
Da sempre le persone si affidano a rimedi naturali per risolvere problemi e fastidi legati al benessere fisico, sia estetici che non. Negli ultimi anni, in particolare, si è assistito a una vera e propria riscoperta dei rimedi naturali e casalinghi, e sempre più persone si chiedono se pratiche come quella di lavare i denti con il bicarbonato siano una buona idea.
Il bicarbonato, o bicarbonato di sodio, è un sale di sodio dell'acido carbonico. Il bicarbonato di sodio è il sale di sodio dell’acido carbonico, si presenta in natura sotto forma di cristalli di sale, simile al sale da cucina, è dotato di proprietà molto utili all’igiene orale fra cui prevenire la formazione di tartaro e placca, limitando il rischio dell’insorgere di carie, profumando l’alito e riducendo le infiammazioni di gengive e bocca.
In odontoiatria, una proprietà specifica del bicarbonato di sodio è quella di “smacchiare” i denti: i cristalli di cui è composto hanno proprietà abrasive e per questo vengono usati dai dentisti nelle pratiche di pulizia dentale con appositi strumenti che soffiano con aria compressa cristalli di bicarbonato contro la superficie del dente, permettendo la rimozione di macchie e pigmentazioni sullo smalto dentale.
Il bicarbonato di sodio viene utilizzato nei dentifrici sbiancanti per la sua capacità di rimuovere macchie senza danneggiare lo smalto dei denti quando dosato correttamente. Nonostante la percezione sia quella di sbiancare i propri denti, il bicarbonato di sodio non ha proprietà sbiancanti proprie, ma semplicemente lavando i denti col bicarbonato si rimuovono le macchie dai denti, con il risultato di farli apparire più bianchi e scintillanti, dando risalto allo smalto dei propri denti.
In ambito professionale lo cosiddetto air-polishing è la classica tecnica di sbiancamento professionale: sfrutta l’azione pulente di uno spray di acqua, aria e bicarbonato di sodio da proiettare con una certa pressione sul dente che si desidera trattare. Oltre all’azione abrasiva superficiale, utile per sbiancare i denti, il getto diviene utile anche per disperdere e rimuovere meccanicamente il biofilm (placca) dalle superfici dentali.
Leggi anche: Sintomi, cause e rimedi per denti e feci molli nel neonato
Online si possono trovare le più svariate “ricette artigianali” o materiali che, dietro un’apparente semplicità, celano rischi per la salute orale nonostante pubblicizzati come naturali e biocompatibili. Il metodo più diffuso è l’utilizzo di bicarbonato di sodio con o senza l’ausilio di succo di limone. Esempi di “ricette sbiancanti fai da te” in cui il bicarbonato di sodio ricopre un ruolo da protagonista includono:
Spesso, gli “esperti” più coscienziosi aggiungono la raccomandazione di sciacquare abbondantemente la bocca dopo l’uso e di evitare l’utilizzo prolungato e lo spazzolamento troppo energico dei denti: limitando l’utilizzo ad una sola occasione settimanale, si riducono le possibilità che il trattamento sbiancante “fai da te” eroda lo smalto mettendo a rischio la salute dei denti.
Il rischio più importante è quello di creare ustioni superficiali della mucosa orale in caso di diluizione non adeguata con un’eccessiva diminuzione del pH orale derivante da un utilizzo magari troppo frequente del prodotto: sebbene l’acidità del cavo orale sia un noto fattore di rischio per lo sviluppo della carie dentale, anche un eccessivo rialzo del pH orale può creare danno, perturbando la normale flora batterica della bocca.
Il bicarbonato di sodio è spesso indicato come un rimedio naturale per sbiancare i denti e mantenere una buona igiene orale. Ma è davvero così benefico come si crede? Sebbene l’azione abrasiva possa sembrare vantaggiosa, un uso frequente del bicarbonato può danneggiare lo smalto dentale, che è lo strato protettivo dei denti. Il bicarbonato non contiene fluoro, un minerale fondamentale per la prevenzione delle carie e per il rafforzamento dello smalto dentale.
Il bicarbonato può essere un alleato temporaneo per rimuovere le macchie superficiali dai denti, ma il suo uso deve essere limitato e controllato. Bisogna però fare attenzione a non usarlo troppo frequentemente il bicarbonato per lavare i propri denti o per cicli di spazzolamento troppo lunghi, per evitare danni ai denti che possono tradursi in eccessive abrasioni con anche comparsa di sensibilità dentinale e gengive infiammate come segni di sanguinamento da piccole lacerazioni gengivali o recessioni gengivali, imputabili all’azione abrasiva dei cristalli di cui è composto il bicarbonato di sodio.
Leggi anche: Soluzioni per allineare i denti
Il bicarbonato di per sé ha una forte componente abrasiva, dunque sfregandolo con forza sui denti tende a portare via alcune importanti particelle superficiali dello smalto che non si riformeranno da sole. In alcune zone, come in prossimità della radice, lo smalto è estremamente sottile per cui c’è il rischio di esporre dentina con conseguente ipersensibilità e addirittura danni alla polpa.
Il succo di limone è ovviamente un acido che dissolve in realtà la sostanza che tiene unite quelle particelle di smalto, facilitandone il distacco. La combinazione di limone e bicarbonato per sbiancare i denti può sembrare efficace nel breve periodo, ma a lungo termine può causare danni seri.
Perché evitare la miscela di bicarbonato e limone per i denti? Secondo gli esperti, la miscela di bicarbonato e limone non è consigliata per sbiancare i denti. Il limone può corrodere lo smalto dentale, mentre il bicarbonato, pur rimuovendo le macchie superficiali, esercita un’azione abrasiva che indebolisce i denti. Con l’uso ripetuto, i denti rischiano di diventare più sensibili e più vulnerabili alle carie.
L’acqua ossigenata e il bicarbonato di sodio rappresentano gli ingredienti di gran lunga più diffusi nei rimedi casalinghi. L’acqua ossigenata (perossido di idrogeno) sbianca i denti grazie alla sua azione ossidante: penetra nello smalto fino al tessuto dentinale, liberando radicali che distruggono le molecole responsabili delle macchie. Purtroppo, tuttavia, l’assenza di un dosaggio controllato e di un protocollo clinico adeguato espone lo smalto e le gengive a rischi concreti.
La combinazione di acqua ossigenata e bicarbonato causa demineralizzazione precoce: il perossido altera la struttura cristallina dello smalto, facendo fuoriuscire calcio e fosfato e indebolendo lo strato esterno, mentre il bicarbonato, soprattutto se usato con pressione eccessiva, crea microabrasioni che favoriscono l’adesione di pigmenti e placca. Inizialmente si nota un leggero ingiallimento e aumento della sensibilità, fino a dolore acuto con bevande calde o fredde.
Leggi anche: Come correggere i denti a coniglio
Applicare su questa mucosa una miscela ad alto pH come quella che si ottiene mescolando acqua ossigenata e bicarbonato rischia di danneggiare l’epitelio gengivale. Nei casi meno gravi il paziente avverte un arrossamento diffuso e una sensazione di scottatura, mentre a livello più avanzato si manifesta gonfiore, sanguinamento spontaneo e ulteriore esposizione delle papille interdentali.
Il primo passo per evitare complicazioni è sottoporsi a una valutazione clinica da parte di uno specialista. Prima di procedere il dentista valuta lo stato di salute dei denti e delle gengive, escludendo eventuali problemi come carie o infiammazioni. Questo passaggio è essenziale per garantire un risultato efficace e duraturo.
La procedura professionale inizia con un’accurata valutazione dello spessore dello smalto, della pigmentazione dentale e dello stato gengivale; solo dopo si seleziona il gel a base di perossido di carbamide più adatto, applicato con isolamento gengivale tramite diga di gomma. L’attivazione con luce LED garantisce un’azione rapida e controllata, riducendo al minimo irritazioni e surriscaldamento. Al termine, viene consigliato l’uso di dentifrici desensibilizzanti e risciacqui a base di fluoro per favorire la remineralizzazione.
In molti casi già una semplice igiene orale professionale permette di migliorare sensibilmente il colore del sorriso, rimuovendo placca e tartaro che opacizzano i denti. Quando necessario lo sbiancamento può essere eseguito in studio o con protocolli domiciliari controllati, ma sempre sotto supervisione.
Oltre al bicarbonato e limone, esistono altri rimedi naturali più sicuri per schiarire i denti. Tra questi, l’olio di cocco e la salvia sono conosciuti per le loro proprietà antibatteriche e smacchianti. Un discorso leggermente diverso si può fare per pratiche come l’oil pulling (risciacqui con olio di cocco), che possono contribuire a migliorare l’igiene orale generale, ma non hanno un impatto significativo sul colore dei denti.
La soluzione migliore per ottenere denti bianchi senza rischi è quella di rivolgersi a trattamenti professionali. I dentisti utilizzano perossido di idrogeno o perossido di carbamide in concentrati sicuri e sotto controllo, per sbiancare i denti senza compromettere la salute dentale.
| Metodo | Effetto | Rischi |
|---|---|---|
| Bicarbonato casalingo | Rimozione macchie superficiali | Abrasione smalto, sensibilità, recessione gengivale |
| Bicarbonato + limone | Pulizia rapida della superficie | Erosione smalto per acido citrico, microabrasioni |
| Acqua ossigenata + bicarbonato | Sbiancamento chimico/abrasivo | Demineralizzazione, infiammazione gengivale |
| Sbiancamento professionale | Sbiancamento controllato e duraturo | Minimi se eseguito sotto controllo odontoiatrico |
Il bicarbonato di sodio può rimuovere le macchie superficiali e far apparire i denti più bianchi, ma non ha proprietà sbiancanti chimiche profonde. Quando usato correttamente, può essere molto efficace nel migliorare l’aspetto dei denti, rendendoli più bianchi e lucenti.
La raccomandazione generale è di utilizzarlo non più di una volta alla settimana per evitare danni al smalto. Non superare mai le due applicazioni settimanali e, se possibile, alterna l’uso con altri metodi più delicati.
No, usare bicarbonato e limone per sbiancare i denti non è sicuro a causa dei danni che può causare allo smalto dentale e alle gengive. Se decidessi di usarli, è importante non esagerare con la frequenza e diluire il limone con acqua, ma la raccomandazione degli esperti è di evitarne l’uso.
Fondamentale quindi è una corretta diagnosi per evitare rischi inutili. Se riscontri problemi al cavo orale, ti raccomandiamo di consultare il tuo dentista.
tags: #bicarbonato #per #sbiancare #i #denti #rischi
