Odontotecnico sparato a Melegnano: notizie e aggiornamenti sulle indagini

I carabinieri della compagnia di Cantù stanno cercando di ricostruire la vicenda. I carabinieri di Cantù esamineranno le immagini delle telecamere per ricostruire cosa sia accaduto. Al vaglio le immagini delle telecamere della zona per risalire all’auto che ha abbandonato il ferito.

È ricoverato in Rianimazione all’ospedale Sant’Anna di San Fermo il nordafricano ferito gravemente con un’arma da fuoco e poi scaricato da un’auto venerdì davanti a una bar a Bregnano, nel Canturino. Nel tardo pomeriggio di venerdì l’uomo, che sarebbe un 40enne marocchino residente a Pavia, è stato scaricato da un’auto che si è poi allontanata rapidamente. È stato lasciato sulla strada, davanti a un locale, ferito gravemente e sanguinante. Sarebbe stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco. I presenti hanno chiamato i soccorsi. Il ferito è stato trasportato d’urgenza al Sant’Anna. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la vittima era arrivata nella sua officina a bordo della sua Bmw bianca ed era entrato in un bar per un caffè. È stato proprio il rumore dei colpi a richiamare l'attenzione di alcuni passanti, che hanno trovato l'uomo a terra in un lago di sangue. A quel punto hanno dato l'allarme e sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e 118.

L’uomo potrebbe essere stato colpito nei boschi della zona di Bregnano, probabilmente nell’ambito di una contesa legata allo spaccio di droga. Sette colpi di pistola, alla testa e al corpo. Ora è caccia all'omicida, con le indagini che saranno coordinate dal procuratore generale di Busto Arsizio, Nicola Rosato. Un vero e proprio giallo. Sul quale i carabinieri stanno indagando per fare luce.

"Era qui davanti a me, ha bevuto il caffe' ed è uscito, poi gli spari. Sono sconvolta" dice la titolare del bar di Legnano, che ha visto la vittima pochi minuti prima della sparatoria. L'uomo era ben conosciuto tra i titolari degli esercizi commerciali di via Tasso. "Era un tipo che definirei spavaldo, collaborava con noi dal 2016, cercava i clienti" commenta una dipendente della carrozzeria.

Altri episodi di violenza e intimidazione collegati all'area

Spongano - Una scoperta sinistra e particolare, quella che hanno fatto i residenti di piazza Bacile, a Spongano. Alcuni passanti hanno infatti segnalato la presenza di fori sospetti sul portone d’ingresso dello studio dentistico “Bacile di Castiglione”, che si affaccia proprio sullo slargo, nel pieno cuore del paese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Tricase e della stazione locale, i quali, dopo un primo sopralluogo, hanno confermato la natura dell’evento: quattro fori d’entrata provocati dall’esplosione di colpi d’arma da fuoco sul portone di legno esterno, che hanno perforato anche la porta a vetri che si trova dietro.

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Secondo le prime indiscrezioni tecniche, i proiettili sembrerebbero di calibro 9x19, un dettaglio che ora passerà al vaglio degli esperti balistici. Gli investigatori hanno già provveduto a repertare le ogive rinvenute sul posto (e un proiettile del tutto integro) per i successivi accertamenti di laboratorio. Al momento dell’accaduto, il titolare dello studio risultava fuori zona per impegni lavorativi, elemento che ha reso necessario procedere inizialmente con i soli rilievi esterni. Resta da chiarire la matrice dell’atto, che ha tutta l’aria di essere un avvertimento in piena regola. Sebbene la scoperta sia avvenuta soltanto nella giornata di ieri, 7 marzo, i carabinieri ipotizzano che il raid sia stato messo a segno in un orario compreso tra la tarda serata di venerdì 6 marzo e le prime ore di sabato, in un momento in cui la piazza era vuota.

Portone dentista con fori da proiettile

Risse di gruppo a Melegnano e interventi dei carabinieri

Melegnano, scoppia una rissa fra bande in viale Lombardia: i carabinieri sparano in aria. A fronteggiarsi un gruppo d’italiani e uno dell’Est Europa. Secondo le prime ricostruzioni, da una parte ci sarebbe stato un gruppo d’italiani, dall’altra parte persone originarie dell’Est europeo. Forse vecchie ruggini legate a screzi precedenti hanno alimentato la tensione tra le due fazioni, che si sono fronteggiate con urla e parolacce, nonché, in qualche caso, pugni e spintoni.

Si è trattato di un regolamento di conti in piena regola, al calar del sole, che ha visto coinvolte almeno una ventina di persone appartenenti a due differenti bande. Stando a quanto appreso, tutto sarebbe iniziato all’esterno del locale, quando un gruppo di almeno sei persone è stato raggiunto dai rivali. Nel giro di pochi secondi, dagli insulti si è passati alla violenza, con rinforzi arrivati da ambo le fazioni. I residenti allarmati hanno quindi chiesto l’intervento dei carabinieri, giunti a loro volta in viale Lombardia in forze, con almeno otto militari presenti, i quali sono stati a loro volta aggrediti dai partecipanti alla rissa. La situazione rischiava di degenerare completamente in pochi secondi, tanto che un carabiniere ha deciso di sparare colpi in aria per cercare di riportare la calma. Inizialmente senza successo, visto che spinte, pugni e schiaffi sono proseguiti sino a quando i gruppi sono stati divisi.

“Fatti come quello di viale Lombardia sono da considerarsi eventi del tutto episodici; in ogni caso, chiederemo agli enti competenti un'intensificazione dei controlli”, annuncia il sindaco di Melegnano Vito Bellomo. Intanto, liste civiche e partiti di minoranza invocano non solo un maggiore presidio del territorio, ma anche iniziative d’informazione e sensibilizzazione per arginare il disagio sociale e prevenire la violenza.

Viale Lombardia a Melegnano la sera

Altri casi contestuali nelle cronache locali

E' accaduto a Melegano, nella zona Montorfano, sabato notte (o almeno così parrebbe). Il 118 è intervenuto sulla via Emilia, tra Melegnano e San Giuliano, dopo la segnalazione di qualcuno che aveva notato il ragazzo claudicante e sanguinante. Ma il 22enne non si è voluto far medicare. Almeno non sul posto. Da solo, a piedi, è arrivato fino al pronto soccorso, dove gli sono stati refertati 10 giorni di prognosi, come riporta il Cittadino. Ma il racconto del ragazzo è sempre rimasto vago, privo di precisione, incompleto. Nel luogo dove sarebbe rimasto colpito da un proiettile vagante, per esempio, non è stato ritrovato alcun bossolo. E poi, perchè non farsi trasportare in ospedale con l'ambulanza? Mistero ancora senza risposta, sul quale i militari avranno un bel daffare.

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Antonio Novati, chi è il commercialista milanese ucciso a Massalengo: “Mite e irreprensibile”. Il professionista, 75 anni, era molto noto. Aveva due studi, a Melegnano e a Milano, e 17 dipendenti. E’ stato consulente del sindaco di Vizzolo, con cui erano amici: “Persona rispettosa delle regole, siamo choccati”. 21 aprile 2023 - “Un professionista serio, attento, scrupoloso”. Così chi lo conosceva descrive Antonio Novati, il commercialista 75enne, con uno studio a Melegnano e uno a Milano, il cui corpo è stato trovato senza vita ieri sera, nelle campagne di Massalengo, a bordo dell’auto della moglie. Riverso sul sedile posteriore, è stato colpito da vari fendenti, specie all’addome, che hanno provocato una copiosa emorragia. Difficile pensare ad altro, se non ad un omicidio.

Studio professionale in via Roma a Melegnano

Indagini, responsabilità e richiesta di sicurezza

I carabinieri della compagnia di Cantù hanno avviato le indagini per ricostruire cosa sia accaduto. L’uomo potrebbe essere stato coinvolto in una contesa legata allo spaccio di droga e le indagini punteranno a chiarire movimenti, persone coinvolte e movente. Gli investigatori procederanno con rilievi, analisi balistiche e acquisizione delle immagini delle telecamere. Gli investigatori hanno già provveduto a repertare le ogive rinvenute sul posto (e un proiettile del tutto integro) per i successivi accertamenti di laboratorio.

Servizio sulle indagini e ricostruzioni dei fatti

Tabella riepilogativa degli eventi principali

Luogo Evento Conseguenze
Bregnano (Canturino) Uomo scaricato da auto ferito da arma da fuoco Ricovero in Rianimazione al Sant'Anna; indagini in corso
Spongano (piazza Bacile) Portone studio dentistico trafitto da colpi Fori da proiettile, ogive repertate, indagine balistica
Viale Lombardia, Melegnano Rissa tra bande; carabiniere spara in aria Denunce e richiesta di maggiori controlli
Via Emilia (Melegnano-San Giuliano) Giovane ferito, rifiuta cure sul posto 10 giorni di prognosi; circostanze poco chiare

Seguiranno aggiornamenti man mano che le indagini forniranno nuovi elementi e gli inquirenti completeranno i rilievi balistici e l’analisi delle immagini delle telecamere.

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