
La salute orale inizia con una corretta igiene quotidiana, che comprende non solo spazzolamento e uso del filo interdentale, ma anche l'utilizzo di sostanze efficaci per il controllo della placca e delle macchie dentali. Lo zinco, minerale essenziale per il nostro organismo, gioca un ruolo fondamentale anche nella prevenzione e nel trattamento delle discromie dentali, grazie alle sue proprietà antibatteriche, astringenti e remineralizzanti.
Lo zinco è un oligoelemento importante per la vita e ha un ruolo anche nella la salute orale. Nella bocca è presente nella placca dentale, nei tessuti duri del dente e anche nella saliva.
È un ingrediente molto diffuso nei collutori e nei dentifrici per ridurre la placca, il tartaro, l’alitosi e il sanguinamento delle gengive. Quando utilizzi un dentifricio con zinco, questo è in grado di rimanere a lungo in bocca anche dopo che hai spazzolato i denti. Questo elemento chimico è in grado di attaccare diverse specie batteriche presenti nella bocca.
La presenza di zinco cloruro permette inoltre di trasformare in acqua e ossigeno i radicali liberi che danneggiano le cellule e le strutture del parodonto, annullando così la loro tossicità e svolgendo un’azione efficace contro i processi infiammatori.
Lo zinco aiuta la prevenzione di problemi di salute orale come carie, gengiviti, parodontiti. Sarebbe bene assumerne a sufficienza tramite l’alimentazione, ma talvolta può essere necessario integrarlo.
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È possibile dire stop a gengive facilmente infiammabili grazie all’azione dello zinco cloruro, una molecola a elevata e comprovata attività antibatterica e astringente, che in trattamenti prolungati non macchia i denti, qualità che lo rende particolarmente indicato per un uso frequente e prolungato.
La forte capacità battericida dello zinco cloruro offre un notevole controllo sullo sviluppo della placca mentre l’attività astringente agisce sul sanguinamento gengivale. Ad agevolare i processi di guarigione è la sinergia di queste due funzioni, unita alla capacità antinfiammatoria.
Lo zinco svolge un’azione antimicrobica anche contro lo Streptococco Mutans, uno dei batteri coinvolti nella comparsa della carie. Non solo, lo zinco è efficace anche contro alcuni microrganismi che invece causano la gengivite.
Quando si forma la placca sui tuoi denti, le specie batteriche arrivano con un ordine ben definito. Lo zinco neutralizza i batteri che per primi danno inizio alla formazione della placca.
Gli studi scientifici hanno dimostrato che lo zinco è efficace contro i principali problemi della bocca. Puoi utilizzare un prodotto a base di zinco per combattere la carie, ma anche la gengivite, la parodontite e l’alitosi.
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Lo zinco viene utilizzato in vari prodotti sanitari orali per controllare la formazione della placca dentale e inibire la formazione del tartaro. Lo zinco, anche in piccole quantità, ha la capacità di agevolare la remineralizzazione dello smalto, rivelandosi quindi un elemento prezioso per il mantenimento della salute orale.
L’azione battericida dello zinco cloruro ha un forte controllo anche sulla proliferazione dell’Helicobacter pylori, responsabile del trasporto del batterio all’interno del cavo orale e allo stesso tempo evita la reinfezione del tratto gastrico.
Nei trattamenti prolungati lo zinco cloruro non macchia i denti, caratteristica fondamentale per chi vuole utilizzare prodotti contenenti zinco anche per periodi molto lunghi. Questo lo rende particolarmente indicato per un uso frequente e prolungato, a differenza di altri componenti antibatterici spesso utilizzati nei prodotti per l'igiene orale.
Quando la carenza di zinco si manifesta nella bocca porta ad alitosi persistente, afte ricorrenti, bocca secca, gusto alterato, gengive che guariscono male. Lo ione zinco normalmente si lega ai composti solforati volatili - le molecole responsabili dell’alito cattivo - e se lo zinco è insufficiente, quei composti si accumulano.
| Cause di macchie dentali | Ruolo dello zinco | Benefici aggiuntivi |
|---|---|---|
| Placca batterica | Azione antibatterica, riduzione della formazione di placca | Previene carie e gengiviti |
| Alitosi | Legame con composti solforati volatili | Alito fresco e riduzione delle afte |
| Infiammazioni gengivali | Azione astringente e antinfiammatoria | Stimola la guarigione delle gengive |
| Carie | Remineralizzazione dello smalto | Rafforzamento dello smalto dentale |
Il dentifricio Forhans Special a base di fluoro e zinco cloruro ha un’azione antisettica e astringente, da utilizzare tutti i giorni per prevenire la comparsa delle comuni e frequenti infiammazioni della bocca, come afte e sanguinamenti gengivali, e rafforzare lo smalto dentale.
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È attivo nelle aftosi recidivanti, utile anche per il trattamento delle stomatiti e parodontiti.
Lo spazzolino Forhans Medico, con setole morbide al carbone attivo a effetto sbiancante, consente di raggiungere le zone più difficili, garantendo una pulizia efficace ma delicata, anche per i bambini.
Il Collutorio Concentrato Forhans Medico - con soluzione allo 1,5% di zinco cloruro - permette di curare molte patologie stomatologiche che necessitano un’azione d’urto ed è indicato anche per la risoluzione di afte e aftosi.
Forhans Medico Collutorio Pronto all’uso (0,10% di zinco cloruro) riduce la formazione del tartaro ed è indicato per trattamenti pre e post intervento. Può essere usato per le patologie menzionate e uso quotidiano di prevenzione e mantenimento.
Lo zinco non si accumula nel corpo. Lo zinco non funziona come il ferro o la vitamina D. Non esiste un deposito. Il corpo lo usa e lo perde - ogni giorno. Infatti, lo zinco non ha un organo d’accumulo nel corpo umano.
Il problema è che lo zinco già contenuto nei tessuti non è libero. È legato, incorporato nelle strutture, non disponibile per essere richiamato in caso di carenza acuta. Il corpo non ha riserve mobilizzabili come farebbe con il calcio osseo - o almeno, non in misura clinicamente rilevante. Da qui la conseguenza pratica: l’apporto con la dieta è essenziale per la salute.
Carne, uova, latticini, semi, legumi - fonti diverse con biodisponibilità diverse.
I farmaci come omeprazolo, pillola anticoncezionale e antipertensivi accelerano la perdita di zinco. Gli inibitori di pompa protonica riducono l’assorbimento di zinco fino al 71%.
La carenza si manifesta all’inizio a livello orale, con gengive che sanguinano, afte persistenti, bocca secca, gusto alterato. Il 28% delle persone con stomatite aftosa ricorrente risulta carente di zinco, contro il 4% dei controlli sani.
Assumere zinco comporta diversi benefici alla salute orale: è un antibatterico; rafforza le gengive; contribuisce a rinfrescare l’alito; limita la formazione del tartaro.
Le gengive che sanguinano possono essere un altro segnale della carenza di zinco. Nel caso il sintomo persista è importante rivolgersi al proprio medico o dentista di fiducia.
Lo zinco è considerato un potente antiossidante e se ne consiglia l'integrazione alimentare per contrastare l'azione dei radicali liberi.
Lo zinco è necessario per la sintesi del collagene e la riparazione cellulare. Inoltre, lo zinco attiva un recettore specifico nelle ghiandole salivari - il ZnR/GPR39 - che stimola la secrezione, e questo spiega perché una carenza può portare a bocca secca.
Lo zinco può essere presente in varie formulazioni e dosi. Viene utilizzato principalmente in forma ossidata: ossido di zinco (ZnO). Probabilmente meno efficace, ma comunque presente in varie formule, è lo zinco solfato (ZnSO4). Negli ultimi anni, il progresso tecnologico ha anche permesso di sviluppare un'ulteriore tipologia farmaceutica ridotta a nano particelle, estremamente efficaci soprattutto nella formulazione di creme ed unguenti ad uso topico.
L'ossido di zinco ha proprietà deodoranti e antibatteriche e per questo motivo viene aggiunto a materiali e tessuti come il cotone, la gomma, e a prodotti per l'igiene orale ed imballaggi alimentari.
Gli effetti collaterali più comuni e meno gravi dei prodotti a base di zinco da assumere per bocca includono gusto cattivo e nausea.
Uno studio pubblicato nel 2010 ha rilevato che solo lo 0,42% dello zinco nel sangue venoso potrebbe provenire dalle nanoparticelle dei prodotti applicati per 5 giorni; solo poche tracce sono state individuate nei campioni di urina, indicando una buona sicurezza d'uso anche per le formulazioni moderne.
L’ossido di zinco è ampiamente usato per trattare diverse patologie della pelle tra cui dermatiti, prurito da eczema, dermatite da pannolino e acne. È il più ampio filtro assorbitore di raggi UVA e UVB approvato come protezione solare dalla "Food and Drug Administration" (FDA) degli Stati Uniti ed è completamente fotostabile. Usato come ingrediente nelle protezioni solari, l'ossido di zinco blocca i raggi UVA e UVB della luce ultravioletta.
L’aumento dell’apporto di zinco è un rimedio efficacie alle complicazioni dell’Acrodermatite Enteropatica, una malattia genetica che influisce sull’assorbimento dello zinco.
Nonostante la sua ampia presenza in prodotti per la salute e la cosmetica, lo zinco assunto tramite prodotti per uso orale risulta sicuro e utile nella prevenzione delle macchie dentali.
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