
La prima visita ortodontica è il punto di partenza di qualsiasi percorso di ortodonzia, che sia intercettiva o tradizionale. Negli adolescenti e negli adulti è il momento in cui capiamo come intervenire per allineare i denti, ottenere un sorriso armonioso e una masticazione corretta. Passiamo quindi all’esame del cavo orale: analizziamo lo stato dei denti, dei tessuti e delle mucose, valutiamo l’occlusione e osserviamo come le arcate interagiscono sia in posizione statica sia durante i movimenti mandibolari. Nei bambini esaminiamo i denti da latte e i permanenti già presenti e valutiamo lo spazio disponibile per il corretto sviluppo della dentizione definitiva.
Al termine dell’esame ti spieghiamo tutto quello che abbiamo rilevato, mostrando le immagini prodotte durante la visita. Eseguiamo un’ortopantomografia, una lastra laterale del cranio, una scansione digitale e fotografie del volto e della bocca. Se il tuo bambino o la tua bambina ha cambiato gli incisivi superiori e inferiori e se i primi molari sono spuntati, oppure se ha perso i denti da latte prima del previsto, è il momento giusto per una prima valutazione ortodontica. Se invece stai valutando l’ortodonzia in adolescenza o in età adulta o per te stesso, sappi che a partire da 11-12 anni puoi iniziare in qualunque momento.
La visita odontoiatrica è fondamentale per iniziare un percorso di salute orale. Si tratta di una prestazione dentistica che precede la cura di un eventuale problema e permette al paziente di conoscere la propria condizione. Così può valutare, insieme al dentista, le cure. Dopo questa visita dentale puoi prenotare nuovi appuntamenti per procedere con eventuale cura delle carie, currettage per curare la piorrea, percorsi di implantologia e altro. Se non si riscontrano particolari problemi si possono definire nuovi appuntamenti di controllo e pulizia professionale dei denti.
La visita ortodontica, invece, controlla l’allineamento dei denti e delle arcate, individuando malocclusioni e pianificando trattamenti correttivi. L’ortodonzia è la disciplina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura dei denti quando si trovano in posizione anomala. L’ortodonzia si suddivide in più rami a seconda delle metodologie usate: ortodonzia fissa, mobile e invisibile.
La prima visita ortodontica dovrebbe essere effettuata tra i 3 e i 6 anni per tenere sotto controllo la salute orale del bambino e intercettare fattori eziologici come abitudini viziate (succhiamento del pollice o ciuccio, uso prolungato del biberon) e problemi funzionali (deglutizione atipica, respirazione orale). I denti da latte sono importanti: carie e perdita precoce di denti da latte creano problemi di eruzione e allineamento dei denti permanenti. Il momento ideale per iniziare un trattamento ortodontico varia molto e dipende dal tipo e dall’entità del problema; per alcune malocclusioni, come morso incrociato o inversione anteriore (terza classe), è indicato un intervento molto precoce.
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L’ortodonzia non ha età. Sempre più adulti si sottopongono a una visita ortodontica per migliorare il proprio sorriso, correggere disallineamenti o risolvere problemi funzionali come digrignamento, malocclusioni o disturbi articolari. Grazie agli allineatori trasparenti, è possibile ottenere ottimi risultati in modo discreto e personalizzato. Inoltre, correggere l’occlusione può migliorare anche l’equilibrio posturale e prevenire l’usura dentale.
In media, una visita ortodontica dura 30-45 minuti, a seconda della complessità del caso. Il costo può variare in base alla struttura, ma si aggira generalmente tra i 50 € e i 150 €, con possibilità di detrazione in caso di inizio trattamento. Presso alcune strutture è possibile usufruire di check-up gratuiti o convenzionati.
Nei bambini: tra i 6 e i 9 anni, e poi durante l’adolescenza. Negli adulti: in caso di disallineamenti, problemi ATM o prima di iniziare trattamenti protesici. Dopo l’inizio della terapia ortodontica, i controlli sono previsti ogni 4-6 settimane. A fine trattamento, i controlli di mantenimento sono essenziali per stabilizzare i risultati.
Il dentista generico si occupa della salute orale a 360°, mentre l’ortodontista è un odontoiatra con una specializzazione in ortognatodonzia. Per problematiche legate all’allineamento dei denti, alla crescita scheletrica o all’occlusione, è importante rivolgersi a un ortodontista, esperto in diagnosi e trattamento con apparecchi fissi, mobili o trasparenti.
Sì, spesso è necessario eseguire esami radiografici per una diagnosi completa: ortopanoramica, teleradiografia latero-laterale e TAC Cone Beam in casi complessi. Le radiografie possono essere eseguite in sede o esternamente prescritte.
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Molte persone hanno paura della visita, ma la visita dal dentista non è dolorosa e molti studi propongono la visita gratuita o a costi contenuti. La filosofia di diversi studi è offrire un’approfondita valutazione della salute orale che investe competenze e analisi per individuare problemi che nessuno vorrebbe lasciare insoluti. In alcuni casi, la visita ortodontica coincide con una visita odontoiatrica quando c’è anche la necessità di ritrovare la giusta posizione dei denti affollati o malocclusi.
La prima visita ortodontica non è semplicemente una proposta immediata di terapia: è una fase di analisi, ascolto e spiegazione, utile per leggere la situazione clinica e accompagnare la famiglia in una scelta consapevole. Ogni bocca cresce in modo diverso e ogni paziente richiede una valutazione personalizzata. La diagnosi precoce, dunque, non è fretta, ma la possibilità di impostare un percorso chiaro e mirato, con controlli di monitoraggio e una pianificazione seria fin dall’inizio.
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