
La sensibilità dentale al freddo è un fastidio piuttosto comune, che molti di noi hanno provato almeno una volta nella vita. Ma da cosa dipende questa reazione? La sensibilità dentale si manifesta quando i denti reagiscono in modo doloroso a stimoli termici, come il freddo. Questo accade soprattutto quando le radici dentali risultano esposte o lo smalto protettivo è danneggiato.
Dopo un’otturazione, è normale avvertire una leggera sensibilità, specialmente al freddo, al caldo o alla pressione. Questo processo può irritare temporaneamente i tessuti interni del dente, in particolare la polpa, che contiene nervi e vasi sanguigni. È questa irritazione che può causare sensibilità o fastidio.
Quando si cura una carie, il dentista rimuove la carie e prepara il dente per l'otturazione; questo processo può innescare una reazione temporanea dei tessuti dentari, in particolare attorno al nervo, che si associa alla comparsa di una sintomatologia dolorosa (generalmente transitoria) dopo l’intervento. In questi casi, prima di procedere con l’otturazione, il dentista deve rimuovere la carie e preparare il dente.
Recessione gengivale: Quando le gengive si ritirano, possono esporre le radici dei denti, che non sono protette dallo smalto. Talvolta, dopo un’otturazione, può verificarsi una leggera ritrazione delle gengive attorno al dente trattato, che espone la radice del dente, causando sensibilità.
Un leggero disagio o un aumento della sensibilità dopo un’otturazione sono normali e dovrebbero risolversi da soli nell’arco di pochi giorni. In genere si tratta di una sensibilità transitoria; se la sensibilità decresce nel volgere di pochi giorni è una cosa normale che ciò avvenga dopo un'otturazione profonda.
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Se però il dolore dopo un’otturazione persiste o peggiora, è importante rivolgersi al dentista per escludere complicazioni e ricevere il trattamento appropriato. Se il dolore persiste per più di due settimane, se peggiora nel tempo o se si manifestano sintomi accessori (come il gonfiore dell’area trattata o un dolore irradiato ad altre parti della bocca), è importante contattare il dentista.
Esistono dei metodi quali test di vitalità, radiografie per stabilire se il dente deve essere devitalizzato o meno per un coinvolgimento ed interessamento della polpa coronale a seguito di carie penetrante. Se questi risultano positivi il dente è da devitalizzare. Il suo dentista conoscerà sicuramente queste elementari e basilari procedure.
Una Rx endorale, le percussioni assiali e trasversali, il controllo occlusale nelle disclusioni canine ed incisive ed in relazione centrica per evidenziare precontatti gnatologici, la misurazione di eventuali tasche parodontali, una visita clinica oggettiva, anamnesi e prove termiche al caldo ed al freddo con controprova sui denti vicini sono tutte manovre utili per giungere a una diagnosi esatta.
Se il dente risponde normalmente agli stimoli termici e non presenta altri sintomi, la sensibilità senza altri segni non è una indicazione assoluta alla devitalizzazione ma solo relativa. Il dente va devitalizzato quando c'è una patologia che ne richiede la devitalizzazione.
Non esiste una cura universale: il trattamento dipende sempre dalla causa che provoca la sensibilità. Con la giusta diagnosi e qualche semplice accorgimento quotidiano, è possibile ritrovare il comfort e prevenire nuovi fastidi.
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La devitalizzazione è indicata quando la polpa è danneggiata in modo irreversibile o in necrosi, o quando la diagnosi dimostra una pulpite irreversibile. Se la sensibilità è causata da problemi strutturali che coinvolgono profondamente la polpa, il dentista può intervenire con la terapia endodontica.
Se la sensibilità decresce nel volgere di pochi giorni è una cosa normale che ciò avvenga dopo un'otturazione profonda; in caso contrario, è opportuna la devitalizzazione e la successiva protesizzazione.
La durata del dolore o della sensibilità dopo un’otturazione può essere molto variabile. In generale, la maggior parte dei pazienti può aspettarsi una diminuzione del dolore o della sensibilità entro pochi giorni dall’intervento. In alcuni casi, però, la sensibilità può persistere per qualche settimana.
È piuttosto comune avvertire una certa sensibilità nei primi giorni dopo l’otturazione, soprattutto in caso di esposizione a cibi e bevande molto calde, fredde o dolci. Questo tipo di sensibilità tende a diminuire gradualmente e di solito si risolve da sola entro una settimana. Se invece persiste o peggiora, è necessario un controllo.
| Problema | Segno clinico | Possibile intervento |
|---|---|---|
| Otturazione alta | Dolore alla masticazione | Aggiustamento occlusale |
| Carie profonda / vicinanza al nervo | Sensibilità prolungata, dolore al freddo/calore | Controlli, test vitalità, possibile devitalizzazione |
| Dentina esposta / recessione gengivale | Sensibilità termica | Trattamenti desensibilizzanti, terapie parodontali |
| Difetto adesivo / microbolle | Sensibilità improvvisa o dolore a masticare | Ripetizione otturazione o sigillature |
Quasi tutti, nel corso della propria vita, hanno subito prima o poi un’otturazione dentale. Se hai un dente otturato che ti dà fastidio o sensibilità, non aspettare: è importante non ignorare il sintomo e rivolgersi al proprio dentista per una valutazione accurata. Ricorda: la prevenzione è il miglior alleato per la salute dei tuoi denti.
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