
I piumoni, da quelli leggeri ai più pesanti, vengono usati per lunghi periodi durante l'anno, ed è facile che si ingialliscano. Fortunatamente, è semplice ripristinare il loro colore originale, e lo si può fare anche con rimedi casalinghi super economici. Vediamone alcuni di seguito.
A volte è colpa dei detergenti usati, se il piumone ingiallisce: alcune formulazioni di detersivi sono piene di profumi o sostanze chimiche che alla fine possono lasciare un segno su questi oggetti, anche se il problema non si manifesta subito. Una delle cause più comuni, poi, sono i liquidi corporei che produciamo noi stessi: sudore, grasso della pelle, pelle morta... Sono tutte sostanze organiche che vengono a contatto con i piumoni ogni notte, e magari non laviamo quelli tanto spesso quanto le lenzuola, così alla fine lasciano traccia.
Iniziate con un prelavaggio: usate una bacinella abbastanza grande, infilateci il piumone (che non dovrà essere troppo ammassato) e aggiungete acqua tiepida fino a coprirlo. Versate quindi il bicarbonato e poi limone o aceto, e mescolate bene. Passate poi al lavaggio: dopo aver sciacquato e strizzato delicatamente il piumone per far uscire l'acqua in eccesso, mettetelo nella lavatrice. Nella vaschetta dei detersivi versate il sapone per piatti e il detersivo per bucato delicato. Quando finisce, controllate il piumone: se strizzandolo vi pare che esca ancora del sapone, fati partire un ciclo di risciacquo, con una centrifuga non troppo forte per non sgualcirlo.
A questo punto, potete procedere con l'asciugatura: andrà bene sia stenderlo di piatto su uno stendino, da solo e ben disteso, ma anche usare un ciclo per delicati nell'asciugatrice. In ogni caso, fate attenzione al momento in cui caricate la lavatrice o l'asciugatrice col piumone: se vi sembra che riempia troppo il cestello, significa che l'apparecchio sarà sottoposto a un grande sforzo, specie quando il piumone è pregno d'acqua. In quel caso, meglio provare a mano, magari riducendo le quantità di sapone e sciacquando per bene, sempre con acqua tiepida e mai eccessivamente calda. È un fenomeno normale, quasi inevitabile, che colpisce anche i cuscini più nuovi e di alta qualità.
Il sudore è la causa principale. Tracce di trucco o prodotti per il viso sono molto comuni. Altre cause di ingiallimento dei cuscini sono la polvere e gli allergeni. Per evitare un ingiallimento eccessivo, una buona pratica è quella di lavare le federe frequentemente e assicurarsi di far arieggiare i cuscini regolarmente. Prepara una miscela di acqua calda, mezza tazza di bicarbonato di sodio e mezza tazza di aceto bianco. Un altro rimedio potente è una miscela di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e succo di limone. Immergi il cuscino in acqua calda e aggiungi circa mezza tazza di acqua ossigenata e il succo di un limone. Questo rimedio classico non può mancare! Per un effetto sbiancante più intenso, puoi combinare il succo di limone con il sale. Utilizza sempre federe protettive.
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Il primo passo per evitare che il sudore e il sebo della pelle penetrino nel tessuto del cuscino è quello di utilizzare una federa protettiva, preferibilmente impermeabile e traspirante. Le federe protettive agiscono come una barriera tra il cuscino e la tua pelle, assorbendo l'umidità, prima che raggiunga l'imbottitura. Inoltre, molte di queste federe sono lavabili, il che ti permette di rimuovere eventuali impurità più facilmente e con maggiore frequenza rispetto al lavaggio del cuscino stesso. Assicurati di scegliere una federa realizzata in materiali di alta qualità, come il cotone o la microfibra traspirante, che aiutano a mantenere il cuscino ventilato e a prevenire l'accumulo di umidità.
Cambia spesso le lenzuola e le federe. Anche se utilizzi una federa protettiva, cambiare frequentemente lenzuola e federe rimane una pratica fondamentale per prevenire l’ingiallimento dei cuscini. Durante la notte, come abbiamo già detto, il corpo rilascia sudore e sebo, che si depositano sui tessuti del letto e, col tempo, possono filtrare fino al cuscino. Cambiare le lenzuola una o due volte a settimana è un ottimo modo per ridurre il contatto del cuscino con queste impurità. In particolare, se soffri di sudorazione notturna o vivi in un clima caldo e umido, lavare lenzuola e federe più spesso può fare la differenza.
Fai arieggiare i cuscini regolarmente. Una delle migliori abitudini che puoi adottare per prevenire l'ingiallimento dei cuscini è lasciarli arieggiare regolarmente. Ogni mattina, dopo esserti alzato, lascia il letto scoperto per permettere al cuscino di respirare e disperdere l'umidità accumulata durante la notte. Ancora meglio se puoi esporre i cuscini all'aria aperta, preferibilmente in una zona ombreggiata e ben ventilata, per evitare che il sole danneggi i materiali. L’aerazione aiuta anche a prevenire la formazione di muffe, soprattutto in ambienti umidi.
Evita di andare a letto con i capelli bagnati. Un'abitudine comune, ma che può accelerare l'ingiallimento dei cuscini, è andare a letto con i capelli ancora umidi, appena lavati. Lava i cuscini con regolarità. Anche se i cuscini non mostrano ancora segni di ingiallimento, è buona abitudine lavarli almeno due volte l’anno. Lavare i cuscini regolarmente aiuta a rimuovere l'accumulo di sudore, polvere e allergeni prima che questi abbiano il tempo di penetrare in profondità nel tessuto. Molti cuscini moderni possono essere lavati in lavatrice, ma è fondamentale seguire attentamente le istruzioni del produttore per evitare di danneggiarli. Prima di procedere con il lavaggio, controlla sempre che il cuscino sia lavabile: alcuni tipi, come quelli in lattice o in memory foam, richiedono una pulizia a secco.
Nello specifico, i guanciali in memory foam, per poter essere lavati con acqua, devono avere una composizione di schiuma specifica lavabile. Utilizza copri cuscini traspiranti. Oltre alle federe protettive, un altro modo per preservare i tuoi cuscini dall’ingiallimento è l’utilizzo di copri cuscini traspiranti. Questi accessori aiutano a migliorare la circolazione dell’aria intorno al cuscino, riducendo così l’accumulo di umidità. I copri cuscini realizzati in tessuti tecnici o naturali, come il cotone organico o il lino, sono particolarmente indicati per chi tende a sudare molto durante la notte o vive in ambienti caldi. Inoltre, alcuni modelli di copri cuscini hanno proprietà antibatteriche o anti-umidità, che aiutano a mantenere il cuscino igienizzato più a lungo.
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Tratta immediatamente le macchie fresche. Se noti delle macchie sul cuscino, agire subito è essenziale, per evitare che queste diventino permanenti. Non aspettare che il problema peggiori: tamponare subito le macchie con un panno umido e un detergente delicato può fare la differenza. Seguendo questi semplici ma efficaci accorgimenti, potrai prevenire l’ingiallimento dei cuscini e garantirti un riposo più igienico e confortevole. Se, nonostante il lavaggio, il cuscino emana un odore persistente di muffa o di stantio, potrebbe essere il momento di comprarne uno nuovo.
Esiste un metodo per eliminare le macchie gialle dai nostri piumoni per renderli come nuovi. Piumone vecchio - Nnopress.it
Con l’arrivo del periodo invernale e l’abbassamento delle temperature per cercare un po’ di caldo sotto le nostre coperte facciamo uso del piumone ritirandolo dall’armadio o dal cassettone o dal luogo dove l’avevamo lasciato durante il periodo estivo. Capita, però, che quando cerchiamo di rimetterlo sui nostri letti, notiamo che sul nostro piumone si sono formate delle fastidissime macchie gialle dovute al suo non utilizzo prolungato. Piumoni: ecco come levare via le macchie gialle Così, cerchiamo di levarle anche lavando spesso il piumone ma queste non sembrano voler andare via e quindi optiamo o per cambiarlo con uno nuovo o per rassegnarci e usarlo così com’è.
Questo metodo però va utilizzato solo per i piumoni bianchi, dato che l’effetto sbiancante del limone potrebbe scolorire invece tutti gli altri piumoni che presentano fantasie o che siano colorati. Altro alleato contro queste macchie è il percarbonato di sodio, che è simile al bicarbonato ma ha un’efficacia maggiore rispetto a questo ed è considerato come una sorta di candeggina naturale. Per far si che abbia effetto, va diluito con dell’acqua tiepida e in questo modo avremo un effetto candeggiante e con un cucchiaino di percarbonato di sodio e un po’ di acqua calda applicata sulla macchia, avremo il nostro piumone come nuovo dopo averlo fatto riposare per 15-20 minuti prima del lavaggio.
Se con tutti questi metodi la macchia sembra non voler andare via, allora si può optare con un ultima soluzione. Questa prevede l’utilizzo di acqua ossigenata imbevuta in un po’ di cotone. La regola d'oro è leggere bene l'etichetta del piumone, poiché ogni simbolo ha un significato preciso che ti indica come lavarlo in sicurezza. Dopo aver letto l'etichetta, ispeziona il tuo piumone in cerca di macchie, buchi o strappi. Tratta le singole macchie prima del lavaggio con uno smacchiatore delicato o un po' di sapone neutro, e strofina con attenzione l'area interessata. In seguito inseriscilo in lavatrice in modo uniforme, senza comprimerlo. La scelta della lavatrice e del detersivo sono passaggi chiave per un lavaggio corretto e un bucato profumato. Per un piumone singolo o a una piazza e mezza, una lavatrice da 7-8 kg può essere sufficiente. Tuttavia, per lavare il piumone matrimoniale, è consigliato un cestello da almeno 9-10 kg. Il motivo è semplice: il piumone ha bisogno di spazio per muoversi e gonfiarsi. Opta per un detersivo liquido delicato o specifico per piumini. I detersivi in polvere possono lasciare residui sull'imbottitura e rovinare le piume. Per aiutare l'imbottitura a non ammassarsi, è utile mettere nel cestello delle palline da tennis pulite o palline specifiche per il lavaggio. Una volta che il piumone è nel cestello e il detersivo è stato inserito, arriva il momento di selezionare il programma di lavaggio. La maggior parte delle lavatrici possiede programmi dedicati ai capi voluminosi e delicati, ideali per lavare il piumone. In alternativa, seleziona il programma per lana o capi delicati. Nel caso dei piumini in piuma d'oca, ti suggeriamo di selezionare un programma specifico e usare acqua fredda. L'asciugatura è la fase più delicata dell’intero processo. L'asciugatrice è la soluzione ideale per asciugare il piumone, soprattutto in inverno. Il calore e il movimento dell'elettrodomestico contribuiscono a ridare volume alle piume. Per un risultato ancora più soffice, metti nel cestello le palline da tennis o quelle specifiche per l'asciugatura. Se non hai un'asciugatrice, puoi optare per quella all’aria aperta. Stendi il piumone in orizzontale, magari su uno stendino robusto ed evita la luce diretta del sole, inoltre giralo e sbattilo più volte al giorno per ridistribuire l'imbottitura.
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Per un'igiene ottimale, lava il piumone una o due volte l'anno. Il momento ideale per il lavaggio è alla fine della stagione d'uso, appena prima di riporlo per i mesi successivi. Una volta che il piumone è stato lavato a fondo ed è asciutto, bisognerà conservarlo correttamente. Il modo migliore per farlo è riporlo in un sacchetto di cotone traspirante. Inoltre è consigliato evitare l'uso di sacchetti di plastica per la conservazione, poiché, in quanto materiale isolante, impedisce la corretta circolazione dell'aria, e crea un ambiente stagnante che favorisce la formazione di umidità. A sua volta l’aria umida può portare alla proliferazione di muffe e acari, così da compromettere l'igiene e la durata del piumone.
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