Dente devitalizzato che fa male alla pressione: cause, sintomi e cosa fare

Ti è mai capitato che un dente devitalizzato faccia male quando lo tocchi o mastichi? Anche se il nervo è stato rimosso, può succedere che un dente devitalizzato faccia ancora male alla pressione. In questo articolo scoprirai perché succede, quali sono le cause più comuni e come intervenire per eliminare il fastidio o il dolore.

Perché il dente devitalizzato fa male alla pressione

Anche dopo la devitalizzazione, il dente non è “morto” del tutto. Infatti, le strutture circostanti - come il legamento parodontale - restano sensibili e possono causare dolore, soprattutto quando si esercita pressione masticatoria o si sfiora il dente. Capisco che non sempre può essere chiaro per i non addetti ai lavori, ma semplificando, se un dente devitalizzato provoca dolore, la responsabilità non può certo essere del nervo che non c’è più, ma molto più probabilmente ad un’infezione conseguente ad una devitalizzazione+cura canalare sfortunata che non ha risolto il problema.

Ecco le principali cause:

  • Recettori di pressione ancora attivi: Dopo la devitalizzazione, i recettori nel legamento parodontale rimangono funzionali. Se viene esercitata pressione (durante la masticazione o al tatto), possono inviare segnali dolorosi. Questo è normale, soprattutto nei primi giorni dopo l’intervento.
  • Infiammazione post-trattamento: Dopo una devitalizzazione, è normale percepire un leggero dolore per 2-3 giorni. Il motivo? Una reazione infiammatoria dei tessuti periapicali, dovuta alla manipolazione dei canali radicolari.
  • Otturazione o corona troppo alta: Se la ricostruzione finale non è perfettamente allineata, si crea un precontatto occlusale: il dente tocca prima degli altri durante la chiusura della bocca, causando fastidio, sensibilità e dolore alla pressione.
  • Infezione persistente o ritrattamento canalare necessario: Se il dolore aumenta nel tempo, potrebbe esserci un’infezione residua o un canale non trattato correttamente. In questo caso, è necessario un ritrattamento endodontico.
  • Frattura radicolare o microfratture: Un’altra causa di dolore alla pressione può essere una frattura della radice del dente, spesso invisibile a occhio nudo ma rilevabile con radiografie endorali o TAC.

Sintomi da tenere sotto controllo

È importante distinguere i diversi quadri sintomatologici per capire la possibile origine del dolore:

Sintomo Possibile causa
Dolore solo alla masticazione Recettori attivi / otturazione alta
Dolore spontaneo e pulsante Infezione o ascesso
Gonfiore gengivale Infezione periapicale / fistola
Dolore continuo Infiammazione cronica o frattura

Cosa fare se il dente devitalizzato fa male alla pressione

  1. Aspetta qualche giorno (se recente): Se hai appena fatto la devitalizzazione, è normale avere fastidi temporanei. La risposta a queste terapie purtroppo è bizzarra: a volte la sintomatologia si spegne immediatamente, ma in altri casi prima che il dolore “al tocco” si plachi possono passare alcuni giorni. Comunque molto raramente durano più di 3-5 giorni. Non lo solleciti ed abbia un po’ di pazienza. Usa FANS (ibuprofene o paracetamolo) per alleviare il dolore.
  2. Contatta il dentista per un controllo occlusale: Il dentista può verificare se ci sono precontatti e, in tal caso, limare leggermente l’otturazione per migliorare la chiusura della bocca.
  3. Fai una radiografia per escludere infezioni: Una radiografia endorale o panoramica può evidenziare granulomi, infiammazioni croniche o lesioni apicali invisibili a occhio nudo. La verifica di tutto ciò comporta una visita dallo specialista e una radiografia della zona e/o un test per valutare la vitalità della polpa del dente.
  4. Valuta un ritrattamento endodontico: Se l’infezione persiste o la devitalizzazione non è stata eseguita correttamente, il dentista potrebbe proporre un ritrattamento canalare. In altre parole, lo sporco residuo nella radice e/o una imperfetta sigillatura dei canali radicolari mantiene viva l’infezione: o si toglie il “pelo” o l’infezione resta.
  5. Considera TAC o indagini per microfratture: Se si sospetta una frattura radicolare o una causa non visibile con radiografie standard, può essere utile una TAC.
radiografia endorale e immagine TAC dentale

Quando preoccuparsi: segnali di allarme

Rivolgiti subito al tuo dentista se:

Leggi anche: Come gestire il gonfiore dopo l'estrazione dei denti del giudizio

  • Il dolore peggiora con il tempo
  • Avverti un dolore pulsante o notturno
  • Noti gonfiore gengivale o ascessi
  • Il dente devitalizzato fa male anche senza toccarlo
  • Il fastidio dura da settimane o mesi

In questi casi, la diagnosi precoce è fondamentale per salvare il dente ed evitare complicazioni. Un ascesso periapicale può rendere il dente estremamente sensibile alla percussione e alla masticazione e richiede spesso drenaggio, antibiotici o interventi endodontici.

Altre cause di dolore alla pressione non direttamente correlate alla devitalizzazione

Non sempre il dolore alla pressione proviene dal dente in sé. Tra le cause frequenti ricordiamo:

  • Pressione sinusale o sinusite: le radici dei molari superiori sono molto vicine ai seni mascellari e un’infiammazione dei seni può esercitare pressione sulle radici, provocando dolore che peggiora quando ti inclini o mastichi.
  • Bruxismo e malocclusione: il digrignamento o il serramento possono applicare carichi eccessivi al legamento parodontale, causando dolore alla pressione.
  • Dente rotto o incrinato: microfratture possono provocare dolore intermittente durante la masticazione.
  • Infiammazioni gengivali o parodontite: l’infiammazione dei tessuti di supporto può rendere i denti più sensibili alla pressione.
schematico seni paranasali e radici molari superiori

Prevenzione: come evitare problemi dopo la devitalizzazione

  • Segui sempre le indicazioni post-operatorie del dentista.
  • Non rimandare la ricostruzione definitiva del dente (otturazione o corona).
  • Fai controlli regolari ogni 6-12 mesi e, se necessario, controlli specifici dopo devitalizzazioni complesse.
  • Cura l’igiene orale quotidiana in modo scrupoloso per prevenire parodontite e infezioni.
  • Se soffri di bruxismo, valuta l’uso di un bite notturno e misure per ridurre lo stress.
  • Se hai problemi cardiovascolari o ipertensione, ricorda che la parodontite può contribuire all’infiammazione sistemica e influenzare la pressione arteriosa: il controllo della salute gengivale ha benefici anche sul sistema vascolare.

Domande frequenti

Perché se un dente è devitalizzato deve fare ancora male?

Se un dente devitalizzato provoca dolore, la responsabilità non può essere del nervo che non c’è più, ma molto più probabilmente di un’infezione residua, una sigillatura imperfetta dei canali radicolari, una frattura o un problema occlusale. Lo sporco residuo nella radice o una cura canalare incongrua mantengono viva l’infezione.

Dopo quanto tempo posso masticare su un dente appena devitalizzato?

Spesso si può masticare dopo alcuni giorni, ma è consigliabile non sollecitare il dente nelle prime 48-72 ore. In genere i fastidi post-devitalizzazione si risolvono in 3-5 giorni; se persistono o peggiorano, contatta il dentista.

Il dolore ai denti può aumentare la pressione arteriosa?

Gli stimoli dolorosi prolungati possono determinare un innalzamento dei valori pressori attraverso l’attivazione del sistema nervoso e delle risposte infiammatorie. Se noti variazioni pressorie associate a forte dolore dentale, è opportuno consultare sia il medico che il dentista: un analgesico può ridurre dolore e, di riflesso, la pressione.

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spiegazione visiva: ritrattamento endodontico e controllo occlusale

Quando vedere il dentista

Se il dolore dura oltre 48 ore, peggiora, compare anche a riposo o si associa a gonfiore, febbre, difficoltà a masticare o sintomi sistemici, è indispensabile una valutazione odontoiatrica tempestiva. Solo l’odontoiatra, con anamnesi, esame obiettivo, test di vitalità e radiografie (o TAC se necessario), potrà definire la diagnosi e il piano terapeutico più adeguato.

Non ignorare il dolore: anche se il nervo è stato rimosso, il dente può ancora “parlare”. Contatta sempre il tuo dentista per una valutazione accurata e, se necessario, un trattamento tempestivo.

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