
La noce è un albero maestoso che produce frutta in autunno, scoprite come si raccoglie! In Italia la raccolta delle noci avviene a cavallo tra la fine dell’estate e l’autunno, a seconda della varietà messa dimora.
Il periodo di raccolta delle noci comincia a settembre e si protrae fino ad autunno inoltrato. La frutta di quest’albero è soggetta a maturazione scalare, ciò significa che le noci vanno colte mano a mano che cadono dall’albero in modo spontaneo. Solitamente si provvede a svolgere questa mansione ogni 2-3 giorni, per evitare che, a contatto con la terra e l’umidità, il guscio annerisca e il gheriglio marcisca.
Raccogli i frutti caduti dall’albero o scuoti i rami con delle pertiche con delicatezza, senza strapparli e senza forzarli. Chi non ha tempo o voglia di aspettare la cascola naturale delle noci, è solito scuotere i rami con un bastone per promuovere la caduta della frutta. Chi però non è un grande proprietario terriero e si trova a raccoglierle da terra quando si sono già naturalmente staccate dall’albero e magari stanno anche per uscire dal mallo.
Il frutto del noce è carnoso. Si tratta, appunto del mallo, rivestito esternamente da una buccia verde. Con il tempo, il mallo tende a diventare nero a causa dei tannini. All’interno del mallo si forma quello che consideriamo il guscio (endocarpo legnoso) che circonda il gheriglio.
Come pulire le noci dal mallo? In genere il mallo può venir via con facilità se le noci sono mature al punto giusto. Per togliere il mallo, puoi inciderlo con un coltello e tirarlo via, ma ricordando di indossare sempre i guanti, altrimenti ti ritroverai con le mani nere! In alternativa, c’è chi calpesta il mallo con i piedi, ma eventualmente, anche in questo caso, fai attenzione a non macchiarti e indossa dei vecchi scarponi!
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Se il mallo presenta terra ovvero è sporco, scuotilo leggermente in modo da fare una pulita. È inutile chiedersi come pulire le noci dal mallo. Le noci vanno raccolte al giusto grado di maturazione. In queste circostanze non sarà affatto faticoso eliminare il mallo esterno. Se il mallo aderisce alla noce solo parzialmente, potete rimuoverlo meccanicamente usando un coltello.
Se il mallo e le noci marciscono, allora sono stati attaccati dalla mosca delle noci (Rhagoletis completa) che depone le uova nel mallo, appunto.
Dopo aver pulito le noci dal mallo, pulisci e lava i residui, quindi distribuisci le noci su un piano e falle asciugare per una o due settimane al sole ovvero in un luogo asciutto e ventilato. Dopo aver effettuato la raccolta vera e propria, è bene eliminare il prima possibile il mallo (smallatura) e provvedere al lavaggio del guscio con acqua e candeggina (ogni dieci parti d’acqua se ne aggiunge una di candeggina).
Due sono le possibilità: o sfregarle una ad una con una spazzola dalla setole fitte e rigide oppure lavarle. L’uso della spazzola è possibile quando ci si ritrova a dover lavorare piccole quantità di noci, in tal caso bisognerà sfregare noce per noce con la spazzola in modo da pulire per bene la superficie esterna delle stesse.
Attenzione: assolutamente le noci appena raccolte NON vanno lavate! Lavandole andreste ad aumentare la possibilità di comparsa di muffe. Non pulite le noci chiuse con acqua prima di conservarle, perché l'umidità può accelerare il marciume. Se vengono a contatto con l’acqua si rischia, infatti, di aumentare la probabilità che possano sorgere delle muffe.
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Se si vuole un prodotto che duri nel tempo, bisognerà essiccarle in modo tale da poterle conservare per qualche anno. Se si ha la fortuna di poter trattare le noci in giornate asciutte e soleggiate, l’ideale sarebbe stendere al sole in un luogo asciutto su un telo traspirante e lasciarle al sole per 3-4 giorni smuovendole di tanto in tanto. Di notte si dovrà però avere l’accortezza di portarle al riparo dall’umidità e dalla brina.
Se invece si hanno di fronte giornate di pioggia, le noci dovranno essere stese su un telo traspirante in una stanza ventilata e deumidificata in modo che possano asciugarsi evitando la formazione di muffe. Dovranno essere scosse anch’esse e dovranno riposare per 5-6 giorni.
Se si ha a disposizione un congelatore abbastanza capiente, prima di stendere le noci sul telo le si può congelare per 48 ore in modo da bloccare sul nascere la formazione delle muffe. In seguito poi si stenderanno sul telo per 5-6 giorni nella stanza ventilata e deumidificata.
Qualunque sia stato il metodo di asciugatura scelto, ad asciugatura completata le noci andranno conservate negli appositi sacchetti a rete in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore o da sorgenti luminose dirette. Le noci hanno bisogno di tre-sei settimane dopo la raccolta per essere essiccate in un luogo caldo e protetto. Le noci essiccate possono essere conservate fino a 180 giorni in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce.
Le noci pulite e prive di terra potranno essere conservate sia come prodotto secco. Se si preferisce conservare la noce fresca, senza essiccarla, questo può essere ottenuto o attraverso il congelamento oppure attraverso la conservazione in frigorifero. Vediamo innanzitutto come conservare le noci fresche, ossia quelle appena raccolte senza sottoporle al processo di essiccazione.
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Per conservare correttamente le noci, è meglio prima pulirle e poi asciugarle: per prima cosa rimuovete i resti del guscio esterno nero e rugoso con le mani o con una spazzola ruvida. Si consiglia di utilizzare guanti monouso per evitare una temporanea decolorazione della pelle. Cercare le noci con il guscio rotto e rimuoverle. Il guscio completamente chiuso protegge naturalmente le noci da qualsiasi ingresso di umidità.
Lasciate quindi essiccare le noci in un luogo caldo e protetto per tre-sei settimane. Durante questo periodo, è necessario girare regolarmente le noci per garantire una buona ventilazione. Per garantire l'eliminazione della maggior quantità possibile di umidità, distribuire le noci in un unico strato ed evitare pile spesse.
Il congelamento consente di preservare la freschezza, la consistenza e il sapore delle noci. Il congelamento delle noci può sembrare a prima vista poco convenzionale, ma è un metodo collaudato per preservarne la freschezza e proteggere il gusto e la consistenza. Le noci intere o schiacciate congelate possono essere conservate fino a un anno. Il congelamento interrompe il processo di deterioramento e mantiene le noci fresche più a lungo.
Le noci si scongelano a temperatura ambiente entro 15 minuti e possono essere consumate o cucinate subito. Potete anche tritare le noci congelate in un frullatore o aggiungere le noci già tritate a un impasto gustoso.
Le noci possono essere conservate meravigliosamente per diversi mesi facendole bollire con acqua e zucchero. Mettere le noci in una miscela di zucchero, acqua e spezie per una settimana. Un altro metodo consiste nel conservare le noci spezzettate in assenza di ossigeno utilizzando un dispositivo per il vuoto. In questo modo le noci si conservano più a lungo e non si spengono.
Utilizzando i batteri lattici, le noci macinate possono essere facilmente fermentate. È possibile mettere le noci macinate in acqua per quattro ore e poi aggiungere batteri lattici che, con un po' di pazienza, daranno vita a deliziose noci fermentate.
Il packaging per la frutta secca o fresca deve garantire un’ottima conservazione, offrendo un adeguato effetto barriera contro l’umidità, la luce e gli agenti esterni. Per il sottovuoto, inoltre, servono appositi imballaggi alimentari per evitare l’ingresso dell’ossigeno, assicurando una perfetta conservazione del prodotto.
Il packaging per le noci può essere realizzato in diversi materiali, con composizioni OPA/PE, PET/PE, EVOH/PE, PET/PP o Skin Pack, un supporto in plastica o in cartone con una pellicola protettiva ideale per il confezionamento sottovuoto. Gli imballaggi per noci possono avere varie forme, dimensioni e strutture, tra cui top vaschette, doypack, sacchetti a fondo quadro, buste stand up o vaschette rigide termoformate.
Le noci sono un alimento molto salutare, povero di sodio e privo di colesterolo, un’ottima fonte di Omega 3, potassio, magnesio, calcio, vitamina E e polifenoli. Hanno inoltre un elevato potere saziante, per questo sono spesso consigliate per uno snack sano. Per preservare queste caratteristiche è importante sapere come conservare le noci in modo corretto, che si tratti di quelle fresche, secche o sgusciate.
Le noci posseggono numerose qualità benefiche riservate a chi è solito consumarle con regolarità, ne basteranno 3 al giorno per poter beneficiare di tutte le loro proprietà. Esse svolgono un’azione positiva sull’apparato circolatorio andando a riequilibrare la pressione sanguigna e mantenendo i livelli di colesterolo entro le soglie corrette.
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