Semeiologia odontoiatrica: concetti base e segni clinici

Capire la clinica significa comprendere la logica che guida il piano di trattamento. L’odontoiatria non è una disciplina monolitica, ma un insieme articolato di specialità, ognuna con finalità, strumenti e logiche terapeutiche specifiche. Per sovrapposizione clinica si intende il fatto che più branche possono intervenire sullo stesso distretto anatomico o su uno stesso problema del paziente, ciascuna con un ruolo diverso.

Elementi di embryologia, anatomia, istologia e fisiologia

Cenni di embriologia dei mascellari e della bocca. Elementi of embryology of the jaws and mouth. Cenni di anatomia, istologia e fisiologia della regione stomatognatica. Elements of anatomy, histology and physiology of the stomatognathic region.

anatomia mascellare e regioni stomatognatiche - schema

Microbiologia e immunologia del cavo orale

Microbiologia ed immunologia del cavo orale. Microbiology and immunology of the oral cavity.

Semeiotica clinica del cavo orale: approccio e metodi

Semeiotica clinica del cavo orale (Anamnesi, Esame obiettivo intra ed extra-orale, Ispezione, Palpazione, Esame Morfologico, Manovre diagnostiche cliniche). Anamnesi medica: l’anamnesi medica permette di raccogliere informazioni sull’eventuale presenza di patologie sistemiche, sulle terapie mediche seguite e sugli stili di vita (per esempio inadeguata igiene orale e fumo di sigarette), che possono comportare un maggior rischio per l’intervento chirurgico e/o per il conseguimento del successo implantare.

Anamnesi odontoiatrica

Anamnesi odontoiatrica: l’anamnesi odontoiatrica consente di conoscere la storia di pregresse patologie orali, le cause della perdita degli elementi dentari e gli eventuali trattamenti odontoiatrici effettuati. Tali informazioni sono molto importanti per valutare il grado di rischio del paziente, perché i soggetti che riferiscono di aver estratto i denti per parodontite o che hanno già avuto insuccessi implantari presentano un rischio aggiuntivo.

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Esame obiettivo intra- e extra-orale

Esame clinico: l’esame clinico comprende l’esame obiettivo del volto, nell’ambito del quale particolare rilevanza assume la valutazione della linea del sorriso in relazione alle diverse manifestazioni espressive; e l’esame obiettivo del cavo orale, che permette di verificare, tra l’altro, la condizione di salute o di patologia delle mucose, dei tessuti parodontali e dei denti residui, il biotipo parodontale, la presenza o meno di mucosa cheratinizzata, l’occlusione, i rapporti intermascellari, la morfologia e le dimensioni delle zone edentule, la morfologia dei denti contigui e controlaterali, la posizione dei denti antagonisti, la presenza di segni di parafunzioni e il grado di apertura della bocca.

L’esame obiettivo intra-orale prevede: Ispezione, Palpazione, Esame Morfologico, Manovre diagnostiche cliniche. L’uso della sonda parodontale è indispensabile per l’effettuazione dell’esame clinico parodontale (Chart-ing - Rilevamento degli indici parodontali). Valore rilevato nel corso dell’indagine parodontale relativamente alla presenza di placca sulle superfici di ogni elemento. Valore rilevato nel corso dell’indagine parodontale relativamente alla presenza di sanguinamento nel corso dell’esame stesso. Spazio patologico tra il dente e la gengiva. È il segno clinico della presenza di malattia parodontale. La profondità della tasca viene misurata con una sonda millimetrata ed il valore deve essere riportato nella cartella parodontale.

Segni clinici e definizioni rilevanti

  • Inflammazione e sanguinamento del tessuto gengivale, più di frequente causato dalle tossine batteriche della placca.
  • Deposito solido e calcificato che si sedimenta tra il dente e la gengiva (tartaro): non può essere rimosso dal paziente durante le quotidiane manovre di igiene domiciliare ma necessita di una seduta professionale con l’igienista o il medico.
  • Malattia dei tessuti duri del dente causata dalla presenza di batteri, dieta ricca di zuccheri o da fattori propri dell’ospite (carie).
  • Lesione cronica di natura infiammatoria dei tessuti che circondano l’apice della radice dentale, causata da infezione e necrosi della polpa radicolare (granuloma/apice): la causa è la diffusione di germi e tossine al di là del forame radicolare.
  • Infiammazione acuta della polpa dentale che si manifesta con dolore spontaneo di tipo pulsante ai denti amplificato da stimoli caldi e freddi.
  • Riduzione dello smalto dentale effettuata attraverso una lieve abrasione delle superfici interprossimali (ridge reshaping).
  • Patologia dell’apparato di sostegno dei denti che coinvolge gengive e osso alveolare (parodontite): è un processo irreversibile la cui degenerazione può essere contenuta con terapie mirate. Se non curata porta alla perdita dei denti.
  • Stomatite: infiammazione del tessuto mucoso che riveste il cavo orale; in genere è dolorosa e può presentarsi con senso di fastidio, dolore locale e bruciore ed essere accompagnata da alitosi.
esame parodontale e profondità di tasca - infografica

Semeiotica strumentale del cavo orale

Semeiotica strumentale del cavo orale (Esami ematochimici, Esami microbiologici, Esami Immunologici, Esami Radiografici e diagnostica per immagini, Esame bioptico). Esami di laboratorio: gli esami di laboratorio e/o strumentali (esami ematochimici, ECG e così via) o il consulto con il medico curante/specialista possono rendersi necessari in presenza di patologie sistemiche e/o quando il clinico lo ritenga opportuno a integrazione delle informazioni anamnestiche e dell’iter diagnostico (test microbiologici di ausilio diagnostico).

Esami radiografici e diagnostica per immagini

Esami radiografici: gli esami radiografici consentono di valutare la situazione odontoiatrica in generale e la regione edentula candidata ad accogliere gli impianti in particolare, nel rispetto del principio di giustificazione e ottimizzazione. Le metodiche radiografiche convenzionali (Rx endorali, ortopantomografia, teleradiografia) in molti casi forniscono informazioni sufficienti per stabilire la fattibilità del trattamento implantare e la sua pianificazione (ortopantomografia - status Rx endorale completo - bite wings - Rx endorale).

Esistono tuttavia condizioni anatomo-topografiche in cui è necessario eseguire un accertamento di secondo livello, rappresentato dalla tomografia computerizzata (TC), la quale permette una visualizzazione tridimensionale delle sedi implantari, insieme a una valutazione approssimativa della qualità ossea.

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TC dentale - visualizzazione 3D delle sedi implantari

Esame bioptico e test microbiologici

Esame bioptico. Esami microbiologici e test immunologici per l’ausilio diagnostico. Gli esami microbiologici e immunologici possono essere complementari alla valutazione clinica per identificare agenti eziologici o risposte immunitarie anomale.

Semeiotica nella diagnosi differenziale delle patologie del cavo orale

Semeiotica nella diagnosi differenziale delle patologie del cavo orale. Le valutazioni diagnostiche sono di fondamentale importanza in quanto la formulazione di una diagnosi errata può comportare una terapia non appropriata.

L’iter diagnostico necessario per stabilire le corrette indicazioni al trattamento implanto-protesico, identificare le eventuali controindicazioni e valutare i fattori di rischio è articolato nelle seguenti fasi: anamnesi, esame clinico, esami radiografici, esami di laboratorio e/o strumentali, studio dei modelli di gesso.

Studio dei modelli e pianificazione protesica

I modelli in gesso, montati in articolatore ed eventualmente completati da una ceratura diagnostica, permettono una valutazione più accurata della zona edentula e dei suoi rapporti con i denti contigui e con l’arcata antagonista, consentendo una corretta progettazione protesica del caso. Sulla base dei modelli in gesso e della ceratura diagnostica, è possibile realizzare una dima da utilizzarsi in fase sia diagnostica sia chirurgica, come guida per il corretto posizionamento degli impianti.

modelli in gesso e ceratura diagnostica - schema operativo

Semeiotica applicata all’implantologia e requisiti diagnostici

Chirurgia implantare: un estratto. Requisiti strutturali: la chirurgia implantare deve essere eseguita in ambienti strutturalmente idonei con l’ausilio di apparecchiature tecnologicamente adeguate e di una strumentazione appropriata. Sulla base delle normative regionali italiane in materia di “requisiti minimi strutturali” indispensabili per il rilascio delle necessarie autorizzazioni all’esercizio della professione odontoiatrica, non sono previsti per la chirurgia implantare requisiti strutturali diversi rispetto a quelli richiesti per qualsiasi altro settore dell’odontoiatria.

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Per questo motivo non è obbligatorio avere una sala operatoria dedicata, ma è sufficiente un “ambulatorio odontoiatrico” in cui vengano rispettate le corrette procedure d’igiene e sterilità. La dotazione di apparecchiature e strumentazione considerata adeguata all’ottimizzazione della prestazione clinica prevede un “riunito odontoiatrico” dotato di buona illuminazione e di aspirazione chirurgica, un’unità chirurgica dedicata e un apparecchio radiografico.

Ruolo dell’odontoiatra, normative e prospettive

DISCUSSIONE: Dall’analisi emerge che l’odontoiatra, per formazione e rapporto diretto con il paziente, è idealmente collocato per integrare le evidenze provenienti dalla semeiotica digitale con l’esame clinico tradizionale. Tuttavia, l’attuale assetto normativo che distingue rigidamente le competenze tra odontoiatri e medici radiologi ostacola tale integrazione. CONCLUSIONI: È auspicabile un aggiornamento normativo e accademico che consenta all’odontoiatra di assumere un ruolo diagnostico più completo, in linea con l’evoluzione tecnologica e clinica della disciplina.

Le raccomandazioni cliniche prevedono specifiche su: curriculum formativo e team operativo (chi fa cosa); requisiti strutturali necessari allo studio; indicazioni e controindicazioni al trattamento; diagnosi; informazione e consenso; trattamenti propedeutici; trattamenti implanto-protesico nei casi con deficit ossei; tempi di trattamento; caratteristiche dell’impianto e dei biomateriali usati a scopo ricostruttivo; protesizzazione provvisoria e definitiva; terapia di mantenimento.

seminario su semeiotica dentale e diagnostica per immagini

Approcci interdisciplinari e strumenti diagnostici complementari

Durante il corso, chiariremo quali siano le branche riconosciute come Specializzazioni Universitarie (es. ortognatodonzia, chirurgia orale, odontoiatria pediatrica), quali siano oggetto di Master Universitari o corsi post-laurea specialistici. Per aiutare i partecipanti a costruire una mappa mentale ordinata delle cure odontoiatriche, presenteremo la metafora didattica del “viaggio della carie”.

Capire la clinica significa comprendere la logica che guida il piano di trattamento. Non si tratta di fare diagnosi né di sostituirsi al medico, ma di saper comprendere per spiegare, con strumenti comunicativi adeguati e coerenza logica.

La diagnosi occlusale e la kinesiologia odontoiatrica

Grazie al test muscolare kinesiologico è possibile condurre una diagnosi accurata dei disturbi masticatori. La kinesiologia odontoiatrica è un metodo di interrogazione corporea che mette in evidenza come malocclusione e postura siano strettamente collegate: lo sbilanciamento di denti e mandibola può influenzare qualunque distretto muscolo-scheletrico, con la comparsa di molteplici sintomi che vanno dal mal di testa alla cervicalgia, fino ai dolori di spalla e al mal di schiena.

La tecnica kinesiologica è uno strumento formidabile per intercettare la disfunzione masticatoria e per porre una diagnosi occluso-posturale. Il test kinesiologico permette infine di capire qual è la posizione corretta della mandibola rispetto al mascellare superiore. L’eventuale ricorso al bite deve avere l’obiettivo del ripristino della funzione masticatoria, inducendo la mandibola a chiudere nella posizione corretta.

Check-list diagnostica sintetica

  1. Anamnesi medica e odontoiatrica dettagliata.
  2. Esame obiettivo extra-orale: volto, linea del sorriso, espressioni.
  3. Esame obiettivo intra-orale: mucose, tessuti parodontali, biotipo, occlusione, rapporti intermascellari.
  4. Indici parodontali con sonda millimetrata (placca, sanguinamento, profondità di tasca).
  5. Esami radiografici di base; TC 3D quando necessario.
  6. Esami di laboratorio e test microbiologici/immunologici se indicati.
  7. Studio dei modelli in gesso e ceratura diagnostica per la pianificazione protesica.
  8. Valutazione occlusale e, se utile, test kinesiologici per diagnosi occluso-posturale.
flowchart iter diagnostico odontoiatrico

Materiali e metodi della revisione citata

MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione qualitativa della letteratura scientifica e normativa attraverso una ricerca sistematica su quattro banche dati (PubMed, Scopus, Cochrane Library, Web of Science), estesa fino al 2024. I documenti selezionati sono stati valutati secondo i criteri SRQR.

Note formative e organizzative

Scheda insegnamento erogato nell’A.A. 2023-2024. Le informazioni contenute nella presente scheda assumono carattere definitivo solo a partire dall'A.A. Tuttavia, permangono ostacoli normativi e formativi che limitano l’autonomia diagnostica dell’odontoiatra, in particolare nell’ambito della radiologia.

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