Come prendersi cura delle gengive e dell'igiene orale dei bambini: consigli pratici

Prendersi cura dell’igiene dentale è fondamentale fin dalla prima infanzia, per educare i più piccini e assicurare ai nostri bambini denti sani e forti. Sono la dottoressa Valeria Didonna, laureata in Igiene Dentale e specializzata in Scienze e tecniche Assistenziali, professionista impegnata nella promozione della salute orale e nella prevenzione delle malattie dentali. Avere denti sani li aiuterà ad avere fiducia in se stessi, importante per la loro formazione scolastica e vita sociale.

Perché iniziare subito

La cura orale del neonato è fondamentale fin dai primi giorni di vita. La cura dell’igiene orale inizia fin dai primi mesi di vita del bambino: dopo ogni pasto è consigliabile detergere e strofinare con delicatezza le sue gengive con una garza umida. Nei primissimi mesi non ci sono denti da spazzolare, ma c’è già una bocca da abituare alla cura.

neonato con garza umida per pulizia gengive

Come pulire la bocca del neonato (0-2 anni)

Dalla nascita, ancora prima della comparsa dei primi dentini. Dopo la poppata serale si puliscono gengive, palato e lingua con una garza sterile inumidita, un ditalino in silicone o un guantino in microfibra. La pulizia delle gengive del neonato con garza sterile è una pratica essenziale per mantenere una buona igiene orale del neonato, anche prima dell’eruzione dei primi dentini: è un semplice gesto che permette di previene l’accumulo di batteri e residui di latte o formula che possono causare irritazioni e predisporre a infezioni del cavo orale.

Si utilizza una garza sterile leggermente inumidita con acqua tiepida, avvolta intorno a un dito (solitamente l’indice); poi si procede a strofinare delicatamente le gengive, il palato e l’interno delle guance con movimenti circolari. L’unico prodotto necessario per prendersi cura delle gengive è una garza sterile: è importante scegliere garze di cotone o tessuti ipoallergenici, per evitare irritazioni e l’acqua deve essere a temperatura ambiente o leggermente tiepida, ma mai calda, per non provocare fastidi al bambino.

Quando iniziare a usare lo spazzolino

Alla nascita dei primi dentini, si può iniziare a utilizzare uno spazzolino piccolo e morbido inumidito con l’acqua. L’introduzione dello spazzolino morbido per i primi dentini rappresenta un passaggio chiave per la cura dell’igiene orale del neonato: con l’eruzione dei primi denti, che avviene generalmente tra i 6 e i 12 mesi, è essenziale cominciare a pulirli regolarmente per prevenire la formazione di placca e carie. Per una corretta pulizia, si deve scegliere uno spazzolino con una testina piccola e manico ergonomico, facile da impugnare per il genitore.

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Dosaggi e dentifricio nei primi anni

Nei primi mesi, lo spazzolino può essere semplicemente inumidito con acqua tiepida. A partire dai 6 mesi, si può iniziare a utilizzare una quantità minima di dentifricio senza fluoro formulato per neonati. Lavare i denti almeno due volte al giorno è fondamentale, soprattutto la sera, per evitare che residui di cibo rimangano sui denti e favoriscano la formazione di carie.

La quantità di dentifricio non deve mai essere esagerata. Nei primi anni basterà aggiungere allo spazzolino una quantità di dentifricio pari a un chicco di riso. Man mano che l’età aumenta, aumentate anche la quantità di dentifricio ma senza mai superare un volume pari ad un fagiolino. Dovrete scegliere il giusto dentifricio: i dentifrici da far usare ai bambini dai 3 ai 6 anni il contenuto di fluoro non dovrà essere superiore ai 500 ppm. Evitate i dentifrici contenenti coloranti.

Routine e tecnica di spazzolamento

La regola è lavare i denti per 2 minuti 2 volte al giorno. Spazzola ciascun dente facendo movimenti circolari delicati e raggiungendo anche l'area in cui denti e gengive si incontrano. Procedi con delicatezza, perché durante la dentizione le gengive dei bambini sono sensibili. Importante è anche la durata: non basterà spazzolare i denti per pochi secondi per ottenere una completa pulizia.

La tecnica raccomandata in questa fascia, e poi mantenuta negli anni successivi, è quella “a rullo”: si appoggia lo spazzolino al margine gengivale con un’angolazione di circa 45 gradi e si compie un movimento di rotazione che porta le setole dalla gengiva verso il dente. Per pulire la superficie interna dei denti anteriori, inferiori e superiori, dovrà tenere lo spazzolino in posizione verticale.

Coinvolgere il bambino

Lavatevi insieme i denti: i bambini inizieranno a imitarvi per gioco. Lavarsi i denti insieme al bambino (non davanti al bambino, insieme) è la pratica più efficace per trasmettere il gesto. Verso i 3 anni il bambino comincia a impugnare lo spazzolino con sicurezza e a riprodurre il movimento. Quando il bambino sarà abbastanza grande da tenere in mano lo spazzolino, potrai invitarlo a lavarsi i denti da solo. La supervisione del genitore resta indispensabile fino a 6-8 anni.

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bambino che si lava i denti con genitore

Fasi di sviluppo e consigli per età

  • 0-2 anni: l’igiene orale del neonato va praticata utilizzando una garza, tamponando delicatamente e rimuovendo i residui del latte, con delicatezza, almeno due volte al giorno.
  • 2-4 anni: lo spazzolino dovrà essere in grado di arrivare anche ai denti decidui, ai molari; sviluppare l’abitudine a lavarsi i denti regolarmente è fondamentale.
  • 4-6 anni: in questa fase inizia la dentizione permanente; il bambino è capace di impugnare meglio lo spazzolino; la dose di dentifricio passa dal “chicco di riso” al “pisellino” e la concentrazione di fluoro resta a 1.000 ppm fino ai 6 anni compiuti.
  • 6 anni in poi: eruzione dei primi molari permanenti; la dose di dentifricio può aumentare fino a circa un centimetro sulle setole, e la concentrazione di fluoro sale a 1.450 ppm; lo spazzolino elettrico può essere introdotto se il bambino ha già buona manualità.

Uso di filo interdentale, scovolino e collutorio

L’uso del filo interdentale entra di routine con la dentatura permanente completa, intorno ai 12 anni, quando i contatti fra i denti diventano stretti. Diventa quindi imprescindibile, in questo caso, anche l’uso del filo o dello scovolino. I collutori al fluoro possono integrare lo spazzolamento dai 6 anni in poi, in particolare quando il dentista o l’igienista rilevano una rimozione di placca non ottimale. Restano sconsigliati prima dei 6 anni per il rischio di ingestione: prima di quell’età il controllo della deglutizione non è ancora pienamente sviluppato.

Visite e interventi preventivi dal dentista

Il Ministero della Salute raccomanda di sottoporre il bambino a una prima visita odontoiatrica verso i 18-24 mesi, indipendentemente dalla presenza o meno di problematiche dentali. Subito dopo la comparsa del primo dente, si rende già necessaria la prima visita dal dentista al quale il bambino dovrà abituarsi come si abitua alla figura del pediatra. La prevenzione domiciliare copre la maggior parte del lavoro di prevenzione, ma non lo esaurisce.

La fluoroprofilassi topica professionale consiste nell’applicazione in studio, una o due volte l’anno, di gel, schiume o vernici al fluoro ad alta concentrazione. La sigillatura dei solchi è una procedura preventiva non invasiva: dopo un’accurata detersione professionale della superficie del dente, si applica una resina fluida che fluisce nei solchi e, una volta polimerizzata, li riempie creando una superficie liscia e protetta. La procedura è indolore, eseguita senza anestesia, dura una manciata di minuti per dente e non comporta alcuna fresatura.

sigillatura dei solchi molari bambini

Alimentazione e abitudini da evitare

Scegliere con cura gli alimenti per i pasti dei più piccoli: tutto ciò che fa bene ai denti fa bene a tutto il corpo. Evitare alimenti e bevande zuccherate fuori dai pasti principali e cercare di non utilizzare i dolci come premio o consolazione. Prima di andare a dormire e durante la notte si beve solo acqua: la regola è “Si va a letto con i dentini puliti”.

Prestare attenzione a non bagnare il ciuccio o la tettarella del biberon con la propria saliva: questo potrebbe trasmettere al piccolo batteri dannosi. È sconsigliabile intingere il ciuccio o la tettarella nel miele o in altre sostanze dolci: potrebbero causare carie gravi e dolorose. Introdurre la tazza col beccuccio a 6 mesi e abbandonare il biberon al più tardi entro i 24 mesi è raccomandato.

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Problemi comuni e come prevenirli

C’è poi una condizione clinica specifica che vale la pena nominare: la carie della prima infanzia (Early Childhood Caries, ECC). Si manifesta nei bambini molto piccoli, spesso prima dei tre anni, e la sua diffusione è in larga parte legata ad abitudini evitabili, come l’addormentamento con biberon contenenti bevande zuccherate. La carie della prima infanzia si presenta, in genere, sulle superfici lisce degli incisivi superiori.

Sono molti i fattori che possono provocare problemi ai denti durante l’infanzia: alimentazione (le bevande zuccherate sono le maggiori colpevoli), genetica (alcune persone hanno denti più predisposti alla carie) e abitudini quotidiane. Stabilisci buone abitudini: la regola è lavare i denti per 2 minuti 2 volte al giorno. Inizia presto: inizia a lavare i denti al tuo bimbo fin dall’eruzione dei primi denti decidui.

Ruolo educativo dei genitori e strumenti utili

La prevenzione nei pazienti pediatrici comincia già nei primissimi mesi di vita e si trasforma di anno in anno: cambiano gli strumenti, le dosi di dentifricio, le concentrazioni di fluoro, le tecniche di spazzolamento e, soprattutto, il ruolo del genitore, che da unico esecutore diventa progressivamente affiancatore, poi supervisore. Prima di insegnare ai figli a prendersi cura autonomamente della propria igiene, il compito spetta a voi genitori.

Per aiutare l’apprendimento utilizziamo in studio i rivelatori di placca non come test clinico, ma come strumento didattico: il bambino vede in tempo reale le aree non pulite, e impara a riconoscerle. Nella nostra clinica la prevenzione pedodontica non è un’attività isolata: igienista dentale, odontoiatra pediatrico e ortodontista lavorano in modo coordinato.

dimostrazione tecnica di spazzolamento per bambini

Segni che richiedono attenzione professionale

Se tuo figlio presenta maggiori rischi di carie dentale o ne manifesta già i primi segni, potrebbe essere consigliabile sottoporlo a un trattamento con una vernice al fluoro. Una carie estesa può richiedere terapie complesse in un bambino molto piccolo, con tutto ciò che comporta in termini di gestione clinica e di vissuto della famiglia. Le sedute di igiene professionale dedicate al bambino seguono una frequenza personalizzata, definita sulla base del rischio individuale.

Piccole regole pratiche riassuntive

  1. Inizia a prenderti cura della bocca sin dalla nascita con garza umida o ditalino in silicone.
  2. Introduce lo spazzolino morbido alla comparsa dei primi dentini (6-12 mesi).
  3. Usa la giusta quantità di dentifricio: chicco di riso nei primi anni, poi pisellino e infine centimetro sulle setole in base all’età.
  4. Spazzola 2 volte al giorno per 2 minuti, con particolare attenzione alla sera.
  5. Programma la prima visita odontoiatrica intorno ai 18-24 mesi e segui le indicazioni del professionista.
  6. Limita gli zuccheri e favorisci acqua e pasti equilibrati.
  7. Supervisiona lo spazzolamento fino almeno ai 6-8 anni.

L’igiene orale nei bambini è una parte fondamentale della loro crescita, e il nostro ruolo come genitori e professionisti è quello di educarli sin da piccoli alla cura dei loro denti. Riuscire a trasmettere la pulizia orale come abitudine ai bambini e ai ragazzi è una grande conquista che assicura la salute orale dei vostri bambini.

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