
La Malva (Malva sylvestris) è una pianta utilizzata fin dall’antichità per il benessere delle mucose, della pelle e delle vie respiratorie. Questa pianta dal colore lilla appartiene alla famiglia delle Malvaceae e cresce spontanea nei prati e nei campi incolti; il suo nome latino «malva», che significa “molle”, richiama le sue proprietà emollienti riconosciute da secoli.
I principali principi attivi si trovano nelle foglie e nei fiori ed includono mucillagini, flavonoidi (tra cui antociani), tannini, polisaccaridi, pectine, acidi clorogenico e caffeico, potassio e vitamine (A, B, C, E). Le mucillagini sono polisaccaridi e glicoproteine in grado di formare un gel che trattiene acqua e crea una barriera protettiva sulle mucose e sulla pelle. I flavonoidi e gli antiossidanti conferiscono attività antinfiammatoria e protettiva dagli stress ossidativi.
Le mucillagini di malva esercitano un’azione emolliente, idratante e lenitiva: la capacità di legarsi all’acqua garantisce un potente effetto idratante su pelli secche e infiammate. Gli estratti di foglie e fiori aiutano a ridurre arrossamenti e infiammazioni localizzate o croniche, mentre i flavonoidi forniscono azione antiossidante che contrasta l’invecchiamento cutaneo.
In caso di ascessi dentali, si può preparare un impacco riscaldando una manciata di foglie di malva e di radici, pestando il tutto, ponendolo in una garza e applicandolo sull’ascesso; l’effetto lenitivo è immediato e favorisce la guarigione.
Per uso topico la pianta è impiegata sotto forma di estratti, infusi, estratti fluidi o creme a base di foglie e fiori. Una ricetta tradizionale per una crema alla malva prevede di triturare foglie e fiori, aggiungere burro e acqua, far bollire a fuoco lento e ridurre fino a evaporazione dell’acqua; la crema così ottenuta si applica sulla cute e si massaggia fino a completo assorbimento.
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| Ingredienti tipici | Ruolo |
|---|---|
| Estratto di foglie e fiori di malva | Emolliente, lenitivo, antinfiammatorio |
| Mucillagini | Idratazione e barriera protettiva |
| Flavonoidi e antiossidanti | Protezione dallo stress ossidativo, azione antinfiammatoria |
| Oli vegetali (es. olio di argan) | Nutrimento e azione antirughe |
Diversi gruppi di ricerca hanno studiato l’attività antinfiammatoria della Malva sylvestris; risultati preclinici supportano che composti come la malvidina 3-glucoside contribuiscono all’effetto antinfiammatorio e che le foglie possiedono proprietà antinfiammatorie topiche. Studi in vitro e su modelli animali hanno riportato attività antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e persino citotossica su alcune linee cellulari tumorali.
La letteratura ha confermato la presenza di composti antiossidanti nella malva che possono prevenire l’ossidazione e ridurre lo stress ossidativo. Inoltre gli estratti mostrano attività antimicrobica contro diverse specie batteriche e fungine, con risultati variabili a seconda del solvente d’estrazione (etanolo, metanolo, olio di semi, ecc.).
La malva è generalmente considerata un rimedio sicuro e privo di effetti collaterali rilevanti se utilizzata correttamente. L’uso topico di estratti e creme non dovrebbe causare effetti indesiderati nella maggior parte dei soggetti. L’assunzione di preparazioni orali a base di malva può ridurre l’assorbimento di farmaci se assunta contemporaneamente, soprattutto se l’assunzione di mucillagini è prolungata o eccessiva.
Si sconsiglia l’uso in caso di intolleranza a componenti specifici come malvina e malvidina. In generale la malva può essere consumata in gravidanza (tranne durante l’allattamento per il possibile alterare del sapore del latte), evitando l’eccesso (ad esempio non più di tre tazze d’infuso al giorno secondo indicazioni tradizionali).
In cosmesi la malva è presente in creme antirughe, lozioni doposole, prodotti per pelli secche, dopobarba e trattamenti post-sole. In commercio si trovano estratti fluidi, tinture madri analcoliche, preparati liquidi e prodotti formulati che mirano a sfruttare l’intero fitocomplesso della pianta.
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Un estratto integrale può svolgere azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente, urinario e sulla mucosa orofaringea; favorisce inoltre la fluidità delle secrezioni bronchiali e promuove la regolarità del transito intestinale. Per uso domestico, le foglie essiccate sono adatte per tisane lenitive e gli estratti oleosi o a base di burro permettono di ottenere creme idratanti per uso locale.
Le applicazioni della malva in molte medicine tradizionali non sempre sono supportate da verifiche sperimentali complete; tuttavia diversi studi preclinici sostengono la sua attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica. Quando si utilizzano preparazioni a base di malva, le dosi e le modalità possono variare in funzione della concentrazione di principi attivi e del tipo di estratto.
Per problemi cutanei importanti, infetti o in presenza di ascessi profondi è sempre opportuno consultare un medico o un dentista prima di limitarsi a rimedi topici. La malva può offrire un efficace supporto lenitivo e favorire la guarigione, ma non sostituisce la necessità di cure mediche quando indicato.
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