specifiche degli odontoiatri, e la necessità di rivedere le condizioni economiche per gli specializzandi odontoiatri, equiparandoli ai colleghi medici, e una programmazione più oculata degli accessi alle facoltà di odontoiatria.

Criticità e proposte di intervento

  • Formazione continua (ECM): rivedere il sistema pensando anche alle esigenze dei liberi professionisti, con la riduzione del numero di crediti da raccogliere ed una formazione finalizzata sulla pratica quotidiana.
  • Specializzazioni odontoiatriche: Le tre specializzazioni attive (Ortognatodonzia, Chirurgia odontostomatologica e Odontoiatria pediatrica) sono classificate come “non mediche”. Ciò comporta una discriminazione economica rispetto alle specializzazioni mediche, in quanto agli specializzandi non viene riconosciuto alcun compenso.
  • Sovrannumero di odontoiatri: In Italia, dice Iandolo, si registra un eccesso di odontoiatri, che provoca sottoccupazione e, in alcuni casi, disoccupazione. Circa 400 laureati all’estero si iscrivono ogni anno agli Albi italiani, alterando i dati relativi al fabbisogno.
  • Società di capitali: Le società di capitale operanti in odontoiatria, non soggette a verifiche etico-deontologiche, tendono a privilegiare il profitto rispetto alla salute dei pazienti. Proposta: trasformarle in StP, che prevedano l'iscrizione all'Ordine e una maggioranza di soci professionisti.
  • Turismo odontoiatrico: Il fenomeno spinge molti italiani a rivolgersi a cliniche estere, ma spesso i trattamenti ignorano i tempi biologici necessari causando complicanze. Necessario intervenire sugli intermediari italiani e sui Paesi offrenti tali servizi, imponendo standard di sicurezza clinica.

Autonomia dell’Albo odontoiatri: Attuare pienamente la legge 3/2018 per garantire l'autonomia dell'Albo e approvare il regolamento ministeriale previsto. Riforma della CCEPS: ristrutturare la Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie, creando più sezioni per le varie professioni. La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone.

Tra le altre questioni, Iandolo cita: l’importanza della formazione continua, la gestione delle specializzazioni, l’impatto delle società di capitale, la pandemia di turismo odontoiatrico, e la necessità di un balanzo tra pubblico e privato per garantire accessibilità e qualità dei servizi odontoiatrici italiani.

Infografica: Struttura delle specializzazioni odontoiatriche in Italia e percorsi di formazione

Dalla cronaca alla responsabilità: l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della professione e delle istituzioni. Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore.

Riassunto biografico di Raffaele Iandolo

Il dentista avellinese Raffaele Iandolo è presidente della CAO nazionale, ha ricoperto ruoli di tesoreria della federazione e ha guidato iniziative per allineare formazione, etica e regolamentazione alle esigenze della professione. Durante il suo operato, ha sottolineato l’importanza di una programmazione universitaria realistica, dell’autonomia dell’Albo e della necessità di normative chiare sui percorsi formativi per odontoiatri e specializzandi.

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Video intervista completa su Storia e Futuro dell’Odontoiatria in Italia

Prospettive future e azioni concrete

  1. Rivedere il numero chiuso nelle facoltà di odontoiatria, tenendo conto delle reali esigenze territoriali e della mobilità degli studenti all’estero.
  2. Definire chiaramente il percorso di specializzazione e introdurre compensi per le specializzazioni non mediche, per riequilibrare le opportunità professionali.
  3. Trasformare le società di capitale in realtà etiche e deontologicamente orientate, con maggiore controllo professionale.
  4. Contrastare il turismo odontoiatrico imponendo standard di sicurezza e collaborazione internazionale.
  5. Completare l’autonomia dell’Albo e riformare la CCEPS per una governance più efficace delle professioni sanitarie.

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